Chiavata ginecologica.

di
genere
corna


Mi chiamo Paolo, ho 24 anni, sono di media statura, capelli castani, occhi scuri, fisico abbastanza prestante. Da cinque anni sono fidanzato con Caterina, mia coetanea. Lei è una bella ragazza, bionda, con gli occhi azzurri, un bel seno alto e tondo, un fisico da sballo, un culetto molto prominente, che fa da cornice a delle cosce lunghe e snelle. La nostra vita come coppia è un po' simile a quella di tante altre. Lavoriamo entrambi e, il venerdì sera, ci troviamo con il solito gruppo di amici per una pizza, un cinema o a ballare in qualche discoteca. Sessualmente parlando, Caterina non è una gran porcella a letto. Prima che con me, è stata fidanzata con un altro ragazzo, che l'ha iniziata ai piaceri del sesso e con lui scopava solo in maniera canonica. Sono io che le ho insegnato a prenderlo in bocca, mentre ancora sto cercando di convincerla a darmi il culetto. Ci è voluto molto impegno prima di farglielo succhiare e, qualche volta, anche di fargli ingoiare la mia sborra, cosa che lei non ama molto. Un'altra cosa che mi manda ai pazzi è il fatto di esser molto schiva, priva del più banale senso di mostrarsi, al punto da aver vergogna a farsi vedere anche quando facciamo l'amore e, di conseguenza, pretende di farlo al buio e, raramente, completamente nudi e, nel caso ciò avvenisse, la luce deve restare rigorosamente spenta. Questo stato di cose è però cambiato circa un mese fa. Una sera, avevamo appena finito di scopare, quando mi accorgo che il preservativo era rimasto dentro di lei. Lei prova a toglierselo, ma non ci riesce, perché è finito troppo dentro: TRAGEDIA! Lei prese a piangere e, soprattutto, non sapevamo come fare, perché di sabato notte la sua ginecologa l'avrebbe mandata a quel paese.
«Accidenti, Paolo! È un vero disastro! Adesso come facciamo? Se resto incinta, i miei genitori mi uccidono! Mamma crede che io sia ancora vergine: Paolo che facciamo? Mi devo togliere questo coso da dentro e prendere la pillola del giorno dopo. Lo dobbiamo fare, cazzo!»
Concordo con lei , ma per avere la prescrizione della pillola, un altro casino, perché la guardia medica dalle mie parti è praticamente inesistente. Allora mi viene in mente che, più di una volta, ho accompagnato mia madre, ed anche mia zia, da un loro amico ginecologo. Si chiama Gianni ed è amico coetaneo di mia madre e mia zia. È un uomo di media statura, con i capelli completamente bianchi e conosce sia mia madre che la mia famiglia, da molto tempo. Di recente, per il 45° compleanno di mia madre, è venuto anche a casa nostra e, in quell'occasione, gli ho anche presentato Caterina. Mentre gli stringeva la mano e teneva un braccio sulle mie spalle, ha scherzato con entrambi, dicendo che in caso di necessità lui era sempre a nostra completa disposizione. Naturalmente Caterina, dopo che lui si era allontanato, mi aveva detto che non aveva nessuna intenzione di farsi visitare da un maschio. Guardo su internet, cerco un suo recapito telefonico e, una volta che l’ho trovato, lo chiamo spiegando chi sono.
«Buonasera signor Gianni, sono Paolo, il figlio della signora Maria, il nipote di Luisa, la signora dai capelli rossi, che l’ha inviata al suo compleanno qualche giorno fa. Mi dispiace disturbarla a quest'ora e, nel caso volesse mandarmi al diavolo, sarebbe un suo sacrosanto diritto, ma avrei un piccolo problema che necessita almeno di un consiglio da parte sua.»
Lui, dopo un attimo di silenzio, mi risponde in maniera molto cordiale.
«Non c'è nessun problema. L'unica cosa è che non sono a casa, ma in città, quindi non so se posso esserti utile quando tornerò in paese.»
Quando mi dice che è in città, gli spiego a grandi linee quale sia il problema e lui subito mi dice di recarmi immediatamente presso di lui che mi aspetterà davanti al portone del palazzo, dove è ubicato il suo ambulatorio. Naturalmente Caterina è contraria su tutto. Mentre ci dirigiamo verso lo studio, mi rendo conto che è nel pallone.
«Oddio, accidenti no! Capisci che mi dovrò far vedere nuda da un altro uomo? È un casino! Un grandissimo casino! Maledizione, come facciamo?»
Cerco in qualche modo di rassicurarla, ma lei sembra molto nervosa e restia a farsi visitare da lui.
«Amore, o lo facciamo oppure rischi di rimanere incinta, non ci sono molte alternative. Lui è l'unico che può toglierti il preservativo da dentro e prescrivere la pillola del giorno dopo; quindi, non mi sembra che abbiamo molte scelte!»
Alla fine si convince. Giunti a destinazione, lui ci aspetta davanti al portone e, insieme, saliamo in ascensore fino al piano dove è il suo ambulatorio. Una volta entrati, lui spiega a Caterina che è assolutamente indispensabile togliere il preservativo da dentro, anche se ha capito che lei vorrebbe evitare di farsi vedere, perché è chiaro che si vergogna.
«Ma non è possibile aspettare fino a lunedì la sua ginecologa»
Lui è categorico!
«Più resta lì e più aumenterebbe il rischio del concepimento. Va tolto il prima possibile!»
Lei sconvolta da tutta la situazione acconsente.
«Va bene! Piuttosto che rischiare di rimaner incinta, togliamolo!»
Capisce l'imbarazzo di Caterina e la rassicura facendola mettere a suo agio.
«Signorina, si rilassi! Intanto io sono una persona che svolge un lavoro come qualunque medico, quindi non deve sentirsi in imbarazzo con me. Se vuole può continuare a tener su la gonna, ma dovrà togliersi per forza le mutandine, sdraiarsi sul mio lettino e appoggiare entrambe le gambe su questi appositi sostegni. Paolo, se vuoi puoi restare, oppure aspetta fuori in sala d'attesa. Come preferisci.»
Mi rendo conto che tutta questa situazione insolita, mi sta procurando una strana eccitazione. Tutto d'un tratto mi rendo conto che la mia fidanzata, che fino ad oggi è stata restia a farsi vedere, anche parzialmente, nuda, ora dovrà sistemarsi a cosce aperte davanti ad un altro uomo. Stranamente la cosa mi eccita in maniera così forte da sentire il cazzo premere contro la stoffa dei jeans, fino a farmi male. Caterina si sfila le mutandine e, una volta seduta sul lettino, si sdraia; vedo Gianni che, con estrema delicatezza, dopo aver indossato un paio di guanti in lattice, solleva prima una gamba e poi l'altra, appoggiandola agli appositi sostegni. Ora la fica di Caterina è in bella mostra davanti a lui; vedo il suo splendido triangolino di peli perfettamente curato e le labbra leggermente arrossate, ancora tumefatte per la bella scopata cui l'avevo sottoposta poco prima. Era la prima volta che la vedevo così bene. Non mi era mai successo e adesso la vedevo come non l'avevo mai vista, mai leccata e lo avrei voluto tanto! Gianni si mette di fronte a lei e le dice di restar ferma e lei obbedisce. Non credevo che fosse successo. Io con lei ho sempre scopato al buio ed ora, invece, un altro maschio contemplava la fica della mia fidanzata. Gli mette un dito dentro e prova togliere il preservativo. Lei geme mentre lui, con il dito, ravana all'interno della sua vagina. Si vergogna, lo vedo, ma lui è abile e lei, alla fine, si morde una mano per non gridare.
«Caterina, lasciati andare! Se ti irrigidisci, mi rendi il lavoro impossibile! Ti sto facendo volutamente sentir piacere, perché questo agevola sia la ricerca che la soluzione del problema. Più la tua vagina viene irrorata dai tuoi succhi e più facilmente possiamo estrarre il preservativo.»
Gianni si gira verso di me e mi invita ad avvicinarmi.
«Fa stare tranquilla la tua fidanzata! Vieni vicino a lei, tienile la mano o qualunque altra cosa che sai potrebbe farla stare tranquilla e rilassata. La devo far godere per riuscire a risolvere il problema, quindi aiutami anche tu!»
Lo guardo stupito: sono eccitato ed incazzato nello stesso tempo, perché, in qualche modo, questa faccenda sta prendendo una piega assolutamente strana. Vedo che continua a masturbare Caterina, che, d'un tratto, emette un gemito di piacere. Lui sorride e mi invita a farla godere ancor di più.
«Accarezza il suo seno, falla eccitare, ancora di più!»
Caterina mi guarda sbalordita e cerca di opporsi.
«Ma io... Cioè, non capisco io... perché... Oddio, mi fai venire!»
Infatti lui ha preso a masturbarla velocemente e, nello stesso tempo, anch'io ho allungato le mani, ho aperto la sua camicetta ed ho preso ad accarezzarle il seno. Caterina dei bei capezzoli, grossi e duri, ed io, mentre lui la masturba, sento il cazzo che mi esplode nei pantaloni. Senza rendermene conto, prendo una mano e l’appoggio sul mio pacco. Caterina mi guarda un po' stupita, ma è illanguidita dal piacere che sta provando, così comincia ad accarezzarmi il cazzo da sopra i pantaloni. Gianni lo vede e la sprona a far di più.
«Brava, Caterina! Ti stai bagnando molto e questo è molto utile, perché sicuramente fra poco riuscirò a risolvere il problema. Dai, prendi in bocca il cazzo del tuo fidanzato, così godi all'istante!»
Intimamente penso che Gianni sia pazzo, perché tutto credo tranne che Caterina possa succhiarmi il cazzo davanti ad un altro. Invece resto a bocca aperta, quando lei mi apre i pantaloni, lo tira fuori, solleva la testa e se lo infila tutto in bocca.
«Brava, Caterina! Così, rilassati e concentrati su di lui: vedrai che presto riesco ad estrarre il preservativo.»
Sono sconvolto! La mia fidanzata così pudica e riservata mi sta facendo un pompino davanti ad un estraneo?! Rischio quasi di sborrare all'istante! Gianni, intanto, è riuscito a sfilare il preservativo e si solleva, mostrandocelo.
«Vedi, che avevo ragione? Sei così eccitata che lo hai espulso da sola. Dai, Paolo, continua a fartelo succhiare, perché mi sembra che la ragazza sia abbastanza brava. Ora che è eccitata, dobbiamo farla godere ancor di più!»
Non capisco niente! Sento solo che Caterina mi sta succhiando il cazzo come non l'aveva mai fatto. Se lo infila tutto in bocca, spingendoselo con forza, fin in fondo. Gianni intanto ha aperto i pantaloni e tirato fuori un gran bel cazzo, non troppo lungo, ma bello grosso, ed ora si avvicina alla fica della mia ragazza; poi, con una spinta decisa, glielo infila tutto dentro, facendola sussultare.
«Adesso, facciamo godere questa troietta! Dai, Paolo continua a fartelo succhiare, mentre io la chiavo un po', così gode molto di più.»
Vedo con quanto vigore pompa la fica della mia ragazza e sento la sua bocca che, d'un tratto, si stringe sul mio membro: urla di piacere a bocca piena. È scossa da un orgasmo devastante, si sfila il mio cazzo dalla bocca ed urla tutto il suo piacere.
«Madonna, vengo! Oddio, mi fa godere! Amore, mi sfonda tutta con questo cazzone che mi ha piantato dentro! Continua, ti prego, voglio godere ancora!»
Non credo ai miei occhi e nemmeno alle mie orecchie: sono sconvolto! La scopa a pelle, non è possibile! Penso che sia un incubo, ma, nello stesso tempo, un idillio! Eppure adesso vedo Caterina che continua ad assecondare i colpi con cui Gianni la percuote dentro. La scena è talmente sconvolgente che, all'improvviso, vengo in bocca a Caterina.
«Amore, sto sborrando! Amore, ti sto sborrando in bocca!»
Anche in questo caso, ero pronto a sfilarmi, come faccio sempre quando lei mi succhia il cazzo e non vuole che le sborri in bocca; al contrario, questa volta sento che serra con forza le labbra intorno alla mia cappella e mi tiene bloccato con entrambe le mani sui fianchi, mentre il mio cazzo rimane per metà nella sua bocca ed inizio ad eruttare tutta la mia crema, che lei ingoia rapidamente. La cosa fa piacere anche a Gianni.
«Che meraviglia! Che bel bocchino con ingoio che ti ha fatto! Le voglio venire in bocca anch'io!»
La fa godere ancora una volta, mentre Caterina finisce di pulire il mio cazzo, poi lui si sfila, le si mette di lato, appoggia una mano sul capo di Caterina e la fa girare verso di sé; dopo essersi dato alcuni colpi di sega, immediatamente comincia a scaricare la sua sborra nella bocca della mia fidanzata, che la tiene ben aperta e riceve quattro generose bordate di crema bianca, che lei sugge ed ingoia. A veder succhiare il cazzo di Gianni, mi eccita così tanto che, senza nessuna esitazione, mi metto tra le sue gambe e glielo infilo tutto dentro, d'un colpo, facendola sussultare. Lei si gira e mi guarda, per un istante, sbalordita.
«Ma, amore... Amore, non hai nemmeno tu il preservativo? Paolo, che stai facendo?»
Gianni appoggia la mano sul capo di Caterina e continua a farsi succhiare il cazzo, mentre mi dice di continuare a scoparla.
«Tu pensa a succhiare il mio cazzo e tu scopa questa magnifica troietta; tanto le dovrò comunque prescrivere la pillola del giorno dopo, per questo l’ho scopata a pelle pure io, quindi, adesso, fatti una bella scopata come natura vuole!»
Sono un toro scatenato. Ho il cazzo talmente duro da farmi veramente male e la scopo come se non ci fosse un domani, facendola urlare di piacere, come non avevo mai provato in tutto questo tempo che siamo stati assieme. Lei gode e, sconvolta, mi esorta a scoparla più forte.
«Che bello, amore! È bellissimo sentirti a pelle, così caldo e duro! Amore, così mi fai godere? Amore, voglio scopare sempre così, con te! Oddio, vengo! Paolo, mi fai venire!»
La scopo con un ritmo molto più accelerato, con colpi così potenti da spostare il lettino su cui era sdraiata e, improvvisamente, senza neanche rendermene conto, le sborro dentro.
«Amore! Amore, vengo! Caterina, ti sto sborrando dentro! Oddio, è bellissimo schizzare dentro la tua fica bollente!»
Lei, per tutta risposta, solleva le gambe e le aggrappa dietro di me.
«Sì, amore, restami dentro! Lo sento che mi stai schizzando dentro ed è bellissimo! Non pensavo potesse esser così bello sentire che mi sborri dentro: lo voglio ancora. Ancora… lo voglio ancora!»
Gianni osserva mentre ha ancora il cazzo duro e, dopo che mi son svuotato dentro di lei, mi fa cenno di far a cambio e così mi sfilo e lo porto alle labbra della mia fidanzata, che prende a leccarmi il cazzo ancora intriso dei suoi umori, oltre che della mia sborra, mentre lui si posiziona di nuovo tra le gambe della mia fidanzata e glielo spinge di nuovo tutto dentro. Caterina sussulta, poi sorride e lo incita a scoparla ancor più forte.
«Scopami ancora più forte! Sei fantastico! Questa notte ho scoperto veramente il piacere! Oddio, voglio godere sempre così! Gianni scopami forte: voglio godere!»
Anche lui la pompa abbondantemente, mentre lei continua a succhiarmi il cazzo che sembra non voler in nessun modo ammosciarsi. È troppo sconvolgente quello che sto vivendo e, quasi, non me ne rendo conto; dopo che lei ha avuto altri due orgasmi, anche Gianni le viene dentro.
«Tieni, puttanella! Prenditi anche la mia sborra, dentro! Senti come te lo scaldo il ventre? Ti sborro dentro anch'io!»
Anche con lui, Caterina stringe le gambe sui suoi fianchi.
«Sì, ti sento! Sento che mi stai riempiendo la vagina. Accidenti quanto è bello farsi sborrare dentro! Gianni, come faccio a provare sempre questa emozione così forte?»
Lui si svuota bene dentro di lei, poi se lo fa pulire mentre gli spiega quello che deve fare, per farle provare sempre questo piacere.
«È molto semplice. Per questa sera, ti darò lo stesso la pillola del giorno dopo. Poi ti farò un prelievo di sangue e tu mi informerai quando avrai le mestruazioni, così ti prescrivo la pillola e potrai farti sbattere e godere ogni volta che lo vorrai.»
Lei è sfinita, ma è molto contenta. Scende dal lettino e mi abbraccia; mi bacia in bocca, facendomi avvertire il sapore della nostra sborra tra le sue labbra; poi si gira verso Gianni e gli dice che avrà le mestruazioni fra sei giorni. Lui, dopo essersi ricomposto, prende una siringa e le fa un prelievo di sangue; da un piccolo armadietto le consegna una pillola, che lei ingoia, immediatamente. Non so se è per effetto della pillola del giorno dopo o altro, ma Caterina non è rimasta incinta e, una volta che le son finite le mestruazioni, siamo andati insieme di nuovo a trovare Gianni; lui le ha prescritto la pillola e, in quell'occasione, Caterina gli ha fatto uno splendido pompino con ingoio, mentre io me la scopavo a pecora. Quando ho fatto presente a Gianni che lei era vergine di culo, lui ha sorriso e l'ha informata che stava perdendo l'occasione di provare un piacere veramente sconvolgente. Ora siamo sdraiati nel letto; mentre Caterina è andata a lavarsi in bagno, io ringrazio Gianni che, con il suo aiuto, mi ha permesso di sverginare il culo della mia fidanzata e, questa sera, per la prima volta, le abbiamo fatto provare una doppia sconvolgente.
È diventato il suo ginecologo di fiducia e, soprattutto, anche un mentore che ci sta insegnando quanto possa esser bello il piacere dell'amore libertino.

scritto il
2026-08-07
5 6 4
visite
8
voti
valutazione
7.5
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.