La piscina di Ines - Finale -
di
Jack Off
genere
incesti
Come diceva la pubblicità del supermarket? Paghi 1 prendi 3?
No forse non era proprio così. Poco importa. Per me oggi vale il 3x1. Vai per montarne una e ne trombi 3.
La cara signora Ines, troia dedita all’anale mi ha davvero offerto sua cugina, la coetanea Miriam e Franca, la zia, su un piatto d’argento.
Tre troioni mica da ridere.
Due milfone cinquantenni che sembrano sempre in calore e una settantenne in astinenza di cazzo che lo ciuccia come se dovesse consumarlo.
Mica male per un pomeriggio di metà primavera.
Ce ne stiamo nudi sul prato, Paul, il mio amico porco che mi sono portato come rinforzo (e meno male che l’ho portato) Abbiamo già schizzato a dovere ma con queste tre bisogna essere a ciclo continuo.
Le due cugine troie, nude e sudate, si sdraiano davanti a noi, Ines apre la bocca sul cazzo del mio amico la cugina Miriam sul mio.
La bionda porcona è ansiosa di provare anche il mio tarello, ho preferito cedere il turno precedente a Paul mentre io mi curavo la nonna ma adesso la vacca non ne può più, lo lecca lungo tutta l’asta, stimola il prepuzio ben bene, lo ingoia. Lo vuole di marmo per provarlo dentro.
Intanto torna in campo la vecchia Franca. Ha ancora la mia sborra che le cola dal figone.
Eccitata dalla figlia e dalla nipote che, chinate ben bene lavorano di bocca sui nostri uccelli si prende il disturbo di fare un discreto lavoretto di lingua fra le gambe.
“Ummm cazzo mamma quanto sei lesbica” geme Miriam tra una ciucciata di nerchia e l’altra.
Le due cugine ciucciano che è un piacere, gli uccelli segnano le 12 in punto, le fiche delle due donne piene di saliva della vecchia sono pronte all’uso.
“Vieni che te lo faccio provare bella figona” le sorrido. Miriam mi scivola accanto, limoniamo un po’ mentre la tasto ben bene nei punti giusti.
Belle tette ancora abbastanza sode, una terza abbondante, capezzoli belli a punta, duri.
Ci mettiamo di fianco uno davanti all’altra, me lo afferra, allarga bene la gamba.
“Ficcalo tesoro, spingilo bene” mormora la troia guidandoselo dritto nella fica e spingendo con la mano per farlo andare dritto fino in fondo “o si, questo sì che è un cazzo degno di nota” mugola godendoselo per bene…
Paul salta addosso a Ines, le entra dentro deciso, inizia a trombarla a tutta forza.
“O tesoro hai il fuoco addosso” esclama la vacca mai sazia di cazzo.
La vecchia Franca ci guarda, si massaggia il ficone, sorride, si avvicina, mi ficca la lingua in bocca e limoniamo mentre le sbatto la figlia a tutto spiano…
“Sei di nuovo in tiro tesoro” sussurro alla vecchia.
“O si…dammelo caro”.
“È no cazzo, adesso tocca a me non rompere le palle” borbotta Miriam agitandosi avanti e indietro ancora più forte.
“Ma io ti do anche il retro tesoro…” ammicca la vecchia.
La cosa mi fa esaltare, prendo a sbattere Miriam ancora più forte neanche dovessi farglielo uscire dalla bocca.
“O cazzo, che palo, madonna, vengooooo”.
Con una mano la stringo strizzandole le tettine, con l’altra continuo a giocare con Franca, le strizzo le belle angurie, le accarezzo la fica, le metto il dito dentro per bene. “Resta calda vecchia troia” le sussurro.
“Dai sbattimi, sbattimi” urla Miriam per attirare la mia attenzione.
“Godi troia godi” la incito dandole un sonoro schiaffone.
“Godooooo” urla la bionda e inizia a sparare dalla fica come un geyser. Mi inonda il cazzo del suo liquido rovente, il calore fa godere anche me che le vengo dentro deciso.
“Si, ti riempio, o siiiii” gemo.
Lo tiro fuori bello appiccicoso, guardo Franca con sguardo di intesa, la vecchia baldracca capisce al volo e subito lo prende in mano, apre la bocca, lo lecca un po’.
“È così bello unto” mormora.
“È perfetto” dico.
Lei capisce subito. Con una insospettata abilità da ragazzina ruota di novanta gradi e si mette a pecora. Si apre persino le chiappe con la mano per mostrarmi un bel buco aperto e spanato.
“Questo non è vergine mi sa”.
Ride “O no, sono andata vergine al matrimonio ma dietro ero già aperta da anni” ribatte lei quasi fiera.
“E mi pare che sia stato conservato bello largo” rido.
“Ummm ho qualche giochino a casa”.
“Mamma ma ti impali il sedere da sola?” sbotta Miriam.
“Ma non rompere tu che ti trastulli da anni coi falli di gomma. Li ho visti nella tua biancheria”.
La figlia mi guarda rossa in volto.
Io le sorrido, che si impali da sola non mi ha sorpreso affatto.
“Allora entri o no?” insiste la vecchia.
“O ma certo” e vado deciso in quel cratere che ha fra le chiappe.
SPROK!
“Sarò anche larga come dici tu ma una roba così non l’ho mai presa…” geme la vecchia.
“Fa male?”.
“O no è un dolore che adoro” ridacchia lei incitandomi a montarla a tutta forza fin che non le vengo nel culo a tutta forza.
“Ma cazzo di nuovo!” urla Ines.
Alzo la testa con l’uccello ancora dentro alla signora Franca. Che cazzo hanno fatto quei due?
Ines è in piedi e dalla fica pelosissima le cola di tutto. Paul la guarda col pisello molle come uno strofinaccio. “Ti avevo detto di non venire dentro cavolo! Ma che vuoi un figlio da me?”.
“Non mi sono tenuto scusi” abbassa la testa lui mentre se lo sega veloce per farselo tornare duro.
Nel frattempo riappare Marco, l’abbiamo mandato a lavarsi l’uccello dopo la sborrata e adesso è di nuovo qui, bello duro anche lui a puntare la madre.
“Mamma coli sperma”.
“E grazie, credi non me ne sia accorta da sola”
Lui le sorride chinandosi davanti a lei “aspetta, ti pulisco io” e come un pazzo inizia a leccarle la fica meglio che può…
“Oi piano, no piano, i denti no cazzo, aia!” urla.
“Scusa mamma, la foga” ride lui con tutto lo sperma misto a sbroda che gli cola dalla bocca.
“Sei solo un coglione” urla lei e gli tira uno schiaffo come quando era un ragazzino che rubava la marmellata.
Miriam la sfotte decisa “ma la smetti con sta storia del venire dentro. Non sai spassartela un po’ e basta?”.
“Perché non credi che possiamo restare gravide? O sei in menopausa?” sbotta Ines alla cugina.
“No io no ma me ne frego. Ho già due figli e nessuno dei due è di Ugo. Se ne arriva un terzo amen” ride a crepapelle.
“Non sono di Ugo i tuoi figli?” sbotta Ines.
“No” sorride fiera di se stessa Miriam grattandosi la ciospa con la mia sborra che ancora cola piano piano…
Mi alzo in piedi sfilandolo dal culo della vecchia.
“La verità è che Ines si vergogna a dire che lo preferisce nel culo!”.
“A la vacca” ride Miriam.
“Non voglio che resti incinta mammina” piagnucola Marco.
“E va bene, va bene, però da adesso mi scoperai solo col preservativo capito?”.
Lui annuisce. Farebbe di tutto pur di toccare e sborarre la mamma
Franca gli si avvicina, gli fa una carezza “Marco se vuoi farlo senza e venire dentro c’è sempre la tua bella ziona”.
Lui guarda la vecchia vacca più imbarazzato che eccitato e poi esclama “non mi piace con le vecchie”.
Parte uno schiaffone da parte di Franca “ha ragione tua madre, sei proprio un coglione”.
Io e Paul ci guardiamo, sorridiamo “bello scemo a disprezzare così il corpo maturo”.
“Io le adoro le nonnine” ride Paul.
“Io sono stato sverginato da mia nonna figurati”.
“La vecchia sorride. Siete due adulatori…”.
Ci avviciniamo “e non sa cosa possiamo fare in due…” le dico.
Tempo di prendere posizione e si parte. Io sdraiato a cazzo teso, la vecchia impalata su di me, Paul che pompa nel culo.
La vecchia urla così forte che forse la sentono al paese vicino…
Pompiamo alla grande come dannati, con Paul che da il ritmo da sopra e io che strizzo le tettone mentre Franca si impala sul mio uccello ad ogni colpo…
Alla fine la riempiamo quasi in sincrono.
La vecchia si dichiara distrutta, si sbatte sul prato a gambe larghe e lascia colare di tutto da ogni buco. “Wow, dicevano che era fantastico con due assieme ma mai avrei detto così tanto…”
Ci beviamo una cosa, Marco continua a farsi una sega guardando sua zia e sua madre anche loro stanche morte.
“Io ne avrei ancora una in canna se vi interessa” dico massaggiandomi il cazzo barzotto.
“Pure io se si può” aggiunge Paul sorridendo alle tre vacche.
“Mamma mia Ines ma questi tuoi amichetti sono un portento” commenta Miriam avvivinandosi tutta sculettante.
“No aspetta- la frena la vecchia- culo abbiamo detto e culo sia”
Ines guarda la zia “un po’ mi vergogno però davanti a voi…”.
“Con tutte le porcate che hai fatto oggi ti vergogni adesso” ride Miriam.
Io le metto una mano sul piccolo culo magro “potrei entrare nel tuo”.
“E tu non me lo fai provare il culo?” attacca Paul fissando Miriam.
Sta già fregandosi le mani ma invece la vacca rifiuta “no, no io sono vergine dietro e non mi faccio certo aprire da un cavallo. Se vuoi la fica tesoro….”.
“No no ha detto culo e culo sia” ha già deciso Ines prendendo la posizione da monta con le chiappe belle aperte e ordinando alla cugina di fare altrettanto.
Alla fine si rassegna, imita Ines e si mette come una cagna accanto a lei.
“È solo questione di tecnica” le dico mentre mi metto in posizione dietro al culo sfondato di Ines.
La penetro a pecora, lei lancia subito un urlo di piacere.
Paul fa lo stesso, piano piano, altre urla di Miriam “cazzzoooooooooo”
Iniziamo a sbattercele, poco dopo Ines inizia a colare dalla fica spalancata.
“È vero gode nel culo, guarda mamma” commenta Miriam.
“Anche io fidati -la rassicura la vecchia- e vedrai che ci arriverai anche tu” dice la vecchia quasi fiera del suo culo spanato.
“Vengooooooo” urla Ines.
Ora abbiamo cambiato posizione, me la sono presa in braccio con la schiena su di me, le gambe larghe, il cazzo nel culo.
È la posizione migliore perche questa piscia orgasmi, delle vere pisciate dalla fica mentre le spingi nel culo.
Intanto accanto a noi Miriam geme e soffre col cazzo duro di Paul che la spana piano piano.
“Perché non vieni a bere un po’” suggerisco alla vecchia.
Lei è così eccitata che accetta subito.
Afferro saldo i fianchi di Ines, la faccio andare un po’ su e giù sul cazzo “dai bella fai bere la zietta”.
Sbatti, sbatti, sbatti. La troia contrae il culo “oddio oggi sei al massimo” geme.
“Si, si, dai che vieni mentre ti riempio il culo”.
“Ummm siiii” e via, altra bella pisciata decisa.
La vecchia ha la faccia già piantata davanti alla fica della nipote. La spalanca, beve, assapora.. “o si questa non è urina è proprio sbroda”.
A vedere la madre che viene in faccia alla zia Marco si spara una mezza litrata di sborra, sembra in estasi.
Tutti bagnati, sudati e appagati ci guardiamo.
Le tre troie sono esauste e anche i nostri cazzi chiedono una pausa.
Manca solo una cosa perché anche io ho i miei bisogni fisiologici.
“Potremmo vederci anche sabato prossimo” propone Ines alle due parenti.
“Se fa bello” annuisce Miriam.
“Speriamo non piova” fa eco la vecchia.
A quel punto faccio un cenno a Paul e Marco e apriamo i tubi.
Tutte e tre sdraiate nude a pancia all’aria sono perfette.
Parte una pisciata da paura. Le laviamo tutte e tre. Faccia, seni, fighe.
Le pisciamo alla grande. Franca spavalda tiene la bocca aperta, ne beve un bel po.
La vecchia vacca la sa lunga, chissà che scopaiola era da giovane.
Finiamo la soddisfacente pisciata, come dei cani che hanno segnato il territorio noi abbiamo segnato il nostro territorio di caccia, le nostre tre troie.
“Non piove ma siete belle bagnate lo stesso mi sa” commento e poi ridiamo tutti felici e appagati.
Jackoffstorie@yahoo.com
No forse non era proprio così. Poco importa. Per me oggi vale il 3x1. Vai per montarne una e ne trombi 3.
La cara signora Ines, troia dedita all’anale mi ha davvero offerto sua cugina, la coetanea Miriam e Franca, la zia, su un piatto d’argento.
Tre troioni mica da ridere.
Due milfone cinquantenni che sembrano sempre in calore e una settantenne in astinenza di cazzo che lo ciuccia come se dovesse consumarlo.
Mica male per un pomeriggio di metà primavera.
Ce ne stiamo nudi sul prato, Paul, il mio amico porco che mi sono portato come rinforzo (e meno male che l’ho portato) Abbiamo già schizzato a dovere ma con queste tre bisogna essere a ciclo continuo.
Le due cugine troie, nude e sudate, si sdraiano davanti a noi, Ines apre la bocca sul cazzo del mio amico la cugina Miriam sul mio.
La bionda porcona è ansiosa di provare anche il mio tarello, ho preferito cedere il turno precedente a Paul mentre io mi curavo la nonna ma adesso la vacca non ne può più, lo lecca lungo tutta l’asta, stimola il prepuzio ben bene, lo ingoia. Lo vuole di marmo per provarlo dentro.
Intanto torna in campo la vecchia Franca. Ha ancora la mia sborra che le cola dal figone.
Eccitata dalla figlia e dalla nipote che, chinate ben bene lavorano di bocca sui nostri uccelli si prende il disturbo di fare un discreto lavoretto di lingua fra le gambe.
“Ummm cazzo mamma quanto sei lesbica” geme Miriam tra una ciucciata di nerchia e l’altra.
Le due cugine ciucciano che è un piacere, gli uccelli segnano le 12 in punto, le fiche delle due donne piene di saliva della vecchia sono pronte all’uso.
“Vieni che te lo faccio provare bella figona” le sorrido. Miriam mi scivola accanto, limoniamo un po’ mentre la tasto ben bene nei punti giusti.
Belle tette ancora abbastanza sode, una terza abbondante, capezzoli belli a punta, duri.
Ci mettiamo di fianco uno davanti all’altra, me lo afferra, allarga bene la gamba.
“Ficcalo tesoro, spingilo bene” mormora la troia guidandoselo dritto nella fica e spingendo con la mano per farlo andare dritto fino in fondo “o si, questo sì che è un cazzo degno di nota” mugola godendoselo per bene…
Paul salta addosso a Ines, le entra dentro deciso, inizia a trombarla a tutta forza.
“O tesoro hai il fuoco addosso” esclama la vacca mai sazia di cazzo.
La vecchia Franca ci guarda, si massaggia il ficone, sorride, si avvicina, mi ficca la lingua in bocca e limoniamo mentre le sbatto la figlia a tutto spiano…
“Sei di nuovo in tiro tesoro” sussurro alla vecchia.
“O si…dammelo caro”.
“È no cazzo, adesso tocca a me non rompere le palle” borbotta Miriam agitandosi avanti e indietro ancora più forte.
“Ma io ti do anche il retro tesoro…” ammicca la vecchia.
La cosa mi fa esaltare, prendo a sbattere Miriam ancora più forte neanche dovessi farglielo uscire dalla bocca.
“O cazzo, che palo, madonna, vengooooo”.
Con una mano la stringo strizzandole le tettine, con l’altra continuo a giocare con Franca, le strizzo le belle angurie, le accarezzo la fica, le metto il dito dentro per bene. “Resta calda vecchia troia” le sussurro.
“Dai sbattimi, sbattimi” urla Miriam per attirare la mia attenzione.
“Godi troia godi” la incito dandole un sonoro schiaffone.
“Godooooo” urla la bionda e inizia a sparare dalla fica come un geyser. Mi inonda il cazzo del suo liquido rovente, il calore fa godere anche me che le vengo dentro deciso.
“Si, ti riempio, o siiiii” gemo.
Lo tiro fuori bello appiccicoso, guardo Franca con sguardo di intesa, la vecchia baldracca capisce al volo e subito lo prende in mano, apre la bocca, lo lecca un po’.
“È così bello unto” mormora.
“È perfetto” dico.
Lei capisce subito. Con una insospettata abilità da ragazzina ruota di novanta gradi e si mette a pecora. Si apre persino le chiappe con la mano per mostrarmi un bel buco aperto e spanato.
“Questo non è vergine mi sa”.
Ride “O no, sono andata vergine al matrimonio ma dietro ero già aperta da anni” ribatte lei quasi fiera.
“E mi pare che sia stato conservato bello largo” rido.
“Ummm ho qualche giochino a casa”.
“Mamma ma ti impali il sedere da sola?” sbotta Miriam.
“Ma non rompere tu che ti trastulli da anni coi falli di gomma. Li ho visti nella tua biancheria”.
La figlia mi guarda rossa in volto.
Io le sorrido, che si impali da sola non mi ha sorpreso affatto.
“Allora entri o no?” insiste la vecchia.
“O ma certo” e vado deciso in quel cratere che ha fra le chiappe.
SPROK!
“Sarò anche larga come dici tu ma una roba così non l’ho mai presa…” geme la vecchia.
“Fa male?”.
“O no è un dolore che adoro” ridacchia lei incitandomi a montarla a tutta forza fin che non le vengo nel culo a tutta forza.
“Ma cazzo di nuovo!” urla Ines.
Alzo la testa con l’uccello ancora dentro alla signora Franca. Che cazzo hanno fatto quei due?
Ines è in piedi e dalla fica pelosissima le cola di tutto. Paul la guarda col pisello molle come uno strofinaccio. “Ti avevo detto di non venire dentro cavolo! Ma che vuoi un figlio da me?”.
“Non mi sono tenuto scusi” abbassa la testa lui mentre se lo sega veloce per farselo tornare duro.
Nel frattempo riappare Marco, l’abbiamo mandato a lavarsi l’uccello dopo la sborrata e adesso è di nuovo qui, bello duro anche lui a puntare la madre.
“Mamma coli sperma”.
“E grazie, credi non me ne sia accorta da sola”
Lui le sorride chinandosi davanti a lei “aspetta, ti pulisco io” e come un pazzo inizia a leccarle la fica meglio che può…
“Oi piano, no piano, i denti no cazzo, aia!” urla.
“Scusa mamma, la foga” ride lui con tutto lo sperma misto a sbroda che gli cola dalla bocca.
“Sei solo un coglione” urla lei e gli tira uno schiaffo come quando era un ragazzino che rubava la marmellata.
Miriam la sfotte decisa “ma la smetti con sta storia del venire dentro. Non sai spassartela un po’ e basta?”.
“Perché non credi che possiamo restare gravide? O sei in menopausa?” sbotta Ines alla cugina.
“No io no ma me ne frego. Ho già due figli e nessuno dei due è di Ugo. Se ne arriva un terzo amen” ride a crepapelle.
“Non sono di Ugo i tuoi figli?” sbotta Ines.
“No” sorride fiera di se stessa Miriam grattandosi la ciospa con la mia sborra che ancora cola piano piano…
Mi alzo in piedi sfilandolo dal culo della vecchia.
“La verità è che Ines si vergogna a dire che lo preferisce nel culo!”.
“A la vacca” ride Miriam.
“Non voglio che resti incinta mammina” piagnucola Marco.
“E va bene, va bene, però da adesso mi scoperai solo col preservativo capito?”.
Lui annuisce. Farebbe di tutto pur di toccare e sborarre la mamma
Franca gli si avvicina, gli fa una carezza “Marco se vuoi farlo senza e venire dentro c’è sempre la tua bella ziona”.
Lui guarda la vecchia vacca più imbarazzato che eccitato e poi esclama “non mi piace con le vecchie”.
Parte uno schiaffone da parte di Franca “ha ragione tua madre, sei proprio un coglione”.
Io e Paul ci guardiamo, sorridiamo “bello scemo a disprezzare così il corpo maturo”.
“Io le adoro le nonnine” ride Paul.
“Io sono stato sverginato da mia nonna figurati”.
“La vecchia sorride. Siete due adulatori…”.
Ci avviciniamo “e non sa cosa possiamo fare in due…” le dico.
Tempo di prendere posizione e si parte. Io sdraiato a cazzo teso, la vecchia impalata su di me, Paul che pompa nel culo.
La vecchia urla così forte che forse la sentono al paese vicino…
Pompiamo alla grande come dannati, con Paul che da il ritmo da sopra e io che strizzo le tettone mentre Franca si impala sul mio uccello ad ogni colpo…
Alla fine la riempiamo quasi in sincrono.
La vecchia si dichiara distrutta, si sbatte sul prato a gambe larghe e lascia colare di tutto da ogni buco. “Wow, dicevano che era fantastico con due assieme ma mai avrei detto così tanto…”
Ci beviamo una cosa, Marco continua a farsi una sega guardando sua zia e sua madre anche loro stanche morte.
“Io ne avrei ancora una in canna se vi interessa” dico massaggiandomi il cazzo barzotto.
“Pure io se si può” aggiunge Paul sorridendo alle tre vacche.
“Mamma mia Ines ma questi tuoi amichetti sono un portento” commenta Miriam avvivinandosi tutta sculettante.
“No aspetta- la frena la vecchia- culo abbiamo detto e culo sia”
Ines guarda la zia “un po’ mi vergogno però davanti a voi…”.
“Con tutte le porcate che hai fatto oggi ti vergogni adesso” ride Miriam.
Io le metto una mano sul piccolo culo magro “potrei entrare nel tuo”.
“E tu non me lo fai provare il culo?” attacca Paul fissando Miriam.
Sta già fregandosi le mani ma invece la vacca rifiuta “no, no io sono vergine dietro e non mi faccio certo aprire da un cavallo. Se vuoi la fica tesoro….”.
“No no ha detto culo e culo sia” ha già deciso Ines prendendo la posizione da monta con le chiappe belle aperte e ordinando alla cugina di fare altrettanto.
Alla fine si rassegna, imita Ines e si mette come una cagna accanto a lei.
“È solo questione di tecnica” le dico mentre mi metto in posizione dietro al culo sfondato di Ines.
La penetro a pecora, lei lancia subito un urlo di piacere.
Paul fa lo stesso, piano piano, altre urla di Miriam “cazzzoooooooooo”
Iniziamo a sbattercele, poco dopo Ines inizia a colare dalla fica spalancata.
“È vero gode nel culo, guarda mamma” commenta Miriam.
“Anche io fidati -la rassicura la vecchia- e vedrai che ci arriverai anche tu” dice la vecchia quasi fiera del suo culo spanato.
“Vengooooooo” urla Ines.
Ora abbiamo cambiato posizione, me la sono presa in braccio con la schiena su di me, le gambe larghe, il cazzo nel culo.
È la posizione migliore perche questa piscia orgasmi, delle vere pisciate dalla fica mentre le spingi nel culo.
Intanto accanto a noi Miriam geme e soffre col cazzo duro di Paul che la spana piano piano.
“Perché non vieni a bere un po’” suggerisco alla vecchia.
Lei è così eccitata che accetta subito.
Afferro saldo i fianchi di Ines, la faccio andare un po’ su e giù sul cazzo “dai bella fai bere la zietta”.
Sbatti, sbatti, sbatti. La troia contrae il culo “oddio oggi sei al massimo” geme.
“Si, si, dai che vieni mentre ti riempio il culo”.
“Ummm siiii” e via, altra bella pisciata decisa.
La vecchia ha la faccia già piantata davanti alla fica della nipote. La spalanca, beve, assapora.. “o si questa non è urina è proprio sbroda”.
A vedere la madre che viene in faccia alla zia Marco si spara una mezza litrata di sborra, sembra in estasi.
Tutti bagnati, sudati e appagati ci guardiamo.
Le tre troie sono esauste e anche i nostri cazzi chiedono una pausa.
Manca solo una cosa perché anche io ho i miei bisogni fisiologici.
“Potremmo vederci anche sabato prossimo” propone Ines alle due parenti.
“Se fa bello” annuisce Miriam.
“Speriamo non piova” fa eco la vecchia.
A quel punto faccio un cenno a Paul e Marco e apriamo i tubi.
Tutte e tre sdraiate nude a pancia all’aria sono perfette.
Parte una pisciata da paura. Le laviamo tutte e tre. Faccia, seni, fighe.
Le pisciamo alla grande. Franca spavalda tiene la bocca aperta, ne beve un bel po.
La vecchia vacca la sa lunga, chissà che scopaiola era da giovane.
Finiamo la soddisfacente pisciata, come dei cani che hanno segnato il territorio noi abbiamo segnato il nostro territorio di caccia, le nostre tre troie.
“Non piove ma siete belle bagnate lo stesso mi sa” commento e poi ridiamo tutti felici e appagati.
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