Le lacrime di Tommaso

di
genere
incesti

E' un caldo e noioso pomeriggio di estate; io e Sandra sostiamo nude sul divano, mentre sorseggiamo una bibita ed ammiriamo il figlio di Sandra.
Tommaso è nudo in ginocchio davanti a noi ansioso ed un poco spaventato.
Io e lei ci divertiemamo a commentare il suo aspetto, il suo corpo giovane di dicianovenne.
E'splendidamente depilato, liscio come una femminuccia, e splende davanti ai nostri occhi; è un magnifico maschio giovane dal corpo splendido.
Sua madre lo ammira e ne magnifica ogni parte del suo corpo, io condivido ed esprimo ammirazione per i suoi piedi cominciando a masturbarmi.
Chiedo a Sandra di poterglieli leccare fintanto che aspettiamo l'arrivo del "distruttore".
Sua madre mi da il permesso ed io mi avvento a leccare quegli splendidi piedi mentre sua madre sembra spazientita per il ritardo del "distruttore".
Il ragazzo si scioglie dal suo imbarazzo contento di darmi eccitazione con i suoi piedi; e mentre io sborro innondadogli le piante dei suoi piedi con il mio sperma; lui si solleva in un grande respiro di liberazione.
Mentre lecco la mia sborra dalle sua piante dei piedi gli dico di non preoccuparsi, da li a poco arriverrà il "distruttore".

Il "distruttore" come si faceva chiamare sul suo sito era una persona che avevamo trovato sugli annunci di internet e che avevamo provvedutto a sverginare il ragazzo.

La cosa era nata un poco di tempo fà quando Sandra si era accorta che suo figlio manifestava dei desideri omossessuali dopo averlo scoperto a masturbarsi con dei video con dei froci.
Dialogando liberamente con lui approffondii la conoscenza dei suoi desideri sessuali da cui ebbe la conferma che lui sembrava amare i maschi.

Mi chiese di intervenire per parlare con il ragazzo; io ero il frocio amico di Sandra; ma il ragazzo dopo un lungo dialogo mi fece capire che non voleva un rapporto con un altro frocio ma con un maschio.

Così decidemmo di procurare per Tommaso un vero maschio come lui desiderava.

Finalmente squillo il campanello; io andai ad aprire e mi ritrovai davanti ad un maschione che dalla voce roca disse che era il "distruttore".
Lo feci accomodare in salotto; io e Sandra gli offrimmo da bere mentre lui stava sul divano a guardare Tommaso.
Mentre ringraziava per la bibita il tizio disse che gli avevamo offerto un bel corpo da utilizzare.
Tommaso sembrava contento.
Terminati i convenevoli pagammo "il distruttore" per il servizio che doveva fare a Tommaso.
Lui contento si spogliò esibendo un cazzo straordinario; io e Sandra rimanemmo estasiate da quell'organo, scontente che non fosse destinato a noi, ma a Tommaso.
Il tizio brutalmente, senza tanti preamboli, infilo il suo grosso cazzo in gola a Tommasso che cominciò a tremare.
Si fece spompinare per bene vedemmo entrare ed uscire dalla bocca di Tommaso un cazzo enorme e duro.
Tommasso cominciò a lacrimare, e dalla sua faccia si cominciava a capire il suo timore per il suo culo vergine che sarebbe stao sfondato da quell'enorme cazzo duro.
Sandra cominciò a masturbarsi mentre vedeva suo figlio spompinare quel cazzo enorme.

Poi quando "il distruttore" decise che era venuto il momento di prendere il culo del ragazzo, mi chiese di leccarglielo per bene per lubrificarlo al meglio.

Poi con violenza maschile il tizio mi scareventò via e appoggiò il suo cazzo sul buco del culo di Tommaso.
Poi senza nessuna pietà glielò infilò dentro facendolo urlare di dolore.
E dopo averlo sverginato così brutalmente, continuò a pomparlo brutalmente; il ragazzo cominciò a piangere per il dolore che quell'enorme cazzo gli procurava nel culo, e a cui non poteva sottrarsi.
Chiese pietà a sua madre implorando disperato che quello smettesse; quella madre indegna, indifferente delle richieste di aiuto di suo figlio continuò a masturbarsi godendo della umiliazione e della sofferenza di suo figlio.
Era una troia di madre.
Il ragazzo continuò a piangere disperatamente mentre il suo culo veniva sfondato per la prima volta da un enorme cazzo.
Poi il "distruttore" godendo nel culo di Tommaso, buttò il suo corpo dolorante e gemente per terra come una spazzatura.
Sandra arrivò come una bestia eccitata dall'umiliazione che aveva subito suo figlio.
Anche io non rimasi indifferente e mi masturbai sborrando in bocca al ragazzo.
La madre diede un bonus di cinquanta euro al tizio che le aveva seviziato il figlio.
Lui uscì di casa e noi ci dediccammo a calmare le lacrime di Tommaso.

Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e mail è "riccalupa@gmail.com".


scritto il
2026-07-29
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