Carsex

di
genere
incesti

Un sabato come un altro, me ne sto andando a fare un giro in centro, a piedi, desiderando di avere una moto. La giornata è calda, piacevole, ho una delle mie più belle tshirt e sto bene, forse solo i jeans sono un po’ pesanti ma ho solo questi.
Di botto sento un colpo di clacson dritto dietro al culo. Faccio per girarmi per dire al tizio di fottersi quando, in una Opel station wagon riconosco la signora seduta al fianco del guidatore.
È la signora Mara. Una bella troiona che mi ha presentato il mio amico Paul e che ci siamo sbattuti per bene poco tempo fa. Mi avvicino, vedo anche l’uomo alla guida, è il marito Luciano.
Conosco sessualmente anche lui perché quando ci ha beccati a trombargli la moglie si è messo a guardarci e si è sparato una sega, anzi, mi ha pure preso il cazzo in mano e pareva davvero entusiasta della dimensione. Non ha avuto il coraggio di prenderlo nel culo ma poco c’è mancato.
La signora Mara, bella topona mora sui 40, abbassa il finestrino.
“Ti serve un passaggio tesoro?”.
“O si magari, grazie”
“Salta su” ammicca lei.
Mi siedo dietro. Appena dentro noto che Mara ha una delle sue belle minigonne super corte che lasciano intravvedere le lunghe gambe, oggi purtroppo senza calze, probabilmente per il caldo.
“Signor Luciano buongiorno” sorrido.
“Ciao caro” sospira lui, poi ingrana la marcia.
“Dove vai di bello? Dove ti dobbiamo portare?” chiede lei.
“In realtà stavo solo cazzeggiando, magari andavo al centro commerciale, magari no. Voi dove andate di bello?”.
“Abbiamo fatto la spesa” dice lui o centrato sulla guida.
“E non abbiamo molto altro da fare” aggiunge lei con un sorriso malizioso.
“Qualcosa da fare si trova sempre” sorrido massaggiandomi vistosamente la patta.
“Facciamoci un bel giro in macchina allora” propone Mara e nel dirlo si afferra un lembo della gonna, la solleva abbastanza da mostrarmi che non ha le mutande.
La visione dello scorcio della sua gnocca pelosa mi stimola subito l’erezione.
Ci allontaniamo dalla città, non conosco la meta ma non chiedo nulla, ho già intuito che sarà una bella sorpresa. L’auto si infila verso la tangenziale, ci stiamo allontanando sempre di più quando Mara urla “stop”.
Il marito obbediente accosta in un piccolo slargo.
“Che c’è?”.
“Devo pisciare” dice lei aprendo la portiera.
Si china a terra, appena coperta dalle nostre portiere aperte, solleva la gonna, allarga le gambe e tenendosela aperta con due dita a V inizia a pisciare alla grande.
Non resisto a quella fantastica visione, me lo prendo in mano, inizio a farmi una sega. Gli occhi di Luciano tutti concentrati sul mio uccello, inizia a toccarsi anche lui senza tirarlo fuori.
Mara termina il suo show, prende un fazzolettino imbevuto dalla borsetta e si pulisce la ficona per bene. Anche questa operazione è sensuale al massimo con quelle dita che vanno dentro e fuori, che seguono il contorno delle piccole labbra. La velocità della mia sega aumenta.
Si alza in piedi e abbassa il sipario poi, anziché riprendere il suo posto, mi fa scansare un po’ e sale dietro con me.
“Tu smetti di toccarti e guida” dice al marito.
“Si amore” sorride lui obbediente e ingrana la marcia.

Mara allunga la mano, mi afferra il cazzo inizia a segarmi per bene. Accolgo il suo invito, allungo la mano anche io sotto alla gonna, inizio ad accarezzarle il pelo. Per nulla imbarazzata Mara sgancia l’unico bottone e se la leva del tutto restando nuda dalla vita in giù con dei sandaletti marroni e basta.
La mia mano si fa coraggio, le ficco dentro un dito, poi due. Prendo a masturbarla che è un piacere. “O siii, dai che sono calda, lo sentì come è calda?”.
“O siii” annuisco mentre la sua mano mi sega sempre più in fretta.
Le dita diventano tre. La sua gnocca pare poter accogliere tutto.
Prende fiato, si china su di me, se lo porta alla bocca “che fame di cazzo” mugola mentre il marito continua a spostare lo specchietto retrovisore per non perdersi nessun dettaglio.
“Ci fermiamo da qualche parte? Ho una voglia di entrarti dentro…” propongo.
Lei molla la presa “non c’è bisogno di fermarsi” dice lei.
Si rialza e con una discreta agilità mi siede in braccio.
Il cazzo la penetra in un colpo solo.
SFLOP!
Inizia a fare su e giù. Praticamente sta facendo tutto il lavoro lei perché io reggo solo il suo dolce peso. Su e giù, su e giù, come una pazza…
Mi mette le braccia al collo senza smettere di fare su e giù sul cazzo, allungo le mani, le strizzo le tette piccole ma sode. “Dai, dai che vengo” ulula mentre il marito fatica a trattenere la macchina che oscilla è quasi sbanda ad ogni pompata.
“Cristo mi fai venire…” gemo,
“Si, si riempimi tutta, sborrami”.
“Siii, ti faccio il pieno puttana!” e spruzzo alla grande.
Lei continua a cavalcarmi, la sento venire (ancora) mi svuota piano piano il cazzo ad ogni colpo.
Intanto la macchina accosta, c’è una stradina laterale non asfaltata.
Facciamo giusto pochi metri, abbastanza per non essere in piena vista poi la macchina si ferma.
Il marito scende, si leva in fretta i pantaloni e mostra il suo cazzetto in miniatura.
Lei lo guarda, sorride. “Hai sete frocione?”
“O si amore”.
Allarga una gamba, mi scavalca e prende posto alla mia destra con la fregna che cola alla grande sul sedile.
Lui si avvicina, si china con le ginocchia nel prato e la testa nell’auto. “Posso padrone?”.
“Padrone di cosa?” non capisco.
“Gli piace fare lo schiavo” ride la donna che si sta allegramente sgrillettando la gnocca.
“A ok. Fai pure allora”.
Luciano mi prende in mano il cazzo, se lo porta alla bocca e succhia…

Il frocione ci sa fare. Pochi minuti e ho una erezione peggio di prima.
Mara mi accarezza il petto, mi massaggia i capezzoli. “Vuoi stare sopra tu?” mi chiede già pronta a fare il bis.
“Ti farei il culo” sorrido.
“O si, il culo, diamo spettacolo” ride lei e scende dalla macchina.
Si avvicina al marito, gli accarezza la testa “dai che adesso mi fa il culo, vedrai che bello”.
“O siiii” geme lui con ancora il mio cazzo in bocca e solo all’idea di vedere la moglie sodomizzata si sborra in mano.

SPROK SPROK SPROK
Bel culo largo, super sfondata da chissà quanti se la saranno ripassata.
A novanta poggiata al cofano, tutta nuda, con le tette incollate alla carrozzeria. La tengo ai fianchi e pompo.
Luciano è di nuovo lì a guardare e a toccarsi. Lo guardo, gli sorrido “scommetto che ti piacerebbe prenderlo nel culo anche a te”.
“Oooooo” mugola lui.
Termino con Mara, una sborrata nel culo da paura tanto che lei si sente andare a fuoco e urla come una troia mentre il mio seme rovente continua a irrorarla a tutta forza.
Lo tiro fuori, dal culo di Mara cola di tutto e di più.
Me lo massaggio appena e poi lo guardo “allora che aspetti?”.
“Così?”.
“Mi pare ancora abbastanza duro che ne dici?”.
“O siiii” sorride il marito e senza esitare si mette a novanta sul cofano vicino alla moglie.
“Sei pronto?”.
“Si padrone non vedo l’ora” mugola lui.
SPROK!
Per reazione al mio cazzo nel culo a Luciano viene duro come una clava.
“Non l’ho mai visto tanto grosso quel cazzetto” commenta Mara che eccitata da quanto subisce il marito si sgrilletta la gnocca senza ritegno.
“Sto godendo da matti amore” sospira lui.
Io lo afferro ai fianchi, lo stringo come una vacca e inizio a pompare con tutte le mie forze.
“O siii, o cavolo mi impali tutto” sospira il maschietto.
“Sfondalo, sfondalo” insiste la moglie toccandosi sempre più forte.
Alla visione di quella fica che squirta come una pisciata mi arrapo al massimo e pompo nel culetto di Luciano a tutto spiano neanche volessi farglielo uscire dalla bocca.
Mara mi si avvicina, in piedi accanto al marito mi abbraccia, mi ficca la lingua in bocca mentre io le strizzo le tette una alla volta.
“Sfonda la checca, sfondalo” mi sussurra.
“Si, si, sono la tua checca, spaccami…” mugola lui agitando il culo avanti e indietro.
Mara mi fa scendere una mano sul culo, mi stimola il buco per bene, come se azionasse un tasto a comando il mio cazzo spruzza. Nel culo di Luciano arriva una bordata di sperma rovente che lo fa impazzire e infatti si sborra addosso da solo senza nemmeno toccarsi.
Il suo spruzzo finisce sulla macchina bello fluente.
Lo levo sporco e unto dal suo culo. Mara golosa mi si butta addosso. Lo prende in bocca, se lo passa fra le tette per ungersi meglio.
Luciano si china accanto a lei. Prima la guarda indeciso poi avvicina la testa, cerca di ingoiarmi le palle, me le succhia.
Lei con la cappella in gola, lui col pelo delle mie palle sulle labbra sembra vogliano consumarlo.
Ovviamente torna duro di brutto.
Mara lesta di mette a 4 zampe per terra e mi invita a montarla ancora…
Le prendo il culo.
Lei esulta. Il marito impazzisce di piacere, si mette dietro di me e mi mette la lingua nel culo ancora una volta…

Quando finiamo sta calando sera.
Escludo di farmi un giro al centro commerciale.
Luciano ha il culo dolorante e non se la sente nemmeno di guidare. Mara prende il volante e ancora unta di sborra un po’ ovunque guida fin sotto casa mia.
Scendo, mi avvicino per salutarla, lei pretende un bacio in bocca con la lingua.
Lui ci guarda e se la gode tutto contento.
“Il prossimo sabato ti vogliamo a casa nostra” dice Mara.
“O siiiiii” sorride il marito frocio.
Mi passo una mano sulla patta “non vedo l’ora”.
scritto il
2026-06-11
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