La Ginarchia - 1^ parte
di
Ottobre Rosso 66
genere
dominazione
Tanto fecero, USA, Israele, UE, Russia e Cina che alla fine la terza guerra mondiale scoppiò davvero e con l'uso delle armi atomiche distrussero il pianeta Terra. Dopo il lungo inverno nucleare che ne conseguì, a farlo rinascere ci pensò un gruppo di Donne, una nuova generazione di sopravvissute, che aumentando di numero nel giro di qualche anno, sconfiggendo le ultime sacche di resistenza maschile, lo rifondarono sotto un nuovo definitivo ordine: la Ginarchia, ossia il potere assoluto alla Donna sul maschio bestiale distruttore ed oppressore, che come tale va sottomesso e ridotto in schiavitù.
Ben presto crearono delle comunità, sparse in tutto il pianeta, riunite in villaggi, superando per sempre il concetto di nazioni, confini, dogane, passaporti, visti e quant'altro che nel passato costituiva una limitazione di movimento spessissimo causa di conflitti ed odio etnico. Di conseguenza le comunità ginarchiche si dotarono di una Costituzione comune, valida per tutte e a tutte le latitudini, eccola:
COSTITUZIONE DELLA GINARCHIA
PREAMBOLO Noi, Donne sovrane e supreme, proclamiamo la Ginarchia come unico sistema di governo e società, abolendo ogni forma di oppressione patriarcale e ponendo fine alle ingiustizie del passato. In questa nuova era, la distinzione tra le razze umane cede il passo all’unico criterio che conta: il primato assoluto della Donna.
TITOLO I: PRINCIPI FONDAMENTALI
1. La Ginarchia è l’unico sistema di governo legittimo, fondato sulla supremazia femminile e sulla riorganizzazione sociale basata su giustizia, armonia e disciplina.
2. Le Donne detengono ogni diritto sovrano e ogni potere legislativo, esecutivo e giudiziario.
3. Ogni individuo è classificato secondo una scala sociale immutabile:
Primo livello: Donne, uniche governanti e depositarie dell’autorità assoluta.
Secondo livello: Transgender femminili, in posizione di supporto e collaborazione attiva con le Donne.
Terzo livello: Maschi sottomessi, educati alla servitù e alla devozione totale.
Quarto livello: Maschi ribelli e da sottomettere, soggetti a rieducazione o punizione secondo le necessità della società.
4. Ogni forma di resistenza alla Ginarchia è considerata un crimine contro l’ordine naturale e punibile con la massima severità.
TITOLO II: GOVERNO E AUTORITÀ
5. Il potere legislativo è detenuto esclusivamente dal Concilio Supremo delle Donne, responsabile della creazione delle leggi e della loro applicazione.
6. Il potere esecutivo è esercitato dalle Matrone, che amministrano ogni aspetto della vita civile e militare.
7. Il potere giudiziario è riservato ai Tribunali Femminili, i cui verdetti sono inappellabili e vincolanti.
TITOLO III: SOCIETÀ E CULTURA
8. La cultura e l’istruzione sono strumenti essenziali per garantire la superiorità della Donna. Ogni sistema educativo ha lo scopo di inculcare i principi della Ginarchia e la giusta collocazione di ogni individuo nella scala sociale.
9. La storia sarà riscritta per cancellare le menzogne del passato e glorificare le conquiste femminili. Le religioni, massimo strumento di oppressione e schiavitù del vecchio potere maschile patriarcale nei confronti della Donna, saranno cancellate e vietato ogni anche timido tentativo di ricostituzione.
10. La femminilizzazione della società è un obiettivo prioritario, da raggiungere attraverso l’arte, la moda, la comunicazione e ogni forma di espressione pubblica.
TITOLO IV: DIRITTI E DOVERI
11. Le Donne godono di ogni diritto e privilegio, senza alcuna limitazione.
12. Le Transgender femminili hanno il dovere di sostenere la classe dominante e facilitare il progresso della Ginarchia.
13. I maschi sottomessi hanno il dovere di adorare e servire con dedizione, umiltà e rispetto assoluto.
14. I maschi ribelli e da sottomettere devono essere educati alla disciplina, o affrontare le conseguenze delle loro azioni.
TITOLO V: GIUSTIZIA E ORDINE
15. Qualsiasi violazione dell’ordine ginocratico sarà punita con fermezza, in base alla gravità dell’infrazione.
16. I Tribunali Femminili avranno il compito di giudicare ogni individuo e applicare le misure rieducative o punitive necessarie.
17. I maschi sottomessi che dimostreranno eccellenza nel loro servizio potranno ottenere piccoli benefici sotto la supervisione femminile.
TITOLO VI: SALUTE E SICUREZZA
18. Le risorse sanitarie sono destinate prioritariamente alle Donne, garantendo loro longevità e benessere.
19. Le Transgender femminili avranno accesso a cure adeguate per favorire la loro piena integrazione nel nuovo ordine.
20. I maschi sottomessi riceveranno cure minime per garantire la loro efficienza nel servire.
21. I maschi ribelli saranno sottoposti a programmi di controllo e riduzione delle loro pulsioni aggressive.
TITOLO VII: EDUCAZIONE E PROPAGANDA
22. Il sistema educativo deve insegnare il valore supremo della Donna e la necessità dell’obbedienza maschile fin dall’infanzia.
23. Ogni forma di letteratura, arte e intrattenimento deve riflettere i principi della Ginarchia e promuovere la supremazia femminile.
TITOLO VIII: APPLICAZIONE E FUTURO
24. La Costituzione della Ginarchia è la legge suprema e intangibile, ogni tentativo di modificarla sarà considerato alto tradimento.
25. Il futuro appartiene alle Donne e sarà forgiato secondo la loro volontà assoluta.
26. L’ordine ginocratico si espanderà progressivamente fino a coprire l’intero pianeta, eliminando ogni residuo del passato patriarcale.
DISPOSIZIONI FINALI
Con questa Costituzione, dichiariamo l’inizio dell’era della Ginarchia, in cui la Donna regna sovrana, i transgender femminili assistono, i maschi servono e i ribelli vengono domati. La storia è stata riscritta, il futuro è segnato. Il potere femminile è eterno e inarrestabile.
Veniamo all'organizzazione sociale della vita quotidiana.
FAMIGLIA E COMPORTAMENTO
La famiglia, retaggio della subcultura patriarcale, non esiste più per come l'abbiamo conosciuta. Non essendoci più un rapporto paritario tra Donne e maschi, non esiste più il matrimonio o la convivenza di quel tipo. Dunque la famiglia ginarchica è composta da una o più Donne adulte, col titolo di Matriarca, le Sorelle minori con Figlie e Nipoti Femmine. Transgender Femmine comprese. Sotto, nei ruoli servili ci sono i maschi. Con l'avvento del nuovo ordine ginarchico venne fuori una nuova generazione di maschi consapevoli della loro inferiorità e della superiorità divina della Donna in quanto generatrice e custode della vita. Consapevoli che il loro unico ruolo, per cui sono stati generati, è quello di sottomessi e adoratori della divinità Donna, a tal punto da sentire come enorme privilegio quello di essere da Lei chiamati come prescelti nei servizi e nell'adorazione e come sofferenza punitiva quella di esserne allontanati. I maschi adesso faranno perfino a gara per aspirare ad essere servi scelti come favoriti, purchè la competizione avvenga in maniera ordinata, senza prevaricazioni e colpi bassi, altrimenti la Donna punirà severamente il maschio prevaricatore pure con l'allontanamento dalla casa. Ai maschi, nella società ginarchica, non è concesso in nessuna maniera una vita autonoma. Non possono avere una loro casa dove vivere soli, non possono avere risorse economiche o qualunque altro bene con cui possano autodeterminarsi. Ai maschi è concesso vivere solo come proprietà della Donna e di utilità di tutta la comunità Femminile. Quando non saranno più abili come servitori, perchè anziani o divenuti disabili, verranno confinati in appositi pensionati dove verranno assistiti (da altri maschi) fino alla fine della loro vita.
Così i maschi di casa, sia consanguinei che estranei, sono servitori sottomessi e sono di proprietà assoluta della Matriarca che ne disporrà gli usi ed i servizi a suo unico ed insindacabile arbitrio. I maschi, in quanto oggetti e non più soggetti, possono essere venduti, comprati, affittati o ceduti gratuitamente per stringere parentele e alleanze tra famiglie. Porteranno un collare di appartenenza, con il nome della famiglia di cui sono proprietà, e il loro pene sarà imprigionato dentro una gabbietta chiusa con il lucchetto,che specificheremo nell'argomento sessualità. Dentro casa saranno adibiti ai lavori domestici e a quelli pesanti. Essi svolgeranno lavori di pulizia e di riassetto delle stanze interne ed all'esterno della casa: giardino, balconi e terrazzi. Alla stessa maniera laveranno e stireranno la biancheria con la massima cura ed igiene, il tutto sarà sottoposto al giudizio insindacabile della Matriarca e delle altre Donne di famiglia, che se non soddisfatte faranno scattare punizioni che vanno dal ripetere tutti i lavori, al digiuno forzato per un numero di giorni da stabilire, fino alle vergate.
I maschi destinati alla cucina, la sera riceveranno dalla Matriarca, dopo che si è consultata con le altre Donne, il menu' dei pasti principali, degli eventuali spuntini, merende e sfizi vari, del giorno dopo e a cui dovranno attenersi accuratamente. Qualsiasi variazione va autorizzata dalla Famiglia, nessuna iniziativa autonoma sarà tollerata il rischio saranno le punizioni. Dunque faranno la spesa al mercato, cucineranno e serviranno in tavola con attenzione e massima cura. I pasti principali verranno serviti in una grande stanza da pranzo, la Matrona siederà a capotavola, con le altre Donne ai lati e dovrà essere servita per prima. Un maschio sarà sempre fermo e dritto accanto a Lei col compito di riempire i bicchieri anche di tutte le altre commensali, che devono essere sempre pieni fino a che non si alzano da tavola. Dovessero le Domine,anche per un secondo, vederne uno vuoto, lo segnaleranno alla Matriarca e per il maschio scarterebbe una punizione. Ai maschi sarà consentito consumare i pasti, solitamente ciò che avanza di quelli della famiglia, in cucina lontano dagli occhi delle Donne, che comunque,anche se gli daranno i loro avanzi, avranno cura di nutrirli nella giusta quantità, perchè un servitore sazio ed in salute sarà molto più efficiente nel servirle e soddisfarle. Stesso metro verrà utilizzato per i maschi di casa adibiti ai lavori esterni, per esempio nei campi, nell'allevamento, nell'edilizia, nel commercio come inservienti di bottega, a tirare i calessini con i quali le Donne si muovono e alla portantina con cui si muove la Matriarca. Dopo il pranzo e la cena, solitamente la Famiglia si rilasserà nel salone di casa. Mentre le Domine Adulte comodamente sedute su poltrone e divani per colloquiare, leggere e seguire programmi alla tv, utilizzeranno dei maschi come puff poggiapiedi o come massaggiatori- leccatori dei piedi. Le Domine Bambine ne utilizzeranno altri come giocattoli viventi, per esempio i prescelti (solitamente i maschi giovanissimi, ma qualche adulto ci può rientrare dipende dal capriccio della piccola Domina) si faranno cavalcare come pony, faranno da sedie e da sdraio, si faranno colorare viso e corpo, faranno da bersagli per il tiro a segno con palline o altri oggetti.
Quando la Matriarca o qualunque altra Donna entra in una stanza dove c'è un maschio, questi dovrà subito bloccarsi e tenere la testa bassa fino a quando gli verrà concesso di muoversi ed alzarla per servirla o continuare un lavoro . E quando potrà alzarla non dovrà mai osare guardarla negli occhi, ma tenere basso lo sguardo, altrimenti verrebbe considerata una intollerabile insolenza, o peggio, una sfida il che può comportare punizioni severe. Inoltre deve stare sempre zitto, la sua presenza, mentre serve con devozione, deve essere estremamente discreta. Parlerà solo se espressamente interrogato e quando lo potrà fare, dovrà rivolgersi sempre a qualunque Donna, di qualsiasi rango ed età, anche a Quelle non di famiglia, chiamandola “Domina”. “Si Domina” “Subito Domina” “Domina ha chiamato?” queste sono le espressioni concesse e che deve sempre usare. Di contro, la Domina non lo chiamerà mai per nome, ma schioccando le dita (se ha bisogno che Le porti qualcosa), battendo le mani (se vuole che se ne vada) o al massimo con un “tu vieni subito qui!”. Del resto i maschi non posseggono un nome fisso, questo gli viene dato di volta in volta passano di proprietà e in base al capriccio della Domina che li ha in uso. Quando una Donna uscirà di casa avrà sempre un maschio con se, un passo dietro, che le reggerà l'ombrello se piove o per il sole troppo forte. Le porterà i sacchi e le borse quando Ella andrà a fare compere. Quando siederà al bar, in un ristorante o a casa di un'altra Donna, il servitore si accovaccerà a terra ai suoi piedi come fanno i cani. In nessuna maniera gli sarà consentito di scambiare nemmeno un accenno di saluto con altri maschi accompagnatori che potrebbe incrociare o che si trovano nella casa dove la sua Domina è in visita. L'infrazione, anche minima, a questa regola verrà ritenuta un'insolenza e punita come tale.
Se un maschio per un qualunque motivo viene trovato da una qualsiasi delle Domine di casa senza il collare di appartenenza, verrà punito severamente. Stessa cosa se viene pizzicato senza gabbietta al pene, poi spiegheremo il perchè nell'argomento sessualità. Se poi viene pescato fuori casa dalle Amazzoni (le forze dell'ordine ginachiche), senza collare o gabbietta, o peggio ancora senza entrambi, , scatterà una sanzione pecuniaria per la Matriarca, responsabile del mancato controllo sui suoi maschi, che di conseguenza punirà duramente il maschio reo. Se le Amazzoni troveranno per strada un maschio senza collare e gabbietta perchè non appartiene a nessuna famiglia, quel maschio verrà immediatamente arrestato, poi requisito dal Concilio Supremo del Villaggio, considerato un ribelle fuorilegge e come tale adibito ai lavori pubblici forzati per la comunità: nettezza urbana, giardinaggio, spurgo fogne ed altri lavori pesanti e degradanti. Allo stesso destino andranno incontro i maschi che verranno allontanati dalle Famiglie per motivi disciplinari, per soprannumero o perchè semplicemente hanno annoiato le Domine. Il prestigio e la ricchezza di una Famiglia si determinerà dal numero di maschi che possiede. Anche sa va detto che nella società ginarchica non esistono Famiglie povere, non ci sono classi sociali e nessuna è lasciata indietro. Tutte le Famiglie hanno il minimo per vivere in condizioni di benessere e prosperità.
Fine 1^ parte
sottomesso1966@gmail.com
Ben presto crearono delle comunità, sparse in tutto il pianeta, riunite in villaggi, superando per sempre il concetto di nazioni, confini, dogane, passaporti, visti e quant'altro che nel passato costituiva una limitazione di movimento spessissimo causa di conflitti ed odio etnico. Di conseguenza le comunità ginarchiche si dotarono di una Costituzione comune, valida per tutte e a tutte le latitudini, eccola:
COSTITUZIONE DELLA GINARCHIA
PREAMBOLO Noi, Donne sovrane e supreme, proclamiamo la Ginarchia come unico sistema di governo e società, abolendo ogni forma di oppressione patriarcale e ponendo fine alle ingiustizie del passato. In questa nuova era, la distinzione tra le razze umane cede il passo all’unico criterio che conta: il primato assoluto della Donna.
TITOLO I: PRINCIPI FONDAMENTALI
1. La Ginarchia è l’unico sistema di governo legittimo, fondato sulla supremazia femminile e sulla riorganizzazione sociale basata su giustizia, armonia e disciplina.
2. Le Donne detengono ogni diritto sovrano e ogni potere legislativo, esecutivo e giudiziario.
3. Ogni individuo è classificato secondo una scala sociale immutabile:
Primo livello: Donne, uniche governanti e depositarie dell’autorità assoluta.
Secondo livello: Transgender femminili, in posizione di supporto e collaborazione attiva con le Donne.
Terzo livello: Maschi sottomessi, educati alla servitù e alla devozione totale.
Quarto livello: Maschi ribelli e da sottomettere, soggetti a rieducazione o punizione secondo le necessità della società.
4. Ogni forma di resistenza alla Ginarchia è considerata un crimine contro l’ordine naturale e punibile con la massima severità.
TITOLO II: GOVERNO E AUTORITÀ
5. Il potere legislativo è detenuto esclusivamente dal Concilio Supremo delle Donne, responsabile della creazione delle leggi e della loro applicazione.
6. Il potere esecutivo è esercitato dalle Matrone, che amministrano ogni aspetto della vita civile e militare.
7. Il potere giudiziario è riservato ai Tribunali Femminili, i cui verdetti sono inappellabili e vincolanti.
TITOLO III: SOCIETÀ E CULTURA
8. La cultura e l’istruzione sono strumenti essenziali per garantire la superiorità della Donna. Ogni sistema educativo ha lo scopo di inculcare i principi della Ginarchia e la giusta collocazione di ogni individuo nella scala sociale.
9. La storia sarà riscritta per cancellare le menzogne del passato e glorificare le conquiste femminili. Le religioni, massimo strumento di oppressione e schiavitù del vecchio potere maschile patriarcale nei confronti della Donna, saranno cancellate e vietato ogni anche timido tentativo di ricostituzione.
10. La femminilizzazione della società è un obiettivo prioritario, da raggiungere attraverso l’arte, la moda, la comunicazione e ogni forma di espressione pubblica.
TITOLO IV: DIRITTI E DOVERI
11. Le Donne godono di ogni diritto e privilegio, senza alcuna limitazione.
12. Le Transgender femminili hanno il dovere di sostenere la classe dominante e facilitare il progresso della Ginarchia.
13. I maschi sottomessi hanno il dovere di adorare e servire con dedizione, umiltà e rispetto assoluto.
14. I maschi ribelli e da sottomettere devono essere educati alla disciplina, o affrontare le conseguenze delle loro azioni.
TITOLO V: GIUSTIZIA E ORDINE
15. Qualsiasi violazione dell’ordine ginocratico sarà punita con fermezza, in base alla gravità dell’infrazione.
16. I Tribunali Femminili avranno il compito di giudicare ogni individuo e applicare le misure rieducative o punitive necessarie.
17. I maschi sottomessi che dimostreranno eccellenza nel loro servizio potranno ottenere piccoli benefici sotto la supervisione femminile.
TITOLO VI: SALUTE E SICUREZZA
18. Le risorse sanitarie sono destinate prioritariamente alle Donne, garantendo loro longevità e benessere.
19. Le Transgender femminili avranno accesso a cure adeguate per favorire la loro piena integrazione nel nuovo ordine.
20. I maschi sottomessi riceveranno cure minime per garantire la loro efficienza nel servire.
21. I maschi ribelli saranno sottoposti a programmi di controllo e riduzione delle loro pulsioni aggressive.
TITOLO VII: EDUCAZIONE E PROPAGANDA
22. Il sistema educativo deve insegnare il valore supremo della Donna e la necessità dell’obbedienza maschile fin dall’infanzia.
23. Ogni forma di letteratura, arte e intrattenimento deve riflettere i principi della Ginarchia e promuovere la supremazia femminile.
TITOLO VIII: APPLICAZIONE E FUTURO
24. La Costituzione della Ginarchia è la legge suprema e intangibile, ogni tentativo di modificarla sarà considerato alto tradimento.
25. Il futuro appartiene alle Donne e sarà forgiato secondo la loro volontà assoluta.
26. L’ordine ginocratico si espanderà progressivamente fino a coprire l’intero pianeta, eliminando ogni residuo del passato patriarcale.
DISPOSIZIONI FINALI
Con questa Costituzione, dichiariamo l’inizio dell’era della Ginarchia, in cui la Donna regna sovrana, i transgender femminili assistono, i maschi servono e i ribelli vengono domati. La storia è stata riscritta, il futuro è segnato. Il potere femminile è eterno e inarrestabile.
Veniamo all'organizzazione sociale della vita quotidiana.
FAMIGLIA E COMPORTAMENTO
La famiglia, retaggio della subcultura patriarcale, non esiste più per come l'abbiamo conosciuta. Non essendoci più un rapporto paritario tra Donne e maschi, non esiste più il matrimonio o la convivenza di quel tipo. Dunque la famiglia ginarchica è composta da una o più Donne adulte, col titolo di Matriarca, le Sorelle minori con Figlie e Nipoti Femmine. Transgender Femmine comprese. Sotto, nei ruoli servili ci sono i maschi. Con l'avvento del nuovo ordine ginarchico venne fuori una nuova generazione di maschi consapevoli della loro inferiorità e della superiorità divina della Donna in quanto generatrice e custode della vita. Consapevoli che il loro unico ruolo, per cui sono stati generati, è quello di sottomessi e adoratori della divinità Donna, a tal punto da sentire come enorme privilegio quello di essere da Lei chiamati come prescelti nei servizi e nell'adorazione e come sofferenza punitiva quella di esserne allontanati. I maschi adesso faranno perfino a gara per aspirare ad essere servi scelti come favoriti, purchè la competizione avvenga in maniera ordinata, senza prevaricazioni e colpi bassi, altrimenti la Donna punirà severamente il maschio prevaricatore pure con l'allontanamento dalla casa. Ai maschi, nella società ginarchica, non è concesso in nessuna maniera una vita autonoma. Non possono avere una loro casa dove vivere soli, non possono avere risorse economiche o qualunque altro bene con cui possano autodeterminarsi. Ai maschi è concesso vivere solo come proprietà della Donna e di utilità di tutta la comunità Femminile. Quando non saranno più abili come servitori, perchè anziani o divenuti disabili, verranno confinati in appositi pensionati dove verranno assistiti (da altri maschi) fino alla fine della loro vita.
Così i maschi di casa, sia consanguinei che estranei, sono servitori sottomessi e sono di proprietà assoluta della Matriarca che ne disporrà gli usi ed i servizi a suo unico ed insindacabile arbitrio. I maschi, in quanto oggetti e non più soggetti, possono essere venduti, comprati, affittati o ceduti gratuitamente per stringere parentele e alleanze tra famiglie. Porteranno un collare di appartenenza, con il nome della famiglia di cui sono proprietà, e il loro pene sarà imprigionato dentro una gabbietta chiusa con il lucchetto,che specificheremo nell'argomento sessualità. Dentro casa saranno adibiti ai lavori domestici e a quelli pesanti. Essi svolgeranno lavori di pulizia e di riassetto delle stanze interne ed all'esterno della casa: giardino, balconi e terrazzi. Alla stessa maniera laveranno e stireranno la biancheria con la massima cura ed igiene, il tutto sarà sottoposto al giudizio insindacabile della Matriarca e delle altre Donne di famiglia, che se non soddisfatte faranno scattare punizioni che vanno dal ripetere tutti i lavori, al digiuno forzato per un numero di giorni da stabilire, fino alle vergate.
I maschi destinati alla cucina, la sera riceveranno dalla Matriarca, dopo che si è consultata con le altre Donne, il menu' dei pasti principali, degli eventuali spuntini, merende e sfizi vari, del giorno dopo e a cui dovranno attenersi accuratamente. Qualsiasi variazione va autorizzata dalla Famiglia, nessuna iniziativa autonoma sarà tollerata il rischio saranno le punizioni. Dunque faranno la spesa al mercato, cucineranno e serviranno in tavola con attenzione e massima cura. I pasti principali verranno serviti in una grande stanza da pranzo, la Matrona siederà a capotavola, con le altre Donne ai lati e dovrà essere servita per prima. Un maschio sarà sempre fermo e dritto accanto a Lei col compito di riempire i bicchieri anche di tutte le altre commensali, che devono essere sempre pieni fino a che non si alzano da tavola. Dovessero le Domine,anche per un secondo, vederne uno vuoto, lo segnaleranno alla Matriarca e per il maschio scarterebbe una punizione. Ai maschi sarà consentito consumare i pasti, solitamente ciò che avanza di quelli della famiglia, in cucina lontano dagli occhi delle Donne, che comunque,anche se gli daranno i loro avanzi, avranno cura di nutrirli nella giusta quantità, perchè un servitore sazio ed in salute sarà molto più efficiente nel servirle e soddisfarle. Stesso metro verrà utilizzato per i maschi di casa adibiti ai lavori esterni, per esempio nei campi, nell'allevamento, nell'edilizia, nel commercio come inservienti di bottega, a tirare i calessini con i quali le Donne si muovono e alla portantina con cui si muove la Matriarca. Dopo il pranzo e la cena, solitamente la Famiglia si rilasserà nel salone di casa. Mentre le Domine Adulte comodamente sedute su poltrone e divani per colloquiare, leggere e seguire programmi alla tv, utilizzeranno dei maschi come puff poggiapiedi o come massaggiatori- leccatori dei piedi. Le Domine Bambine ne utilizzeranno altri come giocattoli viventi, per esempio i prescelti (solitamente i maschi giovanissimi, ma qualche adulto ci può rientrare dipende dal capriccio della piccola Domina) si faranno cavalcare come pony, faranno da sedie e da sdraio, si faranno colorare viso e corpo, faranno da bersagli per il tiro a segno con palline o altri oggetti.
Quando la Matriarca o qualunque altra Donna entra in una stanza dove c'è un maschio, questi dovrà subito bloccarsi e tenere la testa bassa fino a quando gli verrà concesso di muoversi ed alzarla per servirla o continuare un lavoro . E quando potrà alzarla non dovrà mai osare guardarla negli occhi, ma tenere basso lo sguardo, altrimenti verrebbe considerata una intollerabile insolenza, o peggio, una sfida il che può comportare punizioni severe. Inoltre deve stare sempre zitto, la sua presenza, mentre serve con devozione, deve essere estremamente discreta. Parlerà solo se espressamente interrogato e quando lo potrà fare, dovrà rivolgersi sempre a qualunque Donna, di qualsiasi rango ed età, anche a Quelle non di famiglia, chiamandola “Domina”. “Si Domina” “Subito Domina” “Domina ha chiamato?” queste sono le espressioni concesse e che deve sempre usare. Di contro, la Domina non lo chiamerà mai per nome, ma schioccando le dita (se ha bisogno che Le porti qualcosa), battendo le mani (se vuole che se ne vada) o al massimo con un “tu vieni subito qui!”. Del resto i maschi non posseggono un nome fisso, questo gli viene dato di volta in volta passano di proprietà e in base al capriccio della Domina che li ha in uso. Quando una Donna uscirà di casa avrà sempre un maschio con se, un passo dietro, che le reggerà l'ombrello se piove o per il sole troppo forte. Le porterà i sacchi e le borse quando Ella andrà a fare compere. Quando siederà al bar, in un ristorante o a casa di un'altra Donna, il servitore si accovaccerà a terra ai suoi piedi come fanno i cani. In nessuna maniera gli sarà consentito di scambiare nemmeno un accenno di saluto con altri maschi accompagnatori che potrebbe incrociare o che si trovano nella casa dove la sua Domina è in visita. L'infrazione, anche minima, a questa regola verrà ritenuta un'insolenza e punita come tale.
Se un maschio per un qualunque motivo viene trovato da una qualsiasi delle Domine di casa senza il collare di appartenenza, verrà punito severamente. Stessa cosa se viene pizzicato senza gabbietta al pene, poi spiegheremo il perchè nell'argomento sessualità. Se poi viene pescato fuori casa dalle Amazzoni (le forze dell'ordine ginachiche), senza collare o gabbietta, o peggio ancora senza entrambi, , scatterà una sanzione pecuniaria per la Matriarca, responsabile del mancato controllo sui suoi maschi, che di conseguenza punirà duramente il maschio reo. Se le Amazzoni troveranno per strada un maschio senza collare e gabbietta perchè non appartiene a nessuna famiglia, quel maschio verrà immediatamente arrestato, poi requisito dal Concilio Supremo del Villaggio, considerato un ribelle fuorilegge e come tale adibito ai lavori pubblici forzati per la comunità: nettezza urbana, giardinaggio, spurgo fogne ed altri lavori pesanti e degradanti. Allo stesso destino andranno incontro i maschi che verranno allontanati dalle Famiglie per motivi disciplinari, per soprannumero o perchè semplicemente hanno annoiato le Domine. Il prestigio e la ricchezza di una Famiglia si determinerà dal numero di maschi che possiede. Anche sa va detto che nella società ginarchica non esistono Famiglie povere, non ci sono classi sociali e nessuna è lasciata indietro. Tutte le Famiglie hanno il minimo per vivere in condizioni di benessere e prosperità.
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