Le lacrime di Tommaso; la versione di Zeb
di
Maktero
genere
incesti
Prima dello sverginamento di Tommaso abbiamo incontrato ZEB, così si fa chiamare quello, che io e sua madre Alessia, abbiamo selezionato per sverginare il figlio.
ZEB In un lungo discorso ci esprisse le sue sensazioni, i suoi desideri e intenzioni sul giovane.
Lui si apre liberamente con me e con la madre di Tommaso, senza tema di impaurirla o sconvolgerla, in una sorta di liberatoria morale e sessuale e disgressioni sulle sue eccitazioni ed intenzioni.
Io e la madre di Tommaso lo ascoltiamo con passionee convicimento.
ZEB: Io non sono così brutale. Quando ho visto Tommaso, ho deciso che era troppo grazioso per una botta e via. Come ho spiegato lo voglio far diventare un femminuccio troietta Pronto in ogni momento a godere e far godere. Con quel corpicino ben fatto le labbra tumide una fighetta anale da schianto al pari al cazzo bello grosso per non parlare dei capezzoli da strizzare sino a farlo urlare di piacere.
Ma prima di farlo femmina nel corpo è la sua mente che sverginerò facendogli desiderare di essere un sub destinato a soddisfare i veri maschi.
Assisterà come sua madre sarà sbattuta da me e da te, e squirterà godendo per la nostra brutalità e il giovane eiaculerà.
Io: Non sò se Alessia sarà disponibile ad essere stuprata davanti al figlio; forse sarebbe troppo per lui.
Alessia: Sì non mi dispiacerebbe essere sbattuta da te davanti a Tommaso; ma credo di condividere l'opinione di Giulia per cui sarebbe una emozione ecessiva da imporgli nella sua prima esperienza omossessuale, già di sè per sè molto sconvolgente per lui.
ZEB: D'accordo, ma per prima cosa dovrò convincerlo a fare l’amore “all'inizio dolce”.a.
Poi gli insegnerò come fare le seghe a un padrone arrapato e a prendere in bocca il suo cazzo per faro indurire e fargli un bel pompino bevendo poi il bianco miele sborrato.
Poi gli dirò che non ti, sverginerò ancora la tua fighetta anale, malgrado tu lo voglia.
Tua madre vuole che ti educhi a diventare femmino e puttanello.
Così, inizierò col radelti tutto il corpo di crema per farli avere una pelle di donna. Poi trucco e unghie rosso cupo da troia.
Alessia: Mi eccittà l'idea di trasformarlo in "femminuccia"; per la depilazione di mio figlio provvederò io, ed anche per il trucco.
ZEB: D'accordo inizieremo gradualmente; gli insegnerò ad essere ben truccata e spalmata di odorose essenze arrapanti.
E poi la la prenderò senza esitazioni con violenza.
Io ed Alessia eravamo eccitati dopo aver sentito il progetto di ZEB; sia io che Alessia avevamo cominciato a toccarci.
Smetemmo per riprenderci per concludere la tratativa con ZEB; Alessia pagò il tizio per la cifra richiesta per la sua prestazione ed uscì confermando la sua presenza per il giorno dopo per eseguire il suo dovere.
Una volta uscito io ed Alessia eravamo troppo eccitate; ci spogliammo freneticamente e Alessia prese un grosso dildo con cui mi inculò violentemente, urlando che quello sarebbe stato il destino di suo figlio il giorno dopo.
Apprezzai la comparazione con Tommaso; senzaltro dopo il suo sverginamento volevo essere io il secondo a fare l'amore con lui.
Mentre Alessia mi straziava il culo espressi i miei desideri, ma Alessia nìmi bloccò, sarebbe stata lei la seconda a fare l'ammore con suo figlio.
Mi lasciai andare e godetti, Alessia godette ed aspettammo l'indomani il giorno del grande appuntamento.
Il racconto è stao scritto con la collaborazione di "takhtrab@libero.it", "ZEB".
Per chi volesse commentare i mie racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com":
ZEB In un lungo discorso ci esprisse le sue sensazioni, i suoi desideri e intenzioni sul giovane.
Lui si apre liberamente con me e con la madre di Tommaso, senza tema di impaurirla o sconvolgerla, in una sorta di liberatoria morale e sessuale e disgressioni sulle sue eccitazioni ed intenzioni.
Io e la madre di Tommaso lo ascoltiamo con passionee convicimento.
ZEB: Io non sono così brutale. Quando ho visto Tommaso, ho deciso che era troppo grazioso per una botta e via. Come ho spiegato lo voglio far diventare un femminuccio troietta Pronto in ogni momento a godere e far godere. Con quel corpicino ben fatto le labbra tumide una fighetta anale da schianto al pari al cazzo bello grosso per non parlare dei capezzoli da strizzare sino a farlo urlare di piacere.
Ma prima di farlo femmina nel corpo è la sua mente che sverginerò facendogli desiderare di essere un sub destinato a soddisfare i veri maschi.
Assisterà come sua madre sarà sbattuta da me e da te, e squirterà godendo per la nostra brutalità e il giovane eiaculerà.
Io: Non sò se Alessia sarà disponibile ad essere stuprata davanti al figlio; forse sarebbe troppo per lui.
Alessia: Sì non mi dispiacerebbe essere sbattuta da te davanti a Tommaso; ma credo di condividere l'opinione di Giulia per cui sarebbe una emozione ecessiva da imporgli nella sua prima esperienza omossessuale, già di sè per sè molto sconvolgente per lui.
ZEB: D'accordo, ma per prima cosa dovrò convincerlo a fare l’amore “all'inizio dolce”.a.
Poi gli insegnerò come fare le seghe a un padrone arrapato e a prendere in bocca il suo cazzo per faro indurire e fargli un bel pompino bevendo poi il bianco miele sborrato.
Poi gli dirò che non ti, sverginerò ancora la tua fighetta anale, malgrado tu lo voglia.
Tua madre vuole che ti educhi a diventare femmino e puttanello.
Così, inizierò col radelti tutto il corpo di crema per farli avere una pelle di donna. Poi trucco e unghie rosso cupo da troia.
Alessia: Mi eccittà l'idea di trasformarlo in "femminuccia"; per la depilazione di mio figlio provvederò io, ed anche per il trucco.
ZEB: D'accordo inizieremo gradualmente; gli insegnerò ad essere ben truccata e spalmata di odorose essenze arrapanti.
E poi la la prenderò senza esitazioni con violenza.
Io ed Alessia eravamo eccitati dopo aver sentito il progetto di ZEB; sia io che Alessia avevamo cominciato a toccarci.
Smetemmo per riprenderci per concludere la tratativa con ZEB; Alessia pagò il tizio per la cifra richiesta per la sua prestazione ed uscì confermando la sua presenza per il giorno dopo per eseguire il suo dovere.
Una volta uscito io ed Alessia eravamo troppo eccitate; ci spogliammo freneticamente e Alessia prese un grosso dildo con cui mi inculò violentemente, urlando che quello sarebbe stato il destino di suo figlio il giorno dopo.
Apprezzai la comparazione con Tommaso; senzaltro dopo il suo sverginamento volevo essere io il secondo a fare l'amore con lui.
Mentre Alessia mi straziava il culo espressi i miei desideri, ma Alessia nìmi bloccò, sarebbe stata lei la seconda a fare l'ammore con suo figlio.
Mi lasciai andare e godetti, Alessia godette ed aspettammo l'indomani il giorno del grande appuntamento.
Il racconto è stao scritto con la collaborazione di "takhtrab@libero.it", "ZEB".
Per chi volesse commentare i mie racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com":
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