Il provino

di
genere
gay

M'hanno contattato dalla Magda Nera Productions per un provino. Inutile chiedere alla segretaria come mi hanno trovato. Mi sa troppo di una bufala ma mezz'ora dopo mi arriva il biglietto aereo andata e ritorno per Budapest ed una prenotazione già pagata per una notte in hotel quattro stelle. Richiamo e faccio incazzare la segretaria: 'Se ti decidi ad inviarmi l'iban ti mando i millecinquecento euro per le spese.'
E mi arrivano davvero. Controllo bene cosa sia la Magda Nera Production. La trovo come MNP, produce porno, scopro che su pornhub ci sono una decine di video di sua produzione, e centinaia su male gay e redtube gay.

Dopo una settimana il taxi mi scarica davanti ad una villa pazzesca. Entro e sono in un lungo corridoio pieno di gente. Sono tutti qui che aspettano in piedi o seduti sulle sedie contro la parete. Sono ragazze, ragazzi, uomini e donne, sembra la festa ti pornhub. Ogni tanto un altoparlante chiama e qualcuna o qualcuno sparisce di corsa dietro una porta.
Capisco che devo prenotarmi alla scrivania in fondo al corridoio e mi metto rassegnato in coda, qui ci faccio notte.
Invece ho davanti solo uno, un gigante di colore più grosso di un wrestler. È enorme, canottiera e spalle nude, la schiena mi nasconde la scrivania. La segretaria gli dice che Magda ha bisogno di lui fra due o tre ore, deve rimanere in giro ed essere pronto quando lo farà chiamare. Il mandingo si volta e si scontra con me. Mi supera di tutta la testa, il sudore sa di acido, è nero come un toro. Chiedo scusa io.
Mi trovo davanti quella che ho conosciuto al telefono. Appena mi vede si alza. 'Ah, eccoti, metti lì dietro la tua borsa, Magda t'aspetta in piscina.'
La seguo. Capelli neri a caschetto, abitino aderente su fianchi e tette, una figa che uccide. Cammina veloce sui tacchi, le attricette le corrono incontro, se ne libera con un 'Dopo, dopo.' Ma con un brasiliano tatuato a torso nudo è più gentile, 'Sei un coglione Pablo, hai fatto incazzare Magda, ma perché non prendi il viagra come tutti?'
Lo stallone si vergogna. 'L'ho preso, te lo giuro Elena! Ma quelle cazzo di luci sono saltate e le riprese si sono allungate.'
'Mi spiace, Pablo, oggi Magda non ti fa lavorare.' Gli palpa il pacco. 'Passa da me stasera. Ti va?'
Al brasiliano va benissimo, si massaggia il pacco ridendo.
Elena mi spiega camminando veloce. 'Qui si gira h24, non far perdere tempo a Magda.'
Entriamo in una piscina coperta che è un set.
Mi fermo, stanno girando una gangbang con Sam Vu! É lui, ne sono sicuro, ma Elena mi strappa via per un braccio. Mi trovo davanti ad una signora seduta su un seggiolino da bar. Lunghe gambe accavallate elegantemente, cinquant'anni, bel fisico con tette rifatte, viso liftato senza troppi disastri. Controlla con gli occhi verdi la scaletta che ha in mano. 'Hanno finito di girare con Emily? Quello studio ci serve tra tre ore.'
'Adesso controllo.' Ed Elena sparisce.
Magda mi squadra pensierosa per dieci secondi. Minchia, sto peggio che all'esame di maturità. Poi si volta verso quello in piedi al suo fianco. Un uomo pelato, alto e magro, pallido come un cadavere in abito grigio perla. 'Secondo te quanto ci facciamo con questo?'
Il tipo è scettico. 'Forse ottanta, massimo centoventimila.'
'Tomáš! Tu non capisci un cazzo! M'hanno già versato l'acconto, e sono trecentomila!'
Sono io che non capisco un cazzo, di che parlano?
Magda scende dallo sgabello. 'Vieni.'
La seguo attraverso gli spogliatoi della piscina in una stanzina con un lettino da massaggi. Materassino verde e tendaggi verdi. Con un cenno del capo mi ordina di stendermi. Mi stendo e all'istante sbuca da dietro una tenda una ragazza giapponese vestita da infermiera. Mi sta già levando le scarpe.
'Non parla una parola d'italiano o inglese. Ne avrai per parecchio, torno dopo.'

La giapponesina mi spoglia sorridendo sempre, lo fa delicatamente e io non devo muovermi, insiste e mi sfila lei i boxer. Mi massaggia con un olio dal profumo strano, m'asciuga meticolosamente e si mette un paio di occhiali rossi. Mi passa il torace con una luce al laser che scalda e pizzica. Figa, è un trattamento di epilazione permanente! Mi esalto.
Sono liscio di mio, ma la cosa è fantastica, ho sempre odiato i peli che mi spuntano sul petto, non dovrò più radermi. La giapponesina insiste su braccia e ascelle, passa e ripassa su ogni centimetro. Fa caldo, sudo e lei mi asciuga con un panno e poi riprende, sempre senza una parola. Va avanti almeno per un'ora solo per torace e gambe. Mi passa anche mani e piedi.
Su pube e coglioni la sensazione è piacevolissima, un pizzicore caldo, lei mi sposta con la sinistra il cazzo duro mentre passa il laser con la destra. S'avvicina col viso, un paio di volte s'appoggia quasi al cazzo con la guancia.
Mi rado il pube, qui mi crescono davvero i peli, e lei ci insiste a più riprese. Si ferma, mi massaggia con olio, intanto va avanti a depilarmi coglioni e interno coscia e poi riprende sul pube.
Quando è finalmente soddisfatta mi invita con un sorriso a girarmi. Mi metto pancia in giù e schiaccio il cazzo sul lettino. A lei non sta bene, infila la mano e me lo tira fuori, indietro lungo le cosce. Sulla schiena è velocissima, rallenta invece sulle cosce e polpacci.
Poi mi mette gattoni. Il laser mi scivola sulle chiappe come carezze che mi eccitano.
'Bene, hai quasi finito.'
Magda è al mio fianco, esamina con i polpastrelli il lavoro della giapponesina, me li fa scorrere sulle natiche e mi tocca le palle. 'Sei uno stupido se pensi di poter guadagnare girando porno. Non è più il tempo, e il settore gay è anche peggio! Ce la fanno ormai solo in cinque o sei nel mondo, tutti gli altri si bruciano per pochi euro.'
La giapponesina mi sta passano il laser attorno all'ano. Godo. Non deve allargarmi le chiappe con le dita, ho uno spacco di culo spaziale. Sì, sto pensando che ho un culo favoloso.
'Lo so, ma io voglio tentare lo stesso.' Rispondo.
Magda mi stringe il cazzo penzoloni. Mi munge un poco.
'Tentare cosa? Non ho problemi ad ammetterlo, sei un bel frocetto e sei messo bene anche a cazzo e palle, ma io ne posso avere centinaia come te e anche più belli. Se ti va bene finirai a girare quattro gang alla settimana per trecento euro.'
Non le credo. Questa m'ha pagato viaggio, hotel e spese per farmi venire. E a quello ha appena detto che ha già guadagnato trecentomilae con me. Mi vuole fregare?
'E allora perché mi hai fatto venire?'
Magda ride. 'Vedi Mirko, i soldi non si fanno solo con i porno.' Lascia il cazzo e mi strizza le palle in mano. Sento le unghie. 'Mmm, hai le palle eccitanti... Vuoi davvero sapere perché sei qui?'
Me le molla. Respiro.
Una sola occhiata e la giapponesina m'infila due dita unte d'olio, le rigira allargandomi il buchetto e sparisce dietro la tenda verde. La stessa tenda si riapre completamente ed entra il mandingo nero, quello che avevo davanti in coda. È a torso nudo, ho un orgasmo di culo. M'afferra per i polsi con una sola mano e me li ammanetta dietro la schiena.
'Ma che cazzo?!'
Magda m'infila una ball gag in bocca e tira l'elastico dietro le orecchie.
Mi dimeno come un frocetto da cinquanta chili contro un toro di centodieci. Finisco a novanta contro il lettino, mani legate sulla schiena.
Magda mi carezza il ciuffo tirandomelo indietro. 'Dunque, è successo questo: un mio amico, un russo molto importante, t'ha visto per caso su onlyfans è s'è ingrifato parecchio. Morale della storia tra due ore sarai su un jet privato diretto a Soci. Ha una villa enorme, una vera fortezza.'
Mi ribello scuotendo le spalle.
'Hai ragione, l'hai già capito, sono stata vigliacca con te! Non diventerai mai famoso. T'ho venduto o, se preferisci un'espressione che rende meglio la tua situazione, te l'ho messo in culo.'
Mi spavento, gemo, il mandingo mi spinge il palo in culo. L'ano mi cede, si rivolta indentro, il cazzone mi apre in due e mi risale fino allo stomaco. Non respiro, spinge ancora, sento i suoi coglioni contro i miei, alzo più che posso il culo, godo da paura.
Magda mi dà un bacino sulla fronte. 'In questo momento il tassista che ti ha portato qui è al commissariato e sta raccontando d'aver lasciato un ragazzo italiano al Parco del Popolo. È il postaccio perfetto per un frocetto come te! E il povero tassista ha paura che t'hanno rapito, ha visto tre uomini caricarti su un furgone nero. Cose che capitano e se vanno a vedere troveranno subito lil tuo borsone con dentro il cellulare. Direi che te l'ho messo proprio in culo! Ti piace?''
Sì, cazzo, mi piace. Il mandingo mi sta scopando dentro e fuori, venticinque centimetri di goduria che mi scavano in culo.
'A cosa stai pensando, cucciolino mio? Mail e telefonate sono tutte finte, una truffa! Nessuno ti ha mai chiamato o mandato soldi da qui. Ti hanno ingannato, t'hanno attirato a Budapest per qualche giro strano e nessuno se ne stupirà troppo dopo aver aperto il tuo onlyfans. Ma se per caso, e dico per caso, verranno a cercarti qui, nessuno ha mai visto un biondino italiano.'
Infila la mano in mezzo, il mandingo non si ferma, gliela schiaccia sotto i colpi. Magda mi palpa l'ano allargato dal cazzo nero e poi mi serra le palle. Stringe e io godo troppo male.
Mi soffia nell'orecchio, mi bacia la guancia. 'Non te la prendere, sono affari! Dimitri è generoso, io ho guadagnato una piccola fortuna e tu otterrai più cazzi di quanto speravi, ahah! Ma spiace anche a me, cosa credi?, per il tuo bel uccello e per le tue palline calde, Dimitri ha passioni insane.'
Si raddrizza in piedi. 'Direi che ci siamo detti tutto, è stato un piacere conoscerti. Addio.'
Non la saluto, ho la ball gag in bocca e un toro in culo.
di
scritto il
2026-06-07
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