Mia suocera è bellissima Ultimo capitolo

di
genere
incesti

Sono passati una trentina di giorni da quando è iniziato il rapporto tra me e la signora Nicole. Non so se definirlo un rapporto incestuoso. Mi convinco che non lo è, visto che non c’è un legame di sangue tra me e lei. Ma so di essere un pezzo di merda nei confronti di Luisa. Sistematicamente, a giorni alterni, vengo a casa di mia suocera, scopiamo da pazzi, con intermezzi di dominazione da parte di Nicole nei confronti di Giampaolo. Lo umilia in tutti i modi, lo picchia duramente, e la cosa mi lascia ormai del tutto indifferente. Anzi, non fa altro che aumentare il mio bisogno di lei. Per me ormai è diventata una specie di dea del sesso di cui non posso più fare a meno. Non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Me ne sono pazzamente innamorato. Aveva ragione Giampaolo, lei è una droga. E, come tutte le droghe, quando l’hai assaggiata una volta non riesci più a farne a meno. Ho bisogno di lei, dei suoi baci, del sesso strepitoso che facciamo regolarmente. Quello che però mi sconvolge è che ho bisogno della sua autorità, della sua superiorità. Mi fa sentire una nullità e… mi piace. Sicuramente da un punto di vista erotico, ma anche psicologicamente c’è qualcosa di molto intrigante nel suo modo di fare così dominante.
Ma non è facile far funzionare questa mia doppia vita. Per quanto riguarda gli orari, ho detto a mia moglie che vado in palestra, e lei sembra averci creduto. Più complicata è la mancanza di sesso con Luisa. Dopo le maratone con mia suocera, non ho propria la voglia di scopare con mia moglie. E’ come se dopo aver posseduto una Ferrari, ci si debba accontentare di una Fiat Panda. La differenza di portamento, di sensualità, di bellezza, di carisma, è abissale, malgrado Luisa sia una ragazza più che attraente. Nicole però è di un altro pianeta. Ciononostante, alcune volte ho dovuto espletare i miei compiti matrimoniali, anche per non farle capire che ho un’altra. Con l’aiuto dei farmaci ci sono riuscito ma, facendo sesso con Luisa, ho potuto apprezzare ancora di più quello con mia suocera. Anche se… Sono convinto che le potenzialità di Luisa siano immense. E’ come se lei cercasse in tutti i modi di essere diversa da sua madre. Non vuole quindi essere sensuale, fare gesti, dire frasi che appartengono al repertorio della signora Nicole. Insomma, mia moglie potrebbe far impazzire qualunque uomo proprio come fa sua madre, ma volutamente cerca di essere il contrario.
Oggi è quindi l’ennesima serata che passerò con lei. Il rituale è il solito, la telefonata, il portone che si apre, Giampaolo che mi aspetta sulla porta e mi conduce da sua moglie, ma è cambiato il mio approccio. Adesso ho il cuore che mi martella nel petto, l’emozione di vederla che si impossessa di me, la voglia di vedere come mi accoglierà. I suoi look mi lasciano sempre a occhi spalancati e con la bava alla bocca. La semplicità non è una sua caratteristica, e i suoi abiti sono fatti apposta per farsi desiderare. Molto spesso strizza l’occhio al fetish, ma comunque è sempre incredibilmente sensuale. Oggi non fa eccezione. Indossa un abito rosso che le copre a malapena la fica, aderentissimo e con le spalline fini. Come al solito, tacchi altissimi e viso truccato con estrema cura. Niente è lasciato al caso. Appena mi vede mi viene incontro e mi bacia. Sono trascorse meno di quarantotto ore da quando ci siamo baciati l’ultima volta e già stavo in astinenza. Non vuole perdere tempo. Mi mette una mano sul cazzo che diventa subito di marmo, mentre con l’altra mano mi sbottona la camicia. Riprendiamo a baciarci trascinandoci nella camera da letto. Anche le mie mani si danno da fare, desiderose di esplorare il suo corpo. Mi getto come un forsennato sulle sue tette, succhiandole avidamente i capezzoli, poi risalgo sui lobi delle orecchie mentre lei sospira lanciando gridolini. In questi giorni ho iniziato a comprendere meglio i suoi desideri, e ho capito che non mi vuole passivo nei preliminari, anche se poi il sesso penetrativo vuole condurlo lei. E io mi adeguo volentieri. Anche perché mia suocera è una donna che vuole avere tutto sotto controllo. Proprio a cominciare dal sesso. Mi spinge infatti sul letto e, ancora vestita, si mette sopra di me. La sua bocca rossa mi manda in paranoia. La sogno e la desidero perennemente.
“Adesso tua suocera ti scopa.”
Anche queste frasi sembrano studiate apposta per eccitarmi oltre misura. Mi sono bastati pochi secondi e il mio desiderio è altissimo.
“Dio santo, quanto è bella, signora”, le dico. Questo modo un po’ pomposo di rapportarmi con lei non mi costa fatica. Le riconosco una certa superiorità, l’attitudine al comando, e mi viene quasi istintivo,
Lei sorride. Sa di essere irresistibile. Nella sua vita ha avuto un numero infinito di uomini, e quasi non mi sembra vero che un mese fa la sua scelta sia caduta su di me. Forse il fatto di essere suo genero ha avuto una certa importanza nella sua scelta. La sua trasgressività le ha fatto infatti propendere proprio di scopare con me.
Si alza, maestosa e meravigliosa. Mi fa cenno che devo alzarmi anch’io, e le vado di fronte. La differenza di altezza a suo favore incide molto nel mio modo di rapportarmi nei suoi confronti. La vedo come un’entità di livello superiore. Non sono uno schiavo come suo marito, ma di sicuro posso considerarmi un partner subalterno. E la cosa non mi pesa. Anzi, lo trovo quasi giusto.
“Prima ti ho detto che ti avrei scopato, ma ho cambiato idea. Prima voglio che me la lecchi per bene.”
“Sì, signora.” Non mi faccio ripetere l’invito. Mi inginocchio davanti a lei, le tiro leggermente su il suo abitino rosso e mi rendo conto che non indossa abbigliamento intimo. Perfetto, posso iniziare subito a leccargliela. E lo faccio con passione. E’ del tutto fradicia. La sua sessualità è così intensa che le basta poco per eccitarsi. Ed è anche veloce negli orgasmi. Ogni volta che scopiamo riesce ad averne diversi, e so che non è una consuetudine nelle donne. Il problema è che non le bastano mai. Ma sa come eccitarmi diverse volte.
Mi spinge sul letto e finalmente inizia a scoparmi. Sì, sono io che la penetro, ma è lei che dirige tutto e che scopa me, non il contrario. Stavolta però c’è una novità.
“Prima di venirtene, fallo uscire fuori.”
“Perché?”
Vedo che si è innervosita. “Tu fai ciò che ti ordino e zitto.”
“Va bene, signora.” Ormai ho imparato a conoscerla bene, e so che non è una buona idea contraddirla. Mia suocera è una dominatrice, ha avuto una miriade di schiavi alle sue dipendenze, ed è abituata a comandare su tutti. Non ci metto molto ad avere lo stimolo dell’eiaculazione. Nicole è troppo sensuale, e se vuole può farmi sborrare in pochi secondi.
Lo tiro quindi fuori prima di venirmene, e lei me lo afferra. Poi chiama suo marito Giampaolo.
“Vieni qui vicino. Adesso il nostro caro genero ti sborrerà in faccia.” Spalanco la bocca dalla meraviglia, ma la mano di mia suocera indirizza il mio cazzo sulla faccia di mio suocero. Le bastano due movimenti e sborro sulla sua faccia. Giampaolo ha le lacrime agli occhi ma non dice nulla. Se aprisse la bocca lei lo picchierebbe senza pietà, e gli conviene tacere.
Soddisfatta, si fa accendere una sigaretta, mentre il mio sperma ha riempito la faccia di quel pover’uomo che adesso sta con la bocca aperta per ricevere la cenere della sua padrona. Mi chiedo perché accetti tutto. Poi guardo mia suocera, quel corpo statuario, e mi dico che non è strano. Questa donna ha qualcosa che spinge a chinare la testa.
Terminato di fumare, si riavvicina a me. “Adesso riprendiamo. Mi sono appena scaldata e ho bisogno di cazzo.” Mi ordina di pulirmelo con le salviettine e inizia a farmi un pompino. Mia suocera è una vera artista, e sa come far eccitare un maschio. Mentre mi spompina mi accarezza, mi tocca, e l’eccitazione è naturale. Riprendiamo a scopare, e stavolta è più brutale. Sa che adesso la mia resistenza è molto più elevata e può muoversi secondo il suo piacere.
“Ti piace scopare con tua suocera?” mi chiede, nel pieno del nostro godimento.
“E’ la cosa più bella che mi sia mai capitata”, le rispondo sinceramente.
Lei sorride. Lo sa perfettamente che una come lei è unica. Ormai mia moglie Luisa è un ricordo lontano, non conta più niente. L’unica donna che voglio è lei, Nicole.
Mia suocera intanto urla che ha avuto l’ennesimo orgasmo, e la cosa mi riempie di felicità. Soddisfare sessualmente una donna del genere è importantissimo.
Riprende a baciarmi e quando ci stacchiamo mi sorride. “Ora te ne faccio venire come nemmeno nei tuoi sogni erotici hai mai potuto immaginare.”
Inizia a muoversi lentamente. Si ferma più volte per non farmi venire, poi riprende, sempre lentamente, Il piacere è indescrivibile, ma ogni volta che sto per venire lei si ferma. E’ una tortura.
“Vuoi venirtene?” mi chiede.
“Sì, signora. Non ce la faccio più.”
E allora implorami, pregami di farti venire, e forse ti concederò di sborrare.”
In quel momento farei qualunque cosa pur di venire. “Signora, la prego, mi faccia venire, La scongiuro. Sto impazzendo.”
Lei sorride, mi bacia, mi mordicchia il labbro inferiore e poi inizia di nuovo a muoversi. Sento il piacere salire sempre di più, e poi l’esplosione. E’ qualcosa di sconvolgente che mi fa impazzire. Mia suocera è una vera artista del sesso. Ho eruttato una quantità di sperma incredibile, sussultando al suo interno diverse volte, grazie ai suoi movimenti studiati che hanno risucchiato tutto ciò che avevo al mio interno, fino all’ultima goccia.
Il mio respiro adesso è affannoso. Aveva ragione. Malgrado è un mese che scopiamo a giorni alterni, questa è la migliore sborrata della mia vita. Questa donna è incredibile.
Il mio cazzo scivola lentamente fuori dalla sua fica, mentre chiudo gli occhi per assaporare quel momento di estasi del dopo sesso. Mi sdraio sul letto, stanco. Ho quasi difficoltà a muovermi, tanto è stato il piacere provato. Anche mia suocera si è sdraiata accanto a me. Mi bacia sulle labbra.
“Dai, vai a lavarti. E poi rivestiti.”
Annuisco. Presumo che adesso voglia cenare. La cena è un momento particolare, dove la sua dominazione nei confronti di suo marito raggiunge vette elevatissime, al pari di quando fa sesso con me dinanzi a lui. Il suo divertimento nell’umiliarlo è evidente.
Vado al bagno e rifletto sulla situazione. So che sono un pezzo di merda, ma non posso farci niente. Nicole è ormai un pensiero fisso, e nel momento in cui lascio la casa, penso subito a quando, quarantotto ore dopo, la rivedrò. Mi lavo accuratamente, ma credo che non sarà l’ultima volta che lo farò questa sera. Di solito, dopo cena lei vuole riprendere, e io l’accontenterò più che volentieri. Toccherò di nuovo il suo corpo meraviglioso, bacerò ancora quelle labbra incredibili, e io mio cazzo dimenticherà la stanchezza.
Torno nella camera e lei si è già rivestita e si sta truccando davanti allo specchio. Osservo le sue movenze feline. Tutto in lei emana sensualità allo stato puro. Inizio a vestirmi anch’io, e dopo pochi minuti sono pronto per la cena. Anche lei ha terminato di truccarsi. Dio santo! Le parole non bastano per descrivere la sua bellezza. Mi guarda, mi sorride e si avvicina a me.
“Allora, Lorenzo, ti piace tutto questo?”
Annuisco. “Sì, signora,”
“Peccato che per te sia l’ultima volta. Puoi tornare dalla mia dolce Luisa. Con te ho chiuso.”
Spalanco gli occhi. “C-Cosa? No, aspetti. Non sta dicendo sul serio.” Sono costernato. Forse ho fatto qualcosa che non ha gradito.
“Sono serissima, invece. Abbiamo trascorso un mese intenso, ma adesso ho voglia di cambiare. Dopo un po’ gli uomini mi stancano, e tu non fai eccezione.”
“No, aspetti. Se ho fatto qualcosa di sbagliato le chiedo scusa. Io… non posso rinunciare a lei.”
Lei mi sorride. Prende una sigaretta e se l’accende. “Cosa pensavi? Di essere diventato il mio fidanzatino? Ho scopato con te, mi è piaciuto, ma adesso mi sono stancata.”
Ho le lacrime agli occhi. Io…non posso vivere senza Nicole. “La prego, io… vorrei continuare a vederla. Non può chiedermi di non rivederla più.”
Mia suocera scuote la testa. “Non capisci, vero? Io sono una dominatrice, mi piace sottomettere i maschi. Ogni tanto mi prendo un breve intervallo con qualche uomo, me lo scopo in modo normale, ma poi mi stanco. Tu sei arrivato proprio nel momento in cui stavo pensando di prendermi quell’intervallo. Mi intrigava il fatto che fossi mio genero. Ma adesso la cosa comincia ad annoiarmi.”
“Io… non capisco. Mi sembrava che lei fosse soddisfatta di me.”
Scoppia a ridere. “Pensi di essere un grande amatore? Sei discreto, ma maschi come te ne trovo quanti ne voglio. Mi piace di più scoparmi qualche schiavo. Ci trovo più soddisfazione. Ora vattene se non vuoi che ti prenda a calci in culo.”
Continuo a non credere a ciò che mi sta succedendo. “No, non può finire così. Io… mi sono innamorato di lei.”
Tira una boccata alla sua sigaretta ed espelle il fumo verso l’alto. Ogni suo gesto, anche quello banale di fumare, esprime sensualità allo stato puro. “Lo so che ti sei innamorato di me. Me ne sono accorta subito. Il problema è che… tutti si innamorano di me. E tu sei di una banalità gigantesca. Ho scopato con te solo perché era trasgressivo farlo con mio genero, e io amo la trasgressione. Potrei riprenderti solo se diventassi il mio schiavo. Ma non te lo consiglio. Saresti uno dei tanti che sbavano per me, un numero, un semplice oggetto per il mio desiderio. Torna a casa e vai da tua moglie. E cerca di farla felice.”
Scoppio a piangere come un bambino. Ma se penso di commuoverla mi sbaglio di grosso. Anzi, la vedo ancora più divertita. Vedo Giampaolo che mi prende per un braccio.
“Vieni, ti accompagno. La padrona non torna mai indietro quando prende una decisione.”
Lo seguo, continuando a piangere come un bambino. E’ finita. Non rivedrò mai più quella donna per cui ho perso completamente la testa. A meno che… Torno indietro di corsa. Mia suocera è ancora nella camera, con quel vestito che me lo fa rizzare solo a vederla. Io non posso rinunciare a una donna del genere. Mi getto ai suoi piedi.
“Mi faccia diventare uno dei suoi schiavi. Io… sono pronto a tutto, pur di rivederla.”
La vedo titubante. Poi mi mette un piede sulla testa spingendolo a terra. “Sei banale. Avevo detto a Giampaolo che saresti tornato in ginocchio, ed eccoti qui ai miei piedi. No, Lorenzo. Mi è piaciuto trasgredire, scoparmi il marito di mia figlia, ma sono meno stronza di quanto tu possa pensare. Ti ho fatto scoprire cosa significa avere accanto una donna dominante. Fai in modo che Luisa scopra cosa significa. La conosco più di quanto si conosca lei stessa, e so che una vita del genere la potrebbe intrigare. Non è trasgressiva come me, ma è mia figlia, e ha i miei geni. L’ho vista da ragazzina come le piaceva ergersi sopra gli altri. La sua fuga non è dovuta al fatto che non sopportava ciò che vedeva, ma che a farlo fosse sua madre. Torna da lei, dille che vuoi inserire qualche gioco all’interno del sesso, e vedrai che la sua vera natura verrà fuori. E tu vivrai con lei ciò che avresti voluto vivere con me. Vi renderà felici entrambi.”
Mi toglie il piede dalla testa. E se avesse ragione? Luisa è dolce, ma sa farsi rispettare. Non è sensuale come sua madre, ma non le manca nulla per poter diventare come lei. O almeno, assomigliarle un po’. Mi fa rialzare, le bacio la mano e vado di nuovo verso la porta. Forse, se rivivessi con mia moglie certe situazioni, potrei dimenticare Nicole. Esco da quella casa dove ho vissuto le esperienze più belle della mia vita, ma ho una nuova speranza. E ci proverò. Perché ho capito cosa voglio in una donna, e ho la certezza che solo abbandonandomi a lei potrò essere felice. E anche se non ci dovessi riuscire con Luisa, saprò di aver trovato la mia strada. Mi asciugo gli occhi e mi spunta un sorriso. Ripenso a tante situazioni vissute con mia moglie, di come lei si sia sempre fatta rispettare. Sì, posso dimenticare la bellissima Nicole proprio con Luisa. Metto in moto la mia macchina. Non sarà facile, ma forse, se davvero Luisa ha i geni di sua madre, potrò riuscirci. E lotterò per far sì che lei diventi dominante nei miei confronti. Per la sua e la mia felicità.
FINE
scritto il
2026-07-08
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