Il bar luna
di
Nobiluomo
genere
etero
Sono cliente del bar luna da prima della sua apertura.
Sono un ragazzo di 35 anni, benestante e conosciuto in paese. Sono single ma scopo molto in giro, tutte dicono che sono un bel ragazzo.
Il bar luna è la mia tappa fissa, ogni sera quando esco e quando rientro.
A gestirlo due fidanzati cinesi, Gianni, che ha la mia età e Greta, una bella cinesina di 28 anni.
Da tempo vedo i loro volti sempre più cupi.
Settimana scorsa, al mio rientro, Gianni si confida: tra spese condominiali e affitto, non ce la fanno più e Greta si sta offendendo da tempo per servizi extra.
Guardo Greta, lei abbassa gli occhi con il suo sguardo dolce.
Gianni me la offre, al fine di aiutarli.
Non sono mai stato con una cinese e la cosa mi stuzzica.
Faccio cenno di sì, lei mi fa cenno di seguirla.
Entriamo in cucina, proseguiamo verso una tenda. Greta la scosta e li, uno stanzino semibuio con un materasso.
Ci togliamo le scarpe, Greta mi dice di spogliarmi.
Obbedisco e le metto subito una mano sul culo. Anche lei, da quello che posso sentire, si è subito tolta tutto.
La mia mano passa subito sulla sua fighetta bagnata e pelosa.
La sditalino subito con un dito, lei mi fa sdraiare e inizia a segarmi.
“Vieni qui che te la voglio leccare” le dico. Greta mi viene sopra a 69 ed inizia a succhiarmi il cazzo.
La sua fighetta e lato b puzzano un po “di lavoro”. Sputo su quella figa ed inizio a leccargliela. Vorrei tanto andare con la lingua anche sul buco del culo ma l’odore mi fa desistere. Rimedio subito con l’indice facendole fare un balzo in avanti inserendole un dito in culo senza avvisare.
Alla cagnetta piace.
“Vieni qui” le dico girandomi e iniziando a scoparla a pecora prima in figa, poi in culo, per tornare in figa e poi ancora in culo. Non ce la faccio più, devo sborrare. Le prendo la testa e mi faccio ripulire per bene l’uccello sborrandole in bocca.
Mi ricompongo, vado da Gianni e saldo la birra. “Gianni tranquillo, domani torno “
Sono un ragazzo di 35 anni, benestante e conosciuto in paese. Sono single ma scopo molto in giro, tutte dicono che sono un bel ragazzo.
Il bar luna è la mia tappa fissa, ogni sera quando esco e quando rientro.
A gestirlo due fidanzati cinesi, Gianni, che ha la mia età e Greta, una bella cinesina di 28 anni.
Da tempo vedo i loro volti sempre più cupi.
Settimana scorsa, al mio rientro, Gianni si confida: tra spese condominiali e affitto, non ce la fanno più e Greta si sta offendendo da tempo per servizi extra.
Guardo Greta, lei abbassa gli occhi con il suo sguardo dolce.
Gianni me la offre, al fine di aiutarli.
Non sono mai stato con una cinese e la cosa mi stuzzica.
Faccio cenno di sì, lei mi fa cenno di seguirla.
Entriamo in cucina, proseguiamo verso una tenda. Greta la scosta e li, uno stanzino semibuio con un materasso.
Ci togliamo le scarpe, Greta mi dice di spogliarmi.
Obbedisco e le metto subito una mano sul culo. Anche lei, da quello che posso sentire, si è subito tolta tutto.
La mia mano passa subito sulla sua fighetta bagnata e pelosa.
La sditalino subito con un dito, lei mi fa sdraiare e inizia a segarmi.
“Vieni qui che te la voglio leccare” le dico. Greta mi viene sopra a 69 ed inizia a succhiarmi il cazzo.
La sua fighetta e lato b puzzano un po “di lavoro”. Sputo su quella figa ed inizio a leccargliela. Vorrei tanto andare con la lingua anche sul buco del culo ma l’odore mi fa desistere. Rimedio subito con l’indice facendole fare un balzo in avanti inserendole un dito in culo senza avvisare.
Alla cagnetta piace.
“Vieni qui” le dico girandomi e iniziando a scoparla a pecora prima in figa, poi in culo, per tornare in figa e poi ancora in culo. Non ce la faccio più, devo sborrare. Le prendo la testa e mi faccio ripulire per bene l’uccello sborrandole in bocca.
Mi ricompongo, vado da Gianni e saldo la birra. “Gianni tranquillo, domani torno “
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