La babysitter: in paradiso, stop!

di
genere
tradimenti

Ciao. Mi piace “provare” a scrivere racconti erotici.

Era passata una settimana poco più da quel pomeriggio sul divano di mia madre. Non facevo altro che pensare a Francesca: alle sue tette, le sue labbra sul mio cazzo e ai suoi piedi. Ma più che altro pensavo a quanto avrei voluto scoparla. Tornai a casa verso poco dopo pranzo e la trovai in salotto con mamma. Indossava una canotta beige e jeans aderenti. Casual e tranquilla ma mostrando le sue forme da donna.
Mamma stava preparando il caffè. Francesca mi vide e sorrise.
«Luca, ciao tesoro» disse venendomi incontro.
Ci salutammo normalmente e poi tornò a parlare con mamma.
Appena mamma si allontanò un attimo, Francesca mi strinse forte, premendo il corpo contro il mio.
Mi prese un braccio e si strusciò su di me.
«Abbiamo qualcosa in sospeso noi due…» mi sussurrò all’orecchio. «Oggi pomeriggio verso le sei e mezza a casa mia. Non farmi aspettare.» e mi morse il lobo dell’orecchio.
Le accarezzai la schiena assicurandomi che mamma non stesse tornando, «Questa volta si scopa eh» dissi facendo capire che non sarei andato là solo per una pompa. Lei non disse nulla e si limitò a sorridere.
Alle sei e venti suonai al suo campanello.
Mi aprì con un sorriso malizioso. Indossava una vestaglia nera, leggera, scalza. I capelli sciolti.
«Entra» disse chiudendo la porta.
Appena dentro non badammo troppo a cortesie e mi spinse sul divano, si chinò baciandomi senza freno.
«Finalmente soli…» mormorò. «Sai quante volte ho pensato al tuo cazzo mentre ero a casa?» continuò dopo.
Mi fece sedere meglio, aprì lentamente la vestaglia e se la fece scivolare giù dalle spalle. Sotto era completamente nuda: tette grosse, figa già lucida.
Si inginocchiò tra le mie gambe, mi abbassò i pantaloni e tirò fuori il cazzo duro.
«Guarda come sei pronto…» disse. «La tua babysitter ti ha lasciato proprio male l’ultima volta, eh?», «Non hai idea di quanto io volessi scoparti» ribattei.
Sputò sopra abbondantemente al cazzo e lo prese in bocca.
Ricominciò da dove terminammo l’ultima volta: pompino bavoso, gola profonda, saliva che colava dappertutto, rumori di saliva.
«Mmmh… ti piace quando la tua ex babysitter ti succhia così?» chiedeva tirandolo fuori per un secondo. «Ti ricordi come ti trattavo da bambino? Ora guarda cosa ti faccio.» e riprese tutto il cazzo nella sua bocca.
La saliva colava fino alle mie palle e ogni suo movimento emetteva un rumore diverso. Uno dei pompini migliori.
Tolse il cazzo dalla bocca, si afferrò le tette e prese il cazzo tra di esse.
Iniziò una spagnola coinvolgendo piena di eye-contact, stringendo le tette attorno al cazzo bagnato.
Le muoveva senza sosta soffocando il mio cazzo e strisciandolo per bene.
Non smise un secondo di fissarmi inviandomi bacetti al vento.
«Vorresti finalmente scoparmi eh? Vuoi fottere la tua babysitter come si deve…»
Accennai con il capo e dissi forte “SÌ”.
Francesca si alzò, si girò dandomi le spalle.
Si mise a cavalcioni, prese il cazzo, lo puntò sulla sua figa e si sedette facendolo entrare tutto. Gemette forte. La figa caldissima, fradicia che avvolgeva il mio cazzo con forza.
«Oddio…che bello… mi riempi tutta!» ansimò, cominciando a cavalcare con ritmo profondo e deciso.
Le tenevo i fianchi e accarezzavo la sua schiena di tanto in tanto.
Francesca spingeva il suo culo fino a toccarmi le palle per far entrare quanto più possibile il cazzo dentro di lei.
Le sculacciai forte una chiappa, lei si tolse guardandomi male.
La presi e la misi sdraiata. Lei spalancò le gambe mi misi in mezzo e la penetrai senza pensare. Penetrazione rude, forte, intensa che la fece gemettere forte e in modo costante.
«Più forte Luca… scopami! La tua babysitter vuole sentirselo tutto!» urlava lei, rumorosissima.
Ubbidii e aumentai ancora pericolosamente il ritmo, era questione di attimi per sborrarle dentro in quella situazione.
Continuai a fotterla portando la mia attenzione ai suoi piedi a mezz’aria: li presi e li baciai non fermandomi nella penetrazione.
Tolsi il cazzo, «Dai girati» le dissi.
Si mise a pecora. Mi inginocchia e le leccai la figa piena zeppa di umori e mi spostai a leccarle l’ano. Lei con una mano mi spinse la testa sul suo culo e spostò il corpo contro la mia faccia.
Mi rialzai e tornai a scoparla senza sosta come prima giochicchiando con il suo ano: infilai un dito e lo roteai, poi due facendo la stessa cosa.
Tolsi il cazzo dalla sua figa e la accarezzai, le diedi uno schiaffo su una chiappa, le appoggiai il cazzo sul buco del culo e spinsi.
«Ah! Luca! Che cazzo fai?!» esclamò sorpresa.
«È per avermi torturato l’ultima» ringhiai entrando piano.
Lei sghignazzò tra i gemiti. «Siamo pari allora… ma non ti azzardare a fermarti ora, cazzo! Scopami !»
Dopo qualche attimo di adattamento cominciai a scoparla a ritmo sostenuto. Il cazzo entrava ed usciva dal suo culo in maniera divina.
Ebbe qualche fastidio iniziale che si mischiò ai gemiti. D’altronde non se lo aspettava e l’ho fatto a “tradimento”.
La scopai con colpi decisi. Lei impazzì.
Un culo stretto, caldo. Aumentai il ritmo aggiungendo diverse sculacciate sul sedere.
Tolsi il cazzo e la babysitter si rimise sdraiata pancia su.
Si allargò le gambe e afferrò i suoi piedi per sorreggerle.
Diedi una leccata ad un piede e una sditalinata alla sua figa.
Ripuntai il cazzo nel suo culo e rientrai senza sforzi.
Andai sempre più in profondità ma in con colpi più ampi e meno decisi.
Francesca portò una mano alla figa per masturbarsi.
Alternai ritmo lento e profondo a ritmo più veloce e ritmato. Lei non smise un secondo di masturbarsi.
«Sto venendo! Sììì!» urlò venendo per la seconda volta con contrazioni fortissime e perdita del respiro.
Io non resistetti più nel vederla così.
Tirai fuori e le scaricai un’enorme sborrata su tutto il busto: tette, pancia, figa. Fiotti densi e potenti. La ricoprii tutta di lunghi e densi fiotti.
Lo infilai di nuovo dentro per l’ultima goccia.
Restammo così per qualche attimo a rifiatare entrambi.
«Sei diventato proprio un bel giocattolo…» mormorò.
scritto il
2026-07-27
1 4 5
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.