Il pagliaio n 2
di
Banana trentatré 33...
genere
corna
Gino ormai non si dava pace. Non aveva scopato la padrona, gli era rimasto un sottile desiderio. Il marito di lei stava mungendo il bestiame nella stalla grande, e lui e la padrone dovevano pulire gli alloggi dei cavalli. Rastrelli e carriola , amuchiavano e portavano in letamaio. Stavano pulendo lo stallone e lui chissà che odori aveva sentito , aveva il cazzo enorme duro che sbatteva nella pancia. Gino lo prese in mano scherzando si rivolse a Monica dicendole " Apriti che te lo infilo." Lei rispose " Quello mi sfonda" "Vieni toccalo, è duro come il ferro." Lei non voleva farlo ma per stare al gioco , si avvicinò, con le dita prese la punta e la accarezzò, poi scese più giù lo prese dentro la mano. Era bollente e duro: " Leccagli la punta" " No ha un odore diverso, non mi piace" Era eccitatissima, ma aveva vergogna, non l'aveva mai fatto. "Fammi baciare il tuo cazzo, quello mi piace di più" " Dai facciamo un gioco, prima baci il mio, poi baci quello del cavallo." Monica avrebbe voluto farlo, ma non voleva fare vedere quanto era porca. Gino tirò fuori il suo di cazzo, grosso lungo e duro. Monica lo prese subito in mano e andava lentamente su e giù.
"Dai adesso con l'altra mano sega quello del cavallo." L'eccitazione la stava travolgendo. Per un po' andò su e giù col cazzo del cavallo.
Si girò e ingoiò il cazzo di Gino.
" Hei calma, prima devi baciare quello del cavallo" Si fece coraggio posò le labbra su quel glande e lo sfiorò appena schioccando le labbra.
" E no, lo devi mettere dentro le labbra e dare il bacio. Aprì leggermente la bocca e fece come le aveva detto Gino. " Brava, ora succhia pure il mio." Se lo prese e lo stava leccando attorno, poggiava le labbra e lo bagnava tutto. Mentre spompinava pensò che in fin dei conti baciare il cazzo del cavallo le era piaciuto. Uscì il cazzo di Gino dalla bocca e si rivolse verso quello del cavallo. Aprì la bocca e si fece entrare tutto il glande dentro e con la lingua lo avvolgeva. Sentiva odore di maschio e questo la eccitava ancora di più. Se lo infilò quanto poteva e cercava di andare su e giù. Gino prese uno sgabello e vi si sedette a cosce aperte, spostò la mutandina di Monica e la fece sedere sul suo cazzo inpalandola. La donna fece questo senza abbandonare il cazzo del cavallo. Nel mentre subiva i colpetti da sotto dentro la sua figa. Arrapata al massimo fece entrare in gola il cazzo del cavallo. Sollecitato per bene quel cazzone iniziò a sborrare, riempiendo la bocca di lei di fiotti di sperma. Fu allora che lei venne rumorosamente. Anche Gino uscì dalla figa e dopo poche manate la sborro in faccia e sulle tete. Monica era stravolta, il cazzo del cavallo di stava ammosciando e lei lo abbandonò. Gino le presentò il cazzo vicino alla bocca e lei lo accolse succhiandolo avvidamente.
"Dai adesso con l'altra mano sega quello del cavallo." L'eccitazione la stava travolgendo. Per un po' andò su e giù col cazzo del cavallo.
Si girò e ingoiò il cazzo di Gino.
" Hei calma, prima devi baciare quello del cavallo" Si fece coraggio posò le labbra su quel glande e lo sfiorò appena schioccando le labbra.
" E no, lo devi mettere dentro le labbra e dare il bacio. Aprì leggermente la bocca e fece come le aveva detto Gino. " Brava, ora succhia pure il mio." Se lo prese e lo stava leccando attorno, poggiava le labbra e lo bagnava tutto. Mentre spompinava pensò che in fin dei conti baciare il cazzo del cavallo le era piaciuto. Uscì il cazzo di Gino dalla bocca e si rivolse verso quello del cavallo. Aprì la bocca e si fece entrare tutto il glande dentro e con la lingua lo avvolgeva. Sentiva odore di maschio e questo la eccitava ancora di più. Se lo infilò quanto poteva e cercava di andare su e giù. Gino prese uno sgabello e vi si sedette a cosce aperte, spostò la mutandina di Monica e la fece sedere sul suo cazzo inpalandola. La donna fece questo senza abbandonare il cazzo del cavallo. Nel mentre subiva i colpetti da sotto dentro la sua figa. Arrapata al massimo fece entrare in gola il cazzo del cavallo. Sollecitato per bene quel cazzone iniziò a sborrare, riempiendo la bocca di lei di fiotti di sperma. Fu allora che lei venne rumorosamente. Anche Gino uscì dalla figa e dopo poche manate la sborro in faccia e sulle tete. Monica era stravolta, il cazzo del cavallo di stava ammosciando e lei lo abbandonò. Gino le presentò il cazzo vicino alla bocca e lei lo accolse succhiandolo avvidamente.
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