La governante parte 1
di
System
genere
corna
Capitolo 2 — La confessione al marito
Quella sera, dopo cena, Marta e Marco andarono a letto. E quando Marco la prese, sentì subito qualcosa di diverso.
«Marta», mormorò, muovendosi dentro di lei, «ma sei... sei bagnatissima. Non sei mai così. Che ti è successo stasera?»
Marta non rispose. Si strinse a lui, si mosse più forte.
«Marta», insisté Marco, fermandosi un attimo, «rispondimi. Come mai sei così eccitata stasera?»
Marta esitò. Ma poi, non potendone più, sussurrò: «La colpa è di Pino.»
Marco si fermò del tutto. «Pino? Il vecchio per cui fai le pulizie? Che c'entra lui?»
«Voglio sapere perché sei così arrapata», disse Marco. «Perché sei così eccitata stasera.»
«Te l'ho detto», ripeté Marta. «La colpa è sua.»
«Che c'entra Pino in questa cosa?»
Marta sospirò. E cominciò a raccontare. «È un po' di tempo che me ne sono accorta. Mi guarda. Mi fa foto di nascosto. E stamattina...» fece una pausa. «Stamattina sono passata davanti al bagno e l'ho trovato. Col telefonino in mano. Stava guardando un video dove mi stavo cambiando, ero in perizoma. E si stava masturbando. L'ho visto schizzare sperma dappertutto, sul lavandino, sulla parete. E ho visto anche il suo cazzo. Duro.»
Marco rimase in silenzio. Per un momento, Marta temette che fosse disgustato. Ma poi sentì qualcosa di diverso. Il corpo di Marco si irrigidì. E il suo cazzo, dentro di lei, divenne ancora più duro.
«Non ti dà fastidio?» chiese Marco, la voce roca. «Che quel vecchio ti guardi, ti faccia le foto, si masturbi pensando a te?»
Marta non rispose subito. Si mosse contro di lui, più forte, con più foga.
«Ti ho fatto una domanda», insisté Marco, afferrandole i fianchi. «Non ti dà fastidio?»
«No», ansimò Marta. «No. Mi fa sentire desiderata. Mi fa sentire più donna. Più femmina. Mi fa sentire...» esitò, poi sussurrò, «...più troia. Più puttana.»
Quelle parole accesero qualcosa in entrambi. Marco cominciò a scoparla con una forza che non aveva da anni. E Marta rispondeva con altrettanta foga. Raggiunsero l'orgasmo insieme, con un'intensità che non provavano da tempo.
Poi, mentre giacevano sudati e sfiniti, Marco le sussurrò all'orecchio: «Voglio vederlo. Voglio vedere quel vecchio porco mentre si masturba con le tue foto.»
Quella sera, dopo cena, Marta e Marco andarono a letto. E quando Marco la prese, sentì subito qualcosa di diverso.
«Marta», mormorò, muovendosi dentro di lei, «ma sei... sei bagnatissima. Non sei mai così. Che ti è successo stasera?»
Marta non rispose. Si strinse a lui, si mosse più forte.
«Marta», insisté Marco, fermandosi un attimo, «rispondimi. Come mai sei così eccitata stasera?»
Marta esitò. Ma poi, non potendone più, sussurrò: «La colpa è di Pino.»
Marco si fermò del tutto. «Pino? Il vecchio per cui fai le pulizie? Che c'entra lui?»
«Voglio sapere perché sei così arrapata», disse Marco. «Perché sei così eccitata stasera.»
«Te l'ho detto», ripeté Marta. «La colpa è sua.»
«Che c'entra Pino in questa cosa?»
Marta sospirò. E cominciò a raccontare. «È un po' di tempo che me ne sono accorta. Mi guarda. Mi fa foto di nascosto. E stamattina...» fece una pausa. «Stamattina sono passata davanti al bagno e l'ho trovato. Col telefonino in mano. Stava guardando un video dove mi stavo cambiando, ero in perizoma. E si stava masturbando. L'ho visto schizzare sperma dappertutto, sul lavandino, sulla parete. E ho visto anche il suo cazzo. Duro.»
Marco rimase in silenzio. Per un momento, Marta temette che fosse disgustato. Ma poi sentì qualcosa di diverso. Il corpo di Marco si irrigidì. E il suo cazzo, dentro di lei, divenne ancora più duro.
«Non ti dà fastidio?» chiese Marco, la voce roca. «Che quel vecchio ti guardi, ti faccia le foto, si masturbi pensando a te?»
Marta non rispose subito. Si mosse contro di lui, più forte, con più foga.
«Ti ho fatto una domanda», insisté Marco, afferrandole i fianchi. «Non ti dà fastidio?»
«No», ansimò Marta. «No. Mi fa sentire desiderata. Mi fa sentire più donna. Più femmina. Mi fa sentire...» esitò, poi sussurrò, «...più troia. Più puttana.»
Quelle parole accesero qualcosa in entrambi. Marco cominciò a scoparla con una forza che non aveva da anni. E Marta rispondeva con altrettanta foga. Raggiunsero l'orgasmo insieme, con un'intensità che non provavano da tempo.
Poi, mentre giacevano sudati e sfiniti, Marco le sussurrò all'orecchio: «Voglio vederlo. Voglio vedere quel vecchio porco mentre si masturba con le tue foto.»
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