Sottomettimi
di
Monica92
genere
dominazione
Mi devi mandare in giro con le mutandine piene di sborra.
voglio uscire di casa con il tuo sperma caldo
che mi cola piano lungo le cosce, che mi bagna il perizoma
fino a renderlo trasparente e appiccicoso.
Voglio sentire quel peso umido tra le gambe mentre cammino per strada,
mentre mi siedo al bar, mentre parlo con la gente sapendo
che sotto la gonna sono la tua troia segnata e colata.
Ma prima scopami forte, ti prego.
Riempimi la figa fino all’orlo, pompami dentro tutto quello che hai.
Voglio sentirti pulsare e schizzare profondo, getto dopo getto,
finché non trabocca e mi cola fuori quando ti tiri via.
Poi non farmi pulire.
Spingi le mutandine dentro e dimmi “tienilo lì troietta,
non farne cadere una goccia”. Ho voglia di essere usata
come una vera puttana, la tua puttana.
Come facevi ai tempi della scuola, quando i tuoi amichetti organizzavano
quelle feste a base d'alcool dove finiva che tutti scopavano con tutti.
Voglio che mi tratti esattamente come trattavi quelle troie.
Voglio che mi fai scopare dai tuoi amici mentre tu guardi.
Voglio mettermi in ginocchio e fare i bocchini a tutti,
ingoiando come una brava puttanella, poi farmi piegare
e fottere uno dopo l’altro.
Voglio sentire cazzi diversi nella figa, nel culo e in bocca.
Voglio avere la sborra nel buco del culo, nella figa e in gola.
Voglio bere sborra mentre mi masturbo e vengo come una cagna.
Voglio succhiare cappelle gonfie finché non mi colano le lacrime,
con le gambe larghe e le mutandine scostate, la figa che perde
e gocciola mentre ho un cazzo in bocca.
Voglio essere la troia della serata.
Quella che viene passata di mano in mano,
quella che viene riempita da tutte le parti, quella che alla fine
ha la faccia, le tette, la figa e il culo pieni di sborra.
E dopo, quando sono distrutta e colante da tutti i buchi,
voglio che mi mandi in giro così: mutandine zuppe,
sborra che mi cola sulle cosce, odore di sesso addosso,
mentre cammino per strada sapendo che sono la vostra puttana
di gruppo.
Dai porco, vieni a marchiarmi.
Porta anche i tuoi amici se vuoi.
Riempimi, usami, trattami come la troia che sono.
Sto qui che mi tocco la figa fradicia solo a scriverti queste porcate.
Aspetto solo te. Vieni a usarmi.
Vieni a riempirmi.
voglio uscire di casa con il tuo sperma caldo
che mi cola piano lungo le cosce, che mi bagna il perizoma
fino a renderlo trasparente e appiccicoso.
Voglio sentire quel peso umido tra le gambe mentre cammino per strada,
mentre mi siedo al bar, mentre parlo con la gente sapendo
che sotto la gonna sono la tua troia segnata e colata.
Ma prima scopami forte, ti prego.
Riempimi la figa fino all’orlo, pompami dentro tutto quello che hai.
Voglio sentirti pulsare e schizzare profondo, getto dopo getto,
finché non trabocca e mi cola fuori quando ti tiri via.
Poi non farmi pulire.
Spingi le mutandine dentro e dimmi “tienilo lì troietta,
non farne cadere una goccia”. Ho voglia di essere usata
come una vera puttana, la tua puttana.
Come facevi ai tempi della scuola, quando i tuoi amichetti organizzavano
quelle feste a base d'alcool dove finiva che tutti scopavano con tutti.
Voglio che mi tratti esattamente come trattavi quelle troie.
Voglio che mi fai scopare dai tuoi amici mentre tu guardi.
Voglio mettermi in ginocchio e fare i bocchini a tutti,
ingoiando come una brava puttanella, poi farmi piegare
e fottere uno dopo l’altro.
Voglio sentire cazzi diversi nella figa, nel culo e in bocca.
Voglio avere la sborra nel buco del culo, nella figa e in gola.
Voglio bere sborra mentre mi masturbo e vengo come una cagna.
Voglio succhiare cappelle gonfie finché non mi colano le lacrime,
con le gambe larghe e le mutandine scostate, la figa che perde
e gocciola mentre ho un cazzo in bocca.
Voglio essere la troia della serata.
Quella che viene passata di mano in mano,
quella che viene riempita da tutte le parti, quella che alla fine
ha la faccia, le tette, la figa e il culo pieni di sborra.
E dopo, quando sono distrutta e colante da tutti i buchi,
voglio che mi mandi in giro così: mutandine zuppe,
sborra che mi cola sulle cosce, odore di sesso addosso,
mentre cammino per strada sapendo che sono la vostra puttana
di gruppo.
Dai porco, vieni a marchiarmi.
Porta anche i tuoi amici se vuoi.
Riempimi, usami, trattami come la troia che sono.
Sto qui che mi tocco la figa fradicia solo a scriverti queste porcate.
Aspetto solo te. Vieni a usarmi.
Vieni a riempirmi.
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