Samantha 5

di
genere
dominazione

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Prima di entrare in bagno mi giro un'ultima volta verso Ale, vedo il suo cazzo marmoreo, ma gli ordini sono ordini. Mi giro ed entro, con Filippo che sta pisciando e nel mentre ha il telefono in mano. Lo guardo e quest'immagine è quasi disturbante, lui è sovrappensiero, distratto, e non vedo solo il mio dominatore, è come se stessi entrando per la prima volta nella sua intimità.
Appena però alza lo sguardo e mi vede dall'ingresso del bagno, si gira verso di me totalmente nudo. Il cazzo è ormai mollo dopo aver goduto. Ciò però non gli impedisce di tornare il sadico bastardo che è di solito, mi dice: "Non mi piace la goccia di pipì che rimane sul cazzo, inginocchiata e puliscilo con la bocca"
So che protestare non avrebbe alcun effetto, se non quello di finire a fare comunque quello che vuole lui, ma facendolo pure incazzare. Mi inginocchio quindi davanti al suo cazzo e prendo la punta in bocca.
Faccio passare la mia lingua su ogni centimetro del suo glande, pulendo come meglio posso. Un sapore vagamente amaro mi riempie la bocca ma continuo. Sento che comunque questo servizio per quanto breve gli sta dando piacere e quando mi sento soddisfatta del livello di pulizia inizio quello che è a tutti gli effetti un pimpino. Lui però mi prende subito per i capelli e mi tira via: "Ferma troia, fai quello che ti dico io"
Rimango mortificata in ginocchio davanti a lui, che si gira verso il box doccia e apre l'acqua.
Quando sente che è sufficiente calda entra, vedo il suo corpo nudo attraverso i vetri trasparenti, ha il fisico di un Dio. Quando è totalmente bagnato mi dice: "Cane entra anche tu in doccia". Faccio per alzarmi ma mi dice: "A gattoni, nessuno ti ha dato il permesso di alzarti"
Mi avvio quindi gattonando verso la doccia, appena entro l'acqua inizia a bagnare anche me. Sento che chiude il vetro dietro di me, e quando alzo lo sguardo lui torreggia su di me. Il suo cazzo ancora mollo pende poco sopra il mio viso come un palese invito a fare il lavoro per cui sono stata chiamata.
Il padrone però si sta godendo l'acqua, inizia a insaponarsi e quando ha finito di sciaquarsi è come se notasse per la prima volta la mia presenza: "Ho voglia di un bel massaggio alle palle, succhiamele come sai fare"
Lo guardo nella sua interezza, un vero Dio greco davanti a me. Mi avvicino a lui con la bocca, grata per avermi dato la possibilità di venerarlo. Inizio a leccare la palla destra, inizio a metterla in bocca, succhiarla, e poi leccare la zona li intorno.
Inizio anche con la sinistra, e il cazzo che prima era mollo e pendeva sul mio viso, adesso inizia a prendere vita.
Mi aspetto che anche questa volta voglia un certo servizio, ma ancora una volta dopo poco mi stacca, esce dalla doccia e si infila l'accappatoio di Ale.
Poi di dice: "Esci e asciugati"
Mi infilo il mio accappatoio e inizio ad asciugarmi, ma ovviamente lui dopo 5 minuti è pronto con addosso gli stessi boxer di prima. Io invece ho ancora tutti i capelli bagnati, ma mi ordina di tenerli così che non ha voglia di aspettare.
Mi passo l'asciugamano tra i capelli e sono pronta. Mentre sto per uscire dal bagno sento il campanello suonare, e vedo Filippo che si avvia verso il citofono, e apre. Mi sale l'ansia, ho paura di cosa possa volermi fare fare. Dopo il camerino, non mi stupirei che voglia farmi scopare con un altro uomo di nuovo.
Mi sporgo dalla porta del salotto per vedere e con mia sorpresa non sono uomini, ma una donna, sento che la chiama Monica.
Ma ciò che mi stupisce è il suo fisico, definirla solo bella sarebbe un insulto. Avrà circa 25 anni, un viso estremamente fine, ma ciò che la rende irresistibile è il tubino blu elettrico che fascia il suo corpo. Corpo marmoreo, mi sento così inferiore rispetto a lei.
Dalla reazione di lei capisco che nonostante tutta, anche lei fa parte delle sottomesse di Filippo. Appena entrata infatti la bacia con la stessa foga che usa con me, le tocca il culo e quando si stacca anche lei è affannata. Mi ci ritrovo.
Lei alza lo sguardo e mi vede, non dice nulla.
Filippo si gira ed entrambi vengono verso il soggiorno.
Filippo: "Vi presento Monica, oggi giocherà con noi"
La guardo, mi si asciuga la bocca, non pensavo avrei dovuto condividerlo con una ragazza.
Continua: "Sfigato, lo sai che oltre che con me la tua ragazza, ti ha tradito anche con un commesso un un negozio, proprio mentre eri al telefono con lei"
Lascia che la notizia faccia effetto, senza aspettare però continua: "Non vuoi restituirle quello che ti ha fatto?"
Rimango quasi scioccata, non era minimamente nel mio cervello l'idea che potesse essere per Alessandro. Questo mi fa quasi incazzare ma so di non poter parlare ora.
Ale prova a rispondere, ma con la bocca bloccata non si capisce niente, in compenso la sua testa fa segno di no.
Filippo: "Monica Libera la bocca di quello sfigato"
Lei esegue allora Ale risponde: "No io la amo, non le farei mai questo"
Filippo scoppia in una fragorosa risata e gli dice: "Quindi se le dicessi di segarti non ti piacerebbe?"
Ale: "No...ti prego"
Filippo ride ancora di più e da l'ordine: "Monica, mentre noi prendiamo posto, inizia a spogliarti per il nostro cornuto, ma sii veramente puttana"
Il mio dom mi prende e ci mettiamo sul divano, lui per godersi lo spettacolo, io per essere torturata.
Monica inizia questa sorta di strip per il mio ragazzo, il quale continua a mugulare con un cane bastonato. Al che Filippo ordina: "Fallo stare zitto cazzo, non lo sopporto"
Monica esegue e poi inizia a giocare con lui. Gli mette una mano sul petto, scende verso gli addominali, e poi si alza. Inizia ad abbassare la zip posteriore del vestito, rivelando poco per volta la sua schiena perfetta. Si gira poi dando le spalle ad Ale, e inizia a sfilare verso il basso l'abito, poco per volta si piega, si piega sempre più sino a quando non forma un angolo di 90 gradi perfetto. Sono sicura che Ale abbia una visione perfetta del suo culo contornato da una lingerie rossa in pizzo, perché davanti io e e Filippo abbiamo la vista sulle sue tette perfettamente tonde.
Lascia il vestito per terra e si gira nuovamente verso il mio ragazzo. Gli si avvicina e il mio cuore perde un battito.
Gli va dietro e con le mani inizia a passargliele su tutto il corpo, le sue unghie lasciano il segno sugli addominali del mio ragazzo.
Vedo che cerca di tenere gli occhi chiusi, di estraniarsi ma vedo anche il suo cazzo che poco per volta, da mollo che fa sta riprendendo vita. Le mani di Monica si fermano ad altezza inguine, se scendesse ancora un po' avrebbe il cazzo ormai quasi duro in mano, ma adesso arriva l'ordine che per me è una mazzata.
Filippo: "Smettila di giocare, inginocchiata davanti a lui e usa la bocca"
Lei fa un sorriso compiaciuto e si inginocchia, le vedo prendere il suo cazzo in mano, e con lentezza esasperante inizia a sbatterselo sulla lingua per due o 3 volte. Il mio ragazzo fa strani versi e tira un sospiro sconfitto quando lei gli prende tutto il cazzo in bocca.
La vedo che inizia a pompare come se la sua vita dipendesse da quello, e sono consapevole che la capisco, anche io se Filippo mi ordinasse la stessa cosa farei esattamente uguale.
Sono estremamente gelosa, ogni volta che vedo sparire il cazzo del mio ragazzo nella bocca di Monica è una pugnalata al cuore. La consapevolezza di non poterci fare nulla però lo rende eccitante.
Ma solo poco dopo capisco che la tortura sta per peggiorare, perché se vedere fa male, il non vedere è anche peggio. Per questo Filippo, appena vede che che Ale inizia a godere mi ordina: "Pensi di goderti lo spettacolo o di fare il tuo lavoro?"
Il mio sguardo semi disperato parla per me, ma lui è un trattore infermabile: "Veloce e senza fiatare"
Mi fa inginocchiare ancora una volta davanti a lui, la mia attenzione è si sul suo cazzo imperioso, ma anche sui rumori provenienti da dietro di me. Sento lo schiocco della bocca di quella puttanella sul cazzo del mio ragazzo, il rumore del risucchio ogni volta che si allontana, sento i gemiti del mio ragazzo, sempre più eccitato.
Per non sentire inizio a sfogarmi sul cazzo del mio padrone che prendo di nuovo in bocca, inizio a pompare come se la mia vita dipendesse da quello. In bocca lo sento sempre più duro e con la mia mano destra gli massaggio anche la palle. Cerco di farlo arrivare sino in gola, tanto da farmi lacrimare gli occhi. Tutto perché non voglio sentire cosa succede dietro di me.
Ma Filippo è crudele, lo sa. Gode nel demolirmi. A Monica ordina: "Smettila con la bocca, fagli provare cosa vuol dire scopare con te"
Mi fermo un attimo, ma nemmeno il tempo di comprendere quello che sta per accadere, che Filippo mi prende la testa e riprende a scoparmi la bocca.
Il mio cervello però riesce a immaginare la scena, sento il rumore di lei che stacca la bocca dal cazzo del mio ragazzo, i suoi versi disperati, la percepisco in piedi dietro di me, faccia a faccia con il mio ragazzo. Riesco a immaginarmela che gli si avvicina, mette le sue gambe lateralmente avvinghiandosi ai fianchi del mio ragazzo. Riesco a immaginare lui che fa passare il suo cazzo sulla sua entrata completamente fradicia, che gli mette le braccia dietro al collo per stringerlo forte a lei, e riesco a percepire il momento in cui si impala sul suo cazzo.
Il mio ragazza emette un gemito roco, capisco che gli piace. Sento l'inconfondibile rumore di lei che fa su e giù sul suo cazzo. Ciaf ciaf.
Sto per impazzire, me ne rendo conto, così come capisco che la mia fica sta colando.
Mentre vengo scopata in bocca inizio a farmi un ditalino, sporcando le mie mani con i miei umori.
Sento il cazzo del padrone sempre più duro, ma non contendo ordina ancora: "Monica cazzo devi distruggerlo, togli le cazzo di mutande dalla sua bocca e limonalo"
Riesco a capire che sta eseguendo perché il cazzo di Filippo diventa ancora più duro, comprendendo la mia sofferenza.
So che a momenti sta per venire, ordina ancora: "Deve sborrarti dentro". Una volta dato quest'ultimo ordine, mi prende per la testa e mi blocca sul suo cazzo. Mi spinge a prenderlo sempre più a fondo in gola, sino a quando smetto quasi di respirare, sento i fiotti di spera che iniziano a uscire e invadermi gola e bocca.
In questo momento mi sento veramente alla stregua di una puttana, con l'unico scopo di compiacerlo.
Di fronte a questo trattamento le mie dita continuano a farmi godere e in questa posizione vengo pure io.
Appena la situazione si placa, dai gemiti capisco che anche Monica è venuta e di conseguenza anche il mio ragazzo dentro di lei.
Filippo libera la mia testa e mi permette di prendere ossigeno, inizio a tossire piegata in due.
Quando mi riprendo vedo ancora Monica con il cazzo di Ale dentro di lei che poco per volta di affloscia, ma lei continua a muoversi come se volesse godersi anche questi ultimi istanti.
Come ultima umiliazione Filippo mi ordina: "Dalla fica di Monica sta uscendo lo sperma del tuo ragazzo, non devi sprecarlo, pulisci tutto"
Sono demolita, distrutta nella mia volontà. Eseguo, si sdraia per terra e inizio a leccare le sue grandi labbra, per poi "bere" il seme del mio ragazzo che cola dalla sua fica.
È tutto sbagliato.
Ma è tutto dannatamente eccitante.
scritto il
2026-08-03
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