Ferragosto nella mia casa di montagna

di
genere
tradimenti

FERRAGOSTO NELLA MIA CASA DI MONTAGNA
Sono da alcuni giorni bloccata nella mia casa di montagna dagli ospiti che sono venuti a trovarci. Pranzi, escursioni, cene e di nuovo escursioni. Mi sento prigioniera, ho perso totalmente la mia libertà. Mio marito è tutto felice naturalmente, i suoi amici, le sue camminate in montagna. Che palle! Ieri ero davvero esasperata. Mattina presto, tutti sono già in fermento, si preparano per una lunga escursione sui monti. Io ne ho le palle piene, e cazzo!
Sono nervosa, scendo per le scale, inciampo, cerco di tenermi al corrimano, urlo, cado, solo una gran culata per fortuna. Tutti accorrono. Sento che non è nulla di grave, sto per rialzarmi, ci ripenso: Fanculo l'escursione, penso.
Fingo un gran dolore alla caviglia.
E no, mi spiace proprio ma resto in casa. Ma no, voi andate, e ci mancherebbe altro. Assolutamente, sto benissimo da sola, tranquilli. Andate, andate.
Mio marito è preoccupato.
No, niente di grave, non è rotta, non è gonfia, è solo una contusione, vai tranquillo, vai, vai.
Ah, finalmente sola. Tutti se ne sono andati, posso dedicarmi un pò a me.
Scendo in cucina, canticchio, quando incrocio lo sguardo di Valter, il più giovane della compagnia.
E tu che ci fai qui? Gli chiedo visibilmente sorpresa.
Ma, veramente, sai che quelle escursioni io non posso farle, ho preferito restare qui per pensare a te. Stavo prendendo del ghiaccio da mettere sulla tua caviglia, ma vedo che forse non è necessario.
In effetti avevo notato che il ragazzo restava sempre appartato, nelle escursioni ci seguiva sempre fino a un certo punto e poi si perdeva.
Allora tutto a posto Annamaria?
Si, si, ma dimmi di te, qualche problema?
Un pò il desiderio di allontanare il discorso da me, un pò la vera curiosità, comincio a interrogare il ragazzo.
Ah, ti sei appena diplomato, e poi? Ah, interessante, ma mi dicevi di un problema.
Cominciamo a parlare. Il ragazzo è visibilmente turbato. Attratto da me, molto attratto. Cerca di non darlo a vedere. Questi soggetti mi stuzzicano, mi stimolano la fantasia. Il fatto che resti composto, che non ci provi, che anzi cerchi di evitarmi mi fa eccitare.
Mi siedo, gli dico di guardarmi la caviglia. Toccala, vediamo se mi fa male, gli dico mentre allargo le gambe.
Prova a toccare più forte... si, appena, direi che è tutto a posto.
E' inginocchiato davanti a me, gli afferro la testa con le mani e la spingo verso la mia fica. Non oppone resistenza, anzi. Le sue mani corrono veloci lungo le mie gambe. in un attimo gli slip volano via. Mi allungo sul divano, la fica già umida. Sento la sua lingua leccarmi lentamente, dolcemente, poi con più decisione. Gli premo la testa sulla mia fica, con forza. Ansimo. Sento le sue dita entrare, accarezzarmi. Poi le estrae, mi guarda e le lecca. La cosa mi eccita. Mi spoglio, in un baleno anche lui è nudo. Gli afferro il cazzo già dritto e duro e inizio un pompino, lecco avidamente, lo sego sono pronta a farmi penetrare la fica quando lo sento esplodere in bocca. Il ragazzo geme, freme, mentre il suo sperma mi riempie la bocca. Ingoio, continuo a leccargli il cazzo fino a quando non si affloscia. Mi guarda imbarazzato.
Io veramente, scusa, Annamaria, scusa...
Prende a rivestirsi in fretta e furia.
Ma no Valter, non ti preoccupare, è normale, l'emozione...
Il ragazzo in evidente stato confusionale esce di casa.
Io mi rivesto. mentre mi pulisco la bocca e le labbra.
Bene così, penso, un problema in meno.
Non ho rivisto Valter per tutto il giorno, fino al rientro degli altri.
Ha sempre evitato il mio sguardo. Un pò mi dispiace per lui, ma crescerà.
Tutti attorno a me.
Allora Annamaria, tutto a posto? Domani è Ferragosto, sei dei nostri vero? Andiamo a fare una bella camminata.
E che palle, penso. Ancora?
Sto per rispondere che si, va bene, quando vedo Valter in un angolo a testa bassa, che mi guarda come un cane bastonato.
No, guardate. Va tutto bene, ma la caviglia mi fa ancora un po' male. Grazie ma resto a casa.
Mio marito si preoccupa.
Ma dai Anna, fai quello che puoi, dai, vieni...
Senti, non rompere, gli sussurro inviperita. Vattene affanculo con i tuoi amici domani, io resto qui, chiaro? Da sola. Chiaro?
E mando un'occhiata a Valter.
I suoi occhi si accendono.
Ora mentre scrivo Valter è qui con me.
Ed è stato bello, molto bello.
Sono su telegram @seduzioneamaranto e Instagram @ladyam.annamaria
Le mie immagini artistiche, molte, sono su Instagram @la.regola.del.kaos
scritto il
2026-08-15
1 8 5
visite
2
voti
valutazione
6
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La fattoria di Antibes

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.