Giuochi di ruolo 12 - Un fascio di rose rosse💐, una rosa gialla e la sorpresa di uno stallone🐴 tutto per lei🤪
di
Andrea 25
genere
corna
.....in un turbinio di spazio e di tempo, mi sentivo proiettato in una dimensione che non avevo ancora esplorato insieme a mia moglie.
Paolo, il marito di Gloria, un maschio possente e dalla verga asinina scolpita di vene e dalla pelle liscia e vellutata, giaceva supino sul tappeto del soggiorno mentre mia moglie lo cavalcava con la stessa foga di un'amazzone in galoppo sul suo stallone.
Gloria da sotto le leccava il buco del culo spingendosi con la lingua a lambire il cazzo del marito che, come una trivella, pareva voler sfondare la fica di mia moglie che si agitava, si contorceva in preda a scosse di lussuria, emettendo grida che parevano sortire da un tenebroso meandro e da una mente sconvolta.
Ad un certo punto il maschio, grugnendo come una bestia, le aveva scaricato in corpo alcuni fiotti di sborra e poi, mentre continuava a godere, sollevandola come fosse un fuscello, l'aveva girata permettendole insieme a sua moglie, di ricevere in bocca e sul viso gli ultimi fiotti di sborra.
Io, benché complice di quell'epilogo, li guardavo immobile col cazzo tra le dita che sgorgava sborra senza orgasmo.
Dio che sensazione!
La sera prima, dopo che mia moglie aveva goduto senza toccarsi mentre leccava l'ascella pelosa di Gloria, bagnata di sborra, umori vaginali e sudore, era salita sul letto sdraiandosi tra me e la mia amante.
-Che meraviglia Alice, vederti e sentirti godere così!
Sai, ho goduto anch'io mentre mi leccavi il pelo sotto l'ascella.
Adesso però, mi piacerebbe vederti all'opera con tuo marito mentre lui mentre lui mi sodomizza.
Tieni, questo è lo strap-on che preferisco, indossalo e mentre lui mi monta a pecora, tu lo inculi con questo cazzone di gomma.
Dio che goduria!
Mia moglie con la prolunga opposta, nella sua fica e il cazzone nel mio culo, aveva avuto due orgasmi mentre io inculavo Gloria ed aveva goduto ancora mentre io mi scaricavo nel culo della mia amante, facendo godere anche lei per la terza volta.
Naturalmente, quel doppio rapporto anale, coi suoi copiosi umori, aveva inzozzato ancora di più le lenzuola già umide e macchiate di ogni sorta di umori.
-Adesso io e Massimo ci prepariamo ed usciamo a fare un po' di shopping per le cose che mi serviranno in questi giorni in cui mio marito non c'è ed io mi fermerò a dormire come stanotte, nel lettone con tuo marito.
Tu non aspettarci per pranzo, e, visto che avrai tanto tempo libero, riordina la casa, pulisci il bagno in disordine, cambia le lenzuola sporche del letto e prepara una buona cena che, forse, avremo un ospite stasera.-
Quelle parole così umilianti dopo quei momenti di intenso piacere, avevano rabbuiato il viso di mia moglie che, per tutta risposta, piangendo e mugugnando cose incomprensibili si era rintanata nella sua cameretta.
Mentre io e Gloria stavamo per uscire, mia moglie, perfettamente truccata, con indosso un corto baby doll di seta trasparente che lasciava intravvedere un perizoma color carne ed un reggiseno a balconcino in coordinato, con un sorriso smagliante, avava abbracciato Gloria e l'aveva baciata con trasporto sulla bocca.
-Grazie per come mi hai fatta godere.
Divertitevi, io starò qui ad aspettarvi.-
Gloria come al solito era bellissima nel suo vestito sexi ed elegante con i lunghi capelli ricci e neri ad avvolgere il suo viso segnato da un trucco ammiccante e leggero e, con una scia di profumo che ne segnavano i movimenti, aveva ricambiato il bacio con passione e l'aveva salutata con un caldo "Ciao!"
Al nostro rientro, verso le diciannove, mia moglie, ci aveva accolti con la stessa mise di quando eravamo usciti e con lo stesso sorriso bloccato in volto come un flash nel momento in cui ci aveva visti.
Io avevo in mano un fascio di rose rosse, Gloria una rosa gialla (Gelosia!) mentre il marito ,Paolo, aveva un pacchetto di carta dorata con un fiocco rosso:
-Ciao Alice, lui è Paolo, mio marito...lei è Alice!-
Il marito di Gloria, come avrò già detto, era un bell'uomo, alto una spanna più della moglie, fisico asciutto e tonico, elegante nel portamento sebbene indossasse jeans blù ed una camicia di lino bianca.
Dopo quella fugace presentazione, il marito di Gloria aveva fatto un passo in avanti e, mentre diceva : "Ciao Alice, Gloria mi ha parlato molto bene di te, l'aveva abbracciata sollevandola da terra e, mentre la baciava con la lingua in bocca, le faceva sentire sulla pancia, la mazza che spingeva sotto la patta dei pantaloni.
Quando l'aveva a appoggiata a terra, Alice si era girata verso il marito: " Oddio amore come mi hai fatta soffrire, ma ora sono felice, felice come mai... ti amo.. ti amo..ti amooooooo!"
Dopo averlo tempestato di baci e di carezze, con lo sguardo complice di sempre, ricambiato dal marito, si era inginocchiata davanti a Paolo e dopo avergli slacciato la cintura e la cerniere del jeans, gli aveva calato le mutande ed aveva preso possesso con le mani e la bocca della possente verga che le svettava davanti al viso.
segue
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Tu intanto, metti in ordine la casa e non aspettarci per pranzo.
Paolo, il marito di Gloria, un maschio possente e dalla verga asinina scolpita di vene e dalla pelle liscia e vellutata, giaceva supino sul tappeto del soggiorno mentre mia moglie lo cavalcava con la stessa foga di un'amazzone in galoppo sul suo stallone.
Gloria da sotto le leccava il buco del culo spingendosi con la lingua a lambire il cazzo del marito che, come una trivella, pareva voler sfondare la fica di mia moglie che si agitava, si contorceva in preda a scosse di lussuria, emettendo grida che parevano sortire da un tenebroso meandro e da una mente sconvolta.
Ad un certo punto il maschio, grugnendo come una bestia, le aveva scaricato in corpo alcuni fiotti di sborra e poi, mentre continuava a godere, sollevandola come fosse un fuscello, l'aveva girata permettendole insieme a sua moglie, di ricevere in bocca e sul viso gli ultimi fiotti di sborra.
Io, benché complice di quell'epilogo, li guardavo immobile col cazzo tra le dita che sgorgava sborra senza orgasmo.
Dio che sensazione!
La sera prima, dopo che mia moglie aveva goduto senza toccarsi mentre leccava l'ascella pelosa di Gloria, bagnata di sborra, umori vaginali e sudore, era salita sul letto sdraiandosi tra me e la mia amante.
-Che meraviglia Alice, vederti e sentirti godere così!
Sai, ho goduto anch'io mentre mi leccavi il pelo sotto l'ascella.
Adesso però, mi piacerebbe vederti all'opera con tuo marito mentre lui mentre lui mi sodomizza.
Tieni, questo è lo strap-on che preferisco, indossalo e mentre lui mi monta a pecora, tu lo inculi con questo cazzone di gomma.
Dio che goduria!
Mia moglie con la prolunga opposta, nella sua fica e il cazzone nel mio culo, aveva avuto due orgasmi mentre io inculavo Gloria ed aveva goduto ancora mentre io mi scaricavo nel culo della mia amante, facendo godere anche lei per la terza volta.
Naturalmente, quel doppio rapporto anale, coi suoi copiosi umori, aveva inzozzato ancora di più le lenzuola già umide e macchiate di ogni sorta di umori.
-Adesso io e Massimo ci prepariamo ed usciamo a fare un po' di shopping per le cose che mi serviranno in questi giorni in cui mio marito non c'è ed io mi fermerò a dormire come stanotte, nel lettone con tuo marito.
Tu non aspettarci per pranzo, e, visto che avrai tanto tempo libero, riordina la casa, pulisci il bagno in disordine, cambia le lenzuola sporche del letto e prepara una buona cena che, forse, avremo un ospite stasera.-
Quelle parole così umilianti dopo quei momenti di intenso piacere, avevano rabbuiato il viso di mia moglie che, per tutta risposta, piangendo e mugugnando cose incomprensibili si era rintanata nella sua cameretta.
Mentre io e Gloria stavamo per uscire, mia moglie, perfettamente truccata, con indosso un corto baby doll di seta trasparente che lasciava intravvedere un perizoma color carne ed un reggiseno a balconcino in coordinato, con un sorriso smagliante, avava abbracciato Gloria e l'aveva baciata con trasporto sulla bocca.
-Grazie per come mi hai fatta godere.
Divertitevi, io starò qui ad aspettarvi.-
Gloria come al solito era bellissima nel suo vestito sexi ed elegante con i lunghi capelli ricci e neri ad avvolgere il suo viso segnato da un trucco ammiccante e leggero e, con una scia di profumo che ne segnavano i movimenti, aveva ricambiato il bacio con passione e l'aveva salutata con un caldo "Ciao!"
Al nostro rientro, verso le diciannove, mia moglie, ci aveva accolti con la stessa mise di quando eravamo usciti e con lo stesso sorriso bloccato in volto come un flash nel momento in cui ci aveva visti.
Io avevo in mano un fascio di rose rosse, Gloria una rosa gialla (Gelosia!) mentre il marito ,Paolo, aveva un pacchetto di carta dorata con un fiocco rosso:
-Ciao Alice, lui è Paolo, mio marito...lei è Alice!-
Il marito di Gloria, come avrò già detto, era un bell'uomo, alto una spanna più della moglie, fisico asciutto e tonico, elegante nel portamento sebbene indossasse jeans blù ed una camicia di lino bianca.
Dopo quella fugace presentazione, il marito di Gloria aveva fatto un passo in avanti e, mentre diceva : "Ciao Alice, Gloria mi ha parlato molto bene di te, l'aveva abbracciata sollevandola da terra e, mentre la baciava con la lingua in bocca, le faceva sentire sulla pancia, la mazza che spingeva sotto la patta dei pantaloni.
Quando l'aveva a appoggiata a terra, Alice si era girata verso il marito: " Oddio amore come mi hai fatta soffrire, ma ora sono felice, felice come mai... ti amo.. ti amo..ti amooooooo!"
Dopo averlo tempestato di baci e di carezze, con lo sguardo complice di sempre, ricambiato dal marito, si era inginocchiata davanti a Paolo e dopo avergli slacciato la cintura e la cerniere del jeans, gli aveva calato le mutande ed aveva preso possesso con le mani e la bocca della possente verga che le svettava davanti al viso.
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Tu intanto, metti in ordine la casa e non aspettarci per pranzo.
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