Camille e Noah

di
genere
gay

La Spagna è stata la mia prima vera vacanza, quasi un mese nel 2008, in tenda, passaggi ed autostop, con gente sempre diversa.
Sono in un camping in pineta a venti metri dal mare. Facciamo una grigliata tutti insieme. Siamo una dozzina, ci sono anche dei francesi, tre ragazzi con una ragazza in un bungalow di legno. Sono più grandi di me, a me fa impazzire Noah, forse venticinque anni, bel viso e un corpo da campione, uno di quelli che vincono in ogni sport, a nuoto fa impressione. Fa coppia con Camille, la ragazza del gruppo, mi piace anche lei, un vero tipo, magra come un chiodo, tatuata con piercing ovunque, s'è fatta i capelli blu che per il mare sono diventati verdi e stopposi. È in reggiseno nero e bermuda maschili, larghi in vita e sulle cosce.
Non ci vuole un genio per capire che è la ragazza di Noah ma che se la scopano anche gli altri due. Una così mi eccita proprio.
Ad un certo punto viene da me, siamo seduti sulla sabbia, in cerchio attorno alla griglia. Mi bacia in bocca e mi tira per mano. Mi alzo, guardo verso Noah che mi fa cenno di sì, se mi va posso scoparmela. Camille mi porta verso il loro bungalow. Beh, gli occhi sono strafatti, limoniamo camminando, mi tocca tutto, ma è ancora presente, mi si attacca di bocca all'uccello solo dietro la porta. Un pompino smanioso come quella vacanza in Spagna.
Ci faccio una ciulata regolare tra le sue cosce, Camille mi strozza con braccia e gambe, mi graffia la schiena, gode da cagna stanca. Ho l'impressione che mi abbia portato in camera solo perché sono un cazzo che non ha ancora preso. Questa è peggio di me. La ficco eccitato, ci vado pesante di cazzo e lei incazza gemendo. Mi libero dalle sue gambe e faccio in tempo a schizzare fuori, sui suoi capelli.
Una mano mi spinge di lato e si mette al mio posto uno dei suoi amici, camille nemmeno si accorge chi la sta chiavando, ciuccia a occhi chiusi il cazzo dell'altro compagno di vacanza.
Noah mi carezza il ciuffo e per un po ci guardiamo la sua cagna cazzo in bocca e figa. La chiama, 'Camille, vieni qui.'
Camille apre gli occhi, lo vede e si libera dei due. Li spinge via e si tuffa su Noah. Tira fuori un cazzo spettacolare, lo prende tutto in gola e sorride monella. All'improvviso mi bacia in bocca aggrappata due mani al mio collo e mi tira giù, òa testa sul letto. Capisco dopo che mi sta mettemdo a novanta per il suo Noah. Lo capisco quando il cazzone mi apre il culo. Mi becco una scopata di culo fino alla sborrata, per dieci minuti sono nel paradiso dei froci, un atleta in culo e la sua cagna che mi limona in bocca. E i due amici me lo danno da ciucciare.
Si va avanti così tutta notte, con calma, dormicchiando e scopando. Il culetto di Camille è perfetto per il mio cazzo, me l'inculo da addormentarmi. La inculo anche inchiodata in fica da un altro cazzo, le succhio sborra da fica e da culo. Lei lecca mi lecca i coglioni insieme a quelli del francese che mi scopa. Vogliono mettermi due cazzi su per il culo, Camille s'incazza ma io mi rifiuto.
Me ne vado all'alba. È tutto aperto ma l'aria è irrespirabile.
Mi faccio una nuotata nel mare immobile.
Non ho più rivisto Camille e Noah.
Una vacanza senza meta
di
scritto il
2026-07-16
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