Poesia del giovane froscio tradito
scritto il 2026-09-13 tempo di lettura 2 min
di
CindyX2
genere
gay
cura
A−
Tradimento
Come hai potuto ? mostro schifoso,
Nudo ti ho trovato di sozza femmina ancora odoroso.
Il tuo nodoso bastone che grida soddisfatto è tutto ammosciato.
Lui che per mese duramente mi ha penetrato.
A lui il mio vergine culetto avevo offerto,
tenendolo per il tuo piacere ben aperto.
Pazzo di amore godevo mentre mi fecondavi
e con le possenti mani i capezzoli mi schiaffeggiavi.
Io ero il fodero in cui con gusto menavi la tua spada,
e depilato ti offrivo la mia peluria rada.
Così che tu fottendomi con ardore
A me femminuccio, pensassi con amore.
Standoti sotto, passivo alla tua lussuria con gioia obbedivo.
Dei tuoi forti colpi nel mio buchino sospiroso gioivo.
Tornai quella sera per mostrarti quanto per amor tuo mi ero ornato.
Le palle con anelli avevo inanellato, i capezzoli forato.
Speravo che a loro mettessi degli anellini che le tue mani potessero tirare
Mentre in ginocchio la mia bocca ti facevo gustare.
Sul pube e sul culetto in tuo onore
Avevo tatuato sono del mio amore.
Ma quanto , nudo la porta spalancai per fermi come tuo schiavetto ammirare,
ti trovai con una baldracca a scopare.
Se al mio corpo innocente,
preferisci la sozza femmina incontinente
Addio,
mi riprendo il corpo mio
Come hai potuto ? mostro schifoso,
Nudo ti ho trovato di sozza femmina ancora odoroso.
Il tuo nodoso bastone che grida soddisfatto è tutto ammosciato.
Lui che per mese duramente mi ha penetrato.
A lui il mio vergine culetto avevo offerto,
tenendolo per il tuo piacere ben aperto.
Pazzo di amore godevo mentre mi fecondavi
e con le possenti mani i capezzoli mi schiaffeggiavi.
Io ero il fodero in cui con gusto menavi la tua spada,
e depilato ti offrivo la mia peluria rada.
Così che tu fottendomi con ardore
A me femminuccio, pensassi con amore.
Standoti sotto, passivo alla tua lussuria con gioia obbedivo.
Dei tuoi forti colpi nel mio buchino sospiroso gioivo.
Tornai quella sera per mostrarti quanto per amor tuo mi ero ornato.
Le palle con anelli avevo inanellato, i capezzoli forato.
Speravo che a loro mettessi degli anellini che le tue mani potessero tirare
Mentre in ginocchio la mia bocca ti facevo gustare.
Sul pube e sul culetto in tuo onore
Avevo tatuato sono del mio amore.
Ma quanto , nudo la porta spalancai per fermi come tuo schiavetto ammirare,
ti trovai con una baldracca a scopare.
Se al mio corpo innocente,
preferisci la sozza femmina incontinente
Addio,
mi riprendo il corpo mio
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