Tre maialoni e una vecchia puttana.
di
Dirsto
genere
orge
Siamo tre amici, di una certa età ma ancora ben attivi, e ci troviamo insieme per fare sesso. Siamo conosciuti come ‘I maialoni’. Ci divertiamo con tutto quello che la nostra fantasia, sporca, estrema e perversa ci suggerisce. Dobbiamo però ammettere che da un po’ di tempo sentiamo la mancanza di una donna puttana come noi o di più, si spera. Da tempo Luisa, una nostra vicina e conoscente, ci segue e sembra che abbia capito i motivi dei nostri incontri. Un sabato pomeriggio suona alla nostra porta. La riconosciamo. Siamo sorpresi e incerti sul da fare. Paolo si veste in fretta e va ad aprire.
- Ciao Paolo, mi fai entrare? So benissimo cosa state facendo e mi piacerebbe partecipare e sono sicura che anche voi sarete contenti. Un momento di perplessità poi la conduce nella stanza dove giochiamo.
- Bella vista, ragazzi, dice Luisa. Mi piacerebbe che qualcuno mi aiutasse a spogliarmi, visto che voi siete nudi. Non siate timidi. La spogliamo poco per volta. L’ultimo indumento è il tanga, aperto davanti e dietro: promette bene. Io mi attacco alle tette: misura giusta, capezzoli duri e con la mano le accarezzo le chiappe, sode. Paolo si inginocchia e le lecca la fica, Luca le lavora il buco del culo.
- Fate succhiare qualcosa anche a me, dice Luisa. Ci butta distesi sul letto e comincia a succhiare i cazzi, uno per uno. Lecca, succhia, accarezza le palle e, quando ci riesce, non trascura i nostri culi. E’ proprio la puttanona che ci mancava. Io non resisto più: la metto alla pecorina, le lecco la figa e infilo il cazzo in culo.
- Porco, vai subito al bersaglio grosso, dice dopo aver emesso un gridolino di sorpresa e dolore. Vado fino in fondo, mi aggiusto bene e comincio a pompare, aumentando il ritmo. Con tutta la mia forza e il mio peso. Le tette le ballano, Paolo e Luca si alternano a farle succhiare i cazzi. La riempio di sborra e lascio il posto agli altri due che si svuotano le palle. Il suo buco del culo lascia uscire tutta la sborra. Ne prendo un po’, gliela metto sotto il naso, sulle labbra e poi la bacio per gustare insieme questo cocktail.
Ormai non reagisce più. La giriamo pancia in su e io infilo il cazzo in fica: ho voglia di sbatterla come non ho mai sbattuto nessuna: è una puttana che se le va a cercare. Su e giù, a tutta forza, con tutto il mio peso; respira in modo affannoso ma non dice nulla. Gli altri due amici guardano, col mazzo in mano. La riempio di sborra e lascio il posto a loro che si tolgono tutte le voglie.
Se, dopo questo trattamento, ritornerà, saprà cosa aspettarsi. Noi i cazzi li teniamo pronti. Ma siamo sicuri che tornerà.
- Ciao Paolo, mi fai entrare? So benissimo cosa state facendo e mi piacerebbe partecipare e sono sicura che anche voi sarete contenti. Un momento di perplessità poi la conduce nella stanza dove giochiamo.
- Bella vista, ragazzi, dice Luisa. Mi piacerebbe che qualcuno mi aiutasse a spogliarmi, visto che voi siete nudi. Non siate timidi. La spogliamo poco per volta. L’ultimo indumento è il tanga, aperto davanti e dietro: promette bene. Io mi attacco alle tette: misura giusta, capezzoli duri e con la mano le accarezzo le chiappe, sode. Paolo si inginocchia e le lecca la fica, Luca le lavora il buco del culo.
- Fate succhiare qualcosa anche a me, dice Luisa. Ci butta distesi sul letto e comincia a succhiare i cazzi, uno per uno. Lecca, succhia, accarezza le palle e, quando ci riesce, non trascura i nostri culi. E’ proprio la puttanona che ci mancava. Io non resisto più: la metto alla pecorina, le lecco la figa e infilo il cazzo in culo.
- Porco, vai subito al bersaglio grosso, dice dopo aver emesso un gridolino di sorpresa e dolore. Vado fino in fondo, mi aggiusto bene e comincio a pompare, aumentando il ritmo. Con tutta la mia forza e il mio peso. Le tette le ballano, Paolo e Luca si alternano a farle succhiare i cazzi. La riempio di sborra e lascio il posto agli altri due che si svuotano le palle. Il suo buco del culo lascia uscire tutta la sborra. Ne prendo un po’, gliela metto sotto il naso, sulle labbra e poi la bacio per gustare insieme questo cocktail.
Ormai non reagisce più. La giriamo pancia in su e io infilo il cazzo in fica: ho voglia di sbatterla come non ho mai sbattuto nessuna: è una puttana che se le va a cercare. Su e giù, a tutta forza, con tutto il mio peso; respira in modo affannoso ma non dice nulla. Gli altri due amici guardano, col mazzo in mano. La riempio di sborra e lascio il posto a loro che si tolgono tutte le voglie.
Se, dopo questo trattamento, ritornerà, saprà cosa aspettarsi. Noi i cazzi li teniamo pronti. Ma siamo sicuri che tornerà.
1
voti
voti
valutazione
3
3
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Dura la vita di un attore porno!
Commenti dei lettori al racconto erotico