Il cazzone di Peppe

di
genere
confessioni

Andando a casa ripensai a quello che avevo visto,mi ero ritrovata davanti gli occhi il cazzone di Peppe,talmente grande da non sembrarmi vero.
Il mattino seguente andai a lavoro come sempre anche se evidentemente non ero libera di testa;pensavo di aver risolto togliendomi la curiosità,in realtà mi aveva creato ancora piu desiderio.
Continuavo a fissarlo sulla patta e la mente viaggiava in mille fantasie.
Chissa quante avevano avuto il coraggio di chiederglielo,impossibile non notare quel paccone,di profilo fa una gobba molto evidente ma nulla in confronto a vederlo senza mutande.
Arriviamo ad orario di pranzo e gli dico se gli va di rimanere nel salone.
Annuisce e va a prendere dei panini e due birre.
Ovviamente il discorso finisce sulla sera precedente;gli dico che sono rimasta sconvolta e mi sembra un sogno.
La serranda e quasi tutta giu cosi non c è il rischio che qualcuno entri.
Finito di pranzare gli chiedo se posso rivederlo ancora.
Si mette seduto su una sedia girevole e inizio a sbottonarlo,gia in mutande fa impressione,faticano a contenere quel volume.
Lo tiro fuori e le sensazioni rimangono le stesse,una proboscide tra le gambe,delle dimensioni fuori scala anche per un cazzo comune da duro.
Tiro fuori imbarazzata dalla tasca un metro da sarta e lo srotolo lungo il suo cazzone,fissato con le dita alla base,man mano che scende lo stupore cresce,13-14-15....18 cm.
Lo riavvolgo e lo rimetto in tasca.
Inizio a toccarlo con entrambe le mani,lo agito,lo muovo...quando mi ricapita di vedere un cazzo cosi enorme.
Prendo il cellulare e scatto un paio di foto.
Lo agito ancora incredula e incuriosita.
Gli chiedo di esaudire una mia fantasia,gli chiedo di impugnarlo e colpirmi con il suo cazzone.
Mi preparo sotto e iniziano ad arrivare i primi colpi,anzi colpetti che mi arrivano leggeri sulle guance.
Gli chiedo di fare molto piu forte e di non preoccuparsi.
Arrivano altri colpi su fronte,naso e guance ma continua a farlo senza esagerare con la forza,fino a quando inizia a colpirmi con forza.
Sento quel salmone colpirmi con estrema forza sulla fronte e sulle guance.
Presa dalla voglia lo impugno e inizio a succhiarlo,mi riempie la bocca come mai nessun altro e inizio a sentirlo gonfiarsi.
Io non sono particolarmente esperta di pompini e gola profonda e non riusciva ad entrare nemmeno la metà ma penso che sarebbe difficile per chiunque.
Lo succhio segando la restante parte del cazzone con due mani.
Continuo fin quando lo sento mugugnare e riempirmi la bocca di sborra calda.
Mando giu presa dalla situazione e gli lecco la cappella per ripulirlo.
Lo vedo rapidamente ritornare moscio e glielo rimetto personalmente nelle mutande che fanno uno sforzo enorme a gestire quel cazzone.
scritto il
2026-07-08
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