La Ginarchia - 2^ parte
di
Ottobre Rosso 66
genere
dominazione
SESSUALITÀ
Il nuovo mondo ridisegnato dalla Donna, a differenza di quello maschile e patriarcale che per opprimerla e sottometterla ne mortificava la sessualità e ne imponeva la continenza, è basato al contrario sul godersi l'esistenza, sulla cancellazione del concetto di verginità e peccato, del senso di colpa e di possesso che nel vecchio ordine scatenavano gelosie oppressive e violente che degeneravano nel delitto sacrilego nominato femminicidio. Nell'ordine ginarchico, invece, vengono soppresse tutte queste sovrastrutture religiose patriarcali e maschiliste. Il sesso e la ricerca del piacere carnale sono liberi e considerate virtù da ricercare in qualsiasi maniera. La gelosia superata, in quanto il maschio è un oggetto e come tale è a disposizione di tutte. I rapporti lesbici o con le Transgender esaltati. Di conseguenza nella società ginarchica regna la serenità, l'armonia, non ci sono più discriminazioni sull'aspetto fisico o sociale. Tutte, alla stessa maniera e senza più nascondersi, come avveniva nell'ordine patriarcale, hanno diritto ai piaceri della carne, qualunque essi siano. Dove prima regnava l'aggressività e la forza bruta guerrafondaia e bigotta maschilista, regna adesso la sorellanza fra i tutti popoli. Dunque in casa per i loro piaceri carnali, la Matriarca con le altre Donne potranno disporre di un harem di maschi, al quale potrebbero far parte pure maschi fuori dalla Famiglia. Come si descriveva prima, al maschio oltre il collare di appartenenza verrà imposta una gabbietta nel pene chiusa con un lucchetto le cui chiavi saranno in possesso solo della Matriarca, affinchè sia a disposizione solo dei suoi piaceri carnali e delle altre Domine, ma mai del suo che non gli è mai concesso, se non strettamente connesso al godimento della Donna che lo usa. Se un maschio, per una qualsiasi maniera, dovesse riuscire a togliersi la gabbietta senza permesso della Matriarca, anche se non si è dato piacere da solo, verrà punito con 50 vergate per il solo fatto di essere stato trovato col pene libero. Se poi il pene è stato usato per masturbarsi o darsi piacere con altri senza autorizzazione, le vergate si raddoppiano, in quanto la colpa è gravissima. Tutte le altre Domine di casa e non, per i loro diletti dovranno chiedere alla Matriarca le chiavi e quindi il permesso per poterli usare, fermo restando che è concesso Loro liberamente, senza che Le chiedano permesso, di avere la disponibilità di altri maschi fuori dalla famiglia.
Quando Matriarche e Domine, a qualsiasi ore del giorno e delle notte, avranno voglia di sesso libereranno dalla gabbietta il pene dei maschi prescelti, solitamente i più giovani e ben dotati (non necessariamente che stanno a casa, ma anche tra i portatori di portantina, calesse, gli agricoli, etc. o di altre Famiglie) e questi andranno immediatamente a fare una doccia, curando particolarmente l'igiene intima. La pulizia e l'igiene corporale dei servitori deve essere massima a prescindere se è per il sesso o no, quella intima in particolare, in quanto comunque devono stare vicini alla Donna anche per altri scopi. Sono obbligatorie almeno due docce al giorno tutti giorni, effettuare lavande intime frequenti, in considerazione della gabbietta che trattiene residui di urina e sudore causa di cattivo odore, ed essere rasati e depilati totalmente. Se un maschio non si rasa, depila e non profuma di pulito, rischia la punizione. Quindi una volta lavato ed igienizzato, il maschio, o più di uno dipende dall'appetito sessuale della Domina, potrà avere il permesso di salire nudo sul letto. A quel punto sarà la Domina a decidere le modalità di approccio, che solitamente sono: iniziare con un massaggio su tutto il corpo, per passare all'adorazione ed il leccamento dei piedi e poi col sesso orale ( lui o loro Le praticheranno il cunnilingus e Lei potrebbe avere voglia del pene duro in bocca), per finire con la penetrazione che, anche questa, dovrà essere stabilita in base alle posizioni che piacciono alla Donna, il maschio o i maschi dovranno limitarsi ad eseguire alla perfezione. La Domina che ha più maschi nel suo letto, oltre che godere nel farsi prendere davanti e didietro, potrebbe pure trovare diletto a farli accoppiare fra di loro e guardarli. Oppure se a fare sesso sono due Matriarche lesbo o con una Transgender, i maschi verranno solitamente usati come leccatori di qualsiasi parte del corpo viene loro ordinato, ma anche come semplici spettatori, costretti a stare in piedi davanti al letto a guardarle, perchè alle Domine mentre si danno piacere tra loro, piace così.
Come si descriveva prima, nella ginarchia è regola ferrea inderogabile, che il maschio, quando viene usato per il sesso, deve sempre tenere a mente che lui è solo uno strumento del piacere della Donna. Un oggetto per il suo trastullo, niente di più. Che il suo piacere e la sua gioia saranno solo dare piacere alle proprie Domine. Il suo non esiste. L'orgasmo gli è concesso col solo obiettivo di far godere la Donna, mai per se stesso. Dovesse succedere che eiacula prima che la Donna abbia raggiunto l'orgasmo o comunque senza il suo permesso, il maschio sarà punito duramente. Una volta finito di essere usato, il maschio tornerà a lavarsi, gli verrà rinchiuso il pene nella gabbietta e tornerà al suo lavoro. Se è notte, invece si sistemerà dove stabilirà la sua Domina. Solitamente su un materassino steso a terra sotto la pediera del letto, ma potrebbe volerlo accanto sul letto stesso, in modo che in qualunque ora della notte o alle prime luci dell'alba, se avesse ancora voglia di sesso, lo avrebbe a disposizione. Così come potrebbe voler restare sola e lo caccerà via dalla camera, in questo caso il maschio si sistemerà dietro la porta o in prossimità della camera da letto, l'importante si renda immediatamente reperibile dovesse essere chiamato.
Fine 2^parte
sottomesso1966@gmail.com
Il nuovo mondo ridisegnato dalla Donna, a differenza di quello maschile e patriarcale che per opprimerla e sottometterla ne mortificava la sessualità e ne imponeva la continenza, è basato al contrario sul godersi l'esistenza, sulla cancellazione del concetto di verginità e peccato, del senso di colpa e di possesso che nel vecchio ordine scatenavano gelosie oppressive e violente che degeneravano nel delitto sacrilego nominato femminicidio. Nell'ordine ginarchico, invece, vengono soppresse tutte queste sovrastrutture religiose patriarcali e maschiliste. Il sesso e la ricerca del piacere carnale sono liberi e considerate virtù da ricercare in qualsiasi maniera. La gelosia superata, in quanto il maschio è un oggetto e come tale è a disposizione di tutte. I rapporti lesbici o con le Transgender esaltati. Di conseguenza nella società ginarchica regna la serenità, l'armonia, non ci sono più discriminazioni sull'aspetto fisico o sociale. Tutte, alla stessa maniera e senza più nascondersi, come avveniva nell'ordine patriarcale, hanno diritto ai piaceri della carne, qualunque essi siano. Dove prima regnava l'aggressività e la forza bruta guerrafondaia e bigotta maschilista, regna adesso la sorellanza fra i tutti popoli. Dunque in casa per i loro piaceri carnali, la Matriarca con le altre Donne potranno disporre di un harem di maschi, al quale potrebbero far parte pure maschi fuori dalla Famiglia. Come si descriveva prima, al maschio oltre il collare di appartenenza verrà imposta una gabbietta nel pene chiusa con un lucchetto le cui chiavi saranno in possesso solo della Matriarca, affinchè sia a disposizione solo dei suoi piaceri carnali e delle altre Domine, ma mai del suo che non gli è mai concesso, se non strettamente connesso al godimento della Donna che lo usa. Se un maschio, per una qualsiasi maniera, dovesse riuscire a togliersi la gabbietta senza permesso della Matriarca, anche se non si è dato piacere da solo, verrà punito con 50 vergate per il solo fatto di essere stato trovato col pene libero. Se poi il pene è stato usato per masturbarsi o darsi piacere con altri senza autorizzazione, le vergate si raddoppiano, in quanto la colpa è gravissima. Tutte le altre Domine di casa e non, per i loro diletti dovranno chiedere alla Matriarca le chiavi e quindi il permesso per poterli usare, fermo restando che è concesso Loro liberamente, senza che Le chiedano permesso, di avere la disponibilità di altri maschi fuori dalla famiglia.
Quando Matriarche e Domine, a qualsiasi ore del giorno e delle notte, avranno voglia di sesso libereranno dalla gabbietta il pene dei maschi prescelti, solitamente i più giovani e ben dotati (non necessariamente che stanno a casa, ma anche tra i portatori di portantina, calesse, gli agricoli, etc. o di altre Famiglie) e questi andranno immediatamente a fare una doccia, curando particolarmente l'igiene intima. La pulizia e l'igiene corporale dei servitori deve essere massima a prescindere se è per il sesso o no, quella intima in particolare, in quanto comunque devono stare vicini alla Donna anche per altri scopi. Sono obbligatorie almeno due docce al giorno tutti giorni, effettuare lavande intime frequenti, in considerazione della gabbietta che trattiene residui di urina e sudore causa di cattivo odore, ed essere rasati e depilati totalmente. Se un maschio non si rasa, depila e non profuma di pulito, rischia la punizione. Quindi una volta lavato ed igienizzato, il maschio, o più di uno dipende dall'appetito sessuale della Domina, potrà avere il permesso di salire nudo sul letto. A quel punto sarà la Domina a decidere le modalità di approccio, che solitamente sono: iniziare con un massaggio su tutto il corpo, per passare all'adorazione ed il leccamento dei piedi e poi col sesso orale ( lui o loro Le praticheranno il cunnilingus e Lei potrebbe avere voglia del pene duro in bocca), per finire con la penetrazione che, anche questa, dovrà essere stabilita in base alle posizioni che piacciono alla Donna, il maschio o i maschi dovranno limitarsi ad eseguire alla perfezione. La Domina che ha più maschi nel suo letto, oltre che godere nel farsi prendere davanti e didietro, potrebbe pure trovare diletto a farli accoppiare fra di loro e guardarli. Oppure se a fare sesso sono due Matriarche lesbo o con una Transgender, i maschi verranno solitamente usati come leccatori di qualsiasi parte del corpo viene loro ordinato, ma anche come semplici spettatori, costretti a stare in piedi davanti al letto a guardarle, perchè alle Domine mentre si danno piacere tra loro, piace così.
Come si descriveva prima, nella ginarchia è regola ferrea inderogabile, che il maschio, quando viene usato per il sesso, deve sempre tenere a mente che lui è solo uno strumento del piacere della Donna. Un oggetto per il suo trastullo, niente di più. Che il suo piacere e la sua gioia saranno solo dare piacere alle proprie Domine. Il suo non esiste. L'orgasmo gli è concesso col solo obiettivo di far godere la Donna, mai per se stesso. Dovesse succedere che eiacula prima che la Donna abbia raggiunto l'orgasmo o comunque senza il suo permesso, il maschio sarà punito duramente. Una volta finito di essere usato, il maschio tornerà a lavarsi, gli verrà rinchiuso il pene nella gabbietta e tornerà al suo lavoro. Se è notte, invece si sistemerà dove stabilirà la sua Domina. Solitamente su un materassino steso a terra sotto la pediera del letto, ma potrebbe volerlo accanto sul letto stesso, in modo che in qualunque ora della notte o alle prime luci dell'alba, se avesse ancora voglia di sesso, lo avrebbe a disposizione. Così come potrebbe voler restare sola e lo caccerà via dalla camera, in questo caso il maschio si sistemerà dietro la porta o in prossimità della camera da letto, l'importante si renda immediatamente reperibile dovesse essere chiamato.
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