Clistere.
di
Dirsto
genere
prime esperienze
Quando ero piccolo, abitavamo in campagna in una casetta con stalla e cascina vicino alla villa del Conte. Lui viveva solo, con un cameriere, e quando gridava:
- Paolo, Paolo… io dovevo correre al suo servizio. Questa volta mi mette in mano una busta e mi dice:
- Portala in paese, al farmacista e fa in fretta. Al ritorno gli metto in mano un pacchetto e, mentre lo apre, mi dice:
- Sai che cos’è un clistere?
- No, rispondo io.
- Con questa peretta si manda dell’acqua su per il buco del culo per sciogliere la cacca che non vuole uscire, come succede a me ora da alcuni giorni. Vieni e aiutami. Andiamo in bagno, prepara dell’acqua tiepida con la medicina del farmacista, riempie la peretta e si mette nudo nella vasca da bagno. Io non avevo mai visto un uomo nudo, ma solo il cazzo di un mio compagno di quinta. Mi colpiscono le sue palle che pendono e il buco del culo peloso.
- Dai, inserisci, piano, la peretta, e manda l’acqua. Lui stringe il buco del culo e mi dice:
- Spogliati, perché se spruzzo ti sporchi i vestiti. Ma non succede nulla. Lui riempie altre perette e io continuo a mandare acqua. A un certo punto comincia ad uscire acqua sporca, lui si piega e spinge ed esce uno spruzzo di acqua e pezzi di cacca. Finita la pioggia, gli faccio altre due perette e, alla fine, lui dice:
- Ah, sto meglio… raccogli e lavami. Lui si apre le chiappe, allarga le gambe per farsi lavare il buco del culo, palle e cazzo. Io non avevo mai fatto una cosa simile e visto un uomo nudo così da vicino. Il suo cazzo comincia a diventare duro, si allunga e si ingrossa.
- Hai mai succhiato un cazzo?
- Sì, una volta, uno di un mio compagno, ma più piccolo.
- Prendilo in bocca e magari ti faccio anche una sorpresa. Io faccio some dice. Mi piace. Lui mi prende la testa tra le mani e va avanti e indietro col cazzo che diventa sempre più duro. Poi si ferma e sento che qualcosa di bagnato si versa in bocca. Lui sospira e dice:
- Ti piace la mia sborra?
- Un po’…
- Bene. Vestiamoci. Prende una banconota, me la allunga e dice:
- Grazie e alla prossima. Mi metto in tasca la banconota e penso: magari la prossima volta saranno due…
- Paolo, Paolo… io dovevo correre al suo servizio. Questa volta mi mette in mano una busta e mi dice:
- Portala in paese, al farmacista e fa in fretta. Al ritorno gli metto in mano un pacchetto e, mentre lo apre, mi dice:
- Sai che cos’è un clistere?
- No, rispondo io.
- Con questa peretta si manda dell’acqua su per il buco del culo per sciogliere la cacca che non vuole uscire, come succede a me ora da alcuni giorni. Vieni e aiutami. Andiamo in bagno, prepara dell’acqua tiepida con la medicina del farmacista, riempie la peretta e si mette nudo nella vasca da bagno. Io non avevo mai visto un uomo nudo, ma solo il cazzo di un mio compagno di quinta. Mi colpiscono le sue palle che pendono e il buco del culo peloso.
- Dai, inserisci, piano, la peretta, e manda l’acqua. Lui stringe il buco del culo e mi dice:
- Spogliati, perché se spruzzo ti sporchi i vestiti. Ma non succede nulla. Lui riempie altre perette e io continuo a mandare acqua. A un certo punto comincia ad uscire acqua sporca, lui si piega e spinge ed esce uno spruzzo di acqua e pezzi di cacca. Finita la pioggia, gli faccio altre due perette e, alla fine, lui dice:
- Ah, sto meglio… raccogli e lavami. Lui si apre le chiappe, allarga le gambe per farsi lavare il buco del culo, palle e cazzo. Io non avevo mai fatto una cosa simile e visto un uomo nudo così da vicino. Il suo cazzo comincia a diventare duro, si allunga e si ingrossa.
- Hai mai succhiato un cazzo?
- Sì, una volta, uno di un mio compagno, ma più piccolo.
- Prendilo in bocca e magari ti faccio anche una sorpresa. Io faccio some dice. Mi piace. Lui mi prende la testa tra le mani e va avanti e indietro col cazzo che diventa sempre più duro. Poi si ferma e sento che qualcosa di bagnato si versa in bocca. Lui sospira e dice:
- Ti piace la mia sborra?
- Un po’…
- Bene. Vestiamoci. Prende una banconota, me la allunga e dice:
- Grazie e alla prossima. Mi metto in tasca la banconota e penso: magari la prossima volta saranno due…
1
voti
voti
valutazione
8
8
Commenti dei lettori al racconto erotico