Gang ben organizzata
di
Spidey
genere
gay
Una roba così erano anni, cazzo.
Ora sono un trentaseienne regolare, faccio sesso senza eccessi e mi sento più attivo, cerco giovani, belle fighe e bei ragazzi. Sono ben messo, mi curo e faccio parecchio palestra e non sgarro, terapia PrEp e se il tipo non mi convince anche condom.
Ma scrivere di quando ho fatto la puttana e esagerare un poco nelle storie mi ha preso. Ho chiamato Lucio, l'unico che sento ancora del vecchio giro, lui non ne è mai uscito.
Non volevo pagare troppo, okay lui poteva trovarmi dei torelli gratis che gli devono dei favori, ma per un paio di cazzi dovevo sganciare.
Quanto?
Una cazzata, per me ti fanno cinquanta a testa per una ripassata veloce.
A testa?
Sì, sono tre tori brasiliani, non puoi perderli.
Okay, ma gli altri quanti sono?
Non rompere il cazzo Mirko! Come faccio a saperlo? Io però ci sono, minchia, non puoi lasciarmi fuori.
Lucio ormai ha più di quarant'anni, io gli ho chiesto soli under30. Sono forse tredici anni che non me lo picchia in culo.
Organizziamo per domenica sera, mi prenderò un permesso per lunedì.
Tranquillo, mi fa Lucio, c'è l'aria condizionata.
Lucio mi ha regalato cinque ore da vacca che mi hanno fatto tornare a quando ero un biondino pigliacazzi. Una roba strepitosa col cervello spento, cappuccio nero in testa e cazzi in culo e bocca. I ragazzi ci sono andati piano, entravano in camera in uno massimo due per volta, me lo mettevano in bocca per farmi capire che era arrivato un cazzo in bocca e subito mi inculavano a materasso. Io in trance frocia, ero solo un culo impalato. E Lucio ha saputo organizzare la gang, una roba software per il mio culo poco allenato. Per me era solo goduria, ero un sborratoio per cazzi.
I miei torelli erano fantastici, mi scavavano in culo per farmi godere, e se ci andavano pesante era perché lo volevo io.
Avrei voluto vederli, ma dare via il culo così, da bendato e sentire solo odore e sapore, era un sogno, roba da orgasmi anali.
Dopo l'ultima pausa li ho visti, Lucio mi ha levato il cappuccio, tre inculatori di professione, due di colore e un bel twink muscoloso e cazzuto. I tre brasiliani erano già andati via. Io in culo avevo due ore di scopata continua e minimo una dozzina di carichi di sborra. Avevo male solo ai coglioni, il twink cazzuto mi stava ancora prosciugato di pompino.
Inutile, non potevo certo fermarmi qui. Lucio mi ha ammanettato e girato. Non ho fiatato. Ed è stata una tempesta in culo molto ma molto impegnativa. Da piangere anche col culo.
Cazzo, una soddisfazione così erano anni. Sono in debito con Lucio.
Ora sono un trentaseienne regolare, faccio sesso senza eccessi e mi sento più attivo, cerco giovani, belle fighe e bei ragazzi. Sono ben messo, mi curo e faccio parecchio palestra e non sgarro, terapia PrEp e se il tipo non mi convince anche condom.
Ma scrivere di quando ho fatto la puttana e esagerare un poco nelle storie mi ha preso. Ho chiamato Lucio, l'unico che sento ancora del vecchio giro, lui non ne è mai uscito.
Non volevo pagare troppo, okay lui poteva trovarmi dei torelli gratis che gli devono dei favori, ma per un paio di cazzi dovevo sganciare.
Quanto?
Una cazzata, per me ti fanno cinquanta a testa per una ripassata veloce.
A testa?
Sì, sono tre tori brasiliani, non puoi perderli.
Okay, ma gli altri quanti sono?
Non rompere il cazzo Mirko! Come faccio a saperlo? Io però ci sono, minchia, non puoi lasciarmi fuori.
Lucio ormai ha più di quarant'anni, io gli ho chiesto soli under30. Sono forse tredici anni che non me lo picchia in culo.
Organizziamo per domenica sera, mi prenderò un permesso per lunedì.
Tranquillo, mi fa Lucio, c'è l'aria condizionata.
Lucio mi ha regalato cinque ore da vacca che mi hanno fatto tornare a quando ero un biondino pigliacazzi. Una roba strepitosa col cervello spento, cappuccio nero in testa e cazzi in culo e bocca. I ragazzi ci sono andati piano, entravano in camera in uno massimo due per volta, me lo mettevano in bocca per farmi capire che era arrivato un cazzo in bocca e subito mi inculavano a materasso. Io in trance frocia, ero solo un culo impalato. E Lucio ha saputo organizzare la gang, una roba software per il mio culo poco allenato. Per me era solo goduria, ero un sborratoio per cazzi.
I miei torelli erano fantastici, mi scavavano in culo per farmi godere, e se ci andavano pesante era perché lo volevo io.
Avrei voluto vederli, ma dare via il culo così, da bendato e sentire solo odore e sapore, era un sogno, roba da orgasmi anali.
Dopo l'ultima pausa li ho visti, Lucio mi ha levato il cappuccio, tre inculatori di professione, due di colore e un bel twink muscoloso e cazzuto. I tre brasiliani erano già andati via. Io in culo avevo due ore di scopata continua e minimo una dozzina di carichi di sborra. Avevo male solo ai coglioni, il twink cazzuto mi stava ancora prosciugato di pompino.
Inutile, non potevo certo fermarmi qui. Lucio mi ha ammanettato e girato. Non ho fiatato. Ed è stata una tempesta in culo molto ma molto impegnativa. Da piangere anche col culo.
Cazzo, una soddisfazione così erano anni. Sono in debito con Lucio.
5
voti
voti
valutazione
2.8
2.8
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Punizione in classe
Commenti dei lettori al racconto erotico