Nel sexy shop devo dedicarmi ai lavori domestici.
di
Maktero
genere
dominazione
Quando il sexy shop chiude; c'è la necesità di ripulirlo.
E' il mio compito!
Dopo la chiusura devo dedicarmi alle pulizie.
Se ne vanno tutti, la cassiera, che mi guarda sempre con uno sguardo enigmatico; la proprietaria, che dopo aver spento le luci principal,i mi intima di fare un buon lavoro mentre mi libera dalla mia cintura di castità.
Quando tutte sono uscite io rimango sola, nella penombra e nel silenzio del negozio; che fà un gran contrasto al fragore ed alla vitalità della giornata.
Mi piace questo contrasto, mi fà entrare in una situazione più intima.
Passando da un giornata di utilizzo pubblico, rimango sola con me stessa.
Comincio il mio dovere; sono sfinita per la giornata di abusi sessuali che ho subito, ma devo eseguire il mio obbligo.
Prendo lo spazzolone ed il secchio per cominciare a pulire il pavimento.
Mentre struscio i vari angoli penso a quello dove sono stata toccata; quando nel culo quando nel cazzo; è uno stimolo che mi fà dimenticare la fatica.
Ed il mio cazzo si eregge pensando a quei momenti.
Non mi tocco perchè non vorrei arrivare troppo presto, voglio centellinare la mia eccitazione.
Finito il pavimento mi tocca il bagno; per prima cosa svuoto il cestino; poi passo a pulire al cesso.
Non sempre ma alcune volte si trovano delle tracce di sperma.
Non lo lecco per paura delle malattie, come non succhio gli assorbenti femminili che trovo nel cestino.
Poi pulisco il cesso accuratamente con la spugnetta; lustro il pavimento fino a farlo diventare a specchio.
Sono le tre del mattino quando finisco.
Sono sfinita e mi ritiro nel mio giaciglio un lercio materasso in uno sgabuzzino stretto e soffocante.
In quell'ambiente ostile mi masturbo è la prima volta dopo una giornata di soprusi e violenze e fatiche.
Arrivo come una bestia, e soddisfatta mi accascio sul mio squallido giaciglio in attesa di una buova giornata di splendido lavoro.
Sogno, e nel sogno mi vedo nuda in un splendido bosco, inseguita da maschi; che mi prendeno prepotentaemente.
Mi agguantano il cazzo e mi masturbano mentre mi inculano.
Quello splendido sogno si spegne improvvisamente quando la cassiera mi sveglia di colpo e mi dice che devo farmi una doccia ed un clistere e ricominciare ad intrattenere i clienti.
Incomincia una nuova giornata di piacere; dove dovrò accontentare cazzi e fighe.
Sono felice e sorrido splendidamente mentre mi lavo guardata dallo sguardo enigmatico della cassiera.
Sta per iniziare una nuova giornata dove potrò esporre il mio splendido giovane corpo ai depravati clienti del sexy shop.
Quanto sono felice di questa vita.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
E' il mio compito!
Dopo la chiusura devo dedicarmi alle pulizie.
Se ne vanno tutti, la cassiera, che mi guarda sempre con uno sguardo enigmatico; la proprietaria, che dopo aver spento le luci principal,i mi intima di fare un buon lavoro mentre mi libera dalla mia cintura di castità.
Quando tutte sono uscite io rimango sola, nella penombra e nel silenzio del negozio; che fà un gran contrasto al fragore ed alla vitalità della giornata.
Mi piace questo contrasto, mi fà entrare in una situazione più intima.
Passando da un giornata di utilizzo pubblico, rimango sola con me stessa.
Comincio il mio dovere; sono sfinita per la giornata di abusi sessuali che ho subito, ma devo eseguire il mio obbligo.
Prendo lo spazzolone ed il secchio per cominciare a pulire il pavimento.
Mentre struscio i vari angoli penso a quello dove sono stata toccata; quando nel culo quando nel cazzo; è uno stimolo che mi fà dimenticare la fatica.
Ed il mio cazzo si eregge pensando a quei momenti.
Non mi tocco perchè non vorrei arrivare troppo presto, voglio centellinare la mia eccitazione.
Finito il pavimento mi tocca il bagno; per prima cosa svuoto il cestino; poi passo a pulire al cesso.
Non sempre ma alcune volte si trovano delle tracce di sperma.
Non lo lecco per paura delle malattie, come non succhio gli assorbenti femminili che trovo nel cestino.
Poi pulisco il cesso accuratamente con la spugnetta; lustro il pavimento fino a farlo diventare a specchio.
Sono le tre del mattino quando finisco.
Sono sfinita e mi ritiro nel mio giaciglio un lercio materasso in uno sgabuzzino stretto e soffocante.
In quell'ambiente ostile mi masturbo è la prima volta dopo una giornata di soprusi e violenze e fatiche.
Arrivo come una bestia, e soddisfatta mi accascio sul mio squallido giaciglio in attesa di una buova giornata di splendido lavoro.
Sogno, e nel sogno mi vedo nuda in un splendido bosco, inseguita da maschi; che mi prendeno prepotentaemente.
Mi agguantano il cazzo e mi masturbano mentre mi inculano.
Quello splendido sogno si spegne improvvisamente quando la cassiera mi sveglia di colpo e mi dice che devo farmi una doccia ed un clistere e ricominciare ad intrattenere i clienti.
Incomincia una nuova giornata di piacere; dove dovrò accontentare cazzi e fighe.
Sono felice e sorrido splendidamente mentre mi lavo guardata dallo sguardo enigmatico della cassiera.
Sta per iniziare una nuova giornata dove potrò esporre il mio splendido giovane corpo ai depravati clienti del sexy shop.
Quanto sono felice di questa vita.
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