Giuochi di ruolo 8 - Scambio di ruoli: La moglie👰🏼‍♀️cornuta🤘

di
genere
corna

Quella prima esperienza nel gioco dei ruoli era risultata davvero entusiasmante.

Mia moglie aveva goduto moltissimo con quel ragazzo che faceva il manovale di cantiere e saltuariamente, davanti ad un supermercato, arrotondava aiutando le persone con la spesa e li, l'aveva conosciuto mia moglie la quale, senza dirmi niente, la settimana prima, gli aveva fatto un pompino in macchina.

Avevamo goduto davvero molto, io nel ruolo di cornuto e lei di troia che si divertiva ad insultare il marito cornuto e frocio mentre veniva montata e riempita in ogni buco da un perfetto sconosciuto di cui aveva saputo il nome solo dopo avergli fatto due pompini ed essersi fatta chiavare a casa nostra.

Per tutta la settimana avevamo scopato come animali e fatto l'amore come freschi sposini ricordando le sensazioni che quella prima volta avevamo provato.

Mia moglie aveva goduto moltissimo grazie alla sua indole da puttana svezzata in casa dal fratello mentre io, godevo di due diverse sensazioni.

L'essere trattato da cornuto da mia moglie mi procurava un godimento mentale indescrivibile mentre la gelosia che provavo nel vederla scopata da uno straniero sconosciuto, mi tormentava e al tempo stesso mi teneva in una continua, potente erezione aggravata dal fatto che non potendomi masturbare per non contravvenire agli ordini di mia moglie, avevo anche le palle piene di sborra e, dolorosamente gonfie.

Impossibile descrivere il livello di godimento quando finalmente, mentre Omar godeva per l'ennesima volta dentro il culo di mia moglie, io gli riempivo il retto svuotando completamente i miei coglioni.

In quella settimana poi, avevamo ricevuto tramite internet, alcune foto e filmini sugli incontri di Carlo e Alice con certi maialoni cinesi.

Con mia moglie, tra un ricordo e l'altro, tra una scopata e l'altra, aveva deciso che la settimana successiva ci saremmo scambiati di ruolo.

Una sera, mentre mia moglie era a casa aspettando il mio rientro, mi ero presentato in compagnia di un donnone alta più di un metro e ottanta.

Capelli neri ricci arruffati,

Un seno prosperoso e morbido accentuato da una camicetta aperta e vaporosa senza reggiseno.

Un trucco curato nel mettere in risalto gli occhi profondi e neri.

Le labbra lucide, tumide e voluttuose.

Una minigonna in pelle nera, gambe lunghe su saldali rossi che ne slanciavano la figura verso il cielo.

Un aspetto generale, divino ed austero al tempo stesso.

-Ciao!-

Mi aveva salutato mia moglie aprendo la porta.

-Buona sera!-

Le avevo risposto col tono secco della voce.

-Lei è Gloria, sarà nostra ospite!-

Guardando mia moglie con un freddo distacco, avevo aggiunto:

-Stasera.... stanotte!-

E poi:

-Scusami Gloria, lei è Alice... mia moglie!-

-Tua moglie? Non mi avevi detto che c'era anche lei!-

-Si scusami, non te l'ho detto ma, se non teniamo conto del fatto che è a nostra disposizione, a tua disposizione, per il resto è come se non ci fosse, non ci disturberà stanne certa.-

Poi, rivolgendomi a mia moglie:

-Cosa c'è per cena?-

-Avrei preparato una minestra di verdura e un po' di carne di ieri sera.-

-Cosa? Cosa cazzo c'è da mangiare per la mia fidanzata la prima volta che viene a casa mia?

Una minestra? La carne di ieri?

Adesso, aiuti Gloria a spogliarsi, poi l'accompagni in bagno per rinfrescarsi un po' e per i suoi bisogni corporali e poi, le fai vedere qualcosa da mettere dal tuo guardaroba e mentre lei si sistema, tu ci prepari un aperitivo e poi, vai a quella gastronomia in centro e prendi qualcosa a base di ostriche, pesce e qualcos'altro della cucina francese e, non dimenticare due bottiglie di Champagne fresco.

Dopo averla baciata sulla bocca con la lingua, avevo affidato Gloria a mia moglie mentre io, ero andato nel mio bagno per mettermi in ordine a mia volta.

Come prima cosa Gloria aveva bisogno di scaricarsi la vescica.

-Rimani pure qui Alice mentre faccio la pipì che poi, avrò bisogno di te.

Massimo mi ha parlato molto bene di te, mi ha detto che sei molto servizievole e pronta ad aiutare le sue amiche.

Forse tu non sai che io non sono un'amica qualunque, io sono stata la sua fidanzata ed ora sono la sua amente.

Purtroppo non abbiamo potuto sposarci a causa di mio padre che mi aveva imposto come marito un suo dipendente un poveretto al quale ho messo le corna dal primo momento e comunque, non ho mai smesso di vedermi con Massimo ed anche se tu non mi avevi notata, ero anche al vostro matrimonio e avevamo fatto l'amore anche il giorno prima.-

Gloria dopo essersi scaricata, aveva invitato Alice ad inginocchiarsi davanti a Lei:

. Sai Alice, la mia passera è allergica alla carta ed a casa mia, si preoccupa mio marito di leccarmela per asciugarla dopo che ho fatto la pipì.

Adesso lui non c'è e dunque, mi aspetto che sia tu a leccarmela e asciugarla con la lingua.-

Agli occhi di Alice era apparsa una fica ricoperta di peli ricci e neri che dal triangolo del monte di venere, scendeva tra le grandi labbra e le cosce sino a perdersi oltre il perineo e le pieghe dello sfintere anale.

-Ti piece la fica pelosa?

Sai, A massimo piace così e si occupa lui stesso di tenermela in ordine così come fa con le ascelle-

Con la mente confusa e la fica già grondante di umori, Alice le aveva allargato le cosce tuffandosi con le labbra su quel groviglio di peli lucido di urina.

segue






scritto il
2026-01-22
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