Nella trappola della mia vicina
di
Menestrello
genere
confessioni
La mia dirimpettaia Barbara è una bella 40enne separata da qualche anno, bisogna ammettere che le ha fatto bene la separazione ha perso qualche kg e nel suo metroessantacique spicca la sua quarta e il bel culo, si è rimessa in pista giustamente. Nei nostri discorsi da ascensore lamenta di trovare casi umani le manca a volte un uomo anche solo per le cose da fare in casa. Una sera di fine luglio, sento suonare, apro ed è lei con abitino corto estivo seno in mostra, ciao Marco scusa il disturbo ho un problema con lo spioncino non si vede più il video e io sono sola questa settimana senza mio figlio sono agitata se suonano, va bene arrivo Barbara, spesso anche in presenza di mia moglie in casa la aiutavo in piccole cose avallato da mia moglie, le dispiaceva e la capiva e senza mai avere dubbi su di me. Chiudo casa mia ero solo, mia moglie prima di 2ore non rientrava, busso ed entro mi aveva socchiuso la porta, entra mi fa, scusa il disturbo, ma no figurati, mi metto a trafficare e dico saranno le pile dammi un cacciavite che apro e le controlliamo, di fronte la sua porta di casa si apre un salotto con divano con cassettone lei si abbassa rovista per cercare il cacciavite, ma nell abbassarsi si scopre un bel culo diviso da un perizoma micro e si infila nelle labbra della figa, io cerco di non guardare per non avere un erezione, anche perchè in casa sono sempre senza mutande ed era dura da nascondere.Lei si alza mi porta il cacciavite, io non mi giravo ero quasi eccitato, sospiro mi concentro, svito, lei seduta sul divano gambe aperte e tette in vista, io non guardare non guardare. Tolgo le pile e le dico Barbara ecco ne hai come queste, mmh fammi pensare, no le ultime le ho messe nel mio giocattolino tirando fuori un dildo, con un sorriso malizioso, va beh siamo fra adulti no, poi io quando sono sola i muri sono fini vi sento scopare e mi devo arrangiare non ho un uomo vero come vedo qui davanti con un cazzo vero e grosso. Adesso la mia erezione è palese sono senza parole faccio un passo cercando di darle le pile e lei invece afferra il pantaloncino lo sfila e comincia un pompino memorabile, godeva e succhiava fino alle palle ora mai da che non volevo cadere in tentazione ero nella trappola. Lei godeva e succhiava continuava ad elogiare il mio cazzo e ripetere come era fortunata mia moglie, poi diceva ti prego scopami scopami, si tolse il vestito si mise a 90 sul divano le spostai il perizoma pieno di umori le leccai la figa mugolava e gridava scopami dai era impaziente, allora le tolsi il perizoma e le puntai la cappella sul clitoride pian piano fino poi a spingerlo fino in fondo in quella figa bagnata fradicia preso dalla situazione l occhio mi cadde sul dildo lo presi e glielo feci succhiare e dopo pian piano glielo misi nel culo godeva come non mai non aveva mai provato la doppia a un certo punto le chiesi se voleva un cazzo vero nel culo, lei si sverginami ti prego, la girai frontalmente per vederla in faccia le misi le dita nella figa per raccogliere gli umori e umidire il culo poi tolte le dita dal culo pian piano la penetrai lei era al settimo cielo la pompai delicatamente era la sua prima volta era stretto e caldo stavo venendo lo tirai fuori, lei si tirò su e il cazzo finì fra tette per una spagnola per poi venirgli in bocca e poi sulle tette, ci guardammo soddisfatti, che scopata.Ci rivestimmo cambiai le pile dicendo ora il tuo amichetto può stare senza pile e sei hai bisogno di qualche favore suonami, scoppiamo a ridere dicendoci che sarebbe stato il nostro segreto. Da allora non ha avuto più bisogno ma le cose in casa si guastano e io sono pronto a sacrificarmi.
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Commenti dei lettori al racconto erotico