Pensando a me...
di
EmmE
genere
masturbazione
Questo è il seguito di "...poi venne il turno del carabiniere"
Che serata , due cazzi tutti per me, sborra a volontà, ma quello che non sapevo, è che non sarebbe ancora finita ......e infatti non era finita.
dopo essersi rimesso l'uccello nei pantaloni, si allontana dal finestrino.
dietro di lui ci sono altri due carabinieri , entrambi hanno il cazzo in mano , duro e se lo stanno smanettando.
si avvicinano al finestrino e mi ritrovo questi due cazzi , duri, davanti al viso. Uno lo ha di dimensioni veramente enormi, saranno tipo 20 / 22 centimetri, è perfetto nella forma slanciato, ha la cappella rosea e lucida. L'altro lo ha molto più corto, sta giusto appena fuori dalla mano, ma lo ha bello grosso in diametro, non riesco ad impugnarlo.
li ho in mano entrambi e sto leccando la cappella di quello col cazzo lungo, mentre sego il cazzo grosso.
il mio uccello è di nuovo gonfio nei pantaloni, ne ho soddisfatti tanti, ma io non ancora sborrato.
Mi metto in bocca la cappella di quello lungo e lo succhio un attimo, poi passo a quello grosso.
Gli bacio la cappella mentre glielo tengo scappelato.. uno due , tre baci... Apro la bocca e lo infilo. È davvero enorme , devo spalancare la mia bocca al massimo per riuscire a prenderlo. Quasi mi soffoca.
la magia dura poco, si sente aprire la porta scorrevole della camionetta dei carabinieri, il mio amico deve avere finito il verbale.
loro si ritraggono e velocemente sistemano i loro uccelli nei pantaloni.
il mio amico sta tornando.
sale in macchina , mette la cintura e riparte.
hanno fracassato i Maroni anche a te? Mi chiede...
no no, erano qui a far due chiacchiere intanto che aspettavamo che tu finissi, spero che sia tutto ok. Hai preso una multa?
tutto ok, hanno trovato la patente in archivio, ci è solo voluto un po' di tempo, ti sarai annoiato, mi dice....
ho succhiato tre cazzi e uno di loro mi ha letteralmente soffocato con la sua sborra, gli vorrei dire questo, ma evito.
non ho voluto succhiarlo a lui che ci conosciamo da tutta la vita, e poi prendo in bocca il cazzo a tre estranei?
non gli dico nulla...
Finalmente arriviamo, mi accompagna sotto casa, e va via.
il riassunto di oggi? Vi siete chiesti dove siamo andati?
Lo scoprirete nel prossimo racconto , ma questo non è finito, vi anticipo solo che ho avuto a che fare con almeno 8 cazzi.... L'uccello mi fa impazzire, non mi piacciono gli uomini , mi piace il loro uccello, penso che sia una delle cose più straordinarie che esistano in natura.
salgo in casa, e la prima cosa che faccio è una bella doccia rilassante, ho sborra ovunque, e anche se la amo, voglio ripulirmi.
oggi ho procurato molti orgasmi a molti uomini, ma io non sono ancora venuto. Nonostante la grande quantità di sborra che ho ingerito, non sono ancora sazio.
sono nudo , mi sdraio sul letto , io mio uccello svetta , mi chiama. Mi piace il mio uccello , ne ho provati tanti, vorrei trovarne uno identico al mio e passare ore a succhiarlo.
me lo sto smanettando, ora mi dedico a me, me lo merito. La mia mano sa esattamente cosa deve fare, come muoversi , quando cambiare ritmo.
sento che sta arrivando il momento, aspettavo di avere un orgasmo da tutto il giorno.
mi affianco alla testiera del letto, e mi spingo con la schiena su di essa , mi posiziono con le gambe in alto, la testa sul materasso , la schiena appoggiata alla testiera,
mi punto l'uccello verso il viso, cerco la posizione migliore, tutto deve essere perfetto, tutta la mia sborra deve tornare dentro di me dalla bocca. Neanche una goccia deve andare sprecata.
Dovrei esserci , la posizione sembra buona, una goccia di precum , quella bella filamentosa e trasparente , mi penzola dalla cappella, e grazie ad essa riesco a posizionarmi correttamente. con la bocca aperta e la lingua di fuori, la aspetto con ansia. Arriva con una lentezza devastante, la ho a pochi millimetri dalla lingua, ma sembra non arrivare mai.
mi stringo l'uccello, lo spremo , per fare si che finalmente mi cada in bocca. É salata, è buonissima, ci gioco con la lingua, ed inizio a smanettarmelo. Voglio un ultimo carico di sborra , la mia caldaia sborra, la voglio tutta in bocca. Smanetto, sto per venire, e apro al massimo la mia bocca , lo punto verso di essa, mentre smanetto da bravo segaiolo. finalmente vengo , la mira è perfetta , e mi arriva in bocca il primo caldo getto di sperma, poi un secondo, un terzo, continuo a spremerlo ed altri 4 o 5 getti , mi fioccano direttamente in bocca. Sono pieno, chiudo la bocca , è tanta, è calda e viscosa.
mi metto in una posizione più comoda, ed ingoio la mia sborra. È stata una giornata fantastica, non la prima e nemmeno l'ultima di tante giornate da pompinaro.
continua....
Che serata , due cazzi tutti per me, sborra a volontà, ma quello che non sapevo, è che non sarebbe ancora finita ......e infatti non era finita.
dopo essersi rimesso l'uccello nei pantaloni, si allontana dal finestrino.
dietro di lui ci sono altri due carabinieri , entrambi hanno il cazzo in mano , duro e se lo stanno smanettando.
si avvicinano al finestrino e mi ritrovo questi due cazzi , duri, davanti al viso. Uno lo ha di dimensioni veramente enormi, saranno tipo 20 / 22 centimetri, è perfetto nella forma slanciato, ha la cappella rosea e lucida. L'altro lo ha molto più corto, sta giusto appena fuori dalla mano, ma lo ha bello grosso in diametro, non riesco ad impugnarlo.
li ho in mano entrambi e sto leccando la cappella di quello col cazzo lungo, mentre sego il cazzo grosso.
il mio uccello è di nuovo gonfio nei pantaloni, ne ho soddisfatti tanti, ma io non ancora sborrato.
Mi metto in bocca la cappella di quello lungo e lo succhio un attimo, poi passo a quello grosso.
Gli bacio la cappella mentre glielo tengo scappelato.. uno due , tre baci... Apro la bocca e lo infilo. È davvero enorme , devo spalancare la mia bocca al massimo per riuscire a prenderlo. Quasi mi soffoca.
la magia dura poco, si sente aprire la porta scorrevole della camionetta dei carabinieri, il mio amico deve avere finito il verbale.
loro si ritraggono e velocemente sistemano i loro uccelli nei pantaloni.
il mio amico sta tornando.
sale in macchina , mette la cintura e riparte.
hanno fracassato i Maroni anche a te? Mi chiede...
no no, erano qui a far due chiacchiere intanto che aspettavamo che tu finissi, spero che sia tutto ok. Hai preso una multa?
tutto ok, hanno trovato la patente in archivio, ci è solo voluto un po' di tempo, ti sarai annoiato, mi dice....
ho succhiato tre cazzi e uno di loro mi ha letteralmente soffocato con la sua sborra, gli vorrei dire questo, ma evito.
non ho voluto succhiarlo a lui che ci conosciamo da tutta la vita, e poi prendo in bocca il cazzo a tre estranei?
non gli dico nulla...
Finalmente arriviamo, mi accompagna sotto casa, e va via.
il riassunto di oggi? Vi siete chiesti dove siamo andati?
Lo scoprirete nel prossimo racconto , ma questo non è finito, vi anticipo solo che ho avuto a che fare con almeno 8 cazzi.... L'uccello mi fa impazzire, non mi piacciono gli uomini , mi piace il loro uccello, penso che sia una delle cose più straordinarie che esistano in natura.
salgo in casa, e la prima cosa che faccio è una bella doccia rilassante, ho sborra ovunque, e anche se la amo, voglio ripulirmi.
oggi ho procurato molti orgasmi a molti uomini, ma io non sono ancora venuto. Nonostante la grande quantità di sborra che ho ingerito, non sono ancora sazio.
sono nudo , mi sdraio sul letto , io mio uccello svetta , mi chiama. Mi piace il mio uccello , ne ho provati tanti, vorrei trovarne uno identico al mio e passare ore a succhiarlo.
me lo sto smanettando, ora mi dedico a me, me lo merito. La mia mano sa esattamente cosa deve fare, come muoversi , quando cambiare ritmo.
sento che sta arrivando il momento, aspettavo di avere un orgasmo da tutto il giorno.
mi affianco alla testiera del letto, e mi spingo con la schiena su di essa , mi posiziono con le gambe in alto, la testa sul materasso , la schiena appoggiata alla testiera,
mi punto l'uccello verso il viso, cerco la posizione migliore, tutto deve essere perfetto, tutta la mia sborra deve tornare dentro di me dalla bocca. Neanche una goccia deve andare sprecata.
Dovrei esserci , la posizione sembra buona, una goccia di precum , quella bella filamentosa e trasparente , mi penzola dalla cappella, e grazie ad essa riesco a posizionarmi correttamente. con la bocca aperta e la lingua di fuori, la aspetto con ansia. Arriva con una lentezza devastante, la ho a pochi millimetri dalla lingua, ma sembra non arrivare mai.
mi stringo l'uccello, lo spremo , per fare si che finalmente mi cada in bocca. É salata, è buonissima, ci gioco con la lingua, ed inizio a smanettarmelo. Voglio un ultimo carico di sborra , la mia caldaia sborra, la voglio tutta in bocca. Smanetto, sto per venire, e apro al massimo la mia bocca , lo punto verso di essa, mentre smanetto da bravo segaiolo. finalmente vengo , la mira è perfetta , e mi arriva in bocca il primo caldo getto di sperma, poi un secondo, un terzo, continuo a spremerlo ed altri 4 o 5 getti , mi fioccano direttamente in bocca. Sono pieno, chiudo la bocca , è tanta, è calda e viscosa.
mi metto in una posizione più comoda, ed ingoio la mia sborra. È stata una giornata fantastica, non la prima e nemmeno l'ultima di tante giornate da pompinaro.
continua....
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