Nonna e nipote in crisi astinenza.

di
genere
incesti

Frequento l’università lontano dalla mia famiglia, in una città dove abita la mia nonna e così sto insieme a lei. Una sera, dopo cena, siamo in sala, seduti sul divano a guardare la TV. Non so come sia venuto il discorso, ma lei mi dice:
- Mi rendo conto che per te sarebbe più comodo se vivessi da solo; saresti più libero.
- E’ vero, anche se non me ne farei molto di questa libertà in più.
- Per esempio potresti invitare i tuoi amici o la tua ragazza.
- Non ho una ragazza e quanto ad amici ne ho solo uno che mi sta dietro perché mi vorrebbe inculare, ma, per ora, non mi va.
- Una situazione difficile, soprattutto per un giovane come te, quando la forza degli ormoni si fa sentire.
- E’ vero. Beata te, nonna: dicono che con la menopausa gli istinti si placano.
- Tutte balle; quanto vedo certi uomini, ti confesso che me li mangerei, li violenterei…
- Conclusione: siamo ambedue in crisi di astinenza di sesso, anche se…
- Cosa intendi dire? E mi guarda con occhi languidi e birichini.
- Intendo dire che siamo due adulti e nulla ci vieta di divertirci un po’… Mi rendo conto che sto rischiando ma chi non rischia non rosica, come dice il proverbio.
- Condivido, dice la nonna mentre si avvicina un po’ di più a me. Lascio a te l’iniziativa e la massima libertà.
- Davvero?
- Certo! Basta chiacchiere, datti da fare, se vuoi. La fantasia e la voglia non ti dovrebbero mancare.
La alzo in piedi e non ci vuole molto a spogliarla; tolto il reggiseno mi attacco con la bocca ai suoi capezzoli mentre con le mani la tengo stretta contro di me. Scendo in basso e il micro perizoma a rete mi dice che i discorsi fatti non erano casuali e lo vedo come l’autorizzazione a fare quello che più mi eccita. Nuda, la stendo per terra e un bel 69 rivela tutta la voglia di sesso che ci inonda. Il mio cazzo, nella sua bocca, è duro al punto giusto. La metto col culo per aria e la infilzo: ho sborrato tante volte sognando questo momento.
- Sei un maiale, ma mi piace, ci sai fare. Io comincio a spompinarla a tutta forza; dai suoi mugolii capisco che lei gradisce. La metto bene alla pecorina; una leccata alla figa e dentro. Lei mi accoglie senza fatica e io non uso gentilezze: con tutta la mia forza e la mia voglia. Il suo respiro si fa più affannoso finché si lascia andare giù. Pochi colpi e la riempio di sborra. Dopo un po’ lei dice:
- Uno dei più intensi orgasmi che abbia mai provato. Ci sai fare, maialino; mi piaci e mi ecciti tanto.
Il cazzo si ammoscia, la sborra le esce dal culo. Ne raccolgo un po’ con la lingua e la bacio. Lei è sorpresa, ma accetta e gradisce.
Come inizio è promettente. Il seguito è meglio, ve lo assicuro.
di
scritto il
2026-06-29
2 . 3 K
visite
2 1
voti
valutazione
5.2
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.