Punizione in classe

di
genere
gay


'Fai con maturi?' Scrive.
'Dipende.'
Mi manda una foto buia, per fortuna non seduto sul cesso. Comunque si vede un bel cazzotto in mano.
'Sì.' Rispondo.
'Io do lezioni di latino e greco.'
'Scusa amico?'
'Insegnante e allievo per gioco.'
'Che gioco? io cosa dovrei fare?'
'Posso essere esplicito?'
'Certo amico.'
'Prenderlo in culo dal professore.'
Adesso si ragiona! Controllo il suo profilo, dice di avere cinquantasei anni, 178x90kg, solo attivo e le solite cazzate su discrezione e pulizia. Il nickname doveva dirmi tutto: TiberiusDux.
Mi ha detto di venire domani, puntuale, la lezione comincia alle tre.

Abita non troppo lontano.
Lo chiamo. mi fa aspettare in strada, sicuramente spia dalle finestra se sono il frocetto del profilo. Mi apre, è un tipo massiccio, no barba, occhi chiari, è in giacca e cravatta. Guarda l'orologio, 'Sei in ritardo', mi dice e mi fa entrare. S'è messo un profumo che non distinguo.
E, cazzo, mi porta nel suo studio. E' una vera classe con una grossa cattedra intarsiata col pianale di cuoio e quattro banchi di scuola.
Mi presenta ai miei due compagni. Devono essere ripetenti o della scuola serale perché hanno minimo quarant'anni. 'Lui è Mirko, deve recuperare in latino.' Dice il professore.
'Dove l'hai trovato prof?' Ride uno toccandosi sotto il banco.
'Silenzio!'
Cazzo, la roba mi prende!
'Siediti lì!'
Prima fila. Disagio puro! Sono tornato al liceo dopo essermene appena scappato. C'è anche notes e bic.
'Prendi appunti.' Comincia a girare per lo studio leggendo e traducendo Svetonio. Questo è scemo. Ci racconta di Tiberio a Capri e dei suoi schiavetti. Adesso ci siamo!
Imparo davvero qualcosa e prendo appunti, i puttanelli romani si chiamavano spintriae, come i gettoni di rame dei postriboli, e scopro che Tiberio era un imperatore rincoglionito e sadico. Il mio professore si sofferma solo sugli aspetti meno degenerati del rincoglionito ma si capisce che gli invidia la possibilità di avere tutti i ragazzi che vuole da ogni angolo dell'impero. E ci racconta dei cinedi nell'antica Roma, i ballerini effeminati che lavoravano nelle terme e nei postriboli e, i più fortunati, come giovani amanti di vecchi senatori. Insomma, un mondo di merda.
È piacevole ascoltarlo, sa catturare l'attenzione e conosce un sacco di aneddoti piccantini sui vizi degli imperatori romani, da Eliogabalo in giù.
'Ma è vero che Eliogabalo si prostituiva come Messalina?' Chiede uno dietro.
'Certo, nelle taverne di Roma ed aveva un amante, Ierocle, uno schiavo biondo, ed ha anche sposato un magnifico e potente atleta, Zotico. Tutti a Roma sapevano che Eliogabalo era la moglie. Era giovanissimo, è diventato imperatore a quattordici anni e l'hanno ucciso a diciotto. In quei pochi anni ha scandalizzato Roma, scrivono che era bellissimo e si comportava da femmina.'
'Bello come Mirko?'
Il prof fa finta di non aver sentito.
'Se volete vi leggo cosa scrivevano di lui.'
Cazzo, legge in latino!
Mentre mi gira intorno mi carezza i capelli e la spalla, mi massaggia il collo e mi dice che se voglio posso toccarmi sotto il banco e, cazzo, mi rendo conto che ce l'ho duro!
Mi si sbottona di fianco e me lo mette in bocca mentre legge in latino e quel cazzotto mi piace proprio, lo succhio senza mani, girando la testa a destra. Dice che sono un bravo allievo ma che devo applicarmi di più e se lo rimette nei pantaloni. Questo è tutto scemo, ma mi prende, non lo interrompo e lo seguo con attenzione.
Finita la lezioncina si siede alla cattedra e finge di guardare il registro, è proprio tutto scemo!, Chiama Mirko.
Mi alzo e vado all'interrogazione, in piedi di fianco alla cattedra. Sono in tuta nike, mai stato così eccitato in un'interrogazione. Mi fa soffrire a lungo scrutandomi.
'No, così non va proprio bene e non voglio sentire scuse. Non hai portato la traduzione che ti avevo dato per compito, mi spiace ma io non faccio preferenze, meriti una punizione.'
Tira indietro la poltrona. Ha il cazzo ritto fuori dai pantaloni. Da un cassetto prende i durex e si veste il cazzotto. Fatica un po', il cazzotto è piuttosto largo già in cappella. Si alza in piedi e afferra un lungo righello.
No, così non voglio. Gli faccio capire con gli occhi.
'Tranquillo... solo per gioco.'
Lascio fare, ma sono pronto a scappare appena fa lo stronzo.
Col righello mi fa cenno di abbassare i pantaloni. Abbasso la tuta e poi i boxer fino alle ginocchia. sono culo nudo coll'uccello ritto. Mi tocca alla spalla col righello e mi piego novanta mani sulla scrivania.
Okay, è una cazzata ridicola ma mi eccito a mille che quasi quasi un paio di bacchettate sul culo le vorrei proprio. I compagni mi guardano, si segano sotto il banco.
Mi sfiora col righello, lo fa scorrere per farmelo sentire, me lo picchietta sulle chiappe e mi manda in ansia quando mi fa ballonzolare delicatamente i coglioni con leggere bottarelle da sotto.
Sono cagna allo stato liquido. 'Non ho preparato la versione, prof.' Dico.
Mi fa le chiappe roventi, bacchettate che sibilano. Stringo gli occhi, non grido, me le godo da paura e so di avere un culo spaziale, penso a Eliogabalo che faceva la puttana coi gladiatori, io davanti ai miei compagni.
E quando mi picchia il cazzotto in culo m'aggrappo al ripiano e godo come uno schiavetto di Roma.
Cazzo, ci da dentro, mi scopa scassandomi culo e schiena, mi tiene per i fianchi e mi lavora in culo che spero che suoni la campanella. Mi fa male, batto contro il bordo, gli dico di fermarsi, mi tiro indietro venti centimetri, mi chiede se sono comodo e riprende l'inculata. Ora me la godo meglio e cazzo in culo non penso più alla campanella, non dico nemmeno porcate per farlo venire, voglio essere il suo studente modello, pi greco mezzi mi becco tutta la mia giusta punizione.
Whow, non mi raddrizzo. Il prof mi dà Una pacca di approvazione. sulla chiappa che brucia ancora.
Ho dietro un compagno. Faccio si con la testa e aspetto che mi entri anche lui nel culo già spanato. Il prof mi carezza i capelli mentre i miei due compagni gli fanno vedere cos'hanno imparato su Eliogabalo e mi fottono peggio di una puttana.

Mi tiro su boxer e tuta.
È tornato in sé, non è più il professore di latino, mi chiede se mi sono divertito e mi fa complimenti. Mi lascia un cinquanta di mancia non richiesta, mi dice che se voglio può darmi altre lezioni. Vuole proprio farmi il culo a strisce.
Ci penso, gli dico e chiedo se posso andare in bagno.
Ci devo ragionare sopra, mai fatto roba del genere e non mi funziona il cervello quando sento il buco spanato e le chiappe roventi.



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milano3687@proton.me
di
scritto il
2026-06-21
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