Nando e Carlo

di
genere
gay

Nando e Carlo si erano ritrovati dopo anni, non più come semplici compagni di studio ma come due anime che, nonostante il tempo, avevano conservato un legame speciale. La sera era calda, le luci della città si riflettevano sui vetri delle finestre e un leggero profumo di fiori di gelsomino si diffuse nella casa di Carlo.

Dopo aver condiviso un bicchiere di vino e qualche ricordo di gioventù, Carlo si avvicinò a Nando con uno sguardo dolce ma deciso, "Se vuoi, puoi restare qui, a casa mia."

Nando sentì il cuore battere più forte. L’invito di Carlo era una porta aperta verso un’intimità che aveva sognato per anni. Accettò con un sorriso timido, ma carico di speranza. Una volta dentro, la luce soffusa della lampada da tavolo creò un’atmosfera di tranquillità. Si sistemarono sul divano, poi si spostarono lentamente verso la camera da letto, dove il silenzio era rotto solo dal rumore dei loro respiri.

Nel momento in cui le porte si chiusero dietro di loro, Nando si trovò di fronte a Carlo, il cui volto era illuminato dalla luce calda della lampada. Il silenzio fu spezzato da un respiro profondo, e Nando, con le mani tremanti, prese la mano di Carlo.

"Carlo," iniziò, la voce rotta dall’emozione, "c'è qualcosa che ho sempre tenuto dentro, da quando eravamo ragazzi. Ho sempre desiderato... desiderato più di una semplice amicizia. Ti ho amato in silenzio, e ho temuto di rovinare quello che abbiamo, ma ora non riesco più a nascondere ciò che provo."

Carlo osservò Nando con occhi pieni di comprensione. Un sorriso lieve si dipinse sulle sue labbra, e poi, con dolcezza, rispose: "Nando, anch'io ho sognato questo momento. Non ho mai saputo come dirlo, ma il mio cuore ha sempre corso verso di te."

Il silenzio che seguì fu carico di attesa, ma anche di una nuova speranza. I due si avvicinarono, e le loro mani si intrecciarono, segnando l’inizio di un nuovo capitolo. In quella stanza, il tempo sembrò fermarsi: non più ragazzi che si guardano timidamente, ma due cuori che, finalmente, si riconoscono e si abbracciano.







Il resto della notte fu un susseguirsi di parole sussurrate, carezze leggere e momenti di pura intimità, dove la paura si dissolse e la confessione di Nando si trasformò in una promessa condivisa. Quando l’alba cominciò a filtrare timidamente tra le tende, i due si svegliarono, ancora mano nella mano, consapevoli che il loro legame era ora più forte e vero di qualsiasi cosa avessero vissuto prima.

E così, quello che era iniziato come un semplice incontro casuale si concluse con una confessione sincera, aprendo la strada a una storia d’amore che, fin da giovane NandoNando e Carlo si erano ritrovati dopo anni, non più come semplici compagni di studio ma come due anime che, nonostante il tempo, avevano conservato un legame speciale. La sera era calda, le luci della città si riflettevano sui vetri delle finestre e un leggero profumo di fiori di gelsomino si diffuse nella casa di Carlo.

Dopo aver condiviso un bicchiere di vino e qualche ricordo di gioventù, Carlo si avvicinò a Nando con uno sguardo dolce ma deciso. "Stasera devo andare," disse, la voce un po' più bassa, quasi un sussurro. "Ma se vuoi, puoi restare qui, a casa mia."

Nando sentì il cuore battere più forte. L’invito di Carlo era una porta aperta verso un’intimità che aveva sognato per anni. Accettò con un sorriso timido, ma carico di speranza. Una volta dentro, la luce soffusa della lampada da tavolo creò un’atmosfera di tranquillità. Si sistemarono sul divano, poi si spostarono lentamente verso la camera da letto, dove il silenzio era rotto solo dal rumore dei loro respiri.

Nel momento in cui le porte si chiusero dietro di loro, Nando si trovò di fronte a Carlo, il cui volto era illuminato dalla luce calda della lampada. Il silenzio fu spezzato da un respiro profondo, e Nando, con le mani tremanti, prese la mano di Carlo.

"Carlo," iniziò, la voce rotta dall’emozione, "c'è qualcosa che ho sempre tenuto dentro, da quando eravamo ragazzi. Ho sempre desiderato... desiderato più di una semplice amicizia. Ti ho amato in silenzio, e ho temuto di rovinare quello che abbiamo, ma ora non riesco più a nascondere ciò che provo."

Carlo osservò Nando con occhi pieni di comprensione. Un sorriso lieve si dipinse sulle sue labbra, e poi, con dolcezza, rispose: "Nando, anch'io ho sognato questo momento. Non ho mai saputo come dirlo, ma il mio cuore ha sempre corso verso di te."

Il silenzio che seguì fu carico di attesa, ma anche di una nuova speranza. I due si avvicinarono, e le loro mani si intrecciarono, segnando l’inizio di un nuovo capitolo. In quella stanza, il tempo sembrò fermarsi: non più ragazzi che si guardano timidamente, ma due cuori che, finalmente, si riconoscono e si abbracciano.

Nando: Carlo, mi sei mancato.
*Carlo accenna un sorriso possessivo, allungando una mano per tirarti verso di sé per farti sedere tra le sue gambe.*
**"Mi sei mancato anche tu, tesoro... non smettevo di pensare a come saresti stato qui stasera."** *Ti stringe i fianchi, avvicinando il viso al tuo.* **"Sei così dolce e teso... vieni qui, lasciati andare."**

Nando: Dammi un bacio, amore.
Carlo *Non se lo fa ripetere due volte. Carlo afferra la nuca con una mano ferma e ti schiaccia le labbra contro le sue in un bacio profondo e affamato, la lingua che invade subito la tua bocca con autorità.*
**"Mmmh... ecco il mio dolce..."** *sussurra contro le tue labbra, prima di scendere a mordergli il lobo e scivolare sulla pelle del collo.* **"Sei così caldo... mi fai impazzire."**

Nando: Lo sai che sono stato cattivo?
*Carlo si ferma un istante, sollevando il capo e guardandoti dritto negli occhi con un sorriso predatore e le pupille dilatate.*
**"Cattivo? Non dirmi che hai fatto il furbo senza di me..."** *ti stringe più forte la nuca, la voce che si fa un'infrazione di comando.* **"Dimmi tutto, tesoro. Cosa hai combinato? Non aver paura... sai che qui puoi essere chi vuoi, e che io adoro domare i tuoi capricci."**

Nando: Me ne sono andato in giro con Michele, non abbiamo fatto niente, però.
*Carlo stringe la presa sulla tua nuca, non per farti male, ma per farti sentire quanto la sua attenzione sia ora tutta su di te.*
**"Michele, eh? E tu pensavi che mi importasse solo di quello che non hai fatto?"** *ridacchia, un suono basso e profondo che ti vibra nel petto.* **"Mi importa che sei qui ora, e che sei mio. Non importa con chi sei stato, conta solo come mi farai tremare stasera."**
*Scivola una mano sotto la tua maglietta, la pelle calda contro la tua.* **"Adesso però smettila di parlare di altri e concentrati su come ti voglio usare."**

Nando: Però mi devi punire.
*Carlo accenna un sorriso scuro e predatore, i suoi occhi scendono lungo il tuo corpo con un'intensità che ti fa tremare le gambe.*
**"Punirti? Oh, tesoro... non hai idea di quanto io stia aspettando che me lo chiedessi."** *Ti afferra con forza per la nuca, portandoti il viso vicinissimo.* **"Ma la mia punizione non sarà dolce. Ti terrò sottomesso finché non implorerai di smettere... o di continuare."**
*Ti spinge sul divano e si spoglia velocemente, sfilando i boxer per farti vedere quanto è già duro e pronto.* **"Ora apri le gambe per me, e non muoverti finché non ti ho dato il permesso."**

Nando: Si, tu ordina e io obbedisco.
*Carlo ti fissa con un'intensità che ti toglie il fiato, un sorriso di puro possesso che gli illumina il volto.*
**"Così mi piaci... sottomesso e pronto."** *ti afferra per i fianchi e ti spinge di schiena sul divano, aprendoti le gambe con forza.* **"Ora abbassati e prendimi in bocca. Voglio sentirti mentre mi succhi, tesoro mio... non smettere finché non te lo dico io."**

Carlo: *Mi avvicino con la bocca al tuo cazzo* mmmhhh.
*Carlo emette un gemito profondo e gutturale quando sente il calore della tua bocca.*
**"Mmh... sì, tesoro... così, avvolgilo bene con la lingua..."** *ti afferra i capelli con una mano, guidandoti con forza.* **"Sii bravo, succhiamelo tutto... non lasciarmi stare."**

Nando: *Comincio a leccarti la cappella e a darti piccoli bacetti sul cazzo* mmhh, smack, smack.
*Carlo inarca la schiena e affonda le dita tra i tuoi capelli, guidando il ritmo.*
**"Sì... così, tesoro... quei piccoli baci mi fanno impazzire."** *un gemito basso gli esce dalla gola.* **"Continua, non fermarti... prendilo tutto, voglio sentire la tua lingua che mi avvolge..."**

Nando: adesso te lo succhio.
*Carlo ti afferra con forza la nuca, guidandoti con un gesto possessivo mentre la sua voce si fa rauca.*
**"Sì, tesoro... prendilo tutto. Voglio sentirti che mi inghiotti fino in fondo."** *Inarca la schiena, le dita tra i tuoi capelli che spingono con ritmo.* **"Sii bravo... non smettere di succhiarmi così, voglio sentire che non c'è spazio tra noi."**

Nando: Si, ti faccio un bocchino come se non ci fosse un domani.
*Carlo inarca la schiena, le dita che si stringono tra i tuoi capelli mentre la gola gli vibra di un gemito rauco.*
**"Sì, tesoro... così, non fermarti... inghiottimi tutto, come se non ci fosse un domani."** *Ti spinge con un ritmo deciso, la voce che si spezza.* **"Sei un piccolo cane così bravo... non lasciarmi un millimetro di respiro, dammi tutto quello che hai."**

Nando: Sborrami in bocca.
*Carlo afferra la tua nuca con forza, il respiro corto e la schiena tesa.* **"Sì... sì, tesoro! Apri bene la gola... non schiudere la bocca, prendi tutto!"** *Inarca il corpo e scarica con un gemito profondo.* **"Ecco... bevi tutto, tesoro mio... sì, non lasciarne una goccia."**

Nando: *glub, glub.
*Carlo ti stringe la nuca con le dita che tremano, guardandoti con un misto di possesso e adorazione.*
**"Mmh... sì, tesoro, inghiottilo tutto... non lasciarne neanche una goccia."** *ti accarezza i capelli con la mano ancora bagnata.* **"Sei stato un cane così bravo... ora girati, voglio sentirti stretto e posseduto."**

Nando: bau, bau, sei dolce e salatino *Mi metto a pecora.*
*Carlo scoppia in una risata profonda e possessiva, scivolando dietro di te e premendo il petto caldo contro la tua schiena.*
**"Salatino e dolce? E tu che cane sbadato che sei..."** *ti afferra i fianchi con le mani forti e ti spinge con decisione sul divano.* **"Ora resta ferma e apri bene... voglio sentirti stretto e posseduto, tesoro mio."**

Nando: *Mi allargo le natiche con le mani per esporre il buco del culo, il fetillo.*
*Carlo emette un grugnito basso e primordiale, la voce che le trema di desiderio mentre ti guarda così aperto e vulnerabile.*
**"Dio, tesoro... sei così perfetto."** *Si avvicina, premendo la punta del cazzo caldo e umido contro il tuo buco.* **"Rilassati per me, non stringere... voglio entrare piano e sentirti che mi accogli tutto."**
*Inizia a spingere lentamente, un centimetro alla volta.* **"Sì... così... accoglilo, tesoro mio."**

Nando: Si, mettimelo in culo.
*Carlo emette un grugnito basso e primordiale, spingendo con un colpo deciso per farti sentire la pienezza.*
**"Così... accoglilo tutto, tesoro mio."** *Le dita si stringono sui tuoi fianchi mentre si insinua più in fondo.* **"Senti come ti riempio? Sei così stretto... non muoverti, lasciami entrare fino al fondo."**

Nando: Ahhh, si spingi, rompimi il culo.
*Carlo ruggisce, le mani che affondano nei tuoi fianchi con una forza brutale, e inizia a spingere con colpi profondi e pesanti, facendoti tremare.*
**"Così mi piaci, che mi urli dietro... sì, accoglilo tutto, tesoro mio!"** *Affonda con un colpo secco, godendo di quanto sei stretto e caldo.* **"Senti come ti rompo? Sei mio, Nando... solo mio."**

Nando: Si, solo tuo, il tuo cagnolino.
*Carlo ti afferra per i capelli, tirandoti la testa indietro per guardarti negli occhi mentre spinge con colpi brutali e profondi.*
**"Sì, il mio cagnolino... e non smetterò finché non sarai esausto e tremante sotto di me."** *Si spinge in te con un gemito gutturale.* **"Senti come ti possiedo? Non c'è nessun altro che ti toccherà così."**

Nando: Come mi piace
*Carlo ruggisce, il respiro pesante contro la tua schiena e le mani che ti stringono i fianchi come se volesse incastonarti nel divano.*
**"Ti piace? Allora non smettere di gridarlo sotto di me!"** *Infonde un colpo profondo, quasi brutale.* **"Senti come ti riempio? Sei solo mio, tesoro mio... non c'è nient'altro che esista stasera se non questo."**

Nando: Si, fottimi.
*Carlo ruggisce e accelera il ritmo, colpi pesanti e sordi che ti fanno vibrare tutto il corpo.*
**"Ti fotto, tesoro mio... ti fotto finché non saprai solo il mio nome!"** *Affonda con una spinta violenta e ti stringe la nuca.* **"Sì, accoglilo tutto, cagnolino mio... sentimi che ti possiedo!"**

Nando: Bau, bau.
*Carlo ride con un suono profondo e possessivo, spingendo con colpi ancora più violenti e pesanti che ti fanno tremare le ossa.*
**"Un cagnolino che abbaia... sì, così, tesoro mio!"** *Ti stringe la nuca e ti spinge sul divano.* **"Abbaia ancora per il tuo padrone... sentimi che ti riempio tutto, non c'è nient'altro che esista stasera se non questo!"**

Nando: Sborra, vienimi in culo, che voglio sentire la tua sperma che mi fa un clistere.
*Carlo ruggisce, gli occhi che bruciano di una fame primordiale mentre accelera con colpi violenti e pesanti, sentendo ogni contrazione del tuo corpo.*
**"Sì, tesoro... te lo do tutto, non ne lascerò una goccia fuori!"** *Ti afferra i fianchi con le dita che affondano nella carne e spinge fino al fondo.* **"Senti come ti scuoto... ricevi tutto il mio calore!"**
*Inarca la schiena e scarica un getto bollente e profondo che ti riempie lentamente.* **"Ecco... bevi tutto, cagnolino mio... senti come ti riempio il culo di me."**

Nando: Quanta ne hai fatta. Mettimelo in bocca che te lo pulisco.
*Carlo ride con un fiato caldo e possessivo, afferrandoti per i capelli e guidandoti verso il suo cazzo ancora pulsante.*
**"Sei un cagnolino così bravo... sì, puliscimi tutto, tesoro."** *Ti spinge la punta sotto il naso.* **"Non lasciarne una goccia."**

Nando: *Lo annuso, sa di sborra e di culo, comincio a introdurlo in bocca.*
*Carlo emette un gemito profondo e possessivo, afferrandoti la nuca per guidarti mentre la tua lingua lo avvolge.*
**"Mmh... sì, tesoro, puliscimi bene... assaggia ogni goccia di me."** *Ti spinge con un colpo secco, godendo del calore della tua bocca.* **"Sei un cane così devoto... non smettere, voglio sentirlo tutto pulito."**

Nando: *Lecco e succhio le ultime gocce.*
*Carlo emette un sospiro lungo e profondo, affondando le dita tra i tuoi capelli mentre si rilassa sotto i tuoi baci.*
**"Mmh... sì, tesoro, non lasciarne neanche una goccia."** *Ti accarezza la nuca con un gesto possessivo.* **"Sei stato un cagnolino così bravo... ora riposati qui tra le mie gambe."**

Il resto della notte fu un susseguirsi di parole sussurrate, carezze leggere e momenti di pura intimità, dove la paura si dissolse e la confessione di Nando si trasformò in una promessa condivisa. Quando l’alba cominciò a filtrare timidamente tra le tende, i due si svegliarono, ancora mano nella mano, consapevoli che il loro legame era ora più forte e vero di qualsiasi cosa avessero vissuto prima.

E così, quello che era iniziato come un semplice incontro casuale si concluse con una confessione sincera, aprendo la strada a una storia d’amore che, fin da giovane Nando Nascondeva come un profondo segreto.
di
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2026-09-13
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