La spagnola con la figa stretta
di
Monica92
genere
etero
Mi piace da morire quando mi scopano in piedi
e lui decide di non metterlo subito dentro.
Sono lì, in piedi di fronte a lui.
Lui prende quel pezzo di carne duro e caldo
e me lo infila tra le cosce.
La cappella grossa e lucida inizia a sfregare
proprio contro le labbra della mia figa.
«Cazzo… guarda come ti apro le labbra con la cappella»
mi dice con voce roca mentre inizia a spingere.
Io guardo in basso e vedo la cappella che spunta tra le mie cosce,
lucida dei miei umori. «Sì… strofinalo così… usami la figa
per segarti» gli rispondo ansimando.Inizio a godere come una puttana.
Chiudo le gambe più forte e gli creo un bel tunnel stretto e caldo.
Lui comincia a pompare con più forza.
«Porca troia… che stretta che sei tra le cosce» ringhia
mentre mi afferra i fianchi.Ogni volta che la cappella
spunta davanti a me ci sputo sopra. Un bello sputo denso
che cola sulla cappella.
«Sputaci sopra… brava puttana» mi dice lui eccitato.
Diventa tutto scivoloso e osceno. Sento il cazzo che scorre
sempre più veloce tra le mie cosce, che mi massaggia
il clitoride senza pietà. Stringo le gambe fortissimo,
creando una morsa perfetta intorno a quel bel pezzo di carne.
«Stringi di più… cazzo stringi!» mi ordina.
Metto le mani a coppetta proprio sotto la cappella.
Lui aumenta il ritmo, grugnisce come un animale e alla fine esplode.
«Sto venendo… cazzo sto venendo!» urla.
Fiotti densi e potenti di sborra mi riempiono le mani,
mi colano tra le dita, mi sporcano la figa e l’interno delle cosce.
«Prendila tutta, troia… prendila!» continua a dire mentre schizza.
Vengo anch’io in quel preciso momento. Stringendo forte le cosce
e sentendo quel cazzo grosso che mi strofina la figa e il clitoride,
vengo come una troia tremando.«Oddio… sto venendo… mi fai venire solo così!»
gemo mentre gli stringo ancora di più le cosce intorno al cazzo.
Resto lì in piedi, con le mani piene di sborra calda,
la figa bagnata fradicia e le cosce tutte sporche,
con quel sorriso da gran troia soddisfatta.
Quando faccio così mi sento veramente una puttana di merda.
Usare le labbra della mia figa per segare un cazzo, sputarci sopra,
stringere le cosce e farlo sborrare come un maiale… porco Dio,
è una delle cose più schifose e eccitanti che posso fare.
e lui decide di non metterlo subito dentro.
Sono lì, in piedi di fronte a lui.
Lui prende quel pezzo di carne duro e caldo
e me lo infila tra le cosce.
La cappella grossa e lucida inizia a sfregare
proprio contro le labbra della mia figa.
«Cazzo… guarda come ti apro le labbra con la cappella»
mi dice con voce roca mentre inizia a spingere.
Io guardo in basso e vedo la cappella che spunta tra le mie cosce,
lucida dei miei umori. «Sì… strofinalo così… usami la figa
per segarti» gli rispondo ansimando.Inizio a godere come una puttana.
Chiudo le gambe più forte e gli creo un bel tunnel stretto e caldo.
Lui comincia a pompare con più forza.
«Porca troia… che stretta che sei tra le cosce» ringhia
mentre mi afferra i fianchi.Ogni volta che la cappella
spunta davanti a me ci sputo sopra. Un bello sputo denso
che cola sulla cappella.
«Sputaci sopra… brava puttana» mi dice lui eccitato.
Diventa tutto scivoloso e osceno. Sento il cazzo che scorre
sempre più veloce tra le mie cosce, che mi massaggia
il clitoride senza pietà. Stringo le gambe fortissimo,
creando una morsa perfetta intorno a quel bel pezzo di carne.
«Stringi di più… cazzo stringi!» mi ordina.
Metto le mani a coppetta proprio sotto la cappella.
Lui aumenta il ritmo, grugnisce come un animale e alla fine esplode.
«Sto venendo… cazzo sto venendo!» urla.
Fiotti densi e potenti di sborra mi riempiono le mani,
mi colano tra le dita, mi sporcano la figa e l’interno delle cosce.
«Prendila tutta, troia… prendila!» continua a dire mentre schizza.
Vengo anch’io in quel preciso momento. Stringendo forte le cosce
e sentendo quel cazzo grosso che mi strofina la figa e il clitoride,
vengo come una troia tremando.«Oddio… sto venendo… mi fai venire solo così!»
gemo mentre gli stringo ancora di più le cosce intorno al cazzo.
Resto lì in piedi, con le mani piene di sborra calda,
la figa bagnata fradicia e le cosce tutte sporche,
con quel sorriso da gran troia soddisfatta.
Quando faccio così mi sento veramente una puttana di merda.
Usare le labbra della mia figa per segare un cazzo, sputarci sopra,
stringere le cosce e farlo sborrare come un maiale… porco Dio,
è una delle cose più schifose e eccitanti che posso fare.
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