In giro a rigiro
di
IL MICROBO
genere
gay
IN GIRO A RIGIRO
Sono in stazione. Mi dirigo ai cessi. Sono deserti. Tiro fuori e piscio a parete. Mi si affiancano in due, uno a destra e uno a sinistra. Tirano fuori, pisciano e parlano fra loro.
-Che fai stasera?
-Cerco culetto.
-Ce ne uno qui a portata.
-Questo qui?
Mi infilano una mano per natica a strizzo e tastano pure il buco.
-Mi sa che ci sta.
-Mi sa proprio di sì.
Si girano verso di me e se lo sgocciolano a dondolo. Resto a bocca aperta.
Lo rimettono a posto e anch'io. Mi agguantano e mi trascinano in auto.
-Eri in cerca?
-Un po' sì.
-Ci stai a tre?
-Behh.
Mettono in moto e trovano uno spiazzo buio e deserto in aperta campagna. Si spogliano e anch'io. Loro in piedi io subito in ginocchio a prendere.
-Ma guarda che bravino.
-Proviamolo dietro.
A quattro zampe mi montano a turno. Mi sento molto vacca e loro che tori che sono. Ho l'ano massacrato da quei due mostri di uccelloni da stupro.
In auto verso la stazione dove mi scaricano: Ci trovi tutte le sere se hai ancora bisogno.
Non proprio tutte le sere ma qualche volta ci vado per una doppia razione di tutto, sempre che non reclamino il bis. Mi chiamano: il Trottolo. Gli vado molto a genio e spesso mi offrono anche da bere...a canna e a svuota vescica.
Sono in stazione. Mi dirigo ai cessi. Sono deserti. Tiro fuori e piscio a parete. Mi si affiancano in due, uno a destra e uno a sinistra. Tirano fuori, pisciano e parlano fra loro.
-Che fai stasera?
-Cerco culetto.
-Ce ne uno qui a portata.
-Questo qui?
Mi infilano una mano per natica a strizzo e tastano pure il buco.
-Mi sa che ci sta.
-Mi sa proprio di sì.
Si girano verso di me e se lo sgocciolano a dondolo. Resto a bocca aperta.
Lo rimettono a posto e anch'io. Mi agguantano e mi trascinano in auto.
-Eri in cerca?
-Un po' sì.
-Ci stai a tre?
-Behh.
Mettono in moto e trovano uno spiazzo buio e deserto in aperta campagna. Si spogliano e anch'io. Loro in piedi io subito in ginocchio a prendere.
-Ma guarda che bravino.
-Proviamolo dietro.
A quattro zampe mi montano a turno. Mi sento molto vacca e loro che tori che sono. Ho l'ano massacrato da quei due mostri di uccelloni da stupro.
In auto verso la stazione dove mi scaricano: Ci trovi tutte le sere se hai ancora bisogno.
Non proprio tutte le sere ma qualche volta ci vado per una doppia razione di tutto, sempre che non reclamino il bis. Mi chiamano: il Trottolo. Gli vado molto a genio e spesso mi offrono anche da bere...a canna e a svuota vescica.
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