Giuochi di ruolo 9 - Cornuta 🤘lesbica🤪 e pioggia dorata🌩️.
di
Andrea 25
genere
dominazione
Con le mani appoggiate sulle ginocchia di Gloria che teneva i glutei appoggiati in avanti sull'asse del cesso e le cosce oscenamente aperte, mia moglie vi si era tuffata in mezzo con la testa come se il mondo cominciasse e finisse in quel momento.
Mia moglie era un'appassionata d'arte e chissà che in quella fica offerta così aperta ed invitante, non vi avesse riconosciuto "La nascita della vita" di Courbet.
Con la mente confusa da inestricabili e torvi pensieri, contrapposti ad un delirio dei sensi, si era tuffata con la bocca su quella fica pungente di odori di urina e dal pelo arruffato in mezzo al quale, si aprivano, come valve di un frutto di mare le grandi labbra con le piccole labbra dischiuse, umide e rosse come una ferita.
La leccava con la voracità di chi affamato, si saziava con profumi e sapori inebrianti e mai provati prima.
Gloria che non si aspettava un simile trasporto, le accarezzava i capelli e con un lieve movimento del bacino, ne aumentava il suo piacere e quello della moglie del suo amante.
Col montare della lussuria e l'acme del piacere immanente, aveva perso ogni controllo rilasciando uno spruzzo di urina nella sua bocca subito seguito da un devastante orgasmo che le aveva fatto fremere tutto il corpo mentre ansimando con ferocia, scaricava copiosi fluidi di umori che Alice aspirava ed ingoiava con vorace gusto.
-Cristo che lingua che hai Alice!
Vieni, vieni su e baciami-
Le aveva detto ansimando mentre con le mani sotto le ascelle la tirava a se.
Mentre con le labbra sigillata le lingue erano impegnate in una danza vorticosa, Alice si era seduta a cavallo sulla gamba di Gloria la quale, staccandosi dal bacio aveva esclamato:
-Cristo come sei bagnata!-
Le piastrelle sotto il Water erano lucide degli umori colati dalla fica di Alice ed a quella vista, Gloria con un movimento rapido e misurato, l'aveva fatta stendere sulla chiazza per poi sdraiarsi lei stessa su quel corpo morbido e sudato.
Ne era scaturito un 69 vibrante e travolgente scosso da una successione di orgasmi che avevano sconvolto le due donne nei corpi e nelle menti perse ognuna, in una realtà personale e diversa unita solo dall'intensità dei loro orgasmi.
-Che meraviglia Alice, sei davvero fantastica!-
Mentre copriva di complimenti la sua amante, si era sollevata col busto rimanendole con la fica attaccata al volto completamente intriso di umori:
-Sei pronta Alice?-
Aveva chiesto e, senza attendere la risposta, si era staccata dal suo viso ed aveva cominciato a pisciare.
A quel punto Alice, come se fosse la cosa più naturale del mondo, aveva aperto la bocca cercando di ingoiare quanti più scrosci di urina riusciva a fare.
Dopo essersi scaricata completamente Gloria si era alzata ed in un repentino cambio di copione, rivolgendosi ad Alice con tono sprezzante le aveva detto:
-Ecco, da oggi in poi, questo è il tuo ruolo, sarai il mio cesso personale!-
Alice sconvolta da quell'incredibile epilogo di un momento che le era sembrato meraviglioso, rimanendo distesa in un bagno di urina e di umori, era scoppiata a piangere.
Così l'aveva trovata il marito che, invece di confortarla nel suo doloroso disappunto, le aveva detto:
-Che cazzo fai ancora lì!
Vai a pulirti e poi, vai a fare la spesa che avremo fame io e Gloria dopo che avremo fatto l'amore.
Sconvolta ma con la mente ancora divisa tra realtà e finzione, si era lavata, vestita ed era uscita a comperare quello che le aveva ordinato il marito.
Al suo rientro, dopo aver appoggiata la spesa in cucina ed aver apparecchiato il tavolo da pranzo, era stata chiamata dal marito il quale giaceva nudo accanto a Gloria che, nuda anche lei, teneva le cosce aperte con una chiazza bianche che faceva capolino sul fulvo pelo nero della sua fica.
-Mi ha detto Gloria che sei brava a leccare la fica e bere urina.
Adesso mentre Gloria mi pulisce il cazzo con la bocca, tu leccale e ripuliscila bene dalla sborra che le cola dalla fica e poi, dopo cena, mi farai vedere quanto sei brava a bere il piscio.
La tavola era stata imbandita per tre e subito Il marito le aveva fatto spostare il suo piatto su una sedia con l'ordine di servire a tavola e mangiare in ginocchio.
Quanto allo Campagne, lei non ne avrebbe bevuto dovendo avere lo stomaco vuoto per bere altro genere di liquido, caldo e dorato.
Alla fine della cena nella quale Alice con gli occhi lucidi, aveva servito senza mangiare niente, si erano trasferiti in bagno dove mentre lei era distesa nuda dentro la vasca, il marito le aveva pisciato addosso mentre Gloria, accovacciata sul bordo della vasca, le aveva pisciato in bocca facendosi infine asciugare il pelo con la lingua.
-Noi usciamo, tu metti tutto in ordine e poi vai a dormire nella cameretta.
Quando rientriamo, se io e Gloria avremo bisogno di te, ti chiameremo.
segue
Mia moglie era un'appassionata d'arte e chissà che in quella fica offerta così aperta ed invitante, non vi avesse riconosciuto "La nascita della vita" di Courbet.
Con la mente confusa da inestricabili e torvi pensieri, contrapposti ad un delirio dei sensi, si era tuffata con la bocca su quella fica pungente di odori di urina e dal pelo arruffato in mezzo al quale, si aprivano, come valve di un frutto di mare le grandi labbra con le piccole labbra dischiuse, umide e rosse come una ferita.
La leccava con la voracità di chi affamato, si saziava con profumi e sapori inebrianti e mai provati prima.
Gloria che non si aspettava un simile trasporto, le accarezzava i capelli e con un lieve movimento del bacino, ne aumentava il suo piacere e quello della moglie del suo amante.
Col montare della lussuria e l'acme del piacere immanente, aveva perso ogni controllo rilasciando uno spruzzo di urina nella sua bocca subito seguito da un devastante orgasmo che le aveva fatto fremere tutto il corpo mentre ansimando con ferocia, scaricava copiosi fluidi di umori che Alice aspirava ed ingoiava con vorace gusto.
-Cristo che lingua che hai Alice!
Vieni, vieni su e baciami-
Le aveva detto ansimando mentre con le mani sotto le ascelle la tirava a se.
Mentre con le labbra sigillata le lingue erano impegnate in una danza vorticosa, Alice si era seduta a cavallo sulla gamba di Gloria la quale, staccandosi dal bacio aveva esclamato:
-Cristo come sei bagnata!-
Le piastrelle sotto il Water erano lucide degli umori colati dalla fica di Alice ed a quella vista, Gloria con un movimento rapido e misurato, l'aveva fatta stendere sulla chiazza per poi sdraiarsi lei stessa su quel corpo morbido e sudato.
Ne era scaturito un 69 vibrante e travolgente scosso da una successione di orgasmi che avevano sconvolto le due donne nei corpi e nelle menti perse ognuna, in una realtà personale e diversa unita solo dall'intensità dei loro orgasmi.
-Che meraviglia Alice, sei davvero fantastica!-
Mentre copriva di complimenti la sua amante, si era sollevata col busto rimanendole con la fica attaccata al volto completamente intriso di umori:
-Sei pronta Alice?-
Aveva chiesto e, senza attendere la risposta, si era staccata dal suo viso ed aveva cominciato a pisciare.
A quel punto Alice, come se fosse la cosa più naturale del mondo, aveva aperto la bocca cercando di ingoiare quanti più scrosci di urina riusciva a fare.
Dopo essersi scaricata completamente Gloria si era alzata ed in un repentino cambio di copione, rivolgendosi ad Alice con tono sprezzante le aveva detto:
-Ecco, da oggi in poi, questo è il tuo ruolo, sarai il mio cesso personale!-
Alice sconvolta da quell'incredibile epilogo di un momento che le era sembrato meraviglioso, rimanendo distesa in un bagno di urina e di umori, era scoppiata a piangere.
Così l'aveva trovata il marito che, invece di confortarla nel suo doloroso disappunto, le aveva detto:
-Che cazzo fai ancora lì!
Vai a pulirti e poi, vai a fare la spesa che avremo fame io e Gloria dopo che avremo fatto l'amore.
Sconvolta ma con la mente ancora divisa tra realtà e finzione, si era lavata, vestita ed era uscita a comperare quello che le aveva ordinato il marito.
Al suo rientro, dopo aver appoggiata la spesa in cucina ed aver apparecchiato il tavolo da pranzo, era stata chiamata dal marito il quale giaceva nudo accanto a Gloria che, nuda anche lei, teneva le cosce aperte con una chiazza bianche che faceva capolino sul fulvo pelo nero della sua fica.
-Mi ha detto Gloria che sei brava a leccare la fica e bere urina.
Adesso mentre Gloria mi pulisce il cazzo con la bocca, tu leccale e ripuliscila bene dalla sborra che le cola dalla fica e poi, dopo cena, mi farai vedere quanto sei brava a bere il piscio.
La tavola era stata imbandita per tre e subito Il marito le aveva fatto spostare il suo piatto su una sedia con l'ordine di servire a tavola e mangiare in ginocchio.
Quanto allo Campagne, lei non ne avrebbe bevuto dovendo avere lo stomaco vuoto per bere altro genere di liquido, caldo e dorato.
Alla fine della cena nella quale Alice con gli occhi lucidi, aveva servito senza mangiare niente, si erano trasferiti in bagno dove mentre lei era distesa nuda dentro la vasca, il marito le aveva pisciato addosso mentre Gloria, accovacciata sul bordo della vasca, le aveva pisciato in bocca facendosi infine asciugare il pelo con la lingua.
-Noi usciamo, tu metti tutto in ordine e poi vai a dormire nella cameretta.
Quando rientriamo, se io e Gloria avremo bisogno di te, ti chiameremo.
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