Notte tortuosa
di
Ounegni
genere
incesti
“Amore a Natale andiamo dai miei!”
Mia moglie Emma è euforica ogni qualvolta torniamo dai suoi genitori, d’altronde un aiuto in più quando in famiglia si è più di due serve sempre e vivendo senza parenti nelle vicinanze questo tipo di vacanza diventa un lusso.
Sono le 18, siamo arrivati finalmente, tre lunghe ore di treno con due cambi e infinite attese. Oramai questa casa è la mia seconda residenza, mi rende tranquillo e inoltre so già cosa m’aspetta, serate avanti alla tv sorseggiando vino con mio suocero che non smette mai di vantarsi del suo prodotto fatto in casa.
La casa è dislocata su due piani, zona notte con camere da letto e bagno al piano terra, soggiorno e cucina divise da muro oltre il bagno di servizio al piano superiore.
Alle 23.30 massacrato dal vino che mio suocero non ha smesso di offrirmi, ho deciso di andare a letto, lavo i denti, bevo un po’ d’acqua e mi fiondo sotto le coperte. Mia moglie dorme, la prole anche.
Nell’altra camera da letto, oltre il bagno, dorme mia suocera da non so quanto.
I miei suoceri sono una coppia attiva, nel senso che amano viaggiare e nonostante l’età 58 lei e 64 lui si mantengono rispettivamente in forma.
Mia suocera è un po’ in carne, seni notevoli e in genere gentile nei miei riguardi, mio suocero è alto, quasi due metri, lavoratore instancabile, vive per la campagna e non mi spiego come possa a quell’età, bere così tanto vino e poi svegliarsi al mattino super operativo.
Un particolare della loro famiglia è l’essere disinibiti in casa, ovvero si mostrano nudi come nulla fosse, ovviamente quando io sono lì l’unica ad essere senza pudore è Emma.
Sono a letto rannicchiato sotto le coperte dando le spalle a mia moglie, posizione a me confortevole, ho lasciato il telefono in carica all’ingresso della stanza e mi sto addormentando.
La vibrazione del telefono di lei mi tiene sveglio, poi una luce sottile attraversa la stanza e qualche istante dopo sento Emma alzarsi dal letto ed uscire dalla camera in silenzio per non svegliare nessuno. Forse non dormiva, forse si è svegliata con la vibrazione. Non ci bado, resto a letto e passano i minuti, non riesco ad addormentarmi così vado a prendere il mio smartphone, faccio il giro del letto e giungo all’ingresso dove è in carica.
Vedo l’orario sul telefono, è da poco passata la mezzanotte, prendo la bottiglia d’acqua che Emma ha lasciato di fianco al letto, ne bevo il contenuto e vado fuori per riempirla, meglio evitare sorprese notturne.
Sono senza ciabatte, non ci ho badato, percorro il corridoio per metà, dai bordi della porta del bagno vedo che la luce all’interno è accesa, giungo alla scala e salgo i gradini della prima rampa, cambio direzione e salgo i primi della seconda metà, non ho acceso la luce, non lo faccio mai di notte. Alzando lo sguardo vedo qualcosa in più, l’ingresso della luce seminaturale dalle finestre mi permette di vedere gli ultimi gradini e supero il muro al termine della scala, mi trovo quindi in cucina quando qualcosa attira la mia attenzione; sento bisbigliare in soggiorno, non capisco chi sia ma so che è al buio, forse parla al telefono.
La porta che divide i due ambienti è socchiusa, mi blocco istintivamente e un attimo dopo sento ancora bisbigliare e poi la risata di Emma, super riconoscibile, nonostante il basso tono. Emma è in soggiorno, ma con chi può parlare a quest’ora? Mi avvicino furtivo e udisco:
“Ohhh, siii.” Il cuore inizia a battermi all’impazzata, faccio due passi verso la porta mentre continuo con più attenzione che posso ad origliare:
“Ahhh,ahhh,ahhh….. bisbiglio… ahhh,ahhh” respiro affannato.
Giunto ad un metro dalla porta sbircio, dalla mia prospettiva vedo contro luce dei movimenti ma devo avvicinarmi per vedere meglio.
“Ahhh, ahhhh, ahhh sii siii siii ah ah ah”
Il respiro diventa voce, la voce diventa piacere. È senza dubbio Emma, voce bassa, si starà masturbando.
Sono alla porta, a pochi centimetri, sento chiaramente Emma in un momento di piacere e guardo dentro con più convinzione:
La porta è posizionata a sinistra rispetto la scala, si apre all’interno, ha i cardinali al lato sinistro e aprendosi va a poggiarsi sul muro dove vi è posizionato il televisore. Guardando invece dal lato opposto, ovvero dove io riuscivo a vedere, si puo vedere il divano, un nuovo divano acquistato da poco, con isola per sdraiarsi dal lato opposto rispetto alla porta e sul davanzale della finestra diverse piante.
Vedo da uno spiraglio di otto, nove centimetri, precisamente il divano. Cerco da subito di mettere a fuoco e ciò che vedo mi provoca un giramento di testa senza precedenti; Emma sull’ isola del divano sdraiata a gambe sollevate e large oltre che piegate e sopra di lei suo padre. La visione mi fa perdere il controllo, la mia vista diventa sfuocata, il mio cervello sembra avere un corto circuito, non riesco a realizzare, non riesco a capire se ciò che vedo è realtà, se lo stanno davvero facendo o è un gioco.
“Si si si, ahhhh,ahhhh.” Il leggero lamento accompagnato da piacere mi riporta alla realtà, è esattamente ciò che vedo.
Mio suocero ha il pigiama calato, non ne vedo i piedi, non vedo la fine dell’isola, sembra tenga con le braccia le gambe di Emma sollevate e fa dei movimenti lenti e profondi con il bacino. Emma è sotto, ha le gambe nude, e tra un respiro e una parola di piacere viene baciata da mio suocero, mi sembra di vedere le lingue, mi sembra di vedere il membro, il mio cervello satura l’immagine nella stanza scura e crea forse delle scene da me non viste.
“Mmm mmm mmm” lui aumenta il ritmo, lei aumenta il respiro, aumenta il lamento, vedo movimenti complementari, vedo Emma sollevare il bacino ad ogni colpo ricevuto e dopo un minuto intenso i due rallentano, si fermano e riprendono a baciarsi focosamente.
Mio suocero si solleva, e io tremo dalla paura di essere beccato, non so che fare, in questo silenzio non posso muovermi, mi limito a defilarmi mentre cerco di ascoltare e penso che seppur venissi beccato non sarei di certo io quello in errore.
I due bisbigliano, si muovono..
“Ahhh, ahhhhh, ahhhh”
Guardo dentro e vedo Emma nello stesso punto con i gomiti dietro per sostenersi e le gambe divaricate mentre lui è forse inginocchiato e forse sdraiato, ma di certo con la bocca tra le gambe di lei.
I respiri di Emma sono sempre più affannati, dalla sua bocca escono parole quali: siii, ohhh e si ripetono, il suo viso è fisso verso l’uomo tra le sue gambe,una scena da me vissuta in prima persona, che rivivo ora da una nuova prospettiva. Lui si muove, sento il rumore della vulva bagnata a contatto con le dita, una o più dita al fine di recarle ancora più piacere, piacere che non tarda ad arrivare. In pochi minuti:
“Oh oh oh , si, si, siiiiiiiiiiii ooooooo siiiiii” Emma con un tono nettamente più alto si lascia andare al piacere contro il viso di suo padre che non appena lei si rilassa poggiando la schiena e sdraiandosi la fa voltare di spalle, la tira verso di sé a bordo divano e inizia a penetrarla.
La mia posizione non mi permette di vedere lui, ciò che vedo è il viso di mia moglie, la sua bocca aperta che manifesta il piacere che prova, gli occhi aperti e indirizzati allo schienale del divano e poi il respiro che ha riempito la stanza finché i colpi di lui sono diventati intensi.
“Ahhh ahhh ahhhh sì sì papa, si papà, sii”
Il suo capo ha iniziato a dondolare, il rumore dei corpi che sbattono ha ora riempito la stanza e delle briciole arrivano in cucina. Pochi intensi minuti, Emma si spinge con l’aiuto dei gomiti, il suo viso guarda ora dietro verso lui, lo incita come lei sa fare da vera esperta e poco dopo lui si china con il busto su lei parlandole nell’orecchio fino a darle dei baci impossibili. Dai movimenti, i bisbigli e i mormorii sembra che lui si stia svuotando lo fa all’interno all’interno di lei, di mia moglie.
Il mio cuore riprende a battere all’impazzata, la paura di essere scoperto, l’imbarazzo da evitare e soprattutto la scoperta appena fatta.
Mi defilo, prendo fiato, sento che bisbigliano ancora, sento che si muovono e sbircio l’ultima volta oramai intenzionato ad andar via, prima di rientrare nella mia camera.
In un primo momento vedo qualcuno in piedi e penso di essere appena stato scoperto poi realizzo che la realtà è un’altra: mio suocero con il pantalone calato o forse tolto perché non lo vedo, si è spostato fino al lato dell’isola ritrovandosi in posizione diagonale rispetto a me dandomi leggermente le spalle ed Emma seduta mentre gli massaggia con la bocca il membro, un gran membro, che visto controluce sembra enorme. Per alcuni secondi vedo Emma ingoiarlo e strozzarsi per poi lasciarlo fuoriuscire e riprendere il lavoro, un lavoro orale da dieci e lode. Approfitto di quest’ultimo momento per allontanarmi, torno giù furtivamente, e dopo aver poggiato delicatamente la bottiglia vado in bagno dove vi è la luce accesa ma nessuno dentro. Il mio membro non è in erezione, il mio corpo trema e appena la mia mano stringe il membro, lui cresce all’impazzata. In pochi secondi e pochi colpi di masturbazione il mio seme schizza sporcando muro e copri water.
Pulisco, lavo le mani ed esco. Dalla cucina arriva ora una luce intensa, hanno forse terminato e non devono più nascondersi, sono tentato, vorrei salire, vorrei sparire, mi tiro un pizzicotto, sono sveglio, vado in camera.
Attendo a letto, sento rumori provenienti dal bagno, poi la porta aprirsi, sento Emma coricarsi e fingo di dormire, mi da le spalle e si addormenta, io no, è l’una di notte e dovrò aspettare altre 3 ore prima di riuscire ad addormentarmi.
Al mattino sono stonato, non ho dormito abbastanza, ho avuto gli incubi, ho sognato Emma in soggiorno. Mi alzo mi reco in cucina dove ci sono tutti gli altri tranne mio suocero, lui è in campagna,
Emma mi dà il buongiorno, come nulla fosse, mia suocera fa lo stesso, ricambio e guardo il divano, il luogo del peccato, guardo Emma, guardo mio suocero, come è possibile?
Cerco di essere il più naturale che posso, vado appena dopo aver bevuto un caffè a sedermi appunto, sul divano, ho un pensiero fisso in testa, ripenso a situazioni passate, mi chiedo da quando succede? In quali altri circostanze è successo ed io non mi sono accorto di nulla?
Emma mi raggiunge si sdraia sull’isola, mi parla, non connetto, anche lei pensa a ciò che penso io, ma è naturale, immensamente naturale.
La giornata passa più lenta che mai, mi masturbo ripensando a ciò che ho visto, a ciò che non posso raccontare. Non riesco a smettere di pensarci e soprattutto non posso dirlo assolutamente a nessuno.
Mia moglie Emma è euforica ogni qualvolta torniamo dai suoi genitori, d’altronde un aiuto in più quando in famiglia si è più di due serve sempre e vivendo senza parenti nelle vicinanze questo tipo di vacanza diventa un lusso.
Sono le 18, siamo arrivati finalmente, tre lunghe ore di treno con due cambi e infinite attese. Oramai questa casa è la mia seconda residenza, mi rende tranquillo e inoltre so già cosa m’aspetta, serate avanti alla tv sorseggiando vino con mio suocero che non smette mai di vantarsi del suo prodotto fatto in casa.
La casa è dislocata su due piani, zona notte con camere da letto e bagno al piano terra, soggiorno e cucina divise da muro oltre il bagno di servizio al piano superiore.
Alle 23.30 massacrato dal vino che mio suocero non ha smesso di offrirmi, ho deciso di andare a letto, lavo i denti, bevo un po’ d’acqua e mi fiondo sotto le coperte. Mia moglie dorme, la prole anche.
Nell’altra camera da letto, oltre il bagno, dorme mia suocera da non so quanto.
I miei suoceri sono una coppia attiva, nel senso che amano viaggiare e nonostante l’età 58 lei e 64 lui si mantengono rispettivamente in forma.
Mia suocera è un po’ in carne, seni notevoli e in genere gentile nei miei riguardi, mio suocero è alto, quasi due metri, lavoratore instancabile, vive per la campagna e non mi spiego come possa a quell’età, bere così tanto vino e poi svegliarsi al mattino super operativo.
Un particolare della loro famiglia è l’essere disinibiti in casa, ovvero si mostrano nudi come nulla fosse, ovviamente quando io sono lì l’unica ad essere senza pudore è Emma.
Sono a letto rannicchiato sotto le coperte dando le spalle a mia moglie, posizione a me confortevole, ho lasciato il telefono in carica all’ingresso della stanza e mi sto addormentando.
La vibrazione del telefono di lei mi tiene sveglio, poi una luce sottile attraversa la stanza e qualche istante dopo sento Emma alzarsi dal letto ed uscire dalla camera in silenzio per non svegliare nessuno. Forse non dormiva, forse si è svegliata con la vibrazione. Non ci bado, resto a letto e passano i minuti, non riesco ad addormentarmi così vado a prendere il mio smartphone, faccio il giro del letto e giungo all’ingresso dove è in carica.
Vedo l’orario sul telefono, è da poco passata la mezzanotte, prendo la bottiglia d’acqua che Emma ha lasciato di fianco al letto, ne bevo il contenuto e vado fuori per riempirla, meglio evitare sorprese notturne.
Sono senza ciabatte, non ci ho badato, percorro il corridoio per metà, dai bordi della porta del bagno vedo che la luce all’interno è accesa, giungo alla scala e salgo i gradini della prima rampa, cambio direzione e salgo i primi della seconda metà, non ho acceso la luce, non lo faccio mai di notte. Alzando lo sguardo vedo qualcosa in più, l’ingresso della luce seminaturale dalle finestre mi permette di vedere gli ultimi gradini e supero il muro al termine della scala, mi trovo quindi in cucina quando qualcosa attira la mia attenzione; sento bisbigliare in soggiorno, non capisco chi sia ma so che è al buio, forse parla al telefono.
La porta che divide i due ambienti è socchiusa, mi blocco istintivamente e un attimo dopo sento ancora bisbigliare e poi la risata di Emma, super riconoscibile, nonostante il basso tono. Emma è in soggiorno, ma con chi può parlare a quest’ora? Mi avvicino furtivo e udisco:
“Ohhh, siii.” Il cuore inizia a battermi all’impazzata, faccio due passi verso la porta mentre continuo con più attenzione che posso ad origliare:
“Ahhh,ahhh,ahhh….. bisbiglio… ahhh,ahhh” respiro affannato.
Giunto ad un metro dalla porta sbircio, dalla mia prospettiva vedo contro luce dei movimenti ma devo avvicinarmi per vedere meglio.
“Ahhh, ahhhh, ahhh sii siii siii ah ah ah”
Il respiro diventa voce, la voce diventa piacere. È senza dubbio Emma, voce bassa, si starà masturbando.
Sono alla porta, a pochi centimetri, sento chiaramente Emma in un momento di piacere e guardo dentro con più convinzione:
La porta è posizionata a sinistra rispetto la scala, si apre all’interno, ha i cardinali al lato sinistro e aprendosi va a poggiarsi sul muro dove vi è posizionato il televisore. Guardando invece dal lato opposto, ovvero dove io riuscivo a vedere, si puo vedere il divano, un nuovo divano acquistato da poco, con isola per sdraiarsi dal lato opposto rispetto alla porta e sul davanzale della finestra diverse piante.
Vedo da uno spiraglio di otto, nove centimetri, precisamente il divano. Cerco da subito di mettere a fuoco e ciò che vedo mi provoca un giramento di testa senza precedenti; Emma sull’ isola del divano sdraiata a gambe sollevate e large oltre che piegate e sopra di lei suo padre. La visione mi fa perdere il controllo, la mia vista diventa sfuocata, il mio cervello sembra avere un corto circuito, non riesco a realizzare, non riesco a capire se ciò che vedo è realtà, se lo stanno davvero facendo o è un gioco.
“Si si si, ahhhh,ahhhh.” Il leggero lamento accompagnato da piacere mi riporta alla realtà, è esattamente ciò che vedo.
Mio suocero ha il pigiama calato, non ne vedo i piedi, non vedo la fine dell’isola, sembra tenga con le braccia le gambe di Emma sollevate e fa dei movimenti lenti e profondi con il bacino. Emma è sotto, ha le gambe nude, e tra un respiro e una parola di piacere viene baciata da mio suocero, mi sembra di vedere le lingue, mi sembra di vedere il membro, il mio cervello satura l’immagine nella stanza scura e crea forse delle scene da me non viste.
“Mmm mmm mmm” lui aumenta il ritmo, lei aumenta il respiro, aumenta il lamento, vedo movimenti complementari, vedo Emma sollevare il bacino ad ogni colpo ricevuto e dopo un minuto intenso i due rallentano, si fermano e riprendono a baciarsi focosamente.
Mio suocero si solleva, e io tremo dalla paura di essere beccato, non so che fare, in questo silenzio non posso muovermi, mi limito a defilarmi mentre cerco di ascoltare e penso che seppur venissi beccato non sarei di certo io quello in errore.
I due bisbigliano, si muovono..
“Ahhh, ahhhhh, ahhhh”
Guardo dentro e vedo Emma nello stesso punto con i gomiti dietro per sostenersi e le gambe divaricate mentre lui è forse inginocchiato e forse sdraiato, ma di certo con la bocca tra le gambe di lei.
I respiri di Emma sono sempre più affannati, dalla sua bocca escono parole quali: siii, ohhh e si ripetono, il suo viso è fisso verso l’uomo tra le sue gambe,una scena da me vissuta in prima persona, che rivivo ora da una nuova prospettiva. Lui si muove, sento il rumore della vulva bagnata a contatto con le dita, una o più dita al fine di recarle ancora più piacere, piacere che non tarda ad arrivare. In pochi minuti:
“Oh oh oh , si, si, siiiiiiiiiiii ooooooo siiiiii” Emma con un tono nettamente più alto si lascia andare al piacere contro il viso di suo padre che non appena lei si rilassa poggiando la schiena e sdraiandosi la fa voltare di spalle, la tira verso di sé a bordo divano e inizia a penetrarla.
La mia posizione non mi permette di vedere lui, ciò che vedo è il viso di mia moglie, la sua bocca aperta che manifesta il piacere che prova, gli occhi aperti e indirizzati allo schienale del divano e poi il respiro che ha riempito la stanza finché i colpi di lui sono diventati intensi.
“Ahhh ahhh ahhhh sì sì papa, si papà, sii”
Il suo capo ha iniziato a dondolare, il rumore dei corpi che sbattono ha ora riempito la stanza e delle briciole arrivano in cucina. Pochi intensi minuti, Emma si spinge con l’aiuto dei gomiti, il suo viso guarda ora dietro verso lui, lo incita come lei sa fare da vera esperta e poco dopo lui si china con il busto su lei parlandole nell’orecchio fino a darle dei baci impossibili. Dai movimenti, i bisbigli e i mormorii sembra che lui si stia svuotando lo fa all’interno all’interno di lei, di mia moglie.
Il mio cuore riprende a battere all’impazzata, la paura di essere scoperto, l’imbarazzo da evitare e soprattutto la scoperta appena fatta.
Mi defilo, prendo fiato, sento che bisbigliano ancora, sento che si muovono e sbircio l’ultima volta oramai intenzionato ad andar via, prima di rientrare nella mia camera.
In un primo momento vedo qualcuno in piedi e penso di essere appena stato scoperto poi realizzo che la realtà è un’altra: mio suocero con il pantalone calato o forse tolto perché non lo vedo, si è spostato fino al lato dell’isola ritrovandosi in posizione diagonale rispetto a me dandomi leggermente le spalle ed Emma seduta mentre gli massaggia con la bocca il membro, un gran membro, che visto controluce sembra enorme. Per alcuni secondi vedo Emma ingoiarlo e strozzarsi per poi lasciarlo fuoriuscire e riprendere il lavoro, un lavoro orale da dieci e lode. Approfitto di quest’ultimo momento per allontanarmi, torno giù furtivamente, e dopo aver poggiato delicatamente la bottiglia vado in bagno dove vi è la luce accesa ma nessuno dentro. Il mio membro non è in erezione, il mio corpo trema e appena la mia mano stringe il membro, lui cresce all’impazzata. In pochi secondi e pochi colpi di masturbazione il mio seme schizza sporcando muro e copri water.
Pulisco, lavo le mani ed esco. Dalla cucina arriva ora una luce intensa, hanno forse terminato e non devono più nascondersi, sono tentato, vorrei salire, vorrei sparire, mi tiro un pizzicotto, sono sveglio, vado in camera.
Attendo a letto, sento rumori provenienti dal bagno, poi la porta aprirsi, sento Emma coricarsi e fingo di dormire, mi da le spalle e si addormenta, io no, è l’una di notte e dovrò aspettare altre 3 ore prima di riuscire ad addormentarmi.
Al mattino sono stonato, non ho dormito abbastanza, ho avuto gli incubi, ho sognato Emma in soggiorno. Mi alzo mi reco in cucina dove ci sono tutti gli altri tranne mio suocero, lui è in campagna,
Emma mi dà il buongiorno, come nulla fosse, mia suocera fa lo stesso, ricambio e guardo il divano, il luogo del peccato, guardo Emma, guardo mio suocero, come è possibile?
Cerco di essere il più naturale che posso, vado appena dopo aver bevuto un caffè a sedermi appunto, sul divano, ho un pensiero fisso in testa, ripenso a situazioni passate, mi chiedo da quando succede? In quali altri circostanze è successo ed io non mi sono accorto di nulla?
Emma mi raggiunge si sdraia sull’isola, mi parla, non connetto, anche lei pensa a ciò che penso io, ma è naturale, immensamente naturale.
La giornata passa più lenta che mai, mi masturbo ripensando a ciò che ho visto, a ciò che non posso raccontare. Non riesco a smettere di pensarci e soprattutto non posso dirlo assolutamente a nessuno.
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