Il valletto
di
Ottobre Rosso 66
genere
dominazione
Il vapore acqueo ha avvolto il bagno in una fitta nebbia ed il silenzio è rotto solo dallo scroscio della doccia, la cui acqua scende calda sul torso nudo e grasso del giovane Kim, erede designato a succedere al padre sul trono di Korea.
Uno dei suoi valletti personali, un ragazzo con una tunica bianca indosso, a testa bassa dritto fermo in piedi, lo attende poco fuori il box pronto a porgergli un telo spugna che tiene appeso su un braccio. Kim finito di fare lo shampoo, prende ad insaponarsi i coglioni ed il cazzo. Per la manipolazione, ha un'erezione. Adesso Kim col cazzo duro in una mano ha voglia di farsi una sega. Se lo scappella meglio, chiude gli occhi e inizia lentamente a segarsi. Ma quasi subito si ferma. Apre gli occhi e si accorge che il valletto per un istante ha rialzato la testa come a guadarlo per poi, terrorizzato dall'essere stato scoperto, riabbassarla subito. Così serra gli occhi ancora più a mandorla e gli si rivolge in tono rabbioso:
“Che cazzo guardi tu!!??”
“Niente..vostra eccellenza...niente!”
“Niente!!?? Tu mi stavi guardando il cazzo...altro che niente!!”
“No...vostra eccellenza...no...non mi permetterei mai di guardarvi...vostra eccellenza!”
“Tu mi stavi guardando il cazzo duro, ho detto! Ti ho visto e non osare negarlo!”
“No vostra eccellenza, ve lo giuro...ho solo alzato un attimo la testa, ma non avevo quell'intenzione...vostra eccellenza, vi prego di credermi”
“Tu sei un frocio del cazzo! Ora ho capito! Un fottutto frocio di merda!!...per questo mi guardi il cazzo duro!!...ho un maledetto frocio come valletto! Al mio servizio!!””
“No no no...vostra eccellenza, no...non sono frocio...ve lo giuro!...”
“Non osare negarlo! Ti piace il cazzo duro! Ti piace il mio cazzo e sono sicuro trovi sprecato che mi stia segando quando potrei soddisfarmi con te sbattendotelo in bocca e nel culo Questa è la verità! Non osare negarlo, brutto frocio bastardo!”
“No, vostra eccellenza non è così...no, vi sbagliate...giu...”
“Io mi sbaglio!!?? ...Io mi sbaglio!!??...come osi frocio bastardo a dire che il tuo signore si sbaglia!!??”
“Oh no no...perdonatemi, chiedo scusa, vostra eccellenza...non volevo dire che vi sbagliate, vostra eccellenza...non mi permetterei mai...voi non sbagliate mai! Siete il mio signore ed io solo uno dei vostri umilissimi servi, vi prego perdonatemi!”
“Quindi sei frocio!!?? Lo ammetti!!??”
“Ecco, veramente...veramente...no. Però se questo è quello che volete che dico, allora...allora...si.”
“E ti piace il mio cazzo duro! Vorresti che te lo metta in bocca e nel culo, vero!!??..eh frocio di merda!!??”
“No no...quello no...”
“Ti fa schifo allora? Cioè stai osando dire che il cazzo del tuo signore ti fa schifo!?”
“Oh no, schifo no...non oso nemmeno pensarlo, no solo dirlo...il vostro...il vostro caz...pene, è sacro come la vostra persona, vi prego fi credermi vostra eccellenza”
“Allora lo vorresti!...dillo!”
“Ecco...si, se è questo che volte sentire...si, lo vorrei...vostra eccellenza”
“E mbhe! Peccato per te! Perchè a me i froci mi fanno schifo! La sola idea che uno come te, anche solo me lo tocchi, mi fa vomitare...non è un caso che noi i froci li mandiamo al confino!”
“Si vostra eccellenza...si...non vi preoccupate, sto al mio posto...non oserò chiedervelo...sono solo pronto ad asciugarvi e a fare il mio dovere di vostro valletto servitore, silenzioso ed obbediente...”
Kim non ribatte, chiude il rubinetto della doccia e si fa avvolgere nel telo spugna dal valletto ancora tremante e terrorizzato. Kim è il figlio unico del dittatore di Korea, viziato, capriccioso, sadico, depravato senza limiti (si è fatto un piccolo harem di giovanissime schiave sessuali), com'è affamato di sesso lo è di cibo a mai saziarsi (infatti è grasso quasi obeso). Per cui basta una minima mancanza, una sciocchezza, che ti punta e se gli passa il capriccio ti manda in uno dei terribili campi di prigionia dove moriresti di stenti.
Adesso, doccia finita, Kim è seduto comodamente sprofondato sul sofà nel fastoso salone dei suoi appartamenti privati. E' ancora nudo. Ci sono due delle sue schiavette, anche loro nude, ai suoi lati che lo sbaciucchiano e lo leccano sulla bocca, sul collo, sui capezzoli, mentre lui le tocca ovunque, tette culo e fiche, e le lecca. Il valletto, ancora tremante di paura, invece è ai suoi piedi che glieli sta asciugando massaggiandoli lentamente come piace a lui. Kim ha il cazzo durissimo e teso. Per tanto una delle due schiavette sta per prenderglielo in bocca, ma lui la ferma e rivolgendosi al valletto che massaggia a testa bassa, con tono ironico gli dice:
“Però è pure vero che il signore di tanto in tanto deve essere magnanimo col proprio servo...non può solo dargli il bastone, c'è quando gli deve dare la carota, no?”
“Si..si...vo..stra ec..celle..nza, si...e vi...vi... rin...grazio se..mpre...” rispose il ragazzo alzando lo sguardo, col balbettio di chi ha terrore di dire una cosa sbagliata che faccia infuriare il padrone
“Bene...ecco e allora, anche se i froci mi fanno schifo, ti voglio fare felice...un servo felice serve meglio il suo signore...perciò farò questo sacrificio, ma non ti ci abituare perchè non capiterà sempre...puoi prendermelo tu in bocca, vai!!”
“Ma io...io...no..vostra eccellenza...non oso pretendere che...che...vi sacrifichiate così per me...non c'è bisogno, grazie...io...io continuo a massaggiarvi i piedi che è già un grande privilegio...”
“Come osi verme! Ti ho dato un ordine...un ordine pure pesante per me! Io mi sacrifico per te e tu osi dirmi no!?...allora vuoi finire ai lavori forzati? O in miniera?...”
“No no no...no, vostra eccellenza...no, vi prego! Ai lavori no! Ubbidisco...ubbidisco subito!”
Il ragazzo sta per prendergli il cazzo in bocca, quando Kim lo ferma.
“No, no! No così! Mi voglio divertire pure io, mica solo tu? (si rivolge alle due ragazze) legategli le mani dietro la schiena!”
Le schiavette ubbidiscono. Il valletto adesso ha le mani legate dietro la schiena. Gli viene quasi da piangere, ma non può fare nulla se non rimanere in ginocchio fra le cosce grasse del suo signore porco e depravato che si prepara ad abusarlo.
Kim, quindi, inizia a frustargli il viso col cazzo duro, mentre le ragazze riprendono ad amoreggiare con lui. Poi glielo sfrega su tutto il volto. Se lo scappella meglio e, mentre ride, glielo passa come un rossetto sulle labbra. Poi infila solo la cappella fra le labbra e gli ordina di di leccarla e succhiarla dolcemente.
“Ooohh che goduria...non immaginavo che un frocetto mi facesse quest'effetto (poi rivolgendosi con tono scherzoso alle due schiavette) ragazze attente che questo vi fa concorrenza eh!!...”
Poi gli ordina di leccarglielo tutto: “Parti dai coglioni e sali fino alla punta (il ragazzo comincia)...oh, si così bravo...su e giù! Così...lecca, lecca, frocio di merda!...”
Dopo un po, lo afferra per i capelli e gli affonda il cazzo dentro la bocca fino alla gola. Così muovendogli la testa a su e giù, gli scopa la bocca. Poi lo glielo esce, continuando però a tenerlo per i capelli, e a turno si fa spompinare dalle schiavette. Kim gode come un porco, ma ancora non se ne viene. Scosta la ragazza e lo rinfila in bocca al povero valletto sempre tenuto per i capelli e scrollato come fosse un pupazzo.
“Ora succhiamelo come si deve che ho voglia di sborrare!! Fallo bene o finisci ai lavori forzati!”
Il povero ragazzo, terrorizzato dalla prospettiva, si da fare come meglio non può. Pompa e succhia con passione, mentre il suo signore grugnisce di piacere amplificato dalle bocche e dalle lingue delle due schiavette che lo sbaciucchiano e lo leccano. Così dopo un po' esplode in una mega sborrata tutta in bocca del valletto a cui viene da piangere oltre che da vomitare. Dopo di che scoppia in una grassa risata di soddisfazione, sprofondando rilassato nel sofà, mentre il valletto resta genuflesso a terra tra le sue cosce.
“Lo vedi che sei un frocio di merda! E volevi negarmelo?...solo un frocio lo succhia così bene! Ma tranquillo che non ti farò fare la fine che faccio fare ai froci koreani...no, ti terrò come mio diversivo personale segreto. Pensandoci, mentre mi spompinavi, ho goduto tale e quale a quando mi spompinano le mie serve...una cosa che mai mi sarei immaginato! Si, ti utilizzerò quando mi prendono quelle voglie di qualcosa di più porco che farsi una donna...e poi (gli mette la monta del piede sotto in mento e gli alza la testa per guardarlo negli occhi) a guardarti non sembri tanto diverso da una femmina...certo, ti mancano le tette...ma siamo li li (ride di gusto) ...già, ma a questo punto sono curioso di vedere come sei fatto sotto! (si gira verso le ragazze che intanto sghignazzavano divertite per l'umiliazione che stava ricevendo il povero valletto), slegatelo e spogliatemelo completamente nudo!”
Le schiavette leste eseguono. Il ragazzo adesso è in piedi tutto nudo, tremante, e con le mani cerca di coprirsi il pube. Kim con un piede gliele fa togliere in modo da guardagli il cazzo. Sempre col piede glielo accarezza.
“Ah che bel cazzettino che hai! (ride)...il mio è più grosso, ma il tuo...non c'è male (ride ancora)...però vedi (con l'alluce glielo preme fino a farglielo rientrare e nascondere tra le cosce in modo che coi soli peli pubici a vista sembri che abbia una fica) così sembri davvero più femmina...uhm...quasi quasi sto pensando a farti evirare!”
“No! No, vostra eccellenza, vi prego, no! Non mi fate evirare...no, vi prego...giuro che lo terrò nascosto tutte le volte che mi vorrete nudo...ve lo giuro, vostra eccellenza!”
Kim scoppia a ridere ed in coro pure le ragazze. Poi fa un cenno a venire ad un altro giovane valletto, dritto fermo in piedi poco distante, che sta reggendo un vassoio con una caraffa, il quale si accovaccia al lato e gli versa del liquore in un flute, rimanendo in quella posizione ad aspettare il cenno ad andare via. Kim fa due boccate e poi in tono canzonatorio:
“No che non ti eviro...no...almeno se non osi raccontare a nessuno che da questo momento in poi sarai la mia nuova schiavetta sfoga cazzo, perchè se lo fai...oltre che tagliarti il cazzo...io personalmente, no i miei chirurghi...ti spedisco in una delle miniere di mio padre...
“...oh grazie vostra eccellenza, grazie...state tranquillo che sarò muto più di un pesce e voi potete farmi quello che volete...”
Kim manda via il valletto della caraffa e fa cenno ad un altro che si avvicina e si accovaccia con un vassoio pieno di frutta fresca ed altri stuzzichini, da dove incomincia a spiluccare.
“...e poi farti evirare, sarebbe una perdita di tempo...dovrai subire un'operazione e ci vorranno giorni per ristabilirti...no, no...io ti voglio a mia disposizione subito...non aspetto un cazzo!...piuttosto girati, fammi vedere il culo!”
Il ragazzo sempre spaventato, ma più rincuorato, si gira lentamente. Non appena Kim ha il culo davanti, alza un piede e gli infila l'alluce nel buco mimando una penetrazione.
“Uuuhh bel culetto tondo...proprio da femmina...sai mi sta facendo venire di nuovo voglia? (si rivolge alle ragazze) portatemelo nel letto e fatevi trovare pure voi li!”
La stanza da letto di Kim è pacchiana e lussuosa. Al centro c'è il suo letto, un matrimoniale con materasso tondo e baldacchino stile impero. Il valletto è steso tra le due ragazze divertite. Piagnucola perchè gli hanno applicato un nastro sul pube a nascondere il cazzo, in modo che sembri abbia la fica, per cui già immagina cosa l'aspetta. Arriva Kim, sempre nudo, accompagnato da due altri valletti, un ragazzo ed una ragazza, hanno due grossi ventagli di penne di struzzo in mano, stile antico Egitto. Le due schiavette si spostano quel tanto che basta a Kim per stendersi, con tutta la sua stazza da porco, accanto al valletto “femminilizzato”. I due valletti col ventaglio si posizionano ai due lati opposti del letto e cominciano a sventolare. Kim si posiziona con la schiena appoggiata su due grossi cuscini, con le gambe divaricate, e guarda tronfio la sua giovane vittima piagnucolante steso accanto. Più piagnucola ed ha paura, più Kim si eccita. Quel nastro legato stretto a far sembrare il cazzo una fica, poi, lo arrapa ancora di più. Kim ha il cazzo di nuovo teso e durissimo. Se lo masturba lentamente per un po' senza distogliere lo sguardo sul pube del suo valletto.
“Tu (rivolgendosi ad una delle due schiavette) succhiamelo, che lo voglio ancora più duro e teso! Tu (rivolgendosi all'altra ragazza) preparamelo perchè gli possa sfondare quel bel culo".
Le ragazze obbediscono immediatamente. Mentre una spompina Kim, l'altra fa mettere il valletto a pecora e gli lubrifica, con qualcosa che sembra vasellina, il buco del culo. Dopo un po' Kim si alza, si mette dietro il ragazzo e gli poggia il glande scappellato sulla fessura delle chiappe. Il valletto piagnucola sempre ed implora di no.
“Zitto frocio e anzi ringraziami perchè ho realizzando il tuo sogno erotico! Stronzo..noi i froci li mandiamo in campo di concentramento, dovresti saperlo, invece a te non solo non ti ci mando, ma ti faccio pure felice inculandoti...e comunque più frigni che non vuoi e più mi ecciti!!”
Detto questo, con un colpo di reni gli infila il cazzo nel buco del culo. Il ragazzo fa un urlo, poi stramazza con la testa sul letto rimanendo con la schiena inarcata, così che Kim col culo fra le mani se lo scopa a colpi poderosi. Lo sfonda per un bel po, poi nel momento di venire, lo fa girare e glielo mette in bocca. Due altri colpetti a scopare e trionfante gli sborra fino in gola. Quindi si stende esausto e soddisfatto, e si fa pulire il pube dalle ragazze. Il povero valletto sfondato, intanto si riprende lentamente. Barcolla come un pugile suonato rimanendo in ginocchio sul letto fra le gambe divaricate di Kim, che apre un solo occhio e lo guarda con aria di sfida.
“Non ho ancora sentito i tuoi ringraziamenti per averti dato il cazzo che tanto sognavi!...che ci aspetti!?”
“Grazie, vostra eccellenza..grazie...grazie...per aver realizzato il mio sogno! Come siete magnanimo e buono, vostra eccellenza...”
“Ecco...adesso ci siamo...ora continua ad occuparti dei miei piedi (poi rivolgendo lo sguardo alle due ragazze divertite che tiene abbracciate ai lati) che io mi riprendo con le mie due belle maialine!”
sottomesso1966@gmail.com
Uno dei suoi valletti personali, un ragazzo con una tunica bianca indosso, a testa bassa dritto fermo in piedi, lo attende poco fuori il box pronto a porgergli un telo spugna che tiene appeso su un braccio. Kim finito di fare lo shampoo, prende ad insaponarsi i coglioni ed il cazzo. Per la manipolazione, ha un'erezione. Adesso Kim col cazzo duro in una mano ha voglia di farsi una sega. Se lo scappella meglio, chiude gli occhi e inizia lentamente a segarsi. Ma quasi subito si ferma. Apre gli occhi e si accorge che il valletto per un istante ha rialzato la testa come a guadarlo per poi, terrorizzato dall'essere stato scoperto, riabbassarla subito. Così serra gli occhi ancora più a mandorla e gli si rivolge in tono rabbioso:
“Che cazzo guardi tu!!??”
“Niente..vostra eccellenza...niente!”
“Niente!!?? Tu mi stavi guardando il cazzo...altro che niente!!”
“No...vostra eccellenza...no...non mi permetterei mai di guardarvi...vostra eccellenza!”
“Tu mi stavi guardando il cazzo duro, ho detto! Ti ho visto e non osare negarlo!”
“No vostra eccellenza, ve lo giuro...ho solo alzato un attimo la testa, ma non avevo quell'intenzione...vostra eccellenza, vi prego di credermi”
“Tu sei un frocio del cazzo! Ora ho capito! Un fottutto frocio di merda!!...per questo mi guardi il cazzo duro!!...ho un maledetto frocio come valletto! Al mio servizio!!””
“No no no...vostra eccellenza, no...non sono frocio...ve lo giuro!...”
“Non osare negarlo! Ti piace il cazzo duro! Ti piace il mio cazzo e sono sicuro trovi sprecato che mi stia segando quando potrei soddisfarmi con te sbattendotelo in bocca e nel culo Questa è la verità! Non osare negarlo, brutto frocio bastardo!”
“No, vostra eccellenza non è così...no, vi sbagliate...giu...”
“Io mi sbaglio!!?? ...Io mi sbaglio!!??...come osi frocio bastardo a dire che il tuo signore si sbaglia!!??”
“Oh no no...perdonatemi, chiedo scusa, vostra eccellenza...non volevo dire che vi sbagliate, vostra eccellenza...non mi permetterei mai...voi non sbagliate mai! Siete il mio signore ed io solo uno dei vostri umilissimi servi, vi prego perdonatemi!”
“Quindi sei frocio!!?? Lo ammetti!!??”
“Ecco, veramente...veramente...no. Però se questo è quello che volete che dico, allora...allora...si.”
“E ti piace il mio cazzo duro! Vorresti che te lo metta in bocca e nel culo, vero!!??..eh frocio di merda!!??”
“No no...quello no...”
“Ti fa schifo allora? Cioè stai osando dire che il cazzo del tuo signore ti fa schifo!?”
“Oh no, schifo no...non oso nemmeno pensarlo, no solo dirlo...il vostro...il vostro caz...pene, è sacro come la vostra persona, vi prego fi credermi vostra eccellenza”
“Allora lo vorresti!...dillo!”
“Ecco...si, se è questo che volte sentire...si, lo vorrei...vostra eccellenza”
“E mbhe! Peccato per te! Perchè a me i froci mi fanno schifo! La sola idea che uno come te, anche solo me lo tocchi, mi fa vomitare...non è un caso che noi i froci li mandiamo al confino!”
“Si vostra eccellenza...si...non vi preoccupate, sto al mio posto...non oserò chiedervelo...sono solo pronto ad asciugarvi e a fare il mio dovere di vostro valletto servitore, silenzioso ed obbediente...”
Kim non ribatte, chiude il rubinetto della doccia e si fa avvolgere nel telo spugna dal valletto ancora tremante e terrorizzato. Kim è il figlio unico del dittatore di Korea, viziato, capriccioso, sadico, depravato senza limiti (si è fatto un piccolo harem di giovanissime schiave sessuali), com'è affamato di sesso lo è di cibo a mai saziarsi (infatti è grasso quasi obeso). Per cui basta una minima mancanza, una sciocchezza, che ti punta e se gli passa il capriccio ti manda in uno dei terribili campi di prigionia dove moriresti di stenti.
Adesso, doccia finita, Kim è seduto comodamente sprofondato sul sofà nel fastoso salone dei suoi appartamenti privati. E' ancora nudo. Ci sono due delle sue schiavette, anche loro nude, ai suoi lati che lo sbaciucchiano e lo leccano sulla bocca, sul collo, sui capezzoli, mentre lui le tocca ovunque, tette culo e fiche, e le lecca. Il valletto, ancora tremante di paura, invece è ai suoi piedi che glieli sta asciugando massaggiandoli lentamente come piace a lui. Kim ha il cazzo durissimo e teso. Per tanto una delle due schiavette sta per prenderglielo in bocca, ma lui la ferma e rivolgendosi al valletto che massaggia a testa bassa, con tono ironico gli dice:
“Però è pure vero che il signore di tanto in tanto deve essere magnanimo col proprio servo...non può solo dargli il bastone, c'è quando gli deve dare la carota, no?”
“Si..si...vo..stra ec..celle..nza, si...e vi...vi... rin...grazio se..mpre...” rispose il ragazzo alzando lo sguardo, col balbettio di chi ha terrore di dire una cosa sbagliata che faccia infuriare il padrone
“Bene...ecco e allora, anche se i froci mi fanno schifo, ti voglio fare felice...un servo felice serve meglio il suo signore...perciò farò questo sacrificio, ma non ti ci abituare perchè non capiterà sempre...puoi prendermelo tu in bocca, vai!!”
“Ma io...io...no..vostra eccellenza...non oso pretendere che...che...vi sacrifichiate così per me...non c'è bisogno, grazie...io...io continuo a massaggiarvi i piedi che è già un grande privilegio...”
“Come osi verme! Ti ho dato un ordine...un ordine pure pesante per me! Io mi sacrifico per te e tu osi dirmi no!?...allora vuoi finire ai lavori forzati? O in miniera?...”
“No no no...no, vostra eccellenza...no, vi prego! Ai lavori no! Ubbidisco...ubbidisco subito!”
Il ragazzo sta per prendergli il cazzo in bocca, quando Kim lo ferma.
“No, no! No così! Mi voglio divertire pure io, mica solo tu? (si rivolge alle due ragazze) legategli le mani dietro la schiena!”
Le schiavette ubbidiscono. Il valletto adesso ha le mani legate dietro la schiena. Gli viene quasi da piangere, ma non può fare nulla se non rimanere in ginocchio fra le cosce grasse del suo signore porco e depravato che si prepara ad abusarlo.
Kim, quindi, inizia a frustargli il viso col cazzo duro, mentre le ragazze riprendono ad amoreggiare con lui. Poi glielo sfrega su tutto il volto. Se lo scappella meglio e, mentre ride, glielo passa come un rossetto sulle labbra. Poi infila solo la cappella fra le labbra e gli ordina di di leccarla e succhiarla dolcemente.
“Ooohh che goduria...non immaginavo che un frocetto mi facesse quest'effetto (poi rivolgendosi con tono scherzoso alle due schiavette) ragazze attente che questo vi fa concorrenza eh!!...”
Poi gli ordina di leccarglielo tutto: “Parti dai coglioni e sali fino alla punta (il ragazzo comincia)...oh, si così bravo...su e giù! Così...lecca, lecca, frocio di merda!...”
Dopo un po, lo afferra per i capelli e gli affonda il cazzo dentro la bocca fino alla gola. Così muovendogli la testa a su e giù, gli scopa la bocca. Poi lo glielo esce, continuando però a tenerlo per i capelli, e a turno si fa spompinare dalle schiavette. Kim gode come un porco, ma ancora non se ne viene. Scosta la ragazza e lo rinfila in bocca al povero valletto sempre tenuto per i capelli e scrollato come fosse un pupazzo.
“Ora succhiamelo come si deve che ho voglia di sborrare!! Fallo bene o finisci ai lavori forzati!”
Il povero ragazzo, terrorizzato dalla prospettiva, si da fare come meglio non può. Pompa e succhia con passione, mentre il suo signore grugnisce di piacere amplificato dalle bocche e dalle lingue delle due schiavette che lo sbaciucchiano e lo leccano. Così dopo un po' esplode in una mega sborrata tutta in bocca del valletto a cui viene da piangere oltre che da vomitare. Dopo di che scoppia in una grassa risata di soddisfazione, sprofondando rilassato nel sofà, mentre il valletto resta genuflesso a terra tra le sue cosce.
“Lo vedi che sei un frocio di merda! E volevi negarmelo?...solo un frocio lo succhia così bene! Ma tranquillo che non ti farò fare la fine che faccio fare ai froci koreani...no, ti terrò come mio diversivo personale segreto. Pensandoci, mentre mi spompinavi, ho goduto tale e quale a quando mi spompinano le mie serve...una cosa che mai mi sarei immaginato! Si, ti utilizzerò quando mi prendono quelle voglie di qualcosa di più porco che farsi una donna...e poi (gli mette la monta del piede sotto in mento e gli alza la testa per guardarlo negli occhi) a guardarti non sembri tanto diverso da una femmina...certo, ti mancano le tette...ma siamo li li (ride di gusto) ...già, ma a questo punto sono curioso di vedere come sei fatto sotto! (si gira verso le ragazze che intanto sghignazzavano divertite per l'umiliazione che stava ricevendo il povero valletto), slegatelo e spogliatemelo completamente nudo!”
Le schiavette leste eseguono. Il ragazzo adesso è in piedi tutto nudo, tremante, e con le mani cerca di coprirsi il pube. Kim con un piede gliele fa togliere in modo da guardagli il cazzo. Sempre col piede glielo accarezza.
“Ah che bel cazzettino che hai! (ride)...il mio è più grosso, ma il tuo...non c'è male (ride ancora)...però vedi (con l'alluce glielo preme fino a farglielo rientrare e nascondere tra le cosce in modo che coi soli peli pubici a vista sembri che abbia una fica) così sembri davvero più femmina...uhm...quasi quasi sto pensando a farti evirare!”
“No! No, vostra eccellenza, vi prego, no! Non mi fate evirare...no, vi prego...giuro che lo terrò nascosto tutte le volte che mi vorrete nudo...ve lo giuro, vostra eccellenza!”
Kim scoppia a ridere ed in coro pure le ragazze. Poi fa un cenno a venire ad un altro giovane valletto, dritto fermo in piedi poco distante, che sta reggendo un vassoio con una caraffa, il quale si accovaccia al lato e gli versa del liquore in un flute, rimanendo in quella posizione ad aspettare il cenno ad andare via. Kim fa due boccate e poi in tono canzonatorio:
“No che non ti eviro...no...almeno se non osi raccontare a nessuno che da questo momento in poi sarai la mia nuova schiavetta sfoga cazzo, perchè se lo fai...oltre che tagliarti il cazzo...io personalmente, no i miei chirurghi...ti spedisco in una delle miniere di mio padre...
“...oh grazie vostra eccellenza, grazie...state tranquillo che sarò muto più di un pesce e voi potete farmi quello che volete...”
Kim manda via il valletto della caraffa e fa cenno ad un altro che si avvicina e si accovaccia con un vassoio pieno di frutta fresca ed altri stuzzichini, da dove incomincia a spiluccare.
“...e poi farti evirare, sarebbe una perdita di tempo...dovrai subire un'operazione e ci vorranno giorni per ristabilirti...no, no...io ti voglio a mia disposizione subito...non aspetto un cazzo!...piuttosto girati, fammi vedere il culo!”
Il ragazzo sempre spaventato, ma più rincuorato, si gira lentamente. Non appena Kim ha il culo davanti, alza un piede e gli infila l'alluce nel buco mimando una penetrazione.
“Uuuhh bel culetto tondo...proprio da femmina...sai mi sta facendo venire di nuovo voglia? (si rivolge alle ragazze) portatemelo nel letto e fatevi trovare pure voi li!”
La stanza da letto di Kim è pacchiana e lussuosa. Al centro c'è il suo letto, un matrimoniale con materasso tondo e baldacchino stile impero. Il valletto è steso tra le due ragazze divertite. Piagnucola perchè gli hanno applicato un nastro sul pube a nascondere il cazzo, in modo che sembri abbia la fica, per cui già immagina cosa l'aspetta. Arriva Kim, sempre nudo, accompagnato da due altri valletti, un ragazzo ed una ragazza, hanno due grossi ventagli di penne di struzzo in mano, stile antico Egitto. Le due schiavette si spostano quel tanto che basta a Kim per stendersi, con tutta la sua stazza da porco, accanto al valletto “femminilizzato”. I due valletti col ventaglio si posizionano ai due lati opposti del letto e cominciano a sventolare. Kim si posiziona con la schiena appoggiata su due grossi cuscini, con le gambe divaricate, e guarda tronfio la sua giovane vittima piagnucolante steso accanto. Più piagnucola ed ha paura, più Kim si eccita. Quel nastro legato stretto a far sembrare il cazzo una fica, poi, lo arrapa ancora di più. Kim ha il cazzo di nuovo teso e durissimo. Se lo masturba lentamente per un po' senza distogliere lo sguardo sul pube del suo valletto.
“Tu (rivolgendosi ad una delle due schiavette) succhiamelo, che lo voglio ancora più duro e teso! Tu (rivolgendosi all'altra ragazza) preparamelo perchè gli possa sfondare quel bel culo".
Le ragazze obbediscono immediatamente. Mentre una spompina Kim, l'altra fa mettere il valletto a pecora e gli lubrifica, con qualcosa che sembra vasellina, il buco del culo. Dopo un po' Kim si alza, si mette dietro il ragazzo e gli poggia il glande scappellato sulla fessura delle chiappe. Il valletto piagnucola sempre ed implora di no.
“Zitto frocio e anzi ringraziami perchè ho realizzando il tuo sogno erotico! Stronzo..noi i froci li mandiamo in campo di concentramento, dovresti saperlo, invece a te non solo non ti ci mando, ma ti faccio pure felice inculandoti...e comunque più frigni che non vuoi e più mi ecciti!!”
Detto questo, con un colpo di reni gli infila il cazzo nel buco del culo. Il ragazzo fa un urlo, poi stramazza con la testa sul letto rimanendo con la schiena inarcata, così che Kim col culo fra le mani se lo scopa a colpi poderosi. Lo sfonda per un bel po, poi nel momento di venire, lo fa girare e glielo mette in bocca. Due altri colpetti a scopare e trionfante gli sborra fino in gola. Quindi si stende esausto e soddisfatto, e si fa pulire il pube dalle ragazze. Il povero valletto sfondato, intanto si riprende lentamente. Barcolla come un pugile suonato rimanendo in ginocchio sul letto fra le gambe divaricate di Kim, che apre un solo occhio e lo guarda con aria di sfida.
“Non ho ancora sentito i tuoi ringraziamenti per averti dato il cazzo che tanto sognavi!...che ci aspetti!?”
“Grazie, vostra eccellenza..grazie...grazie...per aver realizzato il mio sogno! Come siete magnanimo e buono, vostra eccellenza...”
“Ecco...adesso ci siamo...ora continua ad occuparti dei miei piedi (poi rivolgendo lo sguardo alle due ragazze divertite che tiene abbracciate ai lati) che io mi riprendo con le mie due belle maialine!”
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