Il nipote

di
genere
incesti

IL NIPOTE
Lo zio mi chiama dalla doccia.
-Portami gli asciugamani.
Lo raggiungo.
-Ma zio sei tutto nudo.
-Esco dalla doccia, come dovrei poi essere.
Si accorge di come lo sto guardando.
-Non hai mai visto un uomo?
-Zio, che grosso che ce l’hai.
-Mi si sta alzando.
-Accidenti zio, sembra il manico di una scopa.
-Dagli un bacetto.
-Ma zio.
-Prendilo in mano e daglielo.
Smack.
-Il tuo è piccolino?
-Abbastanza sì.
-Fammelo vedere.
-Mi vergogno.
-Forza su.
Scendo i pantaloncini.
-Ne hai poco. Voltati.
-Zio no.
-È un ordine.
Mi giro di schiena.
-Come sospettavo.
-Cosa zio?
-Sei più interessante dietro che davanti.
-E allora?
-Sei vergine?
-Sì zio.
-Vuoi perdere la tua verginità con me?
-Non lo so.
-Aggrappati al lavandino.
-Ho paura zio.
Con una manata mi ha piegato a culo in fuori.
-Ti prego fai piano.
-Lascia fare a me.
Ero molto emozionato. Me lo ha puntato fra le natiche ed è scivolato dentro.
-Fa male?
-Un po’.
-Che bel culetto sodo.
-Ti piace zio?
-Stai fermo.
Dentro e fuori. Huauu. Che servizio. Poi gli ha preso una furia selvaggia tutta urla e spinte. Poi, da tanto bagnato che ero, credo proprio che sia venuto.
-Non piangere. Vatti a pulire.
-Zio che forte che sei stato.
-Più tardi ti insegno a succhiarlo.
-Davvero?
-Ci tengo alla tua educazione.
-Grazie zio. Vedrai come mi impegno.
-Lo credo bene, altrimenti ti meno anche.
-O zione, quante cose che mi fai conoscere.
-Stasera si fa festa.
-Cosa festeggiamo?
-Il tuo ingresso nel mondo dei grandi.
-Hip Hip Hurrà.
scritto il
2026-06-27
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