I discorsi del mare
di
boiardo
genere
confessioni
E’ successo che con due tizi sulla riva abbiamo iniziato un dialogo che partito con un argomento è scivolato su qualcosa di imbarazzante. Erano perfetti sconosciuti, ci eravamo seduti su un relitto di barca rimasta li da tantissimi anni. Mia moglie era vicino all’ombrellone a crogiolarsi al sole, aveva tolto il reggiseno infilando lo slip tra i glutei. Loro non sapevano che quella era mia moglie, io non sapevo se loro una moglie l’avevano, quando il discorso è caduto sulla fedeltà tra coniugi, ed a me che sono stato sempre per il sesso libero, è stata data la possibilità di esprimere il mio pensiero. Naturalmente si sono meravigliati, ho insistito con la teoria che le cose belle vanno coltivate e praticate. Il terremoto c’è stato quando mia moglie, visto che il bambino dormiva, mi ha raggiunto, mi ha preso per mano trascinandomi letteralmente vicino al bambino -Amore non voglio stare sola- Sbigottimento dei due, sono rimasti senza parole perché lei è venuta senza reggiseno, almeno aveva rimesso a posto la parte inferiore del costume. Non li ho salutati neanche, ho seguito lei, ci siamo seduti vicino al bambino. -Di cosa parlavate- -Quei due buzzurri non capivano nulla di sesso, non so se avevano una donna al loro fianco, non credo perché si sono meravigliati che ero per l’amore libero- -Mi fai passare per puttana- -Sei la mia puttana, sai benissimo che senza di te sarei nessuno-
1
1
voti
voti
valutazione
3.5
3.5
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Eiaculazione precoce= corna assicurate.
Commenti dei lettori al racconto erotico