Giuochi di ruolo 3 - La prima notte di nozze: Orgia👰🏼‍♀️🤰 primi rapporti bx.🤪

di
genere
corna

In chiesa alla presenza di pochi parenti ed amici, vi erano diverse altre persone quasi tutte con gli sguardi di stupore fissati sulla sensuale figura di Alice nel suo lungo, splendido e svolazzante abito bianco e sulla moglie di Carlo che esibiva con ostentava fierezza, il suo pancione accarezzato da un morbido premaman in seta corto al punto da scoprirle buona parte delle cosce lunghe e tornite coi seni gonfi a fare da materno contrappunto alla pancia.

Anche il giovane prete, evidentemente non insensibile alla visione delle due dee, dalle labbra dischiuse e lo sguardo allupato, lasciava intendere che anche sotto la tonaca qualcosa gradiva.

La moglie di Carlo, aveva voluto verificare di persona la cosa ed abbassandosi nel momento dello scambio degli anelli, gli aveva appoggiato il culo sentendolo sulle chiappe, grosso, duro e ritto come solo quello di un giovane arrapato poteva essere.

La prima notte di nozze l'avevano trascorsa tutti insieme e, mentre Carlo si prodigava a rendere gli onori alla sposa con ancora l'abito bianco indosso, facendola godere con l'inesauribile potenza dalla sua verga, io, in veste di maritino dolce e compiacente le tenevo la mano sul cui dito anulare poche ore prima avevo infilato la vera d'oro con brillante (pegno d'amore e di fedeltà!) e le tempestavo di baci il viso, le labbra ed il seno scoperto mentre lei ansimava e godeva sotto le sferzate del cazzo del mio amico.

La moglie di Carlo per contro, distesa sotto di loro, li leccava raccogliendo con la lingua gli abbondanti umori che colavano dalla fica di Alice.

Dopo la prima sborrata, mentre le moglie gli ripuliva il cazzo con la bocca, io ero scivolato, come fosse di burro, nella fica grondante di sborra della mia sposina.

A quel punto, compiuto anch'io il mio dovere di giovane sposo aggiungendo anche il mio sperma , abbiamo trascorso tutta la notte a sperimentare i giochi che conoscevamo bene.

Verso l'alba, e dopo che le due donne si erano esibite in una serie di esaltanti giochi saffici che avevano riacceso le voglie mie e del mio amico, la moglie di Carlo, a conferma che era davvero più troia di Alice aveva detto:

-Bene ragazzi, dai vostri arnesi ancora duri, vedo che vi è piaciuto lo spettacolo e dunque, penso che sarebbe ora che anche voi maschietti vi esibiste in uno spettacolino porno per le vostre mogliettine.

Cosa ne pensi tu Alice, non trovi giusto che anche loro se lo succhino a vicenda e si inculino come facciamo noi coi nostri giocattoli di gomma?-

La risposta di mia moglie era stata immediata ed entusiasta e nel giro di pochi minuti, dopo esserci fatti entrambi un clistere, ci siamo succhiati e poi, affidati alla premurosa guida delle nostre mogli.

Mentre una si occupava di mantenerci il cazzo duro, l'altra ci apriva lo sfintere anale con la lingua e con un dito, poi due ed infine tre e dopo averci lubrificati, avevano guidato loro stesse il cazzo nel buco sino ad allora inviolato prima dell'uno e poi dell'altro.

Devo confessare che a parte la prima fitta di dolore quando con la cappella mi aveva sfondato lo sfintere, la monta era proseguita in un crescendo di goduria in cui la lussuria ed il piacere era culminato col calore che aveva pervaso tutto il mio corpo nel momento in cui, il cazzo schiantato nel mio culo aveva cominciato a contrarsi pompandomi in corpo i suoi bollenti fiotti di sborra.

Che meraviglia!

Che goduria!

Mentre lo sfilava le donne si erano precipitate a raccogliere con le lingue il nettare che colava dal mio buco ormai sfondato.

E si baciavano scambiandosi la crema con una lascivia mai notata prima.

In quel momento avevo capito che davvero, la nostra vita erotica e sessuale si riempiva di nuove e più eccitanti promesse.

L'amante di mia moglie, me l'aveva scopata la prima notte di nozze e poi, aveva inculato anche me!

Non m'importava in quel momento che lo scambio fosse reciproco ma il fatto che fossi io protagonista di quella storia che mi faceva sentire cornuto e la cosa mi piaceva al punto che, quando l'avevo inculato io, gli avevo strappato urla lancinanti di dolore tanto era diventato gonfio e duro il mio cazzo.

segue
scritto il
2026-01-18
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