La nostra Pisa settembrina
di
Dragone92
genere
dominazione
° Prologo °
Il nostro racconto parte da una chat anonima, una delle tante, ma con il tempo quel contatto fugace si trasforma in altro. Passano mesi dal primo contatto tra loro e adesso Michele e Laura sono pronti a fare il prossimo passo. Agitati, eccitati, curiosi e aperti a conoscere quello che fino a qualche ora prima era solo un nickname in una delle tantissime chat anonime che popolano il web.
Il nostro protagonista, Michele non vede l'ora di vedere dal vivo Laura e la cosa è assolutamente ricambiata nonostante lei sia una madre e una moglie. Questa “connessione” che nessuno dei due riesce a spiegare a parole, è reale oppure è merito solo di internet? Ma quando c'è qualcosa come quello che sentono i nostri protagonisti, tante volte le parole sono superflue. Lui e lei erano due barche destinate ad incontrarsi e il nostro racconto parte proprio da quella folle decisione di vedersi dal vivo.
° Inizio Racconto °
Anche stasera mi connetto a ConversazioniIncrociate.it e vedo subito negli utenti online la mia (ormai) amica Curvy_101 e non esito a contattarla. Ormai sono mesi che ci sentiamo sempre a quest'ora e di lei, in questi mesi ho imparato veramente tanto. Tipo che fa la sexworker su un sito specializzato e che si pubblicizza in chat. Anche se sarebbe “leggermente” contro le regole del sito.
[ Mik_92 ]: Ciao! Anche stasera sei online eh? Come stai? Come vanno gli affari? (22:06)
[ Curvy_101 ]: Ciao Mik! Si, anche stasera sono online e stò bene grazie! Per quanto riguarda gli affari per adesso calma piatta purtroppo.. (22:06)
[ Mik_92 ]: Beh mi dispiace! Non sanno cosa si perdono! Sei una bellissima donna. O almeno lo immagino visto che fai questo lavoro. (22:06)
[ Curvy_101 ]: Ma se non sai nemmeno come sono! Come fai a dire che sono una bellissima donna? Comunque grazie del complimento! (22:07)
[ Mik_92 ]: Vero! Non ti ho ancora chiesto come sei fisicamente, e mi piacerebbe saperlo, quindi te lo chiedo, come sei fisicamente? (22:09)
[ Curvy_101 ]: 1,68 x 80 kg, 5a coppa E, 38 di piedi caviglie e piede magri, capelli neri, occhi verde scuro, pelle liscia, capezzoli grandi e rosei, depilata nelle parti intime (22:13)
[ Mik_92 ]: O.O io non mi aspettavo che fossi così (scusami il termine) F i g a! C'è in confronto a te sono un rospo che deve diventare un principe! (22:13)
[ Curvy_101 ]: Ma non sono “figa” come dici te. Sono una donna normale che è sulla strada per i 50. Mentre tu quanti anni hai? (22:14)
[ Mik_92 ]: Io sono in viaggio per andare verso i 40. No, scherzo, sono un classe 1992 quindi ho 33 anni.. tra poco ne farò 34.. (22:15)
[ Mik_92 ]: Visto che c'è una certa confidenza Curvy ti posso chiedere una foto? Ovviamente ricambio! (22:16)
[ Curvy_101 ]: Non so, sono restia a mandare le mie foto in giro, l'ultima volta è successo un casino che non hai idea! (22:16)
[ Curvy_101 ]: Però se mi prometti che te la tieni per te e non la fai vedere al mondo te la mando. (22:16)
[ Curvy_101 ]: Magari te ne mando una piccante. (22:17)
[ Mik_92 ]: Certo che te lo prometto! Ho un intero hard disk di foto che mi hanno mandato donne o pseudo donne e sono li a fermentare come il kimchi.. (22:17)
[ Curvy_101 ]: Il che cosa? (22:18)
[ Mik_92 ]: Il Kimchi! Da Wikipedia: "Il kimchi (김치) è un piatto tradizionale coreano, fatto di verdure fermentate con spezie (peperoncino in polvere, scalogno, aglio e zenzero) e Jeotgal. Ne esistono centinaia di varietà, ciascuna con una verdura diversa come ingrediente principale, anche se comunemente vengono usati il cavolo napa e i ravanelli coreani." (22:20)
[ Curvy_101 ]: Ah, ma quindi ti piace il mondo coreano? (22:21)
[ Mik_92 ]: Già, sono caduto in quel buco chiamato Hallyu Coreana e non ho intenzione di uscirci molto presto! K-pop, K-food, K-qualsiasi cosa. Lo voglio provare! (22:21)
[ Curvy_101 ]: Aspetta che te me mando una dove sono particolarmente in forma. (22:21)
[ Curvy_101 ]: * manda foto * (22:26)
[ Curvy_101 ]: Allora? Cosa ne pensi di me? Ti piaccio? (22:26)
[ Mik_92 ]: Grazie mille Curvy! Vedi che avevo ragione? Sei una bellissima donna! Non sembra nemmeno che hai 48 anni! Certo che mi piaci! Sei proprio il mio tipo di donna ideale! Non scherzo! Io invece mando sempre questa come foto. (22:27)
[ Mik_92 ]: * manda foto * (22:32)
[ Curvy_101 ]: Anche tu sei un bellissimo uomo Mik! Non capisco come mai hai tutti questi problemi con le ragazze. (22:38)
[ Mik_92 ]: Ah, non lo so nemmeno io come mai tutti questi problemi Curvy! Ah, posso sapere il tuo nome in Irl? Io mi chiamo Michele! (si, non ho fantasia con i nickname.) (22:39)
[ Curvy_101 ]: Non so se dirti il mio vero nome, ma facciamo così, indovinalo! E' di cinque lettere e inizia per L e finisce con A (22:40)
[ Mik_92 ]: Mmmh, fammi pensare! Lucrezia, Lucia, Ludovica, Ludmilla, Lorenza.. ah, adesso che leggo meglio hai scritto cinque lettere.. beh Laura? (22:42)
[ Curvy_101 ]: Esatto! Mi chiamo Laura è un piacere conoscerti Michele! (22:43)
[ Mik_92 ]: Il piacere è solo mio, credimi! (22:43)
[ Mik_92 ]: Adesso dico questa cosa, ma non mi capire male, non ci stò provando, solo che sei veramente come vorrei la mia futura ragazza. Onestamente parlando, e cerco di essere molto sincero su questo punto, più sei tettona, più hai i capelli lunghi, più hai un cervello che ti permette di fare discorsi e più mi piaci. Sarò “uomo basic” come mi hanno accusato più di una volta ma è la cruda verità (22:46)
[ Curvy_101 ]: Sicuro che non ci stai provando? No, perchè ne sarei onorata, insomma, sei anche un bel ragazzo! Ma purtroppo per te sono "leggermente" sposata. (22:48)
[ Mik_92 ]: Ah. Uomo fortunato! (22:50)
[ Curvy_101 ]: Beh, sai perchè sono qui su questa chat, il sesso non mi manca, sono i soldi a mancare purtroppo! Per questo motivo faccio questo "secondo lavoro". Lo sai! (22:51)
[ Curvy_101 ]: Anche se a dire la verità l'intimità ormai non è più quella dei tempi d'oro e io purtroppo rimango molto spesso insoddisfatta sessualmente. (22:52)
[ Mik_92 ]: Mi dispiace che rimani così tanto insoddisfatta! Se fossi il tuo uomo non avresti di questi problemi. poco ma sicuro! (22:52)
[ Curvy_101 ]: Davvero? E sentiamo, come mi potresti soddisfare? Sono molto esigente! Forse anche troppo! (22:53)
[ Mik_92 ]: Sono del parere che sia dovere del maschio soddisfare la propria compagna. Almeno, io la penso così! Mi dai qualche minuto per rispondere alla tua domanda? (22:54)
- - - l'utente Curvy_101 ha cambiato il suo nickname in Lola_Curvy - - -
[ Lola_Curvy ]: Certo! Prenditi tutto il tempo che ti serve! Adesso però sono curiosa! Chissà cosa mi risponderai.. (22:55)
[ Mik_92 ]: Beh ci sono tanti modi in cui ti posso soddisfare. Hai particolari richieste? Sennò faccio di testa mia (22:56)
[ Lola_Curvy ]: Facciamo così, se quello che leggo mi farà bagnare ti mando una mia foto dove sono nuda. Accetti? (22:56)
[ Mik_92 ]: Accetto più che volentieri Laura! Però la vorrei non con un nudo banale, ma, con qualcosa che mi lasci a bocca aperta. (22:57)
[ Lola_Curvy ]: Fai del tuo peggio e poi vediamo che foto ti posso mandare in base al mio livello di soddisfazione. Ok? (22:58)
[ Mik_92 ]: Ok! (22:58)
[ Mik_92 ]: Ricapitolando un attimo, hai detto che hai una 5a coppa E, hai la pelle liscia, sei depilata e hai i capezzoli grossi e rosei.. ho detto tutto bene? (22:59)
[ Lola_Curvy ]: Assolutamente si! (22:59)
[ Mik_92 ]: Visto che mi piacciono molto i preliminari, inizierei spogliandoti lentamente, baciando ogni centimetro del tuo corpo liscio. Poi, una volta in intimo inizierei a massaggiarti il collo e la prima parte della schiena (visto che deve reggere molto peso ti farà spesso male. Giusto?). Il massaggio lo farei con un olio aromatizzato alla lavanda! Mi piace l'odore della lavanda e ha notevoli proprietà calmanti oltre che essere buonissimo. Una volta fatta la parte superiore ti toglierei gli slip e massaggerei anche le grandi labbra, cercando di far uscire il clitoride e una volta uscito facendo una leggera pressione con le dita te lo stimolerei in modo delicato ma deciso. Fatto anche questo, ti toglierei il reggiseno e mordicchierei i tuoi grossi capezzoli per poi leccarli. E una volta diventati turgidi sempre con il mio olio aromatizzato ti massaggerei il seno. Fatto questo inizierei solamente adesso a baciarti e a farti il ditalino più lento possibile. Giusto per farti sentire in tutti i modi possibili quello che stò facendo. Poi, quando capisco che sei seriamente bagnata perchè quello che ti stò facendo ti piace beh ti penetro (anche li molto lentamente) fino a quando non mi preghi di sbatterti sulla prima superficie orizzontale e/o verticale perchè lo vuoi fare con me. Si, direi che questo (per adesso) è il mio peggio.
Cosa ne pensi Laura? Mi sono meritato la foto che era stata messa come premio? (23:33)
[ Mik_92 ]: Scusa se ci ho messo un pochino di tempo a scrivere questo trafiletto! (23:34)
[ Lola_Curvy ]: * manda foto* (23:40)
[ Lola_Curvy ]: Scusami, ma, mi sono presa il mio tempo per leggere questo tuo trafiletto e devo ammettere che mi sono bagnata. Davvero, in questo momento la mia figa è umida di piacere. E non ti nego che leggere tutto questo mi fa sentire veramente bella, desiderata e voluta. Cose che mio marito (purtroppo) si è dimenticato di darmi da troppo tempo ormai. Ecco perchè sono qui. Sono qui per sentirmi nuovamente desiderata, amata e voluta e tu hai fatto proprio questo. (22:45)
[ Lola_Curvy ]: * manda foto * (23:46)
[ Mik_92 ]: Wow. Non mi aspettavo questa foto. (23:50)
[ Mik_92 ]: Anche io mi sono un attimo fermato perchè volevo vederti per bene. Lo ammetto. E queste foto, soprattutto la prima, mi hanno fatto eccitare, lo ammetto tranquillamente, ma, oltre a questo sono contento di vederti. Sono contento di darti quello che (purtroppo) per usare le tue stesse parole tuo marito non ti da. E sono contento che questo mio piccolo trafiletto ti abbia fatto bagnare così tanto. (23:52)
[ Lola_Curvy ]: Anche io sono contenta! Credimi! E non mi sento per nulla in colpa verso mio marito visto che ormai è come se fossi un mobile della casa. Esisto, ci sono, ma non mi da quello che mi serve. E ho usato la parola mobile proprio perchè non mi monta più come una volta. Devo essere io che cerco sempre il contatto fisico e questo mi strema. Ormai stare a casa è un inferno! Non riesco più a sopportare questo suo menefreghismo estremo. (23:54)
[ Mik_92 ]: Mi dispiace che vivi in questa situazione! Io non sono nella testa di tuo marito quindi non saprei che dirti, ma, quello che ti posso dire è che se fossi in lui non perderei occasione per montarti anche più di un mobile Ikea con le istruzioni in Svedese. (23:56)
[ Lola_Curvy ]: Ma sai che non sarebbe una cattiva idea? (23:57)
[ Mik_92 ]: Perchè non sarebbe una cattiva idea Laura? (23:58)
- - - 26 Luglio - - -
[ Lola_Curvy ]: Mi piacerebbe vederti un giorno! È bello poter parlare in modo così aperto, ma credo che sia più interessante incontrarsi dal vivo e vedere se la chimica che abbiamo qui si traduce anche nella realtà. Quando ti andrebbe? (00:00)
[ Mik_92 ]: Magari potremmo organizzare qualcosa per il prossimo weekend, se ti va. Oppure aspettare ancora un po' per vedere quanto la nostra chimica si intensifica. Comunque, preferirei un posto tranquillo dove possiamo parlare senza fretta. Dove possiamo esplorare meglio quello che sentiamo a diversi chilometri di distanza. Che ne dici di una pizza in riva al mare? (00:02)
[ Lola_Curvy ]: Mi sembra una bellissima idea! Magari ci puoi aggiungere anche una passeggiata in centro, così possiamo fare due chiacchiere in un posto carino. Quando saresti libero te? Io questo Sabato non ho nulla da fare ad esempio! Ti va? (00:06)
[ Mik_92 ]: Perfetto, prendo nota per questo Sabato pomeriggio. Ma non prometto nulla. Conosci il mio lavoro. Per il resto va benissimo! Non vedo l’ora di conoscerti davvero. Se ti va, ma, solamente se te la senti, ci possiamo anche scambiare i numeri così ci sentiamo prima del fatidico giorno. Che ne dici? (00:13)
[ Lola_Curvy ]: Sì, scambiarsi i contatti di Nexveil è una buona idea! Così se ci sono cambiamenti ci possiamo sentire anche fuori di qui. Ti mando il mio! (00:16)
[ Mik_92 ]: Allora, il mio contatto è Shadow_Mike92. Appena mi dai il tuo ti aggiungo! (00:18)
[ Lola_Curvy ]: Il mio è La_Pasión. Magari aggiungimi su Nexveil che così possiamo fare le conversazioni in anonimo! Le ho usate in passato e sono veramente comodissime! (00:19)
[ Mik_92 ]: Eccoti qui! Ti ho aggiunto! Hai veramente una bella foto di profilo! Parliamo di la? Che vedo che ogni tanto la chat impazzisce e si blocca.. (00:21)
[ Lola_Curvy ]: Eccoti qui! Invece la tua devo dire che è molto.. originale.. insomma, di solito sono abituata ad altre immagini di profilo e invece la tua mi ha sorpreso! (00:22)
[ Mik_92 ]: Sono contento di averti sorpreso! Comunque mi è appena arrivata una convocazione urgente e ho detto di si. Purtroppo è Sabato! E sono impegnato per tutto il pomeriggio fino alle sera. (00:23)
[ Lola_Curvy ]: Mi dispiace! Ma capisco. Io non ho giornate libere fino a Settembre purtroppo! E.. se usassimo le mie “vacanze” per vederci? Tanto basta che rifiuti le richieste per quelle date (se mai arriveranno) e siamo a posto! (00:25)
[ Mik_92 ]: Ma sai che non è affatto una brutta idea? Dai, vediamoci a Settembre! Fino ad allora però mi piacerebbe conoscerti meglio su Nexveil. Prima di andare a letto ti confesso una cosa “stupida” ma, sai che m piacerebbe moltissimo svegliarmi domani mattina con un tuo messaggio? Dico davvero! (00:27)
[ Lola_Cuvy ]: Allora è andata per Settembre! Bene! Davvero ti piacerebbe così tanto? Beh, allora non posso farmi sfuggire questa opportunità! Domani mattina appena mi sveglio avrai il tuo messaggio! Promesso! Adesso chiudo anche io che mio marito stà per tornare a casa. Un bacio. (00:30)
[ Mik_92 ]: Anche io ti mano un enorme bacio Laura! A presto! O meglio, a tra poco! (00:31)
- - - L'untente Lola_Curvy si è disconnessa - - -
Michele spegne il pc e prende il telefono. Con questi pensieri in testa e con la sua foto ancora negli occhi se ne va a letto. Nel suo cuore c'era un subbuglio di emozioni, era la prima volta che faceva una cosa del genere ed era imbarazzato, ma anche contento di quello che aveva scritto. Non sapeva mettere Laura in una posizione certa, sicuramente gli piaceva e anche parecchio, ma, lei era una donna sposata e lui era un ragazzo single. Che possibilità aveva? La rabbia, lo sconforto e un sentore di gelosia si fecero strada in lui. Il telefono vibra sulla scrivania. È una notifica di Nexveil. La_Pasión ti ha mandato un messaggio.
- - - La conversazione si sposta su Nexveil - - -
[La_Pasión]: Scusami se ti contatto a quest'ora ma stò ancora pensando al trafiletto che mi hai scritto e mi sembra di aver risposto in modo freddo con solo una foto. Volevo rimediare e parlare un pochino qui. (00:49)
[Shadow_Mike92]: Ma guarda, onestamente stavo pensando di contattarti anche io ma con tuo marito come fa? C'è non voglio disturbare! (00:50)
[La_Pasión]: Purtroppo come ti ho detto in chat quell'uomo non mi tocca più, non mi desidera più e questo mi fa molto male. Soprattutto dopo quel bellissimo trafiletto che hai scritto per me. Voglio essere “usata”! Voglio che mi faccia sentire la passione che ci metteva un tempo. (00:51)
[Shadow_Mike92]: Mi dispiace che tu stia vivendo questo disagio! Dico davvero, se fossi in tuo marito ti “userei” ogni giorno. Non so come faccia a tenere le mani ferme davanti a tutto quel ben di Dio! Davvero, non lo capisco e non lo voglio nemmeno capire! (00:52)
[La_Pasión]: Davvero mi “useresti” Michele? Non lo dici tanto per? (00:52)
[Shadow_Mike92]: No, dico davvero! Ti userei come ti ho scritto e farei anche molto di più. Ho un lato da dominatore molto nascosto, ma, che nelle giuste condizioni esce e questo farebbe di te la mia slave. La mia slave. (00:54)
[La_Pasión]: Oh, davvero? Io la tua slave? E dimmi di più. (00:55)
[Shadow_Mike92]: Davvero! Saresti la MIA slave. Solamente io potrei toccarti e tu non saresti in chat, questo te lo posso assicurare. Saresti ai miei piedi con il tuo bel collare cercando di attirare la mia attenzione con quelle grosse tettone. E io da bravo padroncino esaudirei il tuo desiderio facendo di TE quello che voglio. (00:56)
[La_Pasión]: Perchè hai messo quei pezzi in maiscuolo? Comunque mi stò eccitando. Sono sul divano in salotto a gambe aperte. E mi stò toccando sopra le mutandine. È da prima che sono fradicia e leggere questo non aiuta la mia eccitazione a diminuire. (00:57)
[Shadow_Mike92]: È da prima che penso alla foto che mi hai mandato! Dimmi come sei vestita Laura.. dimmelo ti prego! (00:57)
[La_Pasión]: Mi piace che mi preghi così. Mi fa sentire desiderata. Mi fai sentire di nuovo viva. Comunque ho un babydoll nero in pizzo e le mutandine coordinate, solo questo. Non ho nient'altro e se fai bene attenzione nella penombra del mio salotto mi si vedono i capezzoli in rilievo. Sono eccitata e ho voglia. Come puoi porre rimedio a questa mia sete? (00:58)
[Shadow_Mike92]: Sicuramente posso porvi rimedio Laura. Come tu sei eccitata, anche io sono eccitato. Ma perchè non ti spogli di tutto e mi mandi qualche foto? Voglio vederti. Voglio desiderarti e voglio annegare nelle tue forme. (00:59)
[La_Pasión]: Sai che non mando foto, ma, se mi farai infiammare ancora come prima forse potrei decidere di mandarti qualche scatto mentre mi spoglio per te. (00:59)
[Shadow_Mike92]: Cosa posso dirti ancora che non ti ho detto? Vorrei “usarti” ancora e quel trafiletto che ti ho scritto in chat sarebbe solo l'inizio. Ti prenderei con passione usando ogni fibra del mio essere per farti godere come meriti. Ti tirerei i capelli sussurrando al tuo orecchio che sei mia e solo mia. Ti leccherei le parti più interne del tuo fiore per godere del tuo sapore prima di inondarti con il mio seme. E farlo ancora per me sarebbe solo un onore ancora più grande in quanto ti darei me stesso. (01:01)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:02)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:03)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:04)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:05)
[La_Pasión]: Direi che come risposta basta no? (01:06)
[Shadow_Mike92]: Cazzo! Che risposta! E che foto! Stò sbavando! (01:07)
[La_Pasión]: Dal cazzo? (01:07)
[Shadow_Mike92]: Io dicevo dalla bocca. Non hai idea di quello che ti farei adesso. E anche il mio cazzo è d'accordo. (01:08)
[La_Pasión]: Ah, interessante! Non è che posso vedere che ha da dire il tuo amico li in basso? (01:08)
[Shadow_Mike92]: Se proprio inisti! (01:08)
[La_Pasión]: Eccome se insisto! (01:08)
[Shadow_Mike92]: * manda foto * (01:09)
[Shadow_Mike92]: * manda foto * (01:10)
[Shadow_Mike92]: * manda foto * (01:11)
[La_Pasión]: Io. Non so che dire. Beh si vede che è molto d'accordo! (01:12)
[La_Pasión]: Mi piacerebbe succhiartelo fino alle palle e farti venire dove vuoi. Sul mio seno, in gola o anche nel culo ancora vergine. Nessuno mi ha ancora dato piacere analmente, saresti il primo. (01:12)
[Shadow_Mike92]: E a me piacerebbe dartelo fino a quando entrambi non siamo esausti, che non ci possiamo più alzare dal letto per quanto siamo stanchi. (01:13)
[La_Pasión]: Mmm il solo pensiero di quel grosso cazzo dentro di me mi fa bagnare ancora di più! Grazie a te adesso sono tutta bagnata. Ma pensa un po' te. Guarda! Questa è tutta colpa tua! (01:13)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:13)
[La_Pasión]: Guarda come sono conciata per colpa tua! Non si fa così Michele! (01:14)
[Shadow_Mike92]: Ah, certo, adesso è colpa mia! Come se non fosse per colpa tua e delle tue foto se sono eccitatissimo! (01:15)
[Shadow_Mike92]: * manda foto * (01:15)
[Shadow_Mike92]: E le cose non migliorano se vedo certe foto lo sai vero? (01:16)
[La_Pasión]: Mmm quanto lo vorrei dentro di me.. cazzo.. che voglia che ho (01:17)
[La_Pasión]: Scusami, ho staccato un attimo e poi volevo mandarti questo. (01:20)
[La_Pasión]: * manda video * (01:25)
[La_Pasión]: E volevo farti vedere anche questo! (01:25)
[La_Pasión]: * manda video * (01:35)
[Shadow_Mike92]: Ho capito.
[La_Pasión]: Che cosa?
[Shadow_Mike92]: Eh, ho capito che mi devo segare. Ho voglia di te. E lo farò con questi due video. Praticamente su di te che ti masturbi.
[La_Pasión]: Se poi mi fai vedere qualcosa sono anche più contenta lo sai?
[Shadow_Mike92]: * manda video*
[Shadow_Mike92]: Ti ho anticipato, come sempre!
[La_Pasión]: Tu.. piccolo.. wow mi piacerebbe proprio prenderlo dentro di me!
[La_Pasión]: Si ci penso sento un formicolio che mi prende tutto il corpo.. che voglia!
[Shadow_Mike92]: E tu non sai quanto piacerebbe a me dartelo.. farti sentire il mio desiderio..
[Shadow_Mike92]: Farti sentire quanto ti voglio.. quanto è duro per merito tuo..
[La_Pasión]: Beh, quello lo vedo! Cazzo se lo vedo! Se continua così questa chat finisce che ti invito da qualche parte e scopiamo come conigli..
[La_Pasión]: Dio, sono così arrapata in questo momento che ti salterei addosso e non ti farei fare niente.. stare sopra di te e ti cavalcherei per bene..
[Shadow_Mike92]: Eh, potrei dire la stessa cosa sai? Sono così arrapato in questo momento che ti scoperei fino a svuotarmi completamente dentro di te!
Dopo molte chat su Nexveil finalmente i due protagonisti decidono di vedersi. Il luogo scelto? Pisa. Per un incontro clandestino che cambierà le carte in tavola. Cosa succederà? Ci saranno delle svolte nel loro rapporto o resterà tutto come è adesso? Non ci resta che scoprirlo attraverso Michele.
E' una mattina di Settembre, una di quelle calme, dove ti prendi il tuo tempo e fissi il nulla. Prendo il cellulare e vedo che ci sono delle notifiche, ma non sono quelle che vorrei. Inconsciamente vado su Nexveil e oltre alla sfilza di: "Buongiorno" nel mio gruppo di amici non c'è nulla. Vado timidamente sulla sua chat e gli mando una GIF carina e attendo. Non mi risponde subito, ma appena è alzata mi scrive: "Buongiorno Tesoro!" solo allora mi alzo dal letto sapendo che oggi incontrerò Laura. Ripenso alle nostre chat serali mentre azzanno stancamente una brioche al cioccolato e un mezzo sorriso si abbozza sul mio volto. Prendo il primo sorso di caffè e la mia testa si mette in moto.
I primi pensieri sono per la giornata che stà per arrivare, ma soprattutto per la misteriosa sorpresa che Laura mi vuole fare. Mentre continuo la colazione faccio varie ipotesi, ma, alla fine le scarto tutte e rimango nel mio dubbio senza una risposta. Gli potrei scrivere, e forse mi direbbe anche che cos'ha in mente, ma perchè rovinarsi una possibile sorpresa? Questa è la vera domanda.
Metto nella lavastoviglie la tazza e passando per il soggiorno guardo la radio. L'accendo e la collego immediatamente al mio cellulare con il bluethoot. Apro l'applicazione di Spotify e metto la mia playlist di Kpop. La prima canzone è Make a Wish (Birthday Song) degli NCT U una sub-unit degli NCT. Ha un bel beat e il fischietto della canzone mi mette buon umore. Seguo il ritmo con i piedi e mi ritrovo in camera a decidere cosa mettere e siccome sono un abitudinario metto un pantalone della tuta e una maglietta oversize completamente nera. Per adesso che sono in casa va più che bene. E mentre la canzone continua faccio il letto, sistemo la mia camera e penso che il mio compleanno sarà tra qualche settimana. Penso ai vari regali che vorrei e alle persone da invitare e sicuramente Laura fa parte di queste poche persone. Il mio coreano fa schifo, ma appena parte Make It dei 2PM mi fermo e con una interpretazione degna di Hollywood mi metto a cantare e a ballare mentre passo lo Swiffer per tutta la casa.
Sarà anche "old" ma quanto spaccano i 2PM! Metto la riproduzione casuale e un'altra canzone dei 2PM mi arriva alle orecchie e sulle note di My House pulisco per bene la cucina passando lo straccio bagnato sul piano ad induzione per poi asciugarlo con cura. Quando parte il bridge smetto di fare quello che stò facendo e inizio a sentirmi tra Taecyeon e Junho. Faccio tutta la coreografia e sono senza fiato, ma felice. Riprendo le ultime faccende con il sorriso stampato sul volto e pensando a come potermi vestire (questa volta in modo decente) per uscire con Laura. Apro l'armadio e mentre mi metto la canottiera decido che mi metterò una camicia oversize con dei pantaloni eleganti. Le scarpe sono sempre un problema per me, ma opto per un paio comodo visto che devo guidare per chilometri. Mi guardo allo specchio e l'insieme non mi sembra male, anzi, sembro (quasi) una persona seria. La radio continua a mandarmi vibe positive alternando "old" e "new" Kpop. Prima di uscire però mi faccio un piccolo trolley. Al suo interno metto il regalo per Laura, un cambio di intimo, un boxer divertente, uno spazzolino, degli snack, un cambio di vestiti, un altro cambio extra, le ampolle per la cromoterapia e il mio pigiama fortunato.
So che devo uscire di casa, sennò faccio ritardo, ma prima di farlo devo staccare il bluethoot e spegnere la radio, prendere le chiavi della macchina, quelle del mio appartamento e fare un controllo per vedere se ho dimenticato niente. Una volta fatto questo mi metto lo smartwatch e controllo i battiti. Sono a 80 bpm e sono sicuro che quando la vedrò saliranno sui 120 e le mie orecchie diventeranno quasi immediatamente rosse. Mi si legge in faccia quando sono emozionato è sempre stato così. E questa volta non sarà diverso, anzi, forse potrei provare una emozione che non ho mai sperimentato prima e questo mi spaventa. Però una parte di me, forse quella più razionale è tranquilla, anche se non sembra, so quello che stò facendo, stò andando da lei. So bene cosa potrebbero pensare le persone intorno a noi, ma, da quando parliamo, da quando abbiamo questa relazione so una cosa.
IO VOGLIO LEI. E su questo credo di essere stato molto chiaro. Ovviamente anche lei ricambia, lo so, ma questa società non vede molto di buon occhio una madre e una moglie che si innamora di un'altra persona che non sia il marito. Ma è esattamente questo che è successo e oggi coroneremo questa "fuga" d'amore.
Oggi è il nostro giorno.
Entro in macchina e setto il navigatore. Sono svariati chilometri di macchina e tutto questo tempo posso usarlo per pensare, riflettere, cantare, sperare e anche per qualche sosta all'Autogrill. E proprio in una di queste soste tattiche mi vibra il cellulare e vedo che è un messaggio di Laura.
Preso dalla curiosità sblocco il cellulare e noto che è un video. Ci metto dieci secondi a scaricarlo con la rete dati e quello che vedo è un vestito color vino con motivi floreali, uno spacco vistoso e un generoso scollo che mette in evidenza il suo prosperoso seno. Scappo in bagno, scendo per le scale e chiudo la porta in un sonoro tonfo metallico. Non sono nemmeno venti secondi ma il mio cervello va KO. Sento l'erezione farsi "pesante" nei boxer e mi abbasso i pantaloni. Osservo il mio stesso membro scattare fuori dalla protezione della stoffa in segno di protesta. Non so cosa pensare, non so cosa fare, mi siedo sulla tavoletta e continuo a fissare lo schermo del telefono.
Cerco di rispondere in maniera quanto meno sensata al video e l'unica cosa che esce dalle mie dita è un onestissimo: "sappi che ti voglio scopare". Cancello il primo messaggio e guardo altre volte il video e l'occhio vede un velo di aureola e a quel punto il mio membro già eretto chiede di essere soddisfatto. Lo faccio, anche se mi sembra di essere un pervertivo che si masturba in un bagno d'Autogrill. Prendo in mano l'asta e con movimenti ritmici seguo un piacere solitario. Inizia ad uscire il pre sperma e la mia mente è invasa da pensieri di lei, bagnata, che mi chiede di possederla, di penetrarla e di soddisfarla. Nella mia mente c'è solo la sua figura e questa sensazione che non mi scrollo di volerla in ogni modo possibile mi eccitano ancora di più. Espongo il glande e godo. Godo guardando uno schermo che mi mostra solo un brandello di quello che potrebbe essere, di quello che è la donna che amo. Mi perdo e mi ritrovo, ma al centro di ogni pensiero c'è lei. Quasi non mi accorgo che sono al limite e vengo in maniera incontrollata, contro la porta del bagno.
Con il fiatone e il membro indolenzito prendo un pezzo di carta e inizio a pulire il grosso dalla porta. Strappo un altro pezzo di carta e questa volta pulisco il mio membro facendo attenzione a "lavare" via ogni segno di questa inaspettata masturbazione. Con il terzo pezzo di carta finisco di pulire la porta e tiro l'acqua. Prendo il cellulare che nel frattempo avevo messo per sicurezza su un appoggio di fortuna e gli scrivo: "Questa non me l'aspettavo!" e aspetto la sua risposta. E la sua risposta arriva a stretto giro ed essa mi lascia di sasso, so che gli piace giocare, ma quello che leggo nella chat è uno scherzo no? Non riesco a riprendermi. Cerco di tornare nel presente, in questo Autogrill disperso chissà dove, ma nella testa ho solo il video e la sua risposta. Molto goffamente prendo tutto quello che mi ero prefissato di prendere e apro la portiera della macchina.
Sgranocchio un Kinder Bueno al volo, bevo un goccio d'acqua e accendo la macchina mentre una strana sensazione si impossessa del mio corpo. Un presentimento si fa strada nelle mie membra e "minaccia" di distrarmi. Ma ho il giusto rimedio per questa strana sensazione e si chiama musica. Le prime note che colpiscono il mio timpano sono quelle di una vecchia hit dei primi anni duemila, quando Paso Adelante era di moda anche in Italia e Miguel Angel Munoz era sulla cresta dell'onda. Ed effettivamente un pochino mi ritrovo nella canzone "pazza" perchè nel bene o nel male mi hanno sempre definito un "pazzo", un loco, per dirla in spagnolo. Mentre l'ascolto per tenere la mente occupato faccio la traduzione al volo e quasi spontaneamente mi metto a ridere.
Dai, ad essere onesti, chi mai direbbe ad una ragazza: "voglio toccare la tua pelle al sapore di miele, menta e cannella"? E mentre la canzone va avanti riesco finalmente a non pensare alla risposta di Laura. Arrivato all'altezza di Cremona, e so che devo andare ancora più giu, verso Parma, per poi toccare Polina, Bagni e un sacco di posti che non avevo mai sentito fino a Pisa. E da li cercare Via Cesare Battisti e fermarmi al civico 121. E menomale che c'è il navigatore! Sennò mi sarei perso alla prima traversa! Il mio senso dell'orientamento in macchina fa davvero schifo. L'unica cosa che mi preoccupa è la carica della macchina, ma se proprio si mette male ho i pannelli solari in macchina e con questo sole che mi stà spaccando gli occhi sono sicuro che le batterie non avranno problemi.
Smetto di pensare a tutto appena iniziano le prime note di Vacaciones cantata da Wisin. Lui come artista mi piace un sacco e i suoi prodotti musicali sono veramente unici. E con questa piccola perla nascosta nel suo repertorio mi si distendono i nervi, sorrido e credo, che alla fine, non ho bisogno di una vacanza, ne del mal di testa, solo mi bastano i miei amici (o in questo caso Laura) e un po' di birra. Sono quasi arrivato alla mia meta, la musica, come sempre mi ha aiutato un sacco. Piano piano mentre mi avvicino a Pisa sento il mio stomaco brontolare, ma non per la fame, ma per la tensione del momento. Ricevo un altro messaggio da Laura che mi dice che è arrivata e che mi aspetta davanti al portone in legno. Ormai anche io sono a pochi km da lei e il mio cuore inizia a battere freneticamente cercando di arrivarmi in gola.
Arrivo al numero 121 e parcheggio la macchina proprio davanti al portone di legno. Ed ecco Laura, che nel suo vestito color vino scuro mi fissa e ride. In quel momento immediatamente mi viene in mente un'altra canzone. El Amante di Nicky Jam. Che la canzone parli di noi? Insomma, il testo parla proprio di essere l'amante di una donna che ha un uomo accanto che non la merita. E in effetti a pensarci bene io posso dire di essere l'amante no?
Non che mi interessi adesso, in questo momento l'unica cosa che vedo è la donna che voglio. Arriviamo alla reception e gli dico i nostri cognomi, l'addetto ci squadra da capo a piedi e dopo aver fotocopiato i nostri documenti ci da le chiavi per la suite al terzo piano. Lei non sa nulla, ho fatto tutto io e ho preso quello che qui chiamano il pacchetto "Il Nido D'amore" che consiste in una suite privata con vasca idromassaggio con la possibilità di fare cromoterapia e aromaterapia. Muri insonorizzati e tante altre belle cose che non mi ricordo minimamente. Poi a pagamento puoi avere delle aggiunte come un bouquet di rose rosse, petali sul pavimento, dessert a scelta, cioccolato fondente con frutta fresca e pasticceria secca.
Si chiudono le porte del nostro ascensore e la osservo meglio. Ha un vestito color vino scuro che le fascia il corpo in maniera sublime, mi ricorda un cioccolatino da scartare! Trovo divertenti le balze sulle maniche, gli danno un tocco di stile! Sul davanti ha questo scollo prorompente che proprio apre la visione al suo prosperoso seno grazie anche al fatto che ha queste spalline molto leggere che non pesano sull'insieme. E la sua schiena nonostante sia in parte scoperta è ben fasciata. Per non dimenticare (come se potessi) l'importante spacco sulla gamba desta.. un taglio che dice tanto, ma copre anche il giusto, un invito a scoprire cosa si cela dietro di esso, ma detto quasi sottovoce.
Alzo lo sguardo e mi sorprendo nel non vedere almeno una telecamera di sicurezza.
Improvvisamente mi ricordo della sua risposta e punti nella mia testa si collegano fino a formare una idea di quello che voglio fare con lei. Siamo al secondo piano e ci avviciniamo velocemente al terzo, quando mi avvicino a lei e un fresco profumo di menta peperita mi riempie le narici. Mi faccio ancora più audace e inizio ad accarezzarle i seni, la sensazione di pienezza nella mia mano mi da alla testa, sento i capezzoli farsi duri per l'eccitazione del momento e un piccolo gemito non cercato esce dalla sua bocca. La giro verso di me e siamo occhi negli occhi e senza dire una parola la inizio a baciare con passione, mettendo una gamba in mezzo alle sue. Lei si struscia contro di essa e mentre le nostre lingue danzano riesco ad avere abbastanza lucentezza da staccarmi da lei, riprendere fiato e girarla di centottanta gradi. Le sue mani sono contro la parete dell'ascensore e la sua risposta mi danza in testa come un dervishi. Mi avvicino al suo orecchio e gli dico:" Lo so che sei senza intimo. Me lo ricordo bene il tuo messaggio." Come chiudo la frase una mano scatta verso l'ampio spacco e con pochi movimenti trovo subito il suo clitoride. Lo strizzo per bene tra due dita mentre lei è ancora contro la parete e in un nanosecondo l'altra mano è stretta sul seno destro giocando con il capezzolo già turgido. Arriviamo al terzo ed ultimo piano senza fiato. Lei si ricompone, io completamente sfatto e con una vistosa erezione la seguo. Apro la porta e il nostro "nido d'amore" ci accoglie con un intenso odore di rosa con un lieve sentore di cioccolato. Ma in quel momento ho altre priorità! Si, bellissimi i petali di rosa rossa sparsi sul pavimento, bellissimo il letto cosparso di altrettanti petali e sicuramente sono buonissimi tutti quei dolcetti con la cascata di cioccolato fondente che ben si sposa con lo champagne servito in due bellissimi flute sbalzati e lavorati a mano, ma come chiudo la porta gli sono addosso. Come in ascensore la prendo di forza e la metto contro la porta, gli faccio sentire la mia erezione e intanto gli massaggio i seni che ormai sono quasi usciti fuori dal vestito. Mi basta una piccola spinta verso il basso e il profondo scollo cede, mostrando i suoi seni. Li sento pesanti contro la mia mano, ma, allo stesso momento mi sento come se avessi le mani riempite, anzi, stracolme di ambrosia, e affondo i polpastrelli in quella morbidezza così sensuale.
Sento dei piccoli gemiti di approvazione e senza dire una sola parola la giro di nuovo, questa volta verso di me e gli ordino di togliersi il vestito. Nei suoi occhi vedo una passione che mi fa ardere come un tizzone rovente. E mentre si spoglia senza mai staccare gli occhi da me la mia erezione non fa che crescere insieme alla mia voglia di possederla. Lei ora è nuda davanti alla porta con le gambe divaricate e il respiro corto. E mentre io la fisso lei si avvicina a me e prende in mano il mio membro. Anche se costretto nella stoffa sento la sua pressione che mi fa volare nella stratosfera. Si avvicina ancora e sento i suoi seni appoggiarsi a me, come intontito non so cosa fare, ma una parte di me si attiva e in pochi secondi anche i miei vestiti sono stati gettati in un angolo della stanza. Sono completamente nudo. Sento una "strana" elettricità nell'aria, una piccola corrente a bassa tensione mi percorre il corpo e trova nella sua figura nuda davanti a me la sua naturale messa a terra. L'abbraccio e i nostri corpi si uniscono, così come le bocche e le lingue. Barcolliamo fino a letto e lei con un ultima piccola giravolta riesce ad atterrare sul letto per prima. Apre le gambe e mi fissa come per dirmi qualcosa, ma invece di parlare agisco. Mi avvicino a lei e inumidendomi la punta assaggio la sua intimità. E' calda e umida di piacere, entro, con una spinta secca e prendo subito a spingere facendo "danzare" il bacino. I gemiti si fanno più grossi e le parole non dette diventano unghie conficcate nella pelle per aumentare l'eccitazione. Mi stacco dalla sua bocca per respirare, il tempo di avere un pochino di aria nei polmoni e di nuovo giù, in apnea succhiando i suoi seni, mordendo i capezzoli turgidi e baciandola con trasporto. Abbiamo trovato un nostro bilanciamento, ma voglio di più. Esco da lei e mi sdraio sul letto, è una richiesta muta che trova nella mia compagna una perfetta recezione in quanto si mette sopra di me. Siamo di nuovo uniti, di nuovo la sua intimità ha risucchiato il mio membro eretto e dolorante e ora è lei che "danza" sopra di me. I suoi seni ballano e io con le mani li afferro per stringere a me quella morbidezza così divina e peccaminosa allo stesso tempo. E intanto che spingo, i nostri corpi si stanno unendo in una "danza" antica quanto il mondo stesso, ma ballata fin dai primi uomini e donne che hanno abitato questo pianeta. La faccio scendere da sopra di me poco prima del mio amplesso e gli apro le gambe con gentilezza, vedo la sua intimità schiudersi per me, bagnarsi per me e dopo interminabili minuti la mia lingua è dentro di lei. Succhio il clitoride con passione e quando non lo succhio lo strizzo con due dita infilando la mia lingua dentro di lei.
Adesso però la stimolo con le dita, è una penetrazione costante con anulare e medio con il supporto del pollice che stuzzica il clitoride ormai duro ed esposto. Adesso è lei che prende il mio membro e lo lecca avidamente, e mentre con gesti ritmici fa scorrere la sua mano su e giù per tutta la lunghezza dell'asta un pezzo di me finisce nella sua bocca. Sento l'umidità e l'intimità di quel gesto come se fosse un caldo guanto pronto a farmi esplodere da un momento all'altro. Sento che mi stò perdendo dentro di lei, ma le uniche parole che escono dalla mia bocca sono rantoli di godimento puro. Continua a succhiarlo e a segarmelo nello stesso momento e improvvisamente vengo dentro la sua bocca. Un rivolo di sborra cade sul suo seno madido di sudore, ma il rimanente rimane nella sua gola.
Apre la bocca per dimostrarmi che la sua "colazione" l'ha presa tutta, ma nonostante io sia appena venuto sono ancora durissimo e proprio mentre lei si stà girando per pulirsi la bocca con un fazzoletto preso li vicino al letto ecco che sono dietro di lei. Inumidisco il suo ano con una dose generosa di saliva e con un pò di lavoro sono di nuovo dentro di lei. Questa volta sono in una posizione dominante e come tale inizio a dargli una serie di sculacciate ad ogni penetrazione, il suo culo da prima bianco diventa subito rosso. Gemiti sempre più forti riempiono l'aria, esco dal suo culo, la giro di nuovo e con una singola spinta sono di nuovo dentro di lei.
Mordo un capezzolo e un altro gemito riempie l'aria, mordo l'altro ed ecco un altro gemito. Adesso succhio avidamente mentre potenti colpi d'anca mi fanno entrare ancora di più dentro di lei. Sento, attraverso le sue gambe che siamo al momento culminante del nostro atto e inizio a spingere avidamente, ogni spinta è una contrazione e ogni contrazione è un gemito gridato a piena voce. E finalmente veniamo in un potente amplesso che ci lascia stanchi, doloranti sfiniti e senza fiato, ma finalmente soddisfatti. Mi alzo dal letto e finalmente posso osservare per davvero la camera, mi metto seduto e aiuto Laura a sedersi.
Decidiamo di fare una doccia insieme nella spaziosa cabina doccia e una volta aperta l'acqua gli racconto di tutte le comodità presenti nella stanza e ti tutti i bonus che ho preso solo per questo incontro. Ma lei non mi ascolta, mi stà fissando intensamente il membro e si lecca le labbra. Sorride e inizia ad insaponarsi i glutei ancora leggermente arrossati con gesti lenti e continui. L'erezione arriva esplosiva e improvvisa mentre lei si stà lavando via la schiuma dal fondoschiena. Faccio di tutto per nasconderla, ma lei mi conosce e sa benissimo che non posso nasconderla nemmeno se voglio. In un passo colma la distanza e adesso il mio membro gli colpisce il monte di Venere. Sento il caldo dell'acqua scorrermi su tutto il corpo e sento il caldo della sua pelle concentrato tutto in quel punto. Questa combinazione rischia di mandare in frantumi il mio già fragile autocontrollo. Mentre stò pensando a tutte queste cose sento la sua mano di nuovo sul mio membro, scatto quasi d'istinto, ma la sua presa è veramente forte e non mi lascia andare. E questa volta non per farmi una sega, ma per abbassare il mio membro fino a quando, avvicinandosi ancora di più non riesce a farlo sbattere contro le sue grandi labbra. Mi sposto di cinque millimetri per non cadere all'indietro e questo mio spostamento crea un leggero movimento di assestamento. Ora sento la punta che sfiora le piccole labbra e "minaccia" di entrare al primo passo falso. L'acqua non smette di cadere e sento benissimo quanto lei in questo momento sia bagnata, quanto mi desidera e quanto mi vuole. Ed è esattamente quanto la desidero e voglio anche io. Spengo l'acqua e un soffio freddo ci sorprende, l'allontano gentilmente e la mia erezione si può esibire in tutta la sua lunghezza. Mi guarda con un'aria interrogativa, come se non capisse perchè l'ho allontanata. E ancora a piedi nudi vado a prendergli l'accappatoio. Arrivo in bagno e dopo avergli messo l'accappatoio l'accompagno sul letto. Lo vedo, o meglio, lo sento che non capisce e per dargli una risposta la faccio stendere e inizio a baciare ogni centimetro del suo corpo fermandomi in modo piuttosto deciso in ogni punto in cui so che gli piace. Per lei è (forse) una tortura, ma per me è il miglior modo di dimostrargli il mio immenso amore. Arrivo al suo seno e gli bacio entrambi i capezzoli, salgo ancora e questa volta bacio il collo fino ad arrivare alla bocca. Il nostro bacio è si passionale, ma anche molto dolce e mentre le nostre mani si cercano e si trovano intrecciandosi in maniera automatica riesco a percepire perfettamente che ha capito come mai l'ho allontanata qualche secondo prima.
Per quanto la desidero, per quanto voglio farci l'amore ora voglio solamente coccolarla e abbuffarci di piccola pasticceria e frutta fresca immersa nel cioccolato fuso. Riprendo a spiegarli tutto quello che abbiamo nella stanza e quando arrivo alla possibilità di fare aromaterapia e cromoterapia mi ferma la mano a mezz'aria e con sguardo sicuro mi fa: "Stasera la proviamo." Gli rispondo che non ho obiezioni in merito e che uno dei tanti motivi della mia scelta per questo specifico hotel era proprio questa possibilità. Dopo alcuni minuti a non fare niente ci alziamo e tiriamo fuori i nostri vestiti dalle valige.
Vedo che lei ha molti vestiti lunghi come quello che indossava quando ci siamo visti e sdraiandomi intravedo un corsetto in finissimo pizzo nero, un babydoll anch'esso nero, un set composto da: un reggiseno, un perizoma, e reggicalze in tulle rosso e un altro set questa volta con una stampa simpatica e deivolant. Le mie orecchie diventano subito rosse e se da una parte l'idea di quei completi mi eccita dall'altra parte mi rendo conto di quanto c'è in ballo e mi rende felice sapere che queste sono le sue intenzioni. D'altro canto io mi sono portato solo un boxer simpatico che non userò mai perchè mi vergogno troppo. Mi inizio a vestire per la sera, e oltre a scegliere una giacca, una camicia bianca e un bel pantalone non faccio niente se restare fermo sul letto. Mi stanco velocemente di stare fermo e nel giro di dieci minuti sono già profumato (insomma, non spendo centonovanta euro per poi non mettermelo nemmeno. Mi sembra decisamente un comportamento da scemo!) e vestito di tutto punto. Mi metto sul bordo del letto e aspetto che lei esca dal bagno. Sento la chiave girare nella fessura e un fortissimo odore di sandalo invade la camera. Esce lei con un abito bianco con spalline blu/azzurre, una cintura anch'essa blu/azzurra e su tutto il vestito una fantasia floreale. Il seno è sempre molto accentuato, le spalline sembrano fatte per cadere al minimo segno di incertezza, ma nel complesso è veramente un bel vestito. Noto solo in seconda battuta che non porta il reggiseno e a parte chiedermi come faccia tutto quel ben di dio stia su senza un piccolo "aiuto" non dico niente.
Si mette a sedere con me, e dopo un piccolo scambio di battute decidiamo che è ora di andare a mangiare una buona pizza. Scendiamo con l'ascensore e arrivati al portone gli apro la porta. Faccio la stessa cosa con la portiera dell'auto e imposto il navigatore per la Strada provinciale 2, Vicarese così da essere sicuro di arrivare dal "Pizzomane". Avevo scoperto il posto qualche sera prima, mi ero fatto una ricerca molto veloce su internet e dopo le ottime recensioni avevo visto il menù (disponibile su internet) o almeno una parte di esso. Così, ben sapendo che entrambi siamo dei grandi amanti della pizza avevo prenotato un tavolo per due. Non sono nemmeno sette minuti e mentre stiamo parlando del più e del meno sento la sua mano sulla mia coscia. Arriviamo praticamente subito, e dopo esserci accomodati entrambi prendiamo una coca zero e oltre una porzione di cecina a testa, prendiamo un antipasto del Pizzomane e uno vegetariano. Finita questa piccola scorpacciata ordiniamo le pizze. Inizio ad avere caldo, e mi tolgo la giacca che ormai sento come se fosse una armatura di acciaio. Mi sbottono anche qualche bottone della camicia e ricomincio a respirare in maniera normale. La conosco come le mie tasche e mi prendo la briga di ordinare per entrambi. Per lei una pizza quattro formaggi in versione rossa e invece per me una margherita con aggiunta di olive nere e zucchine grigliate. Anche se a fatica, finisco la mia pizza e quasi immediatamente il cameriere ci porta il menù dei dessert. Si sa, c'è sempre posto per il dolce! Prendo un tiramisù, giusto per completare con il botto e invece Laura prende una millefoglie. Siamo entrambi veramente super pieni e dopo aver pagato il conto torniamo subito in strada per tornare nel nostro "nido d'amore" dove ci aspetta una rilassante serata a base di aromaterapia e cromoterapia.
Ma prima dobbiamo digerire! Quindi lascio la macchina un pochino più lontano e ci facciamo un pezzo a piedi. Penso che sarà una cosa rapida, massimo cinque minuti, ma tra una cosa e un'altra arriviamo davanti al portone del nostro hotel solamente dopo un'ora. Non mi spiego questa dilatazione temporale, ma so anche che quando stai con una persona che veramente ti prende il tempo e lo spazio si deformano in modo strano. Ho una teoria su questa "distorsione" e mentre saliamo in ascensore mi prodigo a spiegare quello che dopo anni ho appreso su questo strano fenomeno. Arrivati al nostro piano stò ancora parlando quando lei dal nulla mi prende la mano e con un gesto deciso mi spinge dolcemente verso la porta della nostra camera e mi bacia. Non so se è un bacio da: "ti prego, è da quando siamo arrivati al portone che stai parlando di queste cose, smetti di parlare di spazio e di tempo!" o da: "si, ma quanto parli? Non vedi che ho voglia di te?". Nel dubbio più completo rispondo al bacio e le nostre lingue si attorcigliano e nel palato sento un vago ricordo di millefoglie con lo zucchero a velo e la crema pasticcera. Mi stacco dalle sue labbra e con molta calma apro la porta della nostra bellissima camera che ci accoglie con lo stesso forte odore di sandalo, menta, liquirizia, mentuccia selvatica e una lieve nota di cannabis.
Come prima cosa, ancor prima di mettere gli oli essenziali nell'apposito bocchettone mi tolgo le scarpe e mi metto in ciabatte. La comodità prima di tutto! Lei prende il suo costume e prima di chiudersi in bagno mi da un altro bacio. Per cinque secondi rimango fermo come una statua, quel bacio è stato così bello che vorrei proprio fare il bis! So bene che per lasciar sprigionare al massimo il potere degli aromi li devo in qualche modo "combinare" e cosa molto più importante tutti questi odori ci dovrebbero aiutare a "coltivare" la nostra memoria e alleviare stress, l'ansia, i disturbi fisici (l'aromaterapia è usata per un sacco di cose, tra cui problemi respiratori, mal di testa, per una buona digestione e anche per la sindrome premestruale) e mentali. Decido che c'è bisogno del set adatto. Quindi metto tutte le luci al minimo, accendo i led e con l'apposita applicazione fornita dall'Hotel inizio a mettere a regime la vasca idromassaggio.
Da quello che ho capito durante la spiegazione ci metterà un pochino di tempo, quindi ho l'opportunità per sistemare le mie cose per bene in valigia, sistemare un pochino quello che era il set di benvenuto e decidere quale costume mettere. Ovviamente per un così ampio spettro di scelte ci sono infinite combinazioni possibili, per quello un mesetto prima mi ero informato e avevo preso una bella scorta di piccole boccette da 10ml di aromi vari. Menta, Lavanda, Mandarino, Arancia, Limone, Bergamotto, Rosa, Cannella, Eucalipto, Lemongrass e Ylang Ylang erano state le mie scelte e adesso le stavo tirando fuori una a una dalla tasca più interna della valigia appena sistemata. E li, una volta tirata fuori questa scatola rimaneva solo la scatola di un anello di fidanzamento, ma questa è un'altra storia. Le dispongo tutte sul tavolo vicino al letto - vasca idromassaggio e avvicinandomi alla porta del bagno gli dico: "Io le mie due scelte le ho fatte, adesso le devi fare anche tu! Che odori vuoi per stasera?" la risposta arriva da li a breve: "Rosa e Cannella! Assolutamente!". La vasca arriva e temperatura e non avendo ancora a disposizione il bagno per mettermi il costume giro per la camera cercando di migliorare ogni piccolo dettaglio. Ad esempio metto dei petali di rosa nella vasca, per dare un pò di colore, e metto anche tre gocce di arancia e rosa per profumare l'ambiente. E in effetti da li a qualche minuto un buonissimo odore esce dal bocchettone. Ho il naso che stà godendo quando sento la chiave girare nella toppa e la vedo uscire dal bagno. Ho una visione mistica davanti agli occhi, e in effetti Laura in bikini azzurro/giallo potrebbe sembrare proprio una dea uscita da chissà dove per portare gioia e speranza nella vita delle persone. Non mi accorgo nemmeno di avere la bocca aperta fino a quando lei, passandomi davanti non me la chiude con gentilezza. Si immerge nell'acqua calda e non so più dove guardare, mi piace tutto! Corro in bagno e mi cambio al volo, e quando torno Laura ha qua e la dei petali di rosa attaccati al corpo e stà annusando l'aria intorno a se.
Senza che se ne accorga prendo il cellulare e abilito anche la seconda funzione, che poi è quella più “scenica” la cromoterapia. Detta anche terapia del colore, anche in questo caso si hanno davvero tanti usi per la cromoterapia. Anche qui abbiamo un sacco di effetti positivi come la riduzione dello stress, oppure migliora l'umore e la felicità, favorisce il riposo, allevia il dolore e le tensioni muscolari, stimola il sistema immunitario e potenzia la creatività e l'ispirazione. Metto in una sequenza casuale il rosso, il giallo, l'indaco, il viola, il verde e l'arancione. Tutti questi colori dovrebbero aiutarci, ma il mio aiuto più grande è gia nella vasca idromassaggio che mi aspetta.
Attivo la funzione cromoterapica proprio quando metto piede nella vasca e una esplosione di rosso mi colpisce dritto dritto gli occhi rischiando di farmi cadere. Delle mani mi aiutano a non fare la capriola della vita e a sedermi mentre i miei occhi si abituano a questa danza di colori e il mio naso a questo tripudio di odori. E un insieme che mi culla e che mi porta in una strada che non conosco insieme a Laura. Si potrebbe definire un percorso, un cammino, ma onestamente mi stò solamente godendo questo magico momento insieme a lei. Non so bene il perchè ma mi viene in mente Like That delle Babymonster. Chiudo gli occhi e la canticchio mentalmente, mentre mi godo il calore e il tepore che sento in tutto il corpo.
Quando all'improvviso Laura si alza e si viene a sedere davanti a me. L'abbraccio d'istinto, "coprendo" i suoi seni con entrambe le mani, ma, quasi subito qualcosa fa scattare in me un allarme rosso che le sirene dei bombardamenti usati durante la seconda guerra mondiale sono delle semplici trombe da stadio. E' nuda. Non stò toccando il suo costume, come mi sarei aspettato, ma stò toccando il suo seno scoperto. La scoperta mi manda in agitazione, quando, come e perchè sono le domande che mi affiorano in testa mentre le mie mani non ne vogliono sapere nulla e rimangono agganciate ai suoi seni. Rimaniamo in questa posizione per svariati minuti e mentre tutto intorno a noi è una danza tra colori e adori il mio cervello non smette di battere su quel singolo chiodo. Provo a parlare, ma dalla bocca esce solo un soffio, non so cosa dire. Mi vorrei dare un pugno in testa per non essermi accorto della cosa, ma ero troppo preso da questa nuova esperienza. Mi faccio forza, prendo fiato e gli chiedo: "Quando lo hai tolto?" Lei nemmeno si gira, si limita a dire: "Quando avevi gli occhi chiusi. Volevo farti una sorpresa!". Potrei fare mille cose, dire mille cose, ma l'unica cosa che mi viene in mente è abbracciarla ancora più forte, stringendola a me, ricoprendola di baci sul collo e sulle spalle che avevano ancora un leggero segno rosso dove aveva il costume. A fatica stacco le mani dal suo seno e la giro verso di me.
La bacio sulle labbra con gentilezza e quasi mi sorprendo nel sentire in bocca un sapore che mi ricorda la fragola. I primi baci sono lenti e piccoli, ma, dopo il decimo, o forse il ventesimo piccolo bacio ecco che la bacio con trasporto e passione. Lei ricambia, onestamente ora non so se è più calda la vasca, il clima che c'è questa sera a Pisa o quello che mi scorre nella testa, ma questo bacio molto probabilmente lo porterò nel cuore e nel cervello finché non arriverà la mia ora. Siamo ancora con le bocche incollate quando sento una mano sull'elastico del costume, so di avere una importante erezione e penso che me la voglia toccare. Invece no, si stacca dalla mia bocca, prende un respiro bello profondo e si immerge in acqua.
Non vedo bene la scena in quanto tutto il vapore creato dalla macchina per l'aromaterapia ha creato una nebbia che mi blocca la vista, ma da li a poco sento che con entrambe le mani mi toglie il costume. Il mio membro ormai in erezione sembra apprezzare e adesso si erge fiero nella sua ritrovata libertà.
Lei riemerge dalle acque e adesso è ancora più sensuale con i capelli bagnati e con il seno scoperto. Ok, so quello che voglio e sono sicuro che è quello che vuole anche lei. Recupero il telefono che è vicino alla vasca e aprendo l'applicazione della vasca idromassaggio spengo tutte le funzioni attive. E mentre la nebbia si dirada apprezzo ancora di più la figura di Laura. Memorizzo ogni singolo dettaglio del suo corpo fino a quando ogni singola traccia di nebbia non svanisce. Lei intuisce quello che voglio fare e si issa sopra la vasca, ora è dal lato apposto rispetto al mio.
Con movimenti lenti, ma costanti si massaggi i seni, si tocca la pancia e arriva al pezzo inferiore del costume. Si inizia a slacciare i lacci dalla parte destra, poi tocca alla sinistra e in un baleno anche lei è completamente nuda. Io rimango fisso a fissare quella scena con gli occhi che mi escono fuori dalle orbite, faccio un passo verso di lei ma sento che mi devo fermare, devo aspettare il suo segnale.
Lei intanto continua a esplorare il proprio corpo con entrambe le mani e quasi mi
sorprendo quando si inizia a masturbare proprio davanti a me. Le sue dita sono sicure e veloci mentre entrano ed escono dal suo sesso bagnato di saliva e di acqua. Gemiti sempre più forti saturano l'aria della stanza e fermano il tempo. Osservo quella scena come sotto ipnosi, non posso credere a quello che stò vedendo, ma, è reale, stà succedendo per davvero! Faccio un altro passo verso di lei e solo ora noto che ha gli occhi semi chiusi per l'intensità del momento. Quando sono a pochi centimetri da lei ecco che alza una gamba e mi dice di fermarmi.
Neanche faccio in tempo a rispondere che prende un seno e inizia a leccarsi l'aureola e il capezzolo mentre con l'altra mano continua a masturbarsi. Sono completamente sotto shock. Mi sembra di stare su Venere in questo momento, anche perchè manca la stessa aria per respirare o mi sono dimenticato come si fa. E visto la mia attuale condizione sono più per la seconda. Non so quanto tempo passa, ma so che lei abbassa la gamba e con un gemito in bocca mi dice:
“Ora sono pronta per te! Ti prego, fammi sentire finalmente desiderata, fammi sentire donna. Fammi tua.”
Copro la distanza tra noi due in nemmeno mezzo passo, e gli sono addosso. Gli blocco i polsi sul pavimento e la mia erezione trova subito la sua intimità. Entro subito dentro di lei, sento come l'urgenza di completarla, anzi, di completarci a vicenda. Mi sento come un animale che vuole accoppiarsi, sono puro istinto, il ragionamento qui non è di casa. Mi muovo con velocità e spingendo sempre più in profondità trovo il suo punto G. Stacco le mani dai suoi polsi e per aver una maggiore penetrazione metto le mani sul suo seno. Copiosi gemiti rimbalzano sui muri insonorizzati e arrivano al mio orecchio e poi al mio cervello. Gli stò colpendo il suo punto più profondo e non smetto di spingere. Ma non sono ancora contento. Stacco le mani anche dai suoi seni e facendo forza con le gambe la isso sopra di me. Riesco a stare in questa posizione per veramente poco tempo, ma in questo modo raggiungo profondità ancora più inesplorate e un nuovo abisso di piacere mai conosciuto prima mi travolge. Sento che non reggerò ancora per molto e mi stacco da lei, la faccio scendere in piedi e io mi siedo sul bordo della vasca.
Adesso è lei che prende il comando e mi sale sopra senza tanti complimenti, Mi stà cavalcando e io sono inerme. Adesso come adesso mi potrebbe fare qualsiasi cosa, ma come me, anche lei si è persa in questo piacere a noi sconosciuto. Ad ogni sua spinta contro il mio membro sento i suoi seni danzare nell'aria per poi sbattere sulla sua cassa toracica in modo ritmico è quasi un tamburo che delizia il mio udito in un modo che non conoscevo prima. La mia schiena non approva molto questa cavalcata a bordo vasca e io in qualche modo riesco a
fermare Laura.
Siamo entrambi fradici di sudore.
Lei nemmeno aspetta che il letto copra per intero la vasca sottostante, mi lancia sul letto e continua da dove si è fermata. Quindi oltre a lei che mi cavalca sento chiaramente il meccanismo che porta il letto nella sua posizione. E' una doppia stimolazione che mi fa impazzire. Arrivato alla fine della sua naturale corsa il letto da un piccolo strattone e io dalla mia posizione supina sento tutto. Un ulteriore stimolo parte dal mio membro e arriva al cervello e mi avvisa che sono al limite, sono su quel limite invisibile che rischia di farmi venire dentro di lei. Lei continua a cavalcarmi e questa continua stimolazione manda in corto circuito il mio cervello. Con una spinta secca sborro copiosamente dentro di lei e nello stesso momento sento chiaramente delle gambe che si contorcono dal piacere segno che anche Laura era arrivata al suo limite. Siamo venuti entrambi senza dire una parola, facendoci guidare solo dal nostro istinto.
Ora, lentamente esco dalla sua calda intimità e un piccolo rivolo bianco sporca la trapunta del letto. Stiamo riprendendo ancora fiato quando finalmente riesco a torreggiare sopra di lei. Prendo i suoi seni e inizio a leccarmi e a morderli con delicatezza sfiorando il suo sesso ancora caldo con il mio membro ancora sgonfio. Continuo fino a quando non sento che i suoi capezzoli sono diventati come piccole rocce rosa.
Mi stacco da lei e osservo il suo corpo e piano piano il mio membro ritrova vitalità e forza. Continuo a strusciare il mio membro contro di lei e sento chiaramente che la sua intimità mi vuole ancora, mi desidera ancora. Ma prima di penetrarla decido di farla sciogliere come burro fuso e con movimenti lenti inizio a fargli un ditalino. Mi prendo il mio tempo per bagnare bene le dita, metterle dentro di lei e arrivare sempre più in profondità spinta dopo spinta. Arrivo al punto massimo, oltre a quello non posso andare e aiutandomi con il pollice inizio a giocare con il suo clitoride. E' un gioco lento, studiato e preciso. Con il solo scopo di farla diventare come burro fuso su una padella rovente. Arriva al punto di non ritorno, e lo capisco perchè cerca in ogni modo di scappare da questo gioco, ma sono più forte di lei e nonostante la sua agitazione continuo con i miei movimenti lenti.
Allontano le dita dalla sua intimità ormai completamente bagnata e sempre molto lentamente osservo le mie stesse dita aggrinzite e bagnate. Le lecco per avere in bocca il suo sapore ed è come una scossa elettrica che mi accende. E' come se fossi benzina ad alti ottani e lei aspettasse solo di essere riempita.
Prendo un respiro profondo e poi un altro, ora sono concentrato solo su di lei e infilo il mio membro di nuovo turgido dentro la sua intimità che mi accoglie nuovamente coccolando la mia di intimità con un caldo abbraccio sensuale. Entro ed esco lentamente, per assaporare ogni nuova sfumatura, ogni nuovo gemito e cogliere anche le più piccole sfumature con cui il suo corpo mi parla. Sento i piedi inclinarsi, le cosce serrarsi e tremare leggermente, segno che è quasi raggiunta al limite, allora mi fermo e poi continuo questo gioco. Ogni volta che lei è sul punto più alto aspetto e continuo. La stò conducendo proprio dove voglio io, oltre quel limite che spero nessun uomo gli abbia mai fatto provare in vita sua e alla terza o alla quarta ripetizione di questa lenta, anzi, lentissima tortura ecco che sento di nuovo quello stesso impulso di prima.Questa volta ho io il controllo e dopo l'ennesimo stop ecco che finalmente mi riunisco a lei per l'ultima volta. Questa volta è lei a “cedere” per prima e con un urlo mi fa sapere che è venuta e che è stremata. Da li a poco sono io a capitolare e a venire nuovamente dentro di lei. Sporchiamo ancorala trapunta che a questo punto è un misto tra i suoi umori e il mio sperma ed entrambi, questa volta sfiniti ci sdraiamo sul letto stando attenti a non toccare quella macchia. Lei mi guarda e tra un respiro ed un altro sorride. E' uno di quei sorrisi che si fanno quando sei soddisfatta e forse, nel mio piccolo ho realizzato il suo desiderio di essere di nuovo una donna amata, desiderata e voluta. Qualche respiro più in la ho quasi ripreso completamente la mia capacità polmonare e riesco a mettermi a sedere a bordo del letto.
Guardo l'orologio appeso alla parete e mi rendo conto che è veramente tardi, ormai sono le tre di mattina passate e noi siamo ancora nudi su questo letto quasi pulito pronti per il terzo round.
Ma prima di quello ho una "piccola" missione. Scendo dal letto e vado fino al mio trolley, apro una cerniera interna e tiro fuori un piccolo parallelepipedo foderato di carta regalo color avio che appoggio sul letto.
“Michele e quello?”
“E' un regalo, un pensiero.”
“Quello lo avevo notato anche io, ma avevamo detto niente regali?”
“Beh, che dire, ero in un posto, ho visto cose e ho preso una cosa. Un pensiero non è un regalo!”
“Stai dimenticando di dire in che posto eri, cosa hai visto e cosa hai preso.”
“Aprilo e lo saprai. No?”
“Si, ma io non ho nulla per te, mi sembra così ingiusto, anche io vorrei darti un pensiero!”
“Il più bel pensiero che mi potessi mai dare è essere qui, stamani con me.”
“Stamani? Ma che ca..z..” le parole gli si bloccarono in gola guardando l'orologio alla parete.
“Già.”
Per qualche minuto la sua espressione cambia ad ogni secondo per poi fissarsi in un misto tra l'incredula e lo shock.
E mentre prende il piccolo parallelepipedo il mio cuore sale automaticamente in gola. La carta color avio vola via e scopre un'altra scatola più piccola. Una volta aperta in maniera frettolosa la prima scatola mostra il suo contenuto e al suo interno, un piccolo telecomando nero lucido. Il suo sguardo passa da me al piccolo oggetto e viceversa, molto probabilmente ha capito a cosa serve, ma non si capacita che io gli abbia regalato proprio questo oggetto.
Mi alzo ancora dal letto e questa volta prendo il "vero" regalo. Anche questo è avvolto nella sua carta color avio ed è quasi lampante cosa sia. Lo porgo comunque a Laura che lo riceve con un sorriso a centoventisette denti.
Aspetto che lei scarti anche questa scatola. E mentre l'aria intorno a noi si fa sempre più calda ecco che i due oggetti escono allo scoperto.
La guardo negli occhi e dopo aver preso fiato gli dico: "Si, ti ho regalato un vibratore e un ovetto con il telecomando wireless.” Come finisco la frase prendo il cellulare e mostro anche l'applicazione per smartphone già installata sul mio device.
“Molto onestamente Laura voglio vederti mentre li utilizzi.”
La sua espressione cambia ancora e se prima nei suoi occhi potevo leggere una domanda nel giro di un secondo la sua incredulità si trasforma in una potente eccitazione che la fa bagnare ancora una volta. Mi sorride e automaticamente il mio membro si drizza immediatamente reagendo al momento. Prende tutti i cuscini che trova al momento e li sistema vicino al mio membro ormai completamente eretto e dopo essersi spostata più vicino a me ecco che prima mi bacia e dopo una veloce sega mi da un leggero bacio sull'asta.
Mi da il telecomando e dopo avermi detto: "Fai del tuo peggio!" si sdraia e apre le gambe. Ho le mani sudate, respiro a fatica e i miei occhi stanno uscendo fuori dalle orbite. Non posso credere a quello che stà succedendo. Gli prendo un capezzolo e dopo una piccola stimolazione usando il pollice e l'indice ecco che questo si indurisce. Vedo le sue dita immergersi dentro di lei, e anche se la voglia di saltarle addosso è veramente forte resto fermo come una statua e la guardo.
Prende il vibratore e se lo porta alla bocca, lo lecca, ci gioca e prima di accontentarmi lo mette sul capezzolo più lontano da me. Mi guarda e con un filo di voce accentuato da piccoli gemiti che escono dalla sua bocca mi dice di accenderlo. Neanche finisce la frase che il vibratore è già in funzione. I gemiti si fanno più pesanti e anche l'altro capezzolo è ormai turgido. Lecca ancora una volta il vibratore e piccole tracce di saliva lasciano un percorso che arriva fino al suo clitoride completamente esposto. Altri gemiti escono dalla sua bocca e anche se fermo come una statua il mio corpo urla di muovermi, di saltarle addosso e di possederla fino allo stremo delle forze. Ignoro completamente il "grido" del mio corpo e continuo ad osservare la scena. Lei è completamente presa dalla sua masturbazione e faccio l'unica cosa che posso fare in quel frangente, aumentare le vibrazioni e modularle tramite l'applicazione. Alzo al massimo la frequenza della vibrazione, e mentre ascolto i suoi gemiti di piacere una strana
sensazione si fa viva dentro di me.
"Mi piace quando obbedisci"
Non mi accorgo nemmeno di averlo detto, ma a Laura non scappa il mio commento.
"Sono sempre pronta padrone."
E mentre geme ancora mi faccio più audace, più spinto. Infatti lasciando lo smartphone sul mobile posso dare sfogo a tutta la mia lussuria. Gli prendo un capezzolo con la bocca e inizio a succhiarlo come per far uscire del latte e fino a quando non lo sento duro non lo mollo. Stesso discorso con l'altro.
Gli stacco la mano dal vibratore e inizio a penetrarla io. Arrivo al mio massimo di sopportazione e quasi in trance mi metto a leccare il suo clitoride mentre il vibratore continua il suo lavoro. Ora stò pensando solo al suo piacere, a dargli tutto quello che ho per questo momento che spero duri una vita. Ma sappiamo bene che le cose belle finiscono e in questo caso specifico finisce con lei che urla di piacere mentre squirta copiosamente. Stà ancora tremando come una foglia mossa dal vento quando togliendo il vibratore lo spegne e lo appoggia sul suo comodino. Mi abbraccia a se e mi da un piccolo bacio innocente prima di addormentarsi di colpo.
Avrei voluto chiedergli molte cose, avrei voluto fare l'amore di nuovo con lei, avrei voluto tante cose, ma in quel momento vederla dormire era il più bel regalo che Laura mi potesse mai fare. Con gli occhi quasi chiusi controllo l'orologio che segna le cinque. Anche io sento che mi stò per addormentare insieme a lei e mentre mi domando cosa ci riserverà il futuro mi addormento anche io.
Ci svegliamo che ormai è il primo pomeriggio e come prima cosa decidiamo di farci una doccia veloce prima di sistemare il casino che abbiamo fatto. In realtà non ci mettiamo nemmeno molto! Il grosso è rappresentato dalla trapunta che non è sporca, ormai è un pantano colloso. La sola cosa che ci viene in mente è pulire il grosso sperando che l'impresa di pulizia faccia il miracolo.
Ci vestiamo di tutto punto, sistemiamo le valige e scendiamo nel ristorante interno del nostro hotel e prima di consegnare le chiavi facciamo un veloce pranzo nel ristorante interno. Onestamente mi potrei mangiare anche il tavolo, ho veramente una fame gigantesca in questo momento, ma, cerco di contenermi. Tutto va a rotoli quando scopro che possiamo fare un doppio giro sia di cibo che di bevande. Anche lei non rinuncia ad una doppia dose di Tiramisù. E mentre aspettiamo sulle poltroncine poste proprio all'entrata che qualcuno prenda le chiavi ripenso all'intera giornata.
Non mi aspettavo tutto questo, ma sono contento che sia successo. Perchè vuol dire che da una chat anonima siamo riusciti a creare un sentimento, una emozione, un moto dell'anima (direbbero gli antichi) che una esperienza così fredda come quella della chat non potrà mai dare. E credo che questa fuga d'amore Pisana me la ricorderò per parecchio tempo.. e se il fato vorrà me la ricorderò proprio con la persona con cui ho condiviso questi sentimenti, queste emozioni così intense da far tremare le fondamenta del mio essere umano.
Il nostro racconto parte da una chat anonima, una delle tante, ma con il tempo quel contatto fugace si trasforma in altro. Passano mesi dal primo contatto tra loro e adesso Michele e Laura sono pronti a fare il prossimo passo. Agitati, eccitati, curiosi e aperti a conoscere quello che fino a qualche ora prima era solo un nickname in una delle tantissime chat anonime che popolano il web.
Il nostro protagonista, Michele non vede l'ora di vedere dal vivo Laura e la cosa è assolutamente ricambiata nonostante lei sia una madre e una moglie. Questa “connessione” che nessuno dei due riesce a spiegare a parole, è reale oppure è merito solo di internet? Ma quando c'è qualcosa come quello che sentono i nostri protagonisti, tante volte le parole sono superflue. Lui e lei erano due barche destinate ad incontrarsi e il nostro racconto parte proprio da quella folle decisione di vedersi dal vivo.
° Inizio Racconto °
Anche stasera mi connetto a ConversazioniIncrociate.it e vedo subito negli utenti online la mia (ormai) amica Curvy_101 e non esito a contattarla. Ormai sono mesi che ci sentiamo sempre a quest'ora e di lei, in questi mesi ho imparato veramente tanto. Tipo che fa la sexworker su un sito specializzato e che si pubblicizza in chat. Anche se sarebbe “leggermente” contro le regole del sito.
[ Mik_92 ]: Ciao! Anche stasera sei online eh? Come stai? Come vanno gli affari? (22:06)
[ Curvy_101 ]: Ciao Mik! Si, anche stasera sono online e stò bene grazie! Per quanto riguarda gli affari per adesso calma piatta purtroppo.. (22:06)
[ Mik_92 ]: Beh mi dispiace! Non sanno cosa si perdono! Sei una bellissima donna. O almeno lo immagino visto che fai questo lavoro. (22:06)
[ Curvy_101 ]: Ma se non sai nemmeno come sono! Come fai a dire che sono una bellissima donna? Comunque grazie del complimento! (22:07)
[ Mik_92 ]: Vero! Non ti ho ancora chiesto come sei fisicamente, e mi piacerebbe saperlo, quindi te lo chiedo, come sei fisicamente? (22:09)
[ Curvy_101 ]: 1,68 x 80 kg, 5a coppa E, 38 di piedi caviglie e piede magri, capelli neri, occhi verde scuro, pelle liscia, capezzoli grandi e rosei, depilata nelle parti intime (22:13)
[ Mik_92 ]: O.O io non mi aspettavo che fossi così (scusami il termine) F i g a! C'è in confronto a te sono un rospo che deve diventare un principe! (22:13)
[ Curvy_101 ]: Ma non sono “figa” come dici te. Sono una donna normale che è sulla strada per i 50. Mentre tu quanti anni hai? (22:14)
[ Mik_92 ]: Io sono in viaggio per andare verso i 40. No, scherzo, sono un classe 1992 quindi ho 33 anni.. tra poco ne farò 34.. (22:15)
[ Mik_92 ]: Visto che c'è una certa confidenza Curvy ti posso chiedere una foto? Ovviamente ricambio! (22:16)
[ Curvy_101 ]: Non so, sono restia a mandare le mie foto in giro, l'ultima volta è successo un casino che non hai idea! (22:16)
[ Curvy_101 ]: Però se mi prometti che te la tieni per te e non la fai vedere al mondo te la mando. (22:16)
[ Curvy_101 ]: Magari te ne mando una piccante. (22:17)
[ Mik_92 ]: Certo che te lo prometto! Ho un intero hard disk di foto che mi hanno mandato donne o pseudo donne e sono li a fermentare come il kimchi.. (22:17)
[ Curvy_101 ]: Il che cosa? (22:18)
[ Mik_92 ]: Il Kimchi! Da Wikipedia: "Il kimchi (김치) è un piatto tradizionale coreano, fatto di verdure fermentate con spezie (peperoncino in polvere, scalogno, aglio e zenzero) e Jeotgal. Ne esistono centinaia di varietà, ciascuna con una verdura diversa come ingrediente principale, anche se comunemente vengono usati il cavolo napa e i ravanelli coreani." (22:20)
[ Curvy_101 ]: Ah, ma quindi ti piace il mondo coreano? (22:21)
[ Mik_92 ]: Già, sono caduto in quel buco chiamato Hallyu Coreana e non ho intenzione di uscirci molto presto! K-pop, K-food, K-qualsiasi cosa. Lo voglio provare! (22:21)
[ Curvy_101 ]: Aspetta che te me mando una dove sono particolarmente in forma. (22:21)
[ Curvy_101 ]: * manda foto * (22:26)
[ Curvy_101 ]: Allora? Cosa ne pensi di me? Ti piaccio? (22:26)
[ Mik_92 ]: Grazie mille Curvy! Vedi che avevo ragione? Sei una bellissima donna! Non sembra nemmeno che hai 48 anni! Certo che mi piaci! Sei proprio il mio tipo di donna ideale! Non scherzo! Io invece mando sempre questa come foto. (22:27)
[ Mik_92 ]: * manda foto * (22:32)
[ Curvy_101 ]: Anche tu sei un bellissimo uomo Mik! Non capisco come mai hai tutti questi problemi con le ragazze. (22:38)
[ Mik_92 ]: Ah, non lo so nemmeno io come mai tutti questi problemi Curvy! Ah, posso sapere il tuo nome in Irl? Io mi chiamo Michele! (si, non ho fantasia con i nickname.) (22:39)
[ Curvy_101 ]: Non so se dirti il mio vero nome, ma facciamo così, indovinalo! E' di cinque lettere e inizia per L e finisce con A (22:40)
[ Mik_92 ]: Mmmh, fammi pensare! Lucrezia, Lucia, Ludovica, Ludmilla, Lorenza.. ah, adesso che leggo meglio hai scritto cinque lettere.. beh Laura? (22:42)
[ Curvy_101 ]: Esatto! Mi chiamo Laura è un piacere conoscerti Michele! (22:43)
[ Mik_92 ]: Il piacere è solo mio, credimi! (22:43)
[ Mik_92 ]: Adesso dico questa cosa, ma non mi capire male, non ci stò provando, solo che sei veramente come vorrei la mia futura ragazza. Onestamente parlando, e cerco di essere molto sincero su questo punto, più sei tettona, più hai i capelli lunghi, più hai un cervello che ti permette di fare discorsi e più mi piaci. Sarò “uomo basic” come mi hanno accusato più di una volta ma è la cruda verità (22:46)
[ Curvy_101 ]: Sicuro che non ci stai provando? No, perchè ne sarei onorata, insomma, sei anche un bel ragazzo! Ma purtroppo per te sono "leggermente" sposata. (22:48)
[ Mik_92 ]: Ah. Uomo fortunato! (22:50)
[ Curvy_101 ]: Beh, sai perchè sono qui su questa chat, il sesso non mi manca, sono i soldi a mancare purtroppo! Per questo motivo faccio questo "secondo lavoro". Lo sai! (22:51)
[ Curvy_101 ]: Anche se a dire la verità l'intimità ormai non è più quella dei tempi d'oro e io purtroppo rimango molto spesso insoddisfatta sessualmente. (22:52)
[ Mik_92 ]: Mi dispiace che rimani così tanto insoddisfatta! Se fossi il tuo uomo non avresti di questi problemi. poco ma sicuro! (22:52)
[ Curvy_101 ]: Davvero? E sentiamo, come mi potresti soddisfare? Sono molto esigente! Forse anche troppo! (22:53)
[ Mik_92 ]: Sono del parere che sia dovere del maschio soddisfare la propria compagna. Almeno, io la penso così! Mi dai qualche minuto per rispondere alla tua domanda? (22:54)
- - - l'utente Curvy_101 ha cambiato il suo nickname in Lola_Curvy - - -
[ Lola_Curvy ]: Certo! Prenditi tutto il tempo che ti serve! Adesso però sono curiosa! Chissà cosa mi risponderai.. (22:55)
[ Mik_92 ]: Beh ci sono tanti modi in cui ti posso soddisfare. Hai particolari richieste? Sennò faccio di testa mia (22:56)
[ Lola_Curvy ]: Facciamo così, se quello che leggo mi farà bagnare ti mando una mia foto dove sono nuda. Accetti? (22:56)
[ Mik_92 ]: Accetto più che volentieri Laura! Però la vorrei non con un nudo banale, ma, con qualcosa che mi lasci a bocca aperta. (22:57)
[ Lola_Curvy ]: Fai del tuo peggio e poi vediamo che foto ti posso mandare in base al mio livello di soddisfazione. Ok? (22:58)
[ Mik_92 ]: Ok! (22:58)
[ Mik_92 ]: Ricapitolando un attimo, hai detto che hai una 5a coppa E, hai la pelle liscia, sei depilata e hai i capezzoli grossi e rosei.. ho detto tutto bene? (22:59)
[ Lola_Curvy ]: Assolutamente si! (22:59)
[ Mik_92 ]: Visto che mi piacciono molto i preliminari, inizierei spogliandoti lentamente, baciando ogni centimetro del tuo corpo liscio. Poi, una volta in intimo inizierei a massaggiarti il collo e la prima parte della schiena (visto che deve reggere molto peso ti farà spesso male. Giusto?). Il massaggio lo farei con un olio aromatizzato alla lavanda! Mi piace l'odore della lavanda e ha notevoli proprietà calmanti oltre che essere buonissimo. Una volta fatta la parte superiore ti toglierei gli slip e massaggerei anche le grandi labbra, cercando di far uscire il clitoride e una volta uscito facendo una leggera pressione con le dita te lo stimolerei in modo delicato ma deciso. Fatto anche questo, ti toglierei il reggiseno e mordicchierei i tuoi grossi capezzoli per poi leccarli. E una volta diventati turgidi sempre con il mio olio aromatizzato ti massaggerei il seno. Fatto questo inizierei solamente adesso a baciarti e a farti il ditalino più lento possibile. Giusto per farti sentire in tutti i modi possibili quello che stò facendo. Poi, quando capisco che sei seriamente bagnata perchè quello che ti stò facendo ti piace beh ti penetro (anche li molto lentamente) fino a quando non mi preghi di sbatterti sulla prima superficie orizzontale e/o verticale perchè lo vuoi fare con me. Si, direi che questo (per adesso) è il mio peggio.
Cosa ne pensi Laura? Mi sono meritato la foto che era stata messa come premio? (23:33)
[ Mik_92 ]: Scusa se ci ho messo un pochino di tempo a scrivere questo trafiletto! (23:34)
[ Lola_Curvy ]: * manda foto* (23:40)
[ Lola_Curvy ]: Scusami, ma, mi sono presa il mio tempo per leggere questo tuo trafiletto e devo ammettere che mi sono bagnata. Davvero, in questo momento la mia figa è umida di piacere. E non ti nego che leggere tutto questo mi fa sentire veramente bella, desiderata e voluta. Cose che mio marito (purtroppo) si è dimenticato di darmi da troppo tempo ormai. Ecco perchè sono qui. Sono qui per sentirmi nuovamente desiderata, amata e voluta e tu hai fatto proprio questo. (22:45)
[ Lola_Curvy ]: * manda foto * (23:46)
[ Mik_92 ]: Wow. Non mi aspettavo questa foto. (23:50)
[ Mik_92 ]: Anche io mi sono un attimo fermato perchè volevo vederti per bene. Lo ammetto. E queste foto, soprattutto la prima, mi hanno fatto eccitare, lo ammetto tranquillamente, ma, oltre a questo sono contento di vederti. Sono contento di darti quello che (purtroppo) per usare le tue stesse parole tuo marito non ti da. E sono contento che questo mio piccolo trafiletto ti abbia fatto bagnare così tanto. (23:52)
[ Lola_Curvy ]: Anche io sono contenta! Credimi! E non mi sento per nulla in colpa verso mio marito visto che ormai è come se fossi un mobile della casa. Esisto, ci sono, ma non mi da quello che mi serve. E ho usato la parola mobile proprio perchè non mi monta più come una volta. Devo essere io che cerco sempre il contatto fisico e questo mi strema. Ormai stare a casa è un inferno! Non riesco più a sopportare questo suo menefreghismo estremo. (23:54)
[ Mik_92 ]: Mi dispiace che vivi in questa situazione! Io non sono nella testa di tuo marito quindi non saprei che dirti, ma, quello che ti posso dire è che se fossi in lui non perderei occasione per montarti anche più di un mobile Ikea con le istruzioni in Svedese. (23:56)
[ Lola_Curvy ]: Ma sai che non sarebbe una cattiva idea? (23:57)
[ Mik_92 ]: Perchè non sarebbe una cattiva idea Laura? (23:58)
- - - 26 Luglio - - -
[ Lola_Curvy ]: Mi piacerebbe vederti un giorno! È bello poter parlare in modo così aperto, ma credo che sia più interessante incontrarsi dal vivo e vedere se la chimica che abbiamo qui si traduce anche nella realtà. Quando ti andrebbe? (00:00)
[ Mik_92 ]: Magari potremmo organizzare qualcosa per il prossimo weekend, se ti va. Oppure aspettare ancora un po' per vedere quanto la nostra chimica si intensifica. Comunque, preferirei un posto tranquillo dove possiamo parlare senza fretta. Dove possiamo esplorare meglio quello che sentiamo a diversi chilometri di distanza. Che ne dici di una pizza in riva al mare? (00:02)
[ Lola_Curvy ]: Mi sembra una bellissima idea! Magari ci puoi aggiungere anche una passeggiata in centro, così possiamo fare due chiacchiere in un posto carino. Quando saresti libero te? Io questo Sabato non ho nulla da fare ad esempio! Ti va? (00:06)
[ Mik_92 ]: Perfetto, prendo nota per questo Sabato pomeriggio. Ma non prometto nulla. Conosci il mio lavoro. Per il resto va benissimo! Non vedo l’ora di conoscerti davvero. Se ti va, ma, solamente se te la senti, ci possiamo anche scambiare i numeri così ci sentiamo prima del fatidico giorno. Che ne dici? (00:13)
[ Lola_Curvy ]: Sì, scambiarsi i contatti di Nexveil è una buona idea! Così se ci sono cambiamenti ci possiamo sentire anche fuori di qui. Ti mando il mio! (00:16)
[ Mik_92 ]: Allora, il mio contatto è Shadow_Mike92. Appena mi dai il tuo ti aggiungo! (00:18)
[ Lola_Curvy ]: Il mio è La_Pasión. Magari aggiungimi su Nexveil che così possiamo fare le conversazioni in anonimo! Le ho usate in passato e sono veramente comodissime! (00:19)
[ Mik_92 ]: Eccoti qui! Ti ho aggiunto! Hai veramente una bella foto di profilo! Parliamo di la? Che vedo che ogni tanto la chat impazzisce e si blocca.. (00:21)
[ Lola_Curvy ]: Eccoti qui! Invece la tua devo dire che è molto.. originale.. insomma, di solito sono abituata ad altre immagini di profilo e invece la tua mi ha sorpreso! (00:22)
[ Mik_92 ]: Sono contento di averti sorpreso! Comunque mi è appena arrivata una convocazione urgente e ho detto di si. Purtroppo è Sabato! E sono impegnato per tutto il pomeriggio fino alle sera. (00:23)
[ Lola_Curvy ]: Mi dispiace! Ma capisco. Io non ho giornate libere fino a Settembre purtroppo! E.. se usassimo le mie “vacanze” per vederci? Tanto basta che rifiuti le richieste per quelle date (se mai arriveranno) e siamo a posto! (00:25)
[ Mik_92 ]: Ma sai che non è affatto una brutta idea? Dai, vediamoci a Settembre! Fino ad allora però mi piacerebbe conoscerti meglio su Nexveil. Prima di andare a letto ti confesso una cosa “stupida” ma, sai che m piacerebbe moltissimo svegliarmi domani mattina con un tuo messaggio? Dico davvero! (00:27)
[ Lola_Cuvy ]: Allora è andata per Settembre! Bene! Davvero ti piacerebbe così tanto? Beh, allora non posso farmi sfuggire questa opportunità! Domani mattina appena mi sveglio avrai il tuo messaggio! Promesso! Adesso chiudo anche io che mio marito stà per tornare a casa. Un bacio. (00:30)
[ Mik_92 ]: Anche io ti mano un enorme bacio Laura! A presto! O meglio, a tra poco! (00:31)
- - - L'untente Lola_Curvy si è disconnessa - - -
Michele spegne il pc e prende il telefono. Con questi pensieri in testa e con la sua foto ancora negli occhi se ne va a letto. Nel suo cuore c'era un subbuglio di emozioni, era la prima volta che faceva una cosa del genere ed era imbarazzato, ma anche contento di quello che aveva scritto. Non sapeva mettere Laura in una posizione certa, sicuramente gli piaceva e anche parecchio, ma, lei era una donna sposata e lui era un ragazzo single. Che possibilità aveva? La rabbia, lo sconforto e un sentore di gelosia si fecero strada in lui. Il telefono vibra sulla scrivania. È una notifica di Nexveil. La_Pasión ti ha mandato un messaggio.
- - - La conversazione si sposta su Nexveil - - -
[La_Pasión]: Scusami se ti contatto a quest'ora ma stò ancora pensando al trafiletto che mi hai scritto e mi sembra di aver risposto in modo freddo con solo una foto. Volevo rimediare e parlare un pochino qui. (00:49)
[Shadow_Mike92]: Ma guarda, onestamente stavo pensando di contattarti anche io ma con tuo marito come fa? C'è non voglio disturbare! (00:50)
[La_Pasión]: Purtroppo come ti ho detto in chat quell'uomo non mi tocca più, non mi desidera più e questo mi fa molto male. Soprattutto dopo quel bellissimo trafiletto che hai scritto per me. Voglio essere “usata”! Voglio che mi faccia sentire la passione che ci metteva un tempo. (00:51)
[Shadow_Mike92]: Mi dispiace che tu stia vivendo questo disagio! Dico davvero, se fossi in tuo marito ti “userei” ogni giorno. Non so come faccia a tenere le mani ferme davanti a tutto quel ben di Dio! Davvero, non lo capisco e non lo voglio nemmeno capire! (00:52)
[La_Pasión]: Davvero mi “useresti” Michele? Non lo dici tanto per? (00:52)
[Shadow_Mike92]: No, dico davvero! Ti userei come ti ho scritto e farei anche molto di più. Ho un lato da dominatore molto nascosto, ma, che nelle giuste condizioni esce e questo farebbe di te la mia slave. La mia slave. (00:54)
[La_Pasión]: Oh, davvero? Io la tua slave? E dimmi di più. (00:55)
[Shadow_Mike92]: Davvero! Saresti la MIA slave. Solamente io potrei toccarti e tu non saresti in chat, questo te lo posso assicurare. Saresti ai miei piedi con il tuo bel collare cercando di attirare la mia attenzione con quelle grosse tettone. E io da bravo padroncino esaudirei il tuo desiderio facendo di TE quello che voglio. (00:56)
[La_Pasión]: Perchè hai messo quei pezzi in maiscuolo? Comunque mi stò eccitando. Sono sul divano in salotto a gambe aperte. E mi stò toccando sopra le mutandine. È da prima che sono fradicia e leggere questo non aiuta la mia eccitazione a diminuire. (00:57)
[Shadow_Mike92]: È da prima che penso alla foto che mi hai mandato! Dimmi come sei vestita Laura.. dimmelo ti prego! (00:57)
[La_Pasión]: Mi piace che mi preghi così. Mi fa sentire desiderata. Mi fai sentire di nuovo viva. Comunque ho un babydoll nero in pizzo e le mutandine coordinate, solo questo. Non ho nient'altro e se fai bene attenzione nella penombra del mio salotto mi si vedono i capezzoli in rilievo. Sono eccitata e ho voglia. Come puoi porre rimedio a questa mia sete? (00:58)
[Shadow_Mike92]: Sicuramente posso porvi rimedio Laura. Come tu sei eccitata, anche io sono eccitato. Ma perchè non ti spogli di tutto e mi mandi qualche foto? Voglio vederti. Voglio desiderarti e voglio annegare nelle tue forme. (00:59)
[La_Pasión]: Sai che non mando foto, ma, se mi farai infiammare ancora come prima forse potrei decidere di mandarti qualche scatto mentre mi spoglio per te. (00:59)
[Shadow_Mike92]: Cosa posso dirti ancora che non ti ho detto? Vorrei “usarti” ancora e quel trafiletto che ti ho scritto in chat sarebbe solo l'inizio. Ti prenderei con passione usando ogni fibra del mio essere per farti godere come meriti. Ti tirerei i capelli sussurrando al tuo orecchio che sei mia e solo mia. Ti leccherei le parti più interne del tuo fiore per godere del tuo sapore prima di inondarti con il mio seme. E farlo ancora per me sarebbe solo un onore ancora più grande in quanto ti darei me stesso. (01:01)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:02)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:03)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:04)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:05)
[La_Pasión]: Direi che come risposta basta no? (01:06)
[Shadow_Mike92]: Cazzo! Che risposta! E che foto! Stò sbavando! (01:07)
[La_Pasión]: Dal cazzo? (01:07)
[Shadow_Mike92]: Io dicevo dalla bocca. Non hai idea di quello che ti farei adesso. E anche il mio cazzo è d'accordo. (01:08)
[La_Pasión]: Ah, interessante! Non è che posso vedere che ha da dire il tuo amico li in basso? (01:08)
[Shadow_Mike92]: Se proprio inisti! (01:08)
[La_Pasión]: Eccome se insisto! (01:08)
[Shadow_Mike92]: * manda foto * (01:09)
[Shadow_Mike92]: * manda foto * (01:10)
[Shadow_Mike92]: * manda foto * (01:11)
[La_Pasión]: Io. Non so che dire. Beh si vede che è molto d'accordo! (01:12)
[La_Pasión]: Mi piacerebbe succhiartelo fino alle palle e farti venire dove vuoi. Sul mio seno, in gola o anche nel culo ancora vergine. Nessuno mi ha ancora dato piacere analmente, saresti il primo. (01:12)
[Shadow_Mike92]: E a me piacerebbe dartelo fino a quando entrambi non siamo esausti, che non ci possiamo più alzare dal letto per quanto siamo stanchi. (01:13)
[La_Pasión]: Mmm il solo pensiero di quel grosso cazzo dentro di me mi fa bagnare ancora di più! Grazie a te adesso sono tutta bagnata. Ma pensa un po' te. Guarda! Questa è tutta colpa tua! (01:13)
[La_Pasión]: * manda foto * (01:13)
[La_Pasión]: Guarda come sono conciata per colpa tua! Non si fa così Michele! (01:14)
[Shadow_Mike92]: Ah, certo, adesso è colpa mia! Come se non fosse per colpa tua e delle tue foto se sono eccitatissimo! (01:15)
[Shadow_Mike92]: * manda foto * (01:15)
[Shadow_Mike92]: E le cose non migliorano se vedo certe foto lo sai vero? (01:16)
[La_Pasión]: Mmm quanto lo vorrei dentro di me.. cazzo.. che voglia che ho (01:17)
[La_Pasión]: Scusami, ho staccato un attimo e poi volevo mandarti questo. (01:20)
[La_Pasión]: * manda video * (01:25)
[La_Pasión]: E volevo farti vedere anche questo! (01:25)
[La_Pasión]: * manda video * (01:35)
[Shadow_Mike92]: Ho capito.
[La_Pasión]: Che cosa?
[Shadow_Mike92]: Eh, ho capito che mi devo segare. Ho voglia di te. E lo farò con questi due video. Praticamente su di te che ti masturbi.
[La_Pasión]: Se poi mi fai vedere qualcosa sono anche più contenta lo sai?
[Shadow_Mike92]: * manda video*
[Shadow_Mike92]: Ti ho anticipato, come sempre!
[La_Pasión]: Tu.. piccolo.. wow mi piacerebbe proprio prenderlo dentro di me!
[La_Pasión]: Si ci penso sento un formicolio che mi prende tutto il corpo.. che voglia!
[Shadow_Mike92]: E tu non sai quanto piacerebbe a me dartelo.. farti sentire il mio desiderio..
[Shadow_Mike92]: Farti sentire quanto ti voglio.. quanto è duro per merito tuo..
[La_Pasión]: Beh, quello lo vedo! Cazzo se lo vedo! Se continua così questa chat finisce che ti invito da qualche parte e scopiamo come conigli..
[La_Pasión]: Dio, sono così arrapata in questo momento che ti salterei addosso e non ti farei fare niente.. stare sopra di te e ti cavalcherei per bene..
[Shadow_Mike92]: Eh, potrei dire la stessa cosa sai? Sono così arrapato in questo momento che ti scoperei fino a svuotarmi completamente dentro di te!
Dopo molte chat su Nexveil finalmente i due protagonisti decidono di vedersi. Il luogo scelto? Pisa. Per un incontro clandestino che cambierà le carte in tavola. Cosa succederà? Ci saranno delle svolte nel loro rapporto o resterà tutto come è adesso? Non ci resta che scoprirlo attraverso Michele.
E' una mattina di Settembre, una di quelle calme, dove ti prendi il tuo tempo e fissi il nulla. Prendo il cellulare e vedo che ci sono delle notifiche, ma non sono quelle che vorrei. Inconsciamente vado su Nexveil e oltre alla sfilza di: "Buongiorno" nel mio gruppo di amici non c'è nulla. Vado timidamente sulla sua chat e gli mando una GIF carina e attendo. Non mi risponde subito, ma appena è alzata mi scrive: "Buongiorno Tesoro!" solo allora mi alzo dal letto sapendo che oggi incontrerò Laura. Ripenso alle nostre chat serali mentre azzanno stancamente una brioche al cioccolato e un mezzo sorriso si abbozza sul mio volto. Prendo il primo sorso di caffè e la mia testa si mette in moto.
I primi pensieri sono per la giornata che stà per arrivare, ma soprattutto per la misteriosa sorpresa che Laura mi vuole fare. Mentre continuo la colazione faccio varie ipotesi, ma, alla fine le scarto tutte e rimango nel mio dubbio senza una risposta. Gli potrei scrivere, e forse mi direbbe anche che cos'ha in mente, ma perchè rovinarsi una possibile sorpresa? Questa è la vera domanda.
Metto nella lavastoviglie la tazza e passando per il soggiorno guardo la radio. L'accendo e la collego immediatamente al mio cellulare con il bluethoot. Apro l'applicazione di Spotify e metto la mia playlist di Kpop. La prima canzone è Make a Wish (Birthday Song) degli NCT U una sub-unit degli NCT. Ha un bel beat e il fischietto della canzone mi mette buon umore. Seguo il ritmo con i piedi e mi ritrovo in camera a decidere cosa mettere e siccome sono un abitudinario metto un pantalone della tuta e una maglietta oversize completamente nera. Per adesso che sono in casa va più che bene. E mentre la canzone continua faccio il letto, sistemo la mia camera e penso che il mio compleanno sarà tra qualche settimana. Penso ai vari regali che vorrei e alle persone da invitare e sicuramente Laura fa parte di queste poche persone. Il mio coreano fa schifo, ma appena parte Make It dei 2PM mi fermo e con una interpretazione degna di Hollywood mi metto a cantare e a ballare mentre passo lo Swiffer per tutta la casa.
Sarà anche "old" ma quanto spaccano i 2PM! Metto la riproduzione casuale e un'altra canzone dei 2PM mi arriva alle orecchie e sulle note di My House pulisco per bene la cucina passando lo straccio bagnato sul piano ad induzione per poi asciugarlo con cura. Quando parte il bridge smetto di fare quello che stò facendo e inizio a sentirmi tra Taecyeon e Junho. Faccio tutta la coreografia e sono senza fiato, ma felice. Riprendo le ultime faccende con il sorriso stampato sul volto e pensando a come potermi vestire (questa volta in modo decente) per uscire con Laura. Apro l'armadio e mentre mi metto la canottiera decido che mi metterò una camicia oversize con dei pantaloni eleganti. Le scarpe sono sempre un problema per me, ma opto per un paio comodo visto che devo guidare per chilometri. Mi guardo allo specchio e l'insieme non mi sembra male, anzi, sembro (quasi) una persona seria. La radio continua a mandarmi vibe positive alternando "old" e "new" Kpop. Prima di uscire però mi faccio un piccolo trolley. Al suo interno metto il regalo per Laura, un cambio di intimo, un boxer divertente, uno spazzolino, degli snack, un cambio di vestiti, un altro cambio extra, le ampolle per la cromoterapia e il mio pigiama fortunato.
So che devo uscire di casa, sennò faccio ritardo, ma prima di farlo devo staccare il bluethoot e spegnere la radio, prendere le chiavi della macchina, quelle del mio appartamento e fare un controllo per vedere se ho dimenticato niente. Una volta fatto questo mi metto lo smartwatch e controllo i battiti. Sono a 80 bpm e sono sicuro che quando la vedrò saliranno sui 120 e le mie orecchie diventeranno quasi immediatamente rosse. Mi si legge in faccia quando sono emozionato è sempre stato così. E questa volta non sarà diverso, anzi, forse potrei provare una emozione che non ho mai sperimentato prima e questo mi spaventa. Però una parte di me, forse quella più razionale è tranquilla, anche se non sembra, so quello che stò facendo, stò andando da lei. So bene cosa potrebbero pensare le persone intorno a noi, ma, da quando parliamo, da quando abbiamo questa relazione so una cosa.
IO VOGLIO LEI. E su questo credo di essere stato molto chiaro. Ovviamente anche lei ricambia, lo so, ma questa società non vede molto di buon occhio una madre e una moglie che si innamora di un'altra persona che non sia il marito. Ma è esattamente questo che è successo e oggi coroneremo questa "fuga" d'amore.
Oggi è il nostro giorno.
Entro in macchina e setto il navigatore. Sono svariati chilometri di macchina e tutto questo tempo posso usarlo per pensare, riflettere, cantare, sperare e anche per qualche sosta all'Autogrill. E proprio in una di queste soste tattiche mi vibra il cellulare e vedo che è un messaggio di Laura.
Preso dalla curiosità sblocco il cellulare e noto che è un video. Ci metto dieci secondi a scaricarlo con la rete dati e quello che vedo è un vestito color vino con motivi floreali, uno spacco vistoso e un generoso scollo che mette in evidenza il suo prosperoso seno. Scappo in bagno, scendo per le scale e chiudo la porta in un sonoro tonfo metallico. Non sono nemmeno venti secondi ma il mio cervello va KO. Sento l'erezione farsi "pesante" nei boxer e mi abbasso i pantaloni. Osservo il mio stesso membro scattare fuori dalla protezione della stoffa in segno di protesta. Non so cosa pensare, non so cosa fare, mi siedo sulla tavoletta e continuo a fissare lo schermo del telefono.
Cerco di rispondere in maniera quanto meno sensata al video e l'unica cosa che esce dalle mie dita è un onestissimo: "sappi che ti voglio scopare". Cancello il primo messaggio e guardo altre volte il video e l'occhio vede un velo di aureola e a quel punto il mio membro già eretto chiede di essere soddisfatto. Lo faccio, anche se mi sembra di essere un pervertivo che si masturba in un bagno d'Autogrill. Prendo in mano l'asta e con movimenti ritmici seguo un piacere solitario. Inizia ad uscire il pre sperma e la mia mente è invasa da pensieri di lei, bagnata, che mi chiede di possederla, di penetrarla e di soddisfarla. Nella mia mente c'è solo la sua figura e questa sensazione che non mi scrollo di volerla in ogni modo possibile mi eccitano ancora di più. Espongo il glande e godo. Godo guardando uno schermo che mi mostra solo un brandello di quello che potrebbe essere, di quello che è la donna che amo. Mi perdo e mi ritrovo, ma al centro di ogni pensiero c'è lei. Quasi non mi accorgo che sono al limite e vengo in maniera incontrollata, contro la porta del bagno.
Con il fiatone e il membro indolenzito prendo un pezzo di carta e inizio a pulire il grosso dalla porta. Strappo un altro pezzo di carta e questa volta pulisco il mio membro facendo attenzione a "lavare" via ogni segno di questa inaspettata masturbazione. Con il terzo pezzo di carta finisco di pulire la porta e tiro l'acqua. Prendo il cellulare che nel frattempo avevo messo per sicurezza su un appoggio di fortuna e gli scrivo: "Questa non me l'aspettavo!" e aspetto la sua risposta. E la sua risposta arriva a stretto giro ed essa mi lascia di sasso, so che gli piace giocare, ma quello che leggo nella chat è uno scherzo no? Non riesco a riprendermi. Cerco di tornare nel presente, in questo Autogrill disperso chissà dove, ma nella testa ho solo il video e la sua risposta. Molto goffamente prendo tutto quello che mi ero prefissato di prendere e apro la portiera della macchina.
Sgranocchio un Kinder Bueno al volo, bevo un goccio d'acqua e accendo la macchina mentre una strana sensazione si impossessa del mio corpo. Un presentimento si fa strada nelle mie membra e "minaccia" di distrarmi. Ma ho il giusto rimedio per questa strana sensazione e si chiama musica. Le prime note che colpiscono il mio timpano sono quelle di una vecchia hit dei primi anni duemila, quando Paso Adelante era di moda anche in Italia e Miguel Angel Munoz era sulla cresta dell'onda. Ed effettivamente un pochino mi ritrovo nella canzone "pazza" perchè nel bene o nel male mi hanno sempre definito un "pazzo", un loco, per dirla in spagnolo. Mentre l'ascolto per tenere la mente occupato faccio la traduzione al volo e quasi spontaneamente mi metto a ridere.
Dai, ad essere onesti, chi mai direbbe ad una ragazza: "voglio toccare la tua pelle al sapore di miele, menta e cannella"? E mentre la canzone va avanti riesco finalmente a non pensare alla risposta di Laura. Arrivato all'altezza di Cremona, e so che devo andare ancora più giu, verso Parma, per poi toccare Polina, Bagni e un sacco di posti che non avevo mai sentito fino a Pisa. E da li cercare Via Cesare Battisti e fermarmi al civico 121. E menomale che c'è il navigatore! Sennò mi sarei perso alla prima traversa! Il mio senso dell'orientamento in macchina fa davvero schifo. L'unica cosa che mi preoccupa è la carica della macchina, ma se proprio si mette male ho i pannelli solari in macchina e con questo sole che mi stà spaccando gli occhi sono sicuro che le batterie non avranno problemi.
Smetto di pensare a tutto appena iniziano le prime note di Vacaciones cantata da Wisin. Lui come artista mi piace un sacco e i suoi prodotti musicali sono veramente unici. E con questa piccola perla nascosta nel suo repertorio mi si distendono i nervi, sorrido e credo, che alla fine, non ho bisogno di una vacanza, ne del mal di testa, solo mi bastano i miei amici (o in questo caso Laura) e un po' di birra. Sono quasi arrivato alla mia meta, la musica, come sempre mi ha aiutato un sacco. Piano piano mentre mi avvicino a Pisa sento il mio stomaco brontolare, ma non per la fame, ma per la tensione del momento. Ricevo un altro messaggio da Laura che mi dice che è arrivata e che mi aspetta davanti al portone in legno. Ormai anche io sono a pochi km da lei e il mio cuore inizia a battere freneticamente cercando di arrivarmi in gola.
Arrivo al numero 121 e parcheggio la macchina proprio davanti al portone di legno. Ed ecco Laura, che nel suo vestito color vino scuro mi fissa e ride. In quel momento immediatamente mi viene in mente un'altra canzone. El Amante di Nicky Jam. Che la canzone parli di noi? Insomma, il testo parla proprio di essere l'amante di una donna che ha un uomo accanto che non la merita. E in effetti a pensarci bene io posso dire di essere l'amante no?
Non che mi interessi adesso, in questo momento l'unica cosa che vedo è la donna che voglio. Arriviamo alla reception e gli dico i nostri cognomi, l'addetto ci squadra da capo a piedi e dopo aver fotocopiato i nostri documenti ci da le chiavi per la suite al terzo piano. Lei non sa nulla, ho fatto tutto io e ho preso quello che qui chiamano il pacchetto "Il Nido D'amore" che consiste in una suite privata con vasca idromassaggio con la possibilità di fare cromoterapia e aromaterapia. Muri insonorizzati e tante altre belle cose che non mi ricordo minimamente. Poi a pagamento puoi avere delle aggiunte come un bouquet di rose rosse, petali sul pavimento, dessert a scelta, cioccolato fondente con frutta fresca e pasticceria secca.
Si chiudono le porte del nostro ascensore e la osservo meglio. Ha un vestito color vino scuro che le fascia il corpo in maniera sublime, mi ricorda un cioccolatino da scartare! Trovo divertenti le balze sulle maniche, gli danno un tocco di stile! Sul davanti ha questo scollo prorompente che proprio apre la visione al suo prosperoso seno grazie anche al fatto che ha queste spalline molto leggere che non pesano sull'insieme. E la sua schiena nonostante sia in parte scoperta è ben fasciata. Per non dimenticare (come se potessi) l'importante spacco sulla gamba desta.. un taglio che dice tanto, ma copre anche il giusto, un invito a scoprire cosa si cela dietro di esso, ma detto quasi sottovoce.
Alzo lo sguardo e mi sorprendo nel non vedere almeno una telecamera di sicurezza.
Improvvisamente mi ricordo della sua risposta e punti nella mia testa si collegano fino a formare una idea di quello che voglio fare con lei. Siamo al secondo piano e ci avviciniamo velocemente al terzo, quando mi avvicino a lei e un fresco profumo di menta peperita mi riempie le narici. Mi faccio ancora più audace e inizio ad accarezzarle i seni, la sensazione di pienezza nella mia mano mi da alla testa, sento i capezzoli farsi duri per l'eccitazione del momento e un piccolo gemito non cercato esce dalla sua bocca. La giro verso di me e siamo occhi negli occhi e senza dire una parola la inizio a baciare con passione, mettendo una gamba in mezzo alle sue. Lei si struscia contro di essa e mentre le nostre lingue danzano riesco ad avere abbastanza lucentezza da staccarmi da lei, riprendere fiato e girarla di centottanta gradi. Le sue mani sono contro la parete dell'ascensore e la sua risposta mi danza in testa come un dervishi. Mi avvicino al suo orecchio e gli dico:" Lo so che sei senza intimo. Me lo ricordo bene il tuo messaggio." Come chiudo la frase una mano scatta verso l'ampio spacco e con pochi movimenti trovo subito il suo clitoride. Lo strizzo per bene tra due dita mentre lei è ancora contro la parete e in un nanosecondo l'altra mano è stretta sul seno destro giocando con il capezzolo già turgido. Arriviamo al terzo ed ultimo piano senza fiato. Lei si ricompone, io completamente sfatto e con una vistosa erezione la seguo. Apro la porta e il nostro "nido d'amore" ci accoglie con un intenso odore di rosa con un lieve sentore di cioccolato. Ma in quel momento ho altre priorità! Si, bellissimi i petali di rosa rossa sparsi sul pavimento, bellissimo il letto cosparso di altrettanti petali e sicuramente sono buonissimi tutti quei dolcetti con la cascata di cioccolato fondente che ben si sposa con lo champagne servito in due bellissimi flute sbalzati e lavorati a mano, ma come chiudo la porta gli sono addosso. Come in ascensore la prendo di forza e la metto contro la porta, gli faccio sentire la mia erezione e intanto gli massaggio i seni che ormai sono quasi usciti fuori dal vestito. Mi basta una piccola spinta verso il basso e il profondo scollo cede, mostrando i suoi seni. Li sento pesanti contro la mia mano, ma, allo stesso momento mi sento come se avessi le mani riempite, anzi, stracolme di ambrosia, e affondo i polpastrelli in quella morbidezza così sensuale.
Sento dei piccoli gemiti di approvazione e senza dire una sola parola la giro di nuovo, questa volta verso di me e gli ordino di togliersi il vestito. Nei suoi occhi vedo una passione che mi fa ardere come un tizzone rovente. E mentre si spoglia senza mai staccare gli occhi da me la mia erezione non fa che crescere insieme alla mia voglia di possederla. Lei ora è nuda davanti alla porta con le gambe divaricate e il respiro corto. E mentre io la fisso lei si avvicina a me e prende in mano il mio membro. Anche se costretto nella stoffa sento la sua pressione che mi fa volare nella stratosfera. Si avvicina ancora e sento i suoi seni appoggiarsi a me, come intontito non so cosa fare, ma una parte di me si attiva e in pochi secondi anche i miei vestiti sono stati gettati in un angolo della stanza. Sono completamente nudo. Sento una "strana" elettricità nell'aria, una piccola corrente a bassa tensione mi percorre il corpo e trova nella sua figura nuda davanti a me la sua naturale messa a terra. L'abbraccio e i nostri corpi si uniscono, così come le bocche e le lingue. Barcolliamo fino a letto e lei con un ultima piccola giravolta riesce ad atterrare sul letto per prima. Apre le gambe e mi fissa come per dirmi qualcosa, ma invece di parlare agisco. Mi avvicino a lei e inumidendomi la punta assaggio la sua intimità. E' calda e umida di piacere, entro, con una spinta secca e prendo subito a spingere facendo "danzare" il bacino. I gemiti si fanno più grossi e le parole non dette diventano unghie conficcate nella pelle per aumentare l'eccitazione. Mi stacco dalla sua bocca per respirare, il tempo di avere un pochino di aria nei polmoni e di nuovo giù, in apnea succhiando i suoi seni, mordendo i capezzoli turgidi e baciandola con trasporto. Abbiamo trovato un nostro bilanciamento, ma voglio di più. Esco da lei e mi sdraio sul letto, è una richiesta muta che trova nella mia compagna una perfetta recezione in quanto si mette sopra di me. Siamo di nuovo uniti, di nuovo la sua intimità ha risucchiato il mio membro eretto e dolorante e ora è lei che "danza" sopra di me. I suoi seni ballano e io con le mani li afferro per stringere a me quella morbidezza così divina e peccaminosa allo stesso tempo. E intanto che spingo, i nostri corpi si stanno unendo in una "danza" antica quanto il mondo stesso, ma ballata fin dai primi uomini e donne che hanno abitato questo pianeta. La faccio scendere da sopra di me poco prima del mio amplesso e gli apro le gambe con gentilezza, vedo la sua intimità schiudersi per me, bagnarsi per me e dopo interminabili minuti la mia lingua è dentro di lei. Succhio il clitoride con passione e quando non lo succhio lo strizzo con due dita infilando la mia lingua dentro di lei.
Adesso però la stimolo con le dita, è una penetrazione costante con anulare e medio con il supporto del pollice che stuzzica il clitoride ormai duro ed esposto. Adesso è lei che prende il mio membro e lo lecca avidamente, e mentre con gesti ritmici fa scorrere la sua mano su e giù per tutta la lunghezza dell'asta un pezzo di me finisce nella sua bocca. Sento l'umidità e l'intimità di quel gesto come se fosse un caldo guanto pronto a farmi esplodere da un momento all'altro. Sento che mi stò perdendo dentro di lei, ma le uniche parole che escono dalla mia bocca sono rantoli di godimento puro. Continua a succhiarlo e a segarmelo nello stesso momento e improvvisamente vengo dentro la sua bocca. Un rivolo di sborra cade sul suo seno madido di sudore, ma il rimanente rimane nella sua gola.
Apre la bocca per dimostrarmi che la sua "colazione" l'ha presa tutta, ma nonostante io sia appena venuto sono ancora durissimo e proprio mentre lei si stà girando per pulirsi la bocca con un fazzoletto preso li vicino al letto ecco che sono dietro di lei. Inumidisco il suo ano con una dose generosa di saliva e con un pò di lavoro sono di nuovo dentro di lei. Questa volta sono in una posizione dominante e come tale inizio a dargli una serie di sculacciate ad ogni penetrazione, il suo culo da prima bianco diventa subito rosso. Gemiti sempre più forti riempiono l'aria, esco dal suo culo, la giro di nuovo e con una singola spinta sono di nuovo dentro di lei.
Mordo un capezzolo e un altro gemito riempie l'aria, mordo l'altro ed ecco un altro gemito. Adesso succhio avidamente mentre potenti colpi d'anca mi fanno entrare ancora di più dentro di lei. Sento, attraverso le sue gambe che siamo al momento culminante del nostro atto e inizio a spingere avidamente, ogni spinta è una contrazione e ogni contrazione è un gemito gridato a piena voce. E finalmente veniamo in un potente amplesso che ci lascia stanchi, doloranti sfiniti e senza fiato, ma finalmente soddisfatti. Mi alzo dal letto e finalmente posso osservare per davvero la camera, mi metto seduto e aiuto Laura a sedersi.
Decidiamo di fare una doccia insieme nella spaziosa cabina doccia e una volta aperta l'acqua gli racconto di tutte le comodità presenti nella stanza e ti tutti i bonus che ho preso solo per questo incontro. Ma lei non mi ascolta, mi stà fissando intensamente il membro e si lecca le labbra. Sorride e inizia ad insaponarsi i glutei ancora leggermente arrossati con gesti lenti e continui. L'erezione arriva esplosiva e improvvisa mentre lei si stà lavando via la schiuma dal fondoschiena. Faccio di tutto per nasconderla, ma lei mi conosce e sa benissimo che non posso nasconderla nemmeno se voglio. In un passo colma la distanza e adesso il mio membro gli colpisce il monte di Venere. Sento il caldo dell'acqua scorrermi su tutto il corpo e sento il caldo della sua pelle concentrato tutto in quel punto. Questa combinazione rischia di mandare in frantumi il mio già fragile autocontrollo. Mentre stò pensando a tutte queste cose sento la sua mano di nuovo sul mio membro, scatto quasi d'istinto, ma la sua presa è veramente forte e non mi lascia andare. E questa volta non per farmi una sega, ma per abbassare il mio membro fino a quando, avvicinandosi ancora di più non riesce a farlo sbattere contro le sue grandi labbra. Mi sposto di cinque millimetri per non cadere all'indietro e questo mio spostamento crea un leggero movimento di assestamento. Ora sento la punta che sfiora le piccole labbra e "minaccia" di entrare al primo passo falso. L'acqua non smette di cadere e sento benissimo quanto lei in questo momento sia bagnata, quanto mi desidera e quanto mi vuole. Ed è esattamente quanto la desidero e voglio anche io. Spengo l'acqua e un soffio freddo ci sorprende, l'allontano gentilmente e la mia erezione si può esibire in tutta la sua lunghezza. Mi guarda con un'aria interrogativa, come se non capisse perchè l'ho allontanata. E ancora a piedi nudi vado a prendergli l'accappatoio. Arrivo in bagno e dopo avergli messo l'accappatoio l'accompagno sul letto. Lo vedo, o meglio, lo sento che non capisce e per dargli una risposta la faccio stendere e inizio a baciare ogni centimetro del suo corpo fermandomi in modo piuttosto deciso in ogni punto in cui so che gli piace. Per lei è (forse) una tortura, ma per me è il miglior modo di dimostrargli il mio immenso amore. Arrivo al suo seno e gli bacio entrambi i capezzoli, salgo ancora e questa volta bacio il collo fino ad arrivare alla bocca. Il nostro bacio è si passionale, ma anche molto dolce e mentre le nostre mani si cercano e si trovano intrecciandosi in maniera automatica riesco a percepire perfettamente che ha capito come mai l'ho allontanata qualche secondo prima.
Per quanto la desidero, per quanto voglio farci l'amore ora voglio solamente coccolarla e abbuffarci di piccola pasticceria e frutta fresca immersa nel cioccolato fuso. Riprendo a spiegarli tutto quello che abbiamo nella stanza e quando arrivo alla possibilità di fare aromaterapia e cromoterapia mi ferma la mano a mezz'aria e con sguardo sicuro mi fa: "Stasera la proviamo." Gli rispondo che non ho obiezioni in merito e che uno dei tanti motivi della mia scelta per questo specifico hotel era proprio questa possibilità. Dopo alcuni minuti a non fare niente ci alziamo e tiriamo fuori i nostri vestiti dalle valige.
Vedo che lei ha molti vestiti lunghi come quello che indossava quando ci siamo visti e sdraiandomi intravedo un corsetto in finissimo pizzo nero, un babydoll anch'esso nero, un set composto da: un reggiseno, un perizoma, e reggicalze in tulle rosso e un altro set questa volta con una stampa simpatica e deivolant. Le mie orecchie diventano subito rosse e se da una parte l'idea di quei completi mi eccita dall'altra parte mi rendo conto di quanto c'è in ballo e mi rende felice sapere che queste sono le sue intenzioni. D'altro canto io mi sono portato solo un boxer simpatico che non userò mai perchè mi vergogno troppo. Mi inizio a vestire per la sera, e oltre a scegliere una giacca, una camicia bianca e un bel pantalone non faccio niente se restare fermo sul letto. Mi stanco velocemente di stare fermo e nel giro di dieci minuti sono già profumato (insomma, non spendo centonovanta euro per poi non mettermelo nemmeno. Mi sembra decisamente un comportamento da scemo!) e vestito di tutto punto. Mi metto sul bordo del letto e aspetto che lei esca dal bagno. Sento la chiave girare nella fessura e un fortissimo odore di sandalo invade la camera. Esce lei con un abito bianco con spalline blu/azzurre, una cintura anch'essa blu/azzurra e su tutto il vestito una fantasia floreale. Il seno è sempre molto accentuato, le spalline sembrano fatte per cadere al minimo segno di incertezza, ma nel complesso è veramente un bel vestito. Noto solo in seconda battuta che non porta il reggiseno e a parte chiedermi come faccia tutto quel ben di dio stia su senza un piccolo "aiuto" non dico niente.
Si mette a sedere con me, e dopo un piccolo scambio di battute decidiamo che è ora di andare a mangiare una buona pizza. Scendiamo con l'ascensore e arrivati al portone gli apro la porta. Faccio la stessa cosa con la portiera dell'auto e imposto il navigatore per la Strada provinciale 2, Vicarese così da essere sicuro di arrivare dal "Pizzomane". Avevo scoperto il posto qualche sera prima, mi ero fatto una ricerca molto veloce su internet e dopo le ottime recensioni avevo visto il menù (disponibile su internet) o almeno una parte di esso. Così, ben sapendo che entrambi siamo dei grandi amanti della pizza avevo prenotato un tavolo per due. Non sono nemmeno sette minuti e mentre stiamo parlando del più e del meno sento la sua mano sulla mia coscia. Arriviamo praticamente subito, e dopo esserci accomodati entrambi prendiamo una coca zero e oltre una porzione di cecina a testa, prendiamo un antipasto del Pizzomane e uno vegetariano. Finita questa piccola scorpacciata ordiniamo le pizze. Inizio ad avere caldo, e mi tolgo la giacca che ormai sento come se fosse una armatura di acciaio. Mi sbottono anche qualche bottone della camicia e ricomincio a respirare in maniera normale. La conosco come le mie tasche e mi prendo la briga di ordinare per entrambi. Per lei una pizza quattro formaggi in versione rossa e invece per me una margherita con aggiunta di olive nere e zucchine grigliate. Anche se a fatica, finisco la mia pizza e quasi immediatamente il cameriere ci porta il menù dei dessert. Si sa, c'è sempre posto per il dolce! Prendo un tiramisù, giusto per completare con il botto e invece Laura prende una millefoglie. Siamo entrambi veramente super pieni e dopo aver pagato il conto torniamo subito in strada per tornare nel nostro "nido d'amore" dove ci aspetta una rilassante serata a base di aromaterapia e cromoterapia.
Ma prima dobbiamo digerire! Quindi lascio la macchina un pochino più lontano e ci facciamo un pezzo a piedi. Penso che sarà una cosa rapida, massimo cinque minuti, ma tra una cosa e un'altra arriviamo davanti al portone del nostro hotel solamente dopo un'ora. Non mi spiego questa dilatazione temporale, ma so anche che quando stai con una persona che veramente ti prende il tempo e lo spazio si deformano in modo strano. Ho una teoria su questa "distorsione" e mentre saliamo in ascensore mi prodigo a spiegare quello che dopo anni ho appreso su questo strano fenomeno. Arrivati al nostro piano stò ancora parlando quando lei dal nulla mi prende la mano e con un gesto deciso mi spinge dolcemente verso la porta della nostra camera e mi bacia. Non so se è un bacio da: "ti prego, è da quando siamo arrivati al portone che stai parlando di queste cose, smetti di parlare di spazio e di tempo!" o da: "si, ma quanto parli? Non vedi che ho voglia di te?". Nel dubbio più completo rispondo al bacio e le nostre lingue si attorcigliano e nel palato sento un vago ricordo di millefoglie con lo zucchero a velo e la crema pasticcera. Mi stacco dalle sue labbra e con molta calma apro la porta della nostra bellissima camera che ci accoglie con lo stesso forte odore di sandalo, menta, liquirizia, mentuccia selvatica e una lieve nota di cannabis.
Come prima cosa, ancor prima di mettere gli oli essenziali nell'apposito bocchettone mi tolgo le scarpe e mi metto in ciabatte. La comodità prima di tutto! Lei prende il suo costume e prima di chiudersi in bagno mi da un altro bacio. Per cinque secondi rimango fermo come una statua, quel bacio è stato così bello che vorrei proprio fare il bis! So bene che per lasciar sprigionare al massimo il potere degli aromi li devo in qualche modo "combinare" e cosa molto più importante tutti questi odori ci dovrebbero aiutare a "coltivare" la nostra memoria e alleviare stress, l'ansia, i disturbi fisici (l'aromaterapia è usata per un sacco di cose, tra cui problemi respiratori, mal di testa, per una buona digestione e anche per la sindrome premestruale) e mentali. Decido che c'è bisogno del set adatto. Quindi metto tutte le luci al minimo, accendo i led e con l'apposita applicazione fornita dall'Hotel inizio a mettere a regime la vasca idromassaggio.
Da quello che ho capito durante la spiegazione ci metterà un pochino di tempo, quindi ho l'opportunità per sistemare le mie cose per bene in valigia, sistemare un pochino quello che era il set di benvenuto e decidere quale costume mettere. Ovviamente per un così ampio spettro di scelte ci sono infinite combinazioni possibili, per quello un mesetto prima mi ero informato e avevo preso una bella scorta di piccole boccette da 10ml di aromi vari. Menta, Lavanda, Mandarino, Arancia, Limone, Bergamotto, Rosa, Cannella, Eucalipto, Lemongrass e Ylang Ylang erano state le mie scelte e adesso le stavo tirando fuori una a una dalla tasca più interna della valigia appena sistemata. E li, una volta tirata fuori questa scatola rimaneva solo la scatola di un anello di fidanzamento, ma questa è un'altra storia. Le dispongo tutte sul tavolo vicino al letto - vasca idromassaggio e avvicinandomi alla porta del bagno gli dico: "Io le mie due scelte le ho fatte, adesso le devi fare anche tu! Che odori vuoi per stasera?" la risposta arriva da li a breve: "Rosa e Cannella! Assolutamente!". La vasca arriva e temperatura e non avendo ancora a disposizione il bagno per mettermi il costume giro per la camera cercando di migliorare ogni piccolo dettaglio. Ad esempio metto dei petali di rosa nella vasca, per dare un pò di colore, e metto anche tre gocce di arancia e rosa per profumare l'ambiente. E in effetti da li a qualche minuto un buonissimo odore esce dal bocchettone. Ho il naso che stà godendo quando sento la chiave girare nella toppa e la vedo uscire dal bagno. Ho una visione mistica davanti agli occhi, e in effetti Laura in bikini azzurro/giallo potrebbe sembrare proprio una dea uscita da chissà dove per portare gioia e speranza nella vita delle persone. Non mi accorgo nemmeno di avere la bocca aperta fino a quando lei, passandomi davanti non me la chiude con gentilezza. Si immerge nell'acqua calda e non so più dove guardare, mi piace tutto! Corro in bagno e mi cambio al volo, e quando torno Laura ha qua e la dei petali di rosa attaccati al corpo e stà annusando l'aria intorno a se.
Senza che se ne accorga prendo il cellulare e abilito anche la seconda funzione, che poi è quella più “scenica” la cromoterapia. Detta anche terapia del colore, anche in questo caso si hanno davvero tanti usi per la cromoterapia. Anche qui abbiamo un sacco di effetti positivi come la riduzione dello stress, oppure migliora l'umore e la felicità, favorisce il riposo, allevia il dolore e le tensioni muscolari, stimola il sistema immunitario e potenzia la creatività e l'ispirazione. Metto in una sequenza casuale il rosso, il giallo, l'indaco, il viola, il verde e l'arancione. Tutti questi colori dovrebbero aiutarci, ma il mio aiuto più grande è gia nella vasca idromassaggio che mi aspetta.
Attivo la funzione cromoterapica proprio quando metto piede nella vasca e una esplosione di rosso mi colpisce dritto dritto gli occhi rischiando di farmi cadere. Delle mani mi aiutano a non fare la capriola della vita e a sedermi mentre i miei occhi si abituano a questa danza di colori e il mio naso a questo tripudio di odori. E un insieme che mi culla e che mi porta in una strada che non conosco insieme a Laura. Si potrebbe definire un percorso, un cammino, ma onestamente mi stò solamente godendo questo magico momento insieme a lei. Non so bene il perchè ma mi viene in mente Like That delle Babymonster. Chiudo gli occhi e la canticchio mentalmente, mentre mi godo il calore e il tepore che sento in tutto il corpo.
Quando all'improvviso Laura si alza e si viene a sedere davanti a me. L'abbraccio d'istinto, "coprendo" i suoi seni con entrambe le mani, ma, quasi subito qualcosa fa scattare in me un allarme rosso che le sirene dei bombardamenti usati durante la seconda guerra mondiale sono delle semplici trombe da stadio. E' nuda. Non stò toccando il suo costume, come mi sarei aspettato, ma stò toccando il suo seno scoperto. La scoperta mi manda in agitazione, quando, come e perchè sono le domande che mi affiorano in testa mentre le mie mani non ne vogliono sapere nulla e rimangono agganciate ai suoi seni. Rimaniamo in questa posizione per svariati minuti e mentre tutto intorno a noi è una danza tra colori e adori il mio cervello non smette di battere su quel singolo chiodo. Provo a parlare, ma dalla bocca esce solo un soffio, non so cosa dire. Mi vorrei dare un pugno in testa per non essermi accorto della cosa, ma ero troppo preso da questa nuova esperienza. Mi faccio forza, prendo fiato e gli chiedo: "Quando lo hai tolto?" Lei nemmeno si gira, si limita a dire: "Quando avevi gli occhi chiusi. Volevo farti una sorpresa!". Potrei fare mille cose, dire mille cose, ma l'unica cosa che mi viene in mente è abbracciarla ancora più forte, stringendola a me, ricoprendola di baci sul collo e sulle spalle che avevano ancora un leggero segno rosso dove aveva il costume. A fatica stacco le mani dal suo seno e la giro verso di me.
La bacio sulle labbra con gentilezza e quasi mi sorprendo nel sentire in bocca un sapore che mi ricorda la fragola. I primi baci sono lenti e piccoli, ma, dopo il decimo, o forse il ventesimo piccolo bacio ecco che la bacio con trasporto e passione. Lei ricambia, onestamente ora non so se è più calda la vasca, il clima che c'è questa sera a Pisa o quello che mi scorre nella testa, ma questo bacio molto probabilmente lo porterò nel cuore e nel cervello finché non arriverà la mia ora. Siamo ancora con le bocche incollate quando sento una mano sull'elastico del costume, so di avere una importante erezione e penso che me la voglia toccare. Invece no, si stacca dalla mia bocca, prende un respiro bello profondo e si immerge in acqua.
Non vedo bene la scena in quanto tutto il vapore creato dalla macchina per l'aromaterapia ha creato una nebbia che mi blocca la vista, ma da li a poco sento che con entrambe le mani mi toglie il costume. Il mio membro ormai in erezione sembra apprezzare e adesso si erge fiero nella sua ritrovata libertà.
Lei riemerge dalle acque e adesso è ancora più sensuale con i capelli bagnati e con il seno scoperto. Ok, so quello che voglio e sono sicuro che è quello che vuole anche lei. Recupero il telefono che è vicino alla vasca e aprendo l'applicazione della vasca idromassaggio spengo tutte le funzioni attive. E mentre la nebbia si dirada apprezzo ancora di più la figura di Laura. Memorizzo ogni singolo dettaglio del suo corpo fino a quando ogni singola traccia di nebbia non svanisce. Lei intuisce quello che voglio fare e si issa sopra la vasca, ora è dal lato apposto rispetto al mio.
Con movimenti lenti, ma costanti si massaggi i seni, si tocca la pancia e arriva al pezzo inferiore del costume. Si inizia a slacciare i lacci dalla parte destra, poi tocca alla sinistra e in un baleno anche lei è completamente nuda. Io rimango fisso a fissare quella scena con gli occhi che mi escono fuori dalle orbite, faccio un passo verso di lei ma sento che mi devo fermare, devo aspettare il suo segnale.
Lei intanto continua a esplorare il proprio corpo con entrambe le mani e quasi mi
sorprendo quando si inizia a masturbare proprio davanti a me. Le sue dita sono sicure e veloci mentre entrano ed escono dal suo sesso bagnato di saliva e di acqua. Gemiti sempre più forti saturano l'aria della stanza e fermano il tempo. Osservo quella scena come sotto ipnosi, non posso credere a quello che stò vedendo, ma, è reale, stà succedendo per davvero! Faccio un altro passo verso di lei e solo ora noto che ha gli occhi semi chiusi per l'intensità del momento. Quando sono a pochi centimetri da lei ecco che alza una gamba e mi dice di fermarmi.
Neanche faccio in tempo a rispondere che prende un seno e inizia a leccarsi l'aureola e il capezzolo mentre con l'altra mano continua a masturbarsi. Sono completamente sotto shock. Mi sembra di stare su Venere in questo momento, anche perchè manca la stessa aria per respirare o mi sono dimenticato come si fa. E visto la mia attuale condizione sono più per la seconda. Non so quanto tempo passa, ma so che lei abbassa la gamba e con un gemito in bocca mi dice:
“Ora sono pronta per te! Ti prego, fammi sentire finalmente desiderata, fammi sentire donna. Fammi tua.”
Copro la distanza tra noi due in nemmeno mezzo passo, e gli sono addosso. Gli blocco i polsi sul pavimento e la mia erezione trova subito la sua intimità. Entro subito dentro di lei, sento come l'urgenza di completarla, anzi, di completarci a vicenda. Mi sento come un animale che vuole accoppiarsi, sono puro istinto, il ragionamento qui non è di casa. Mi muovo con velocità e spingendo sempre più in profondità trovo il suo punto G. Stacco le mani dai suoi polsi e per aver una maggiore penetrazione metto le mani sul suo seno. Copiosi gemiti rimbalzano sui muri insonorizzati e arrivano al mio orecchio e poi al mio cervello. Gli stò colpendo il suo punto più profondo e non smetto di spingere. Ma non sono ancora contento. Stacco le mani anche dai suoi seni e facendo forza con le gambe la isso sopra di me. Riesco a stare in questa posizione per veramente poco tempo, ma in questo modo raggiungo profondità ancora più inesplorate e un nuovo abisso di piacere mai conosciuto prima mi travolge. Sento che non reggerò ancora per molto e mi stacco da lei, la faccio scendere in piedi e io mi siedo sul bordo della vasca.
Adesso è lei che prende il comando e mi sale sopra senza tanti complimenti, Mi stà cavalcando e io sono inerme. Adesso come adesso mi potrebbe fare qualsiasi cosa, ma come me, anche lei si è persa in questo piacere a noi sconosciuto. Ad ogni sua spinta contro il mio membro sento i suoi seni danzare nell'aria per poi sbattere sulla sua cassa toracica in modo ritmico è quasi un tamburo che delizia il mio udito in un modo che non conoscevo prima. La mia schiena non approva molto questa cavalcata a bordo vasca e io in qualche modo riesco a
fermare Laura.
Siamo entrambi fradici di sudore.
Lei nemmeno aspetta che il letto copra per intero la vasca sottostante, mi lancia sul letto e continua da dove si è fermata. Quindi oltre a lei che mi cavalca sento chiaramente il meccanismo che porta il letto nella sua posizione. E' una doppia stimolazione che mi fa impazzire. Arrivato alla fine della sua naturale corsa il letto da un piccolo strattone e io dalla mia posizione supina sento tutto. Un ulteriore stimolo parte dal mio membro e arriva al cervello e mi avvisa che sono al limite, sono su quel limite invisibile che rischia di farmi venire dentro di lei. Lei continua a cavalcarmi e questa continua stimolazione manda in corto circuito il mio cervello. Con una spinta secca sborro copiosamente dentro di lei e nello stesso momento sento chiaramente delle gambe che si contorcono dal piacere segno che anche Laura era arrivata al suo limite. Siamo venuti entrambi senza dire una parola, facendoci guidare solo dal nostro istinto.
Ora, lentamente esco dalla sua calda intimità e un piccolo rivolo bianco sporca la trapunta del letto. Stiamo riprendendo ancora fiato quando finalmente riesco a torreggiare sopra di lei. Prendo i suoi seni e inizio a leccarmi e a morderli con delicatezza sfiorando il suo sesso ancora caldo con il mio membro ancora sgonfio. Continuo fino a quando non sento che i suoi capezzoli sono diventati come piccole rocce rosa.
Mi stacco da lei e osservo il suo corpo e piano piano il mio membro ritrova vitalità e forza. Continuo a strusciare il mio membro contro di lei e sento chiaramente che la sua intimità mi vuole ancora, mi desidera ancora. Ma prima di penetrarla decido di farla sciogliere come burro fuso e con movimenti lenti inizio a fargli un ditalino. Mi prendo il mio tempo per bagnare bene le dita, metterle dentro di lei e arrivare sempre più in profondità spinta dopo spinta. Arrivo al punto massimo, oltre a quello non posso andare e aiutandomi con il pollice inizio a giocare con il suo clitoride. E' un gioco lento, studiato e preciso. Con il solo scopo di farla diventare come burro fuso su una padella rovente. Arriva al punto di non ritorno, e lo capisco perchè cerca in ogni modo di scappare da questo gioco, ma sono più forte di lei e nonostante la sua agitazione continuo con i miei movimenti lenti.
Allontano le dita dalla sua intimità ormai completamente bagnata e sempre molto lentamente osservo le mie stesse dita aggrinzite e bagnate. Le lecco per avere in bocca il suo sapore ed è come una scossa elettrica che mi accende. E' come se fossi benzina ad alti ottani e lei aspettasse solo di essere riempita.
Prendo un respiro profondo e poi un altro, ora sono concentrato solo su di lei e infilo il mio membro di nuovo turgido dentro la sua intimità che mi accoglie nuovamente coccolando la mia di intimità con un caldo abbraccio sensuale. Entro ed esco lentamente, per assaporare ogni nuova sfumatura, ogni nuovo gemito e cogliere anche le più piccole sfumature con cui il suo corpo mi parla. Sento i piedi inclinarsi, le cosce serrarsi e tremare leggermente, segno che è quasi raggiunta al limite, allora mi fermo e poi continuo questo gioco. Ogni volta che lei è sul punto più alto aspetto e continuo. La stò conducendo proprio dove voglio io, oltre quel limite che spero nessun uomo gli abbia mai fatto provare in vita sua e alla terza o alla quarta ripetizione di questa lenta, anzi, lentissima tortura ecco che sento di nuovo quello stesso impulso di prima.Questa volta ho io il controllo e dopo l'ennesimo stop ecco che finalmente mi riunisco a lei per l'ultima volta. Questa volta è lei a “cedere” per prima e con un urlo mi fa sapere che è venuta e che è stremata. Da li a poco sono io a capitolare e a venire nuovamente dentro di lei. Sporchiamo ancorala trapunta che a questo punto è un misto tra i suoi umori e il mio sperma ed entrambi, questa volta sfiniti ci sdraiamo sul letto stando attenti a non toccare quella macchia. Lei mi guarda e tra un respiro ed un altro sorride. E' uno di quei sorrisi che si fanno quando sei soddisfatta e forse, nel mio piccolo ho realizzato il suo desiderio di essere di nuovo una donna amata, desiderata e voluta. Qualche respiro più in la ho quasi ripreso completamente la mia capacità polmonare e riesco a mettermi a sedere a bordo del letto.
Guardo l'orologio appeso alla parete e mi rendo conto che è veramente tardi, ormai sono le tre di mattina passate e noi siamo ancora nudi su questo letto quasi pulito pronti per il terzo round.
Ma prima di quello ho una "piccola" missione. Scendo dal letto e vado fino al mio trolley, apro una cerniera interna e tiro fuori un piccolo parallelepipedo foderato di carta regalo color avio che appoggio sul letto.
“Michele e quello?”
“E' un regalo, un pensiero.”
“Quello lo avevo notato anche io, ma avevamo detto niente regali?”
“Beh, che dire, ero in un posto, ho visto cose e ho preso una cosa. Un pensiero non è un regalo!”
“Stai dimenticando di dire in che posto eri, cosa hai visto e cosa hai preso.”
“Aprilo e lo saprai. No?”
“Si, ma io non ho nulla per te, mi sembra così ingiusto, anche io vorrei darti un pensiero!”
“Il più bel pensiero che mi potessi mai dare è essere qui, stamani con me.”
“Stamani? Ma che ca..z..” le parole gli si bloccarono in gola guardando l'orologio alla parete.
“Già.”
Per qualche minuto la sua espressione cambia ad ogni secondo per poi fissarsi in un misto tra l'incredula e lo shock.
E mentre prende il piccolo parallelepipedo il mio cuore sale automaticamente in gola. La carta color avio vola via e scopre un'altra scatola più piccola. Una volta aperta in maniera frettolosa la prima scatola mostra il suo contenuto e al suo interno, un piccolo telecomando nero lucido. Il suo sguardo passa da me al piccolo oggetto e viceversa, molto probabilmente ha capito a cosa serve, ma non si capacita che io gli abbia regalato proprio questo oggetto.
Mi alzo ancora dal letto e questa volta prendo il "vero" regalo. Anche questo è avvolto nella sua carta color avio ed è quasi lampante cosa sia. Lo porgo comunque a Laura che lo riceve con un sorriso a centoventisette denti.
Aspetto che lei scarti anche questa scatola. E mentre l'aria intorno a noi si fa sempre più calda ecco che i due oggetti escono allo scoperto.
La guardo negli occhi e dopo aver preso fiato gli dico: "Si, ti ho regalato un vibratore e un ovetto con il telecomando wireless.” Come finisco la frase prendo il cellulare e mostro anche l'applicazione per smartphone già installata sul mio device.
“Molto onestamente Laura voglio vederti mentre li utilizzi.”
La sua espressione cambia ancora e se prima nei suoi occhi potevo leggere una domanda nel giro di un secondo la sua incredulità si trasforma in una potente eccitazione che la fa bagnare ancora una volta. Mi sorride e automaticamente il mio membro si drizza immediatamente reagendo al momento. Prende tutti i cuscini che trova al momento e li sistema vicino al mio membro ormai completamente eretto e dopo essersi spostata più vicino a me ecco che prima mi bacia e dopo una veloce sega mi da un leggero bacio sull'asta.
Mi da il telecomando e dopo avermi detto: "Fai del tuo peggio!" si sdraia e apre le gambe. Ho le mani sudate, respiro a fatica e i miei occhi stanno uscendo fuori dalle orbite. Non posso credere a quello che stà succedendo. Gli prendo un capezzolo e dopo una piccola stimolazione usando il pollice e l'indice ecco che questo si indurisce. Vedo le sue dita immergersi dentro di lei, e anche se la voglia di saltarle addosso è veramente forte resto fermo come una statua e la guardo.
Prende il vibratore e se lo porta alla bocca, lo lecca, ci gioca e prima di accontentarmi lo mette sul capezzolo più lontano da me. Mi guarda e con un filo di voce accentuato da piccoli gemiti che escono dalla sua bocca mi dice di accenderlo. Neanche finisce la frase che il vibratore è già in funzione. I gemiti si fanno più pesanti e anche l'altro capezzolo è ormai turgido. Lecca ancora una volta il vibratore e piccole tracce di saliva lasciano un percorso che arriva fino al suo clitoride completamente esposto. Altri gemiti escono dalla sua bocca e anche se fermo come una statua il mio corpo urla di muovermi, di saltarle addosso e di possederla fino allo stremo delle forze. Ignoro completamente il "grido" del mio corpo e continuo ad osservare la scena. Lei è completamente presa dalla sua masturbazione e faccio l'unica cosa che posso fare in quel frangente, aumentare le vibrazioni e modularle tramite l'applicazione. Alzo al massimo la frequenza della vibrazione, e mentre ascolto i suoi gemiti di piacere una strana
sensazione si fa viva dentro di me.
"Mi piace quando obbedisci"
Non mi accorgo nemmeno di averlo detto, ma a Laura non scappa il mio commento.
"Sono sempre pronta padrone."
E mentre geme ancora mi faccio più audace, più spinto. Infatti lasciando lo smartphone sul mobile posso dare sfogo a tutta la mia lussuria. Gli prendo un capezzolo con la bocca e inizio a succhiarlo come per far uscire del latte e fino a quando non lo sento duro non lo mollo. Stesso discorso con l'altro.
Gli stacco la mano dal vibratore e inizio a penetrarla io. Arrivo al mio massimo di sopportazione e quasi in trance mi metto a leccare il suo clitoride mentre il vibratore continua il suo lavoro. Ora stò pensando solo al suo piacere, a dargli tutto quello che ho per questo momento che spero duri una vita. Ma sappiamo bene che le cose belle finiscono e in questo caso specifico finisce con lei che urla di piacere mentre squirta copiosamente. Stà ancora tremando come una foglia mossa dal vento quando togliendo il vibratore lo spegne e lo appoggia sul suo comodino. Mi abbraccia a se e mi da un piccolo bacio innocente prima di addormentarsi di colpo.
Avrei voluto chiedergli molte cose, avrei voluto fare l'amore di nuovo con lei, avrei voluto tante cose, ma in quel momento vederla dormire era il più bel regalo che Laura mi potesse mai fare. Con gli occhi quasi chiusi controllo l'orologio che segna le cinque. Anche io sento che mi stò per addormentare insieme a lei e mentre mi domando cosa ci riserverà il futuro mi addormento anche io.
Ci svegliamo che ormai è il primo pomeriggio e come prima cosa decidiamo di farci una doccia veloce prima di sistemare il casino che abbiamo fatto. In realtà non ci mettiamo nemmeno molto! Il grosso è rappresentato dalla trapunta che non è sporca, ormai è un pantano colloso. La sola cosa che ci viene in mente è pulire il grosso sperando che l'impresa di pulizia faccia il miracolo.
Ci vestiamo di tutto punto, sistemiamo le valige e scendiamo nel ristorante interno del nostro hotel e prima di consegnare le chiavi facciamo un veloce pranzo nel ristorante interno. Onestamente mi potrei mangiare anche il tavolo, ho veramente una fame gigantesca in questo momento, ma, cerco di contenermi. Tutto va a rotoli quando scopro che possiamo fare un doppio giro sia di cibo che di bevande. Anche lei non rinuncia ad una doppia dose di Tiramisù. E mentre aspettiamo sulle poltroncine poste proprio all'entrata che qualcuno prenda le chiavi ripenso all'intera giornata.
Non mi aspettavo tutto questo, ma sono contento che sia successo. Perchè vuol dire che da una chat anonima siamo riusciti a creare un sentimento, una emozione, un moto dell'anima (direbbero gli antichi) che una esperienza così fredda come quella della chat non potrà mai dare. E credo che questa fuga d'amore Pisana me la ricorderò per parecchio tempo.. e se il fato vorrà me la ricorderò proprio con la persona con cui ho condiviso questi sentimenti, queste emozioni così intense da far tremare le fondamenta del mio essere umano.
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