Emma in Salento

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Luglio 2021. Ho accettato la proposta di un mio amico per aiutarlo ad avviare un’attività ristorativa in un villaggio turistico non lontano dalla nostra città.
Le giornate scorrono veloci e le sere lavorative si allungavano sempre fino alle due di notte, a volte anche di più, lasciandomi addosso quella stanchezza tipica di chi vive a ritmi serrati, ma anche una certa soddisfazione.

In questi giorni, la mia ragazza Emma è partita per una vacanza nel Salento insieme a un’amica, Eva. Avevano organizzato il viaggio dividendo il soggiorno tra due località, per un totale di cinque notti. Emma è entusiasta: ha bisogno di staccare e di respirare un’aria diversa, dopo il lungo periodo di pandemia. Con Eva, inoltre, ha condiviso un aspetto importante della nostra relazione, raccontandole che era una relazione “aperta”. Eva è a detta di Emma, una ragazza mentalmente aperta.

Io ed Emma abbiamo già avuto alcune esperienze cuckold; lei ha 32 anni, io 34, e tra noi c’è una fiducia costruita nel tempo. Emma è una donna che non passa inosservata: alta un metro e settanta, bionda, con capelli lunghi, un fisico estremamente allenato, terza di seno e gambe muscolose. Eva, invece, ha un fascino diverso: piacevole, con un bel sedere ma poco seno, e la stessa altezza di Emma, anche lei bionda ma con capelli di lunghezza media.

Da quando ho intrapreso quest’impegno lavorativo, le chiacchierate con Emma sono limitate, veloci e accennate. La sera dalle diciotto a mezzanotte ho a disposizione solo un paio di buchi per piccole pause, nei quali leggo i messaggi che mi invia la mia consorte.
Emma mi racconta le giornate durante la mattina, se vi è modo.
In occasione della vacanza abbiamo attivato la localizzazione, ovvero controllarci la posizione l’un l’altro.

I primi due giorni Emma nota come l’amica viva un momento di depressione post relazione finita male. La sera in quella prima quasi deserta località, si sono trattenute dopo i noiosi giri serali, in alloggio a bere vino.

Oggi, il terzo giorno, le due ragazze si sono spostate a Gallipoli. Emma è speranzosa di vivere esperienze sessuali con qualcuno ed io eccitato all’idea che si conceda.
Abbiamo avuto dei contatti durante la mattinata durante i quali la mia consorte mi ha aggiornato riguardo alla situazione possibili incontri:
Mi ha nominato un match tramite app per incontri con un ragazzo del posto con il quale appunto ha organizzato per il giorno successivo un incontro a quattro, ovvero Emma, Eva, e i due ragazzi.

Il lavoro è frenetico, anche se non ricevo messaggi sono tranquillo, so che se qualcosa accade sarò aggiornato.
Alle undici di sera ricevo un messaggio da Emma:
“Esco da sola, Eva vuole solo bere vino in casa, ho sbagliato ad organizzare con lei.”

Nei messaggi successivi mi aggiorna: è in un bar, indossa una gonna corta e un uomo di almeno sessant’anni l’ha avvicinata.

La mia risposta è diretta appena leggo gli aggiornamenti: ”Scopaci.”

Nei successivi messaggi Emma mi spiega come l’uomo ci stia spudoratamente provando con lei e conferma il suo non consenso; ho provato a convincerla ma non ci sono riuscito.

All’una di notte circa Emma mi ha scritto che rientra in alloggio, a causa delle restrizioni i bar chiudono prima.
L’uomo è stato gentile e come si suol dire “marpione” e le ha lasciato un biglietto da visita. È un avvocato e trascorre le estati nella sua casa appunto a Gallipoli.

È il quarto giorno, ci siamo aggiornati pochissimo, ho iniziato l’infinito turno lavorativo.
Oggi è venuto un caro amico mio e del proprietario del ristorante a cena, dormirà nella mia stanza e trascorreremo insieme il post lavoro.
A mezzanotte circa ho la mia pausa sigaretta; Emma mi ha scritto un messaggio poco prima:
“Siamo al bar e aspettiamo i due ragazzi.”
Rispondo:
“Siete ancora sole?”
Conferma, le telefono.
La telefonata è durata poco, ha visto i due arrivare e ha chiuso il telefono. Attenderò aggiornamenti.

Sono passate quasi due ore, sono rimasto a tavola con i miei amici post lavoro, ho bevuto, mi sono rilassato, ho scritto un messaggio verso l’una di notte ma non ho ricevuto risposta, mi sono quasi dimenticato di Lei.

Con l’amico ospite ci rechiamo al mio alloggio, ci fermiamo fuori al balcone a fumare e chiacchieriamo.
Emma non risponde da ore, i suoi accessi alle app di messaggistica e social sono fermi a mezzanotte. Apro la localizzazione, si trova a circa 20 km dalla zona turistica. Mi sorgono dubbi, pensieri, timori.
Scrivo altri messaggi a Emma:
“Stai bene?”
“Dove sei?”
Mi preoccupo. Non risponde.
Controllo il profilo social della amica, online poco fa, mi tranquillizzò, se fosse successo qualcosa mi avrebbero scritto.

Il mio amico nota che controllo ripetutamente la localizzazione:
“Tu sei pazzo, sei uno stalker, ma la vuoi lasciare libera di divertirsi.” Mi dice.
Sminuisco la situazione, lui non immagina cosa io vivo nel privato.
In quel momento ricevo un messaggio da Emma: “Scusa, sto bene, sono sola con i due ragazzi, Eva dopo cinque minuti si sentiva a disagio ed è rientrata in alloggio, ti racconterò.”
Mi tranquillizzo, chiacchiero ancora con il mio amico e provo a non guardare il telefono, tranne per i messaggi che scambio con Emma:
“Sono in auto e li aspetto, uno si è sentito male.”
“Ha vomitato.”
“Mi devono riportare all’alloggio.”
Mi scrive lei.

Controllo poi la localizzazione seguendo il suo spostamento verso l’alloggio, sono le 3:30 del mattino, il mio amico va a letto io resto fuori, voglio parlare con Emma.

Giunta a destinazione mi telefona e mi racconta:
“Amore, sono eccitata, ho fatto per la prima volta la doppia.”

“Hai usato i preservativi?” Ero eccitatissimo anche io.

“Si,si. Dopo il sesso ho fatto la doccia con uno dei due. Mi ha ancora penetrata analmente li, non riusciva a raggiungere l’orgasmo con l’amico presente.”

“Hai scopato in doccia con il preservativo?”
Emma temporeggia.

“Si, e poi mi è venuto in bocca, ho ingoiato.”

“Hai una foto? Un video?” Le chiedo.

“No non li ho fatti, scusa ma pensavo a scopare. Alla fine ho lasciato il perizoma sul cambio.”

Parliamo oltre un’ora del rapporto vissuto. Vengo aggiornato nei dettagli sullo svolgimento della serata:
Dapprima avevano incontrato i ragazzi, Emma ed Eva si erano già ammorbidite con degli spritz, poi Eva ha deciso di abbandonare la nave ed Emma a preso la palla al balzo.
Uno dei due ragazzi era mulatto, l’altro bianco. Dopo pochi minuti nei quali erano rimasti soli, sono partiti verso la casa di uno dei due, come accennato circa 20km distante e appena arrivati si sono lasciati andare al rapporto.
Durante lo stesso Emma era a cavalcioni sul ragazzo mulatto e dietro di lei l’altro chiede al suo amico:
“Secondo te lo prende dietro?”
Emma interviene:
“Cosa aspetti?”
Così iniziano la doppia penetrazione. Il ragazzo che era sotto raggiunge l’orgasmo in quella situazione mentre chi era dietro va in doccia con Emma.
In seguito l’hanno riaccompagnata.
Tra me e me pensavo: “se ti avessi incontrata senza conoscerti ti avrei reputata una vera troia”.

Durante la nostra telefonata Emma si trova in difficoltà, non ha le chiavi dell’alloggio ed Eva ha il telefono spento.
Le consiglio di richiamare i ragazzi, lo fa ma loro scusandosi spiegano che non hanno modo al momento di tornare da lei in quanto il giorno dopo lavorano.
Decidiamo quindi di cercare un hotel dove restare.
Emma a quel punto arrabbiatissima con Eva, mi dice che potrebbe contattare l’uomo del giorno prima, e attendo a quel punto novità.
Mi richiama dicendomi di aver scritto un messaggio e un attimo dopo riceve una telefonata. Chiudiamo.
Mi richiama ancora:
“È l’uomo, può ospitarmi, ora vado da lui.”

Sono eccitato, al telefono le chiedo cosa farebbe se lui volesse far qualcosa, e lei mi risponde che non lo sa ma non vuole lasciarsi andare.
Giunge a casa di lui, chiude il telefono solo quando entra in casa, per far notare all’uomo che io so dove si è recata.

Messaggiamo, sono quasi le cinque del mattino. Emma mi dice che lui è gentile, che indossa un accappatoio da casa, che le ha offerto dell’acqua.
Mi reco a questo punto a letto, non ci telefoneremo più per oggi.

Dopo una ventina di minuti le scrivo ancora:

“Come va?”

“Bene, ho sonno, sono in bagno e poi dormirò sul divano. Sono incazzata!”

Ci scambiamo la buona notte.

Sono le 11 del mattino, ho appena aperto gli occhi e prendo il telefono. Emma non mi ha scritto. Vedo l’ultimo accesso su un social alle 8 circa.

Eva mi scrive, mi dice che non sa dove sia Emma e mi chiede se io lo sappia; Le dico che è in albergo.

Alle 13 circa Emma mi scrive finalmente il buongiorno, scambiamo pochi messaggi e la chiamo.

“Stai bene? Eva mi ha scritto.” Le chiedo.

“Si tutto bene, ci messaggio ora.”

“Ti sei addormentata subito dopo che mi hai dato la buonanotte?”

“Sì.”

“Che fai ora?” Le chiedo.

“Sono fuori al balcone, guardo il mare.”

“Ti videochiamo.” Le dico e chiudo la chiamata. Avviando il video.

Emma non risponde subito, passano diversi secondi poi accetta. La vedo in viso, ha i capelli legati, mi sorride.

“Fammi vedere la vista.”

Emma gira il telefono e mi mostra il panorama, oggettivamente bello, poi riporta l’inquadratura sul suo viso e nel farlo vedo le sue spalle libere.

“Amore ora vado, ci sentiamo tra poco appena esco.” Mi sorge un dubbio infinito, può non essere onesta?

Vado a vedere la foto del giorno prima, indossa un vestito con bretelle e sono certo di averla vista ora senza. Glielo faccio notare per messaggio e lei nega.

La giornata trascorre, il mio turno infernale inizia. Emma mi aggiorna, non ha appuntamenti.
Oggi gioca l’Italia, la semifinale degli europei. Vinciamo, siamo in finale.

Emma mi ha scritto diversi messaggi e finalmente riesco a leggeri, è quasi mezzanotte:

“Siamo in una pizzeria a vedere la partita, ci sono dei ragazzi che sono in vacanza per fare l’addio al celibato ad un loro amico.”
Mi manda un video dove lei ed Eva fanno dei giochi con i ragazzi avanti al maxischermo.

“Mi piace l’unico sposato de gruppo.”
“Abbiamo fatto dei giochi sensuali con i ragazzi, ho baciato a stampo il festeggiato che era bendato, a Eva le hanno palpato il sedere, ci stiamo divertendo.”
“Amore Eva è andata via con uno di loro, ho un po’ bevuto.”

Le rispondo chiedendo come va’. L’ultimo messaggio è di almeno mezz’ora prima.

Emma mi manda un video, dal nulla. Sono con i colleghi, apro senza pensarci.
Vedo Emma con in bocca un membro. Chiudo. Temporeggio, mi sposto, riapro.

Il ragazzo tiene il telefono e riprende Emma che si applica in un lavoro orale, sono in spiaggia. Emma guarda su con gli occhi, verso il telefono. Il video dura una ventina di secondi.
Appena termino di guardarlo noto che ho ricevuto altro , non ci avevo fatto caso. Una foto del viso di Emma con sopra dello sperma, resto con gli occhi spalancati, mi eccito senza tregua. Seconda foto, simile, terza foto, Emma ha il membro di lui in bocca, lo sperma sul viso e guarda verso l’obiettivo. Vado in bagno, devo masturbarmi.

“Sei con lui?” Le scrivo.

“No, è tornato dagli amici, è quello sposato.” Con l’occhiolino finale.

“Sei la mia troia. Gli altri non li vuoi?”

“Il festeggiato è ubriaco e due lo hanno accompagnato in hotel, uno è con Eva e altri due sono dentro a un bar. Io ero con loro al bar, poi sono andata in spiaggia con lui.”

“Come hai fatto???? Pazza!”

“Al bar, ho fatto un po’ la stupida con uno degli amici mentre gettavo occhiate al mio prescelto, mi sono piegata avanti a lui mostrandogli che non ho l’intimo è poi mi sono poggiata sulla sua coscia direttamente con la vagina. Ho finto di andar via, lui ha finto di andare in bagno e siamo andati in spiaggia. Volevo scoparci ma va bene così.”

Che goduria. “Ora dove sei?” Le chiedo.

“Ho raggiunto il ragazzo di ieri, l’amico non c’è ma è in compagnia di altri tre. Per ora aspetto che finiscano di giocare a biliardo, mi sono un po’ antipatici, sono troppo arroganti.”

“Fammi sapere.” Torno a lavoro.

È passata l’una di notte ed Emma non mi scrive da un po’. Le chiedo dove sia. Non risponde. Guardo la localizzazione, in viaggio, va verso la casa del tipo di ieri. So cosa farà. La chiamerò quando sarà lì, voglio che sappiano che sono cornuto e che lei è troia.

Emma non mi ha più aggiornato, la sua posizione è ferma da mezz’ora a casa del ragazzo, sono solo la chiamo. Non risponde, richiamo e richiamo ancora una terza volta.

“Ehi.” Risponde.

“Che fai?” Faccio il finto tonto.

“Sono in alloggio con Eva, stiamo cucinando le salsicce.”

“Sei con tutti e quattro?”

“Sì ma ora solo una ne mangio.”

“Uno alla volta o?”

“Non sono buone le altre.”

“Stai scopando? È dentro?”

“Si.”

“Gli hai detto che sei fidanzata?”

“No.”

“Scopa più forte, fammi sentire ma fingi di tradire.”

“Certo, certo, poooi ti richiaaamo.” E senti chiaramente i colpi, hanno ripreso a scopare.

“Puttana, fai un video.”

“No. Ciao amooore.” Chiude.

Torno a masturbarmi. Scambiamo nuovi messaggi dopo mezz’ora circa. Emma mi spiega che l’ha fatto con lo stesso di ieri e un po’ con gli altri, attendo che rientri per sapere di più.

“Dopo il bar siamo andati in auto, io ero seduta avanti e lui mi accarezzava la coscia, i tre amici dietro e facevano battute. Poi salendo alla casa mi hanno messo le mani sotto la gonna e non avevo dato il consenso. Sono andata in bagno e uno di loro è entrato posizionandosi avanti a me con il membro, ho provato a giocarci. Sono andata in soggiorno dopo averlo ingoiato e un altro amico ha iniziato ad offendermi, mi dava fastidio, quindi ho risposto a tono e mi sono avvicinata al ragazzo di ieri, l’ho baciato e ho chiesto di spostarci in camera, così siamo andati solo noi. Al ritorno mi sono di nuovo seduta avanti e loro dietro e mi hanno riaccompagnata. So che volevi ma non ero d’accordo.”

“Amore mio, ti amo, semplicemente.” Le rispondo.

“Ora vado a dormire, sono stanca.”
Ci diamo la buonanotte.

La vacanza è finita, Emma mi ha raggiunto.
scritto il
2026-05-31
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