Pensavo fossi Margherita: le due gemelle!

di
genere
trio

Ciao. Mi piace “provare” a scrivere racconti erotici.

Ero arrivato da loro nel primo pomeriggio.
Margherita e Sofia: la mia migliore amica di sempre e sua sorella gemella con cui ho avuto l’occasione di fare del gran sesso.
Il sole entrava dalle finestre del salotto e la TV era accesa su un programma di sottofondo. Margherita era sulla poltrona accanto a me, leggings neri lunghi che le fasciavano le gambe, canotta grigia leggera senza reggiseno, piedi nudi che ondeggiavano nel nulla. Sofia era più distante sulla penisola del divano, shorts corti rossi, calzini bianchi alti e maglia larga.
Parlavamo del più e del meno come spesso capitava mentre in TV continuava a scorrere quel programma.
Io ero rilassato, braccio sullo schienale. Ogni tanto Margherita mi sfiorava la coscia con le dita. Sofia mi guardava, sorrideva, poi scambiava occhiate con la sorella. C’era una tensione sottile nell’aria, ma restava tutto criptico.
Sofia ha riso piano. «Sai… io e Marghe abbiamo parlato tanto di te in questi giorni.»
Margherita ha annuito, mano più alta sulla mia gamba. «Di come sei con me… e di come sei stato con lei.»
Ho sentito il cuore accelerare. Non pensavo avessero mai parlato di cosa avevamo fatto con entrambe.
Avevo scopato Margherita tante volte, e qualche settimana prima anche Sofia, in un pomeriggio intenso.
Loro due si erano raccontate ogni dettaglio.
Sofia ha continuato, voce morbida: «Ci sono cose che da sole non bastano più.»
Margherita ha stretto leggermente la mano. «Cose che vogliamo provare insieme.»
Si sono guardate a lungo. Sorrisi complici, ambigui. Io ero eccitato e confuso. Confuso dalla situazione del tutto nuova. Non capivo se stessero giocando o se fossero serie. Loro continuavano a stuzzicarmi con mezze frasi, tocchi leggeri, silenzi carichi.
«Secondo te gli piace quando lo facciamo così?» ha chiesto Sofia alla sorella.
Margherita ha sorriso, occhi nei miei. «Secondo me sta impazzendo dalla curiosità.»
L’attesa è durata tantissimo. Battute, carezze casuali, sguardi. Il cazzo mi pulsava nei pantaloni.
Poi Sofia si è alzata e si è messa in ginocchio davanti a me. Margherita l’ha seguita subito dopo. Si sono guardate, hanno sorriso, e hanno iniziato a slacciarmi i pantaloni.
«Ora basta parlare» ha mormorato Margherita.
Sofia ha alzato gli occhi. «Vogliamo farti sentire quanto abbiamo pensato a te.»
Mi hanno tolto pantaloni e boxer con calma. Il cazzo è saltato fuori duro.
Guardarono il mio cazzo, lo toccarono e iniziarono a baciarlo. Lingue calde, bocche che si alternavano, che si incontravano sulla cappella.
Una sensazione folle. Le gemelle, con un’intesa folle, mi spompinarono divinamente.
«Guarda come diventa grosso…» ha sussurrato Sofia.
«Te l’avevo detto che gli piace quando siamo in due» ha risposto Margherita, leccando la base mentre la sorella succhiava la cappella.
«Succhialo più profondo, sorellina… così gli piace.»
«Mmm… sento che pulsa.»
Durò parecchio, persi la cognizione del tempo.
Mi torturavano con calma, mani, lingue, sguardi. Risate leggere quando gemevo.
Margherita ha alzato la testa. «Andiamo in camera. Qui è solo l’inizio.»
Le seguii di sopra, nel letto dei loro genitori mentre sculettavano come due maiale.
Margherita si denudò subito, Sofia rimase con i calzini.
Mi fecero sdraiare sul letto.
Ricominciarono con un altro doppio pompino, più bagnato e profondo.
Le due si staccarono e si baciarono.
Mi alzai, Margherita si distese allargando le gambe. La penetrai, piano ma deciso.
Iniziai a fotterla come di consueto. Sofia era accanto, mi baciava profondamente, mi mordeva il collo.
«Scopala forte… falla gemere come fai con me» sussurrò Sofia.
«Così… più a fondo… sì» gemette Margherita.
Scopai Marghe per qualche minuto mentre limonato Sofia senza sosta.
Dopo cambiammo. Mi distesi di nuovo, Sofia salii sopra, iniziando a cavalcare sul mio cazzo.
Mentre Sofia affondava nel mio cazzo la sorella si sedette sulla mia faccia spingendo la figa bagnata contro la mia bocca mentre guardava la sorella.
«Cavalcalo, sorellina… fagli sentire quanto sei stretta e calda.»
«Cazzo… è enorme… mi riempie tutta… non resisto…» ansimava Sofia, accelerando.
Sofia stava impazzendo e godeva come una pazza. Io ero al limite e feci spostare Sofia per evitare di sborrare subito e finire tutto.
Sofia rimase distesa sul letto, io e Marghe ci dedicammo a lei: la leccammo assieme, a turno le leccammo la figa, per poi farlo assieme, io le leccai i capezzoli e i piedi mentre Marghe si concentrò sulla figa della sorella.
Posai il cazzo sulla faccia di Sofia invitandola a leccarmi ancora il cazzo, Lei non si tirò indietro.
Sofia tremava, gemeva fortissimo, stava impazzendo dal piacere
«Oddio… voi due… mi state uccidendo… non smettete…sììì!»
Le tolsi il cazzo dalla faccia e tornai da Margherita per leccarle la figa di Sofia con lei.
Sofia non resistette ed ebbe un orgasmo forte, intenso, deciso. Gemette e tirò un urlo di piacere.
Sofia ebbe bisogno di qualche istante dopo il potente orgasmo.
Presi Margherita e le leccai la figa e il culo.
Lei mi prese la testa per spingerla tra le sue gambe.
Mi alzai e tornai a fotterla mentre portai i suoi piedi sulla mia faccia: leccai e baciai le dita e le piante senza sosta.
Continuai senza fermarmi, Sofia si mise di fianco alla sorella portando anche i suoi piedi sulla mia faccia. Leccai anche i suoi.
«Sdraiati» propose Margherita.
Lo feci, si posizionarono una a destra e una sinistra, posarono i loro piedi sulla base del mio cazzo.
I piedi nudi di Marghe, i piedi velati dai calzini di Sofia. Un sogno per un amante dei piedi come me.
Mi segarono lentamente toccandomi anche le palle.
Un footjob che aumentò di tanto il mio livello di eccitazione.
Sapevo di non avere molta autonomia e mi fermai a pensare dove poter concludere la mia sborrata.
Non ebbi tempo e forza di immaginare non sapendo cosa aspettarmi.
«Ragazze, non ne ho ancora per molto» le avvertii per prepararle.
Margherita mi guardò con intesa e mi fece un cenno. Poi guardò sua sorella che si mise subito a pecora.
Mi alzai mettendomi dietro Sofia, le infilai il cazzo nella figa piena di umori. Gemette nell’istante in cui ricominciai a fotterla.
Margherita si mise in ginocchio vicino al culo di Sofia, tirai fuori il cazzo qualche volta per farglielo baciare per poi tornare a scopare Sofia.
«Scopala più forte… riempila…» diceva Marghe.
Sborrai dentro la figa di Sofia senza farmi troppo pregare.
Quando venni dentro di lei con un gemito lungo, Marghe ha attaccato subito la figa della sorella.
La sborra colò dalla figa di Sofia finendo su Margherita.
Mi distesi sul letto sfinito.
Marghe venne a baciarmi e dopo arrivò anche Sofia.
Risate leggere, carezze lente, baci dolci.
Margherita mi ha guardato, con un sorriso complice e soddisfatto: «Pensavo fossi solo mio… invece sei nostro.»
Sofia ha aggiunto,: «E la prossima volta vogliamo di più… molto di più.»
Ho chiuso gli occhi, con loro due addosso, sentendo i loro cuori battere contro di me, pensando che questa complicità era appena iniziata.
scritto il
2026-07-19
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