Primo pompino 2
di
Duccio
genere
gay
Ingoiai nuovamente tutta la sua sborra e quando sollevai la bocca dal cazzo Marco mi infilo'la lingua in bocca dicendomi che mi voleva rompere il culo. Lo salutai dicendogli che avevo voglia anch'io di farmi montare di fare la donna e che l'uno doveva essere la femmina dell'altro. Arrivai a casa arrapatissimo mia moglie dormiva sul divano le tolsi le mutandine ed iniziai a leccargli la fica senza pomiciarla perche'avevo ancora un po di sborra in bocca di Marco. Lei si eccito' facemmo un bel 69 e mi volle infilare le dita in culo, io protestai per salvare la faccia ma in realta' ne avevo voglia aggiungendo che in cambio si doveva far inculare. Rimase in silenzio a mia volta le infilai le dita in culo che gradi'. Era eccitatissima comincio' a dirmi dai sbattimi fai godere la tua puttana. La scopai e volle che le sborrassi in faccia. Poi ci addormentammo.
In settimana uscimmo con Marco e sua moglie. Dovevamo realizzare il nostro progetto di scambiarcele x vedere se la sua iniziva a prenderlo in bocca e la mia nel culo....Buttammo l'esca e sembravano essere daccordo sul ritovarsi una sera a casa. Finita la serata la moglie di Marco disse che sabato sarebbe dovuto andare a alla casa al mare x dei lavori. Vacci anche te disse mia moglie tanto io lavoro. Accettai xche' avevo voglia di incularmelo visto che le nostre mogli lavoravano. Il sabato andammo con la sua macchina e durante il tragitto dopo poco tiro'fuori il cazzo dicendomi succhiamelo troietta e fallo bene che poi ti metto a pecora e ti inculo. Mi sentivo una puttana e obbedii.Mi isultava mi dava della troia sottomessa a colpi di cazzo a me piaceva sentirmelo dire e fare la troia, avevo un cazzo durissimo e pregustavo che dopo poco lo avrei messo a pecora e inculato senza rispetto.Venne quasi subito riempiendomi la bocca di sborra che ingiai con avidita'.Cifermammo in una piazzola al limitare di una pineta e prima di un incrocio per andare alla spiaggia io gli infilai la lingua in bocca dicendogli che avevo voglia di farmi inculare e di essere la sua troia sottomessa a colpi di cazzo a condizione che anche lui mi succhiasse il cazzo e fosse la mia troia sottomessa non persi tempo tirai fuori la mia verga e con una mano sulla nuca gli spinsi la testa sul cazzo. Lui inizio' a baciarlo e leccarlo succhiava divinamente infilandomi un dito in culo, io godevo come una vacca incitandolo e dopo un po gli sborrai in faccia e in bocca leccando poi la mia sborra. Mi confesso'che non era il primo pompino che faceva e che anche lui voleva essere la mia puttana personale sottomessa. Mi fece giurare che questo doveva essere un segreto eterno tra noi.Non uscira'mai di qui risposi. Scendemmo per addentrarci nella pineta quando una macchina si fermo'facendo scendere un ragazzo di colore. La macchina riparti'e il negretto ci chiese se potevamo dargli un passaggio. Io e Marco ci guardammo ci venne voglia di incularlo e farcelo succhiare gli dicemmo ok ma prima vieni con noi in pineta....Lui sorrise capi' e ci precedette iniziando a sculettare. Aveva un culo che tante fiche si sognano. Giunti dentro la pineta senza preamboli tocco il culo a Marco e cominciarono a pomiciare. Tolsi i calzoni al negretto mettendogli gli slip tra le chiappe aveva un culo favoloso sodo tondo e il buco abbastanza largo ero arrapato iniziai a leccargli il culo quando si giro e me lo mise in bocca. Il cazzo puzzava ma la cosa mi arrapo' come non mai. Succhiavo quel bel cazzone mentre lui aveva messo a pecora Marco appoggiato a un pino per incularlo. Mi tolse la bocca dal cazzo e appoggio il cazzo tra le chiappe di Marco inculandolo. Io gli strusciavo il cazzo tra le chiappe lofeci piegare e lo inculai. Venimmo tutti e due. Marco e io avevamo voglia di farci succhiare il cazzo dal negretto lui obbedi e inizio'. Dopo um po Marco lo fece smettere mi prese senza rispetto facendomi mettere a pecora prima mi struscio' il cazzo nel fesso e poi me lo appoggio nel culo prim piamo e poi con un co melo mise tutto dentro. Senti male ma poi inizio' il piacere Marco mi inculava insultandomi e il nero me lo schiaffo' in bocca. Sculettavo come una vacca Marco mi riempi'il culo e il nero la bocca. Ci rivestimmo e tornammo alla macchina dando un passaggio al nero. Arrivati al posto di mare salutamma il passeggero e andammo a casa. Avevo il culo in fiamme e Marco la bocca indolenzita da quanto gli avevamo fatto succhiare i nostri cazzi....segu3
In settimana uscimmo con Marco e sua moglie. Dovevamo realizzare il nostro progetto di scambiarcele x vedere se la sua iniziva a prenderlo in bocca e la mia nel culo....Buttammo l'esca e sembravano essere daccordo sul ritovarsi una sera a casa. Finita la serata la moglie di Marco disse che sabato sarebbe dovuto andare a alla casa al mare x dei lavori. Vacci anche te disse mia moglie tanto io lavoro. Accettai xche' avevo voglia di incularmelo visto che le nostre mogli lavoravano. Il sabato andammo con la sua macchina e durante il tragitto dopo poco tiro'fuori il cazzo dicendomi succhiamelo troietta e fallo bene che poi ti metto a pecora e ti inculo. Mi sentivo una puttana e obbedii.Mi isultava mi dava della troia sottomessa a colpi di cazzo a me piaceva sentirmelo dire e fare la troia, avevo un cazzo durissimo e pregustavo che dopo poco lo avrei messo a pecora e inculato senza rispetto.Venne quasi subito riempiendomi la bocca di sborra che ingiai con avidita'.Cifermammo in una piazzola al limitare di una pineta e prima di un incrocio per andare alla spiaggia io gli infilai la lingua in bocca dicendogli che avevo voglia di farmi inculare e di essere la sua troia sottomessa a colpi di cazzo a condizione che anche lui mi succhiasse il cazzo e fosse la mia troia sottomessa non persi tempo tirai fuori la mia verga e con una mano sulla nuca gli spinsi la testa sul cazzo. Lui inizio' a baciarlo e leccarlo succhiava divinamente infilandomi un dito in culo, io godevo come una vacca incitandolo e dopo un po gli sborrai in faccia e in bocca leccando poi la mia sborra. Mi confesso'che non era il primo pompino che faceva e che anche lui voleva essere la mia puttana personale sottomessa. Mi fece giurare che questo doveva essere un segreto eterno tra noi.Non uscira'mai di qui risposi. Scendemmo per addentrarci nella pineta quando una macchina si fermo'facendo scendere un ragazzo di colore. La macchina riparti'e il negretto ci chiese se potevamo dargli un passaggio. Io e Marco ci guardammo ci venne voglia di incularlo e farcelo succhiare gli dicemmo ok ma prima vieni con noi in pineta....Lui sorrise capi' e ci precedette iniziando a sculettare. Aveva un culo che tante fiche si sognano. Giunti dentro la pineta senza preamboli tocco il culo a Marco e cominciarono a pomiciare. Tolsi i calzoni al negretto mettendogli gli slip tra le chiappe aveva un culo favoloso sodo tondo e il buco abbastanza largo ero arrapato iniziai a leccargli il culo quando si giro e me lo mise in bocca. Il cazzo puzzava ma la cosa mi arrapo' come non mai. Succhiavo quel bel cazzone mentre lui aveva messo a pecora Marco appoggiato a un pino per incularlo. Mi tolse la bocca dal cazzo e appoggio il cazzo tra le chiappe di Marco inculandolo. Io gli strusciavo il cazzo tra le chiappe lofeci piegare e lo inculai. Venimmo tutti e due. Marco e io avevamo voglia di farci succhiare il cazzo dal negretto lui obbedi e inizio'. Dopo um po Marco lo fece smettere mi prese senza rispetto facendomi mettere a pecora prima mi struscio' il cazzo nel fesso e poi me lo appoggio nel culo prim piamo e poi con un co melo mise tutto dentro. Senti male ma poi inizio' il piacere Marco mi inculava insultandomi e il nero me lo schiaffo' in bocca. Sculettavo come una vacca Marco mi riempi'il culo e il nero la bocca. Ci rivestimmo e tornammo alla macchina dando un passaggio al nero. Arrivati al posto di mare salutamma il passeggero e andammo a casa. Avevo il culo in fiamme e Marco la bocca indolenzita da quanto gli avevamo fatto succhiare i nostri cazzi....segu3
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