Pescara Ancona in treno

di
genere
esibizionismo

Le iniziative esibizionistiche di mia moglie non avevano limiti, domenica appena svegli mi chiede se vogliamo andare a fare un giro in treno, mangiamo fuori e torniamo. Sa che quello che chiede ha la mia approvazione, cominciamo a prepararci senza un programma, col solito dilemma su cosa doveva mettersi addosso. Era la metà di giugno, c’era caldo lei indossa il top senza reggiseno, la minigonna senza perizoma con le scarpe tacco 12. Si vedeva il culo, anche se avesse messo il perizoma il culo si vedeva lo stesso, dopo una riflessione la minigonna è restata però con le scarpe da tennis in modo da non esporre il culo. Ha disposto su quello che dovevo mettere io scarpe da tennis come lei, calzoncini corti senza mutande e maglietta traforata. Erano le nostre divise quando ci venivano i cinque minuti. Abbiamo messo nello zaino qualcosa che all’occorrenza ci avrebbe coperto, abbiamo lasciato la macchina alla stazione, il primo treno andava ad Ancona, quindi tutto
sull’Adriatico partendo da Pescara, abbiamo fatto i biglietti. Purtroppo il treno dei pendolari la domenica è quasi vuoto, non c’era nessuno, c’era poco da mostrare, ci siamo seduti uno di fronte all’altro, ogni tanto apriva le gambe per farmi vedere la figa, non ha avuto un grande effetto perché la vedo sempre nuda. Sentiamo dei passi, lei si alza, si mette sulle mie gambe, mi da un bacio soffocante, non ho visto quello che è passato ma forse non ha visto noi eè passato proseguendo. Delusi sicuramente, lei per ravvivare la situazione mette le mani entro i pantaloncini, prende il cazzo, inizia una sega col cazzo barzotto che cresce piano ma cresce, quando raggiunge una durezza decente da sotto ai pantaloncini estrae il cazzo, non ci vuole molto a metterlo nella figa, lei seduta
su di me, la minigonna copriva, un rischio che abbiamo corso ma ne è valsa la pena, ci siamo eccitati, siamo rimasti così per una decina di minuti. Da non credere in quasi due ore siamo arrivati ad Ancona, almeno girava gente, abbiamo iniziato a camminare, le ho messo un braccio sulla spalla, lei aggrappata a me con il braccio sulla schiena. La gente ci guardava, forse guardava più me perché con le dita mi premeva sulla schiena, forse anche il pensiero, il cazzo cresceva e denotava la sua forma attraverso i pantaloncini bianchi in fibra, ho messo lei davanti per coprirmi. Una situazione pazzesca, abbiamo preso l’autobus siamo arrivati al Passetto, ci siamo seduti su una panchina, lei
ha avuto la felice idea di far vedere la figa ad un gruppo di ragazzi che stazionava da quelle parti che hanno iniziato ad avere un comportamento stupido che ci ha costretto ad allontanarci. Era quasi mezzogiorno siamo entrati in un locale che sembrava una vecchia osteria, ci hanno accolto con tutti gli onori, c’erano due ragazzi con la giacca bianca, erano i camerieri ma nel locale non c’era nessuno. Ci hanno offerto qualcosa, che comunque era molto buono, hanno detto che eravamo una bella coppia, il tempo passava ma non entrava nessuno, i ragazzi si sono messi vicino a noi, a volte toccavano Marta, abbiamo scoperto le carte, abbiamo spiegato loro il motivo della nostra presenza, si sono gasati, hanno assalito letteralmente lei, senza violenza, quando hanno visto che era nuda sotto, le hanno tolto tutto, uno la baciava l’altro leccava la figa. A quel punto ho mostrato che potevo partecipare, erano attrezzati i ragazzi, nella stanza adiacente c’era un lettino ci siamo messi scomodi ma funzionali, uno si è scopato subito Ambra, l’altro voleva metterle il cazzo in bocca, l’ho preceduto l’ho preso io. Volevano mettere il preservativo, ho detto che se loro erano puliti potevano sborrarle nella figa o in bocca, siamo stati fino alle quattro, alle cinque avevamo il treno per tornare, ci hanno accompagnato alla stazione, ci hanno confessato che quel pomeriggio pur non ricevendo la clientela era comunque soddisfatti perché avevano scopato una bella ragazzo ed
il marito consapevole ci ha dato quel qualcosa in più. Ci hanno detto di tornare, non è successo. Il viaggio di ritorno è stato avventuroso, sul treno c’era tantissima gente, alcuni bambini, questo ci ha fermati anche se la coppia di signori seduta di fronte a noi ci guardava interessata.
scritto il
2026-09-11
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