Io, mia moglie Sara e gli altri Cap. 5

di
genere
corna

Ormai la nostra vita era cambiata, non riuscivamo più a prescindere dalle nuove emozioni che avevamo provato, però continuare era complicato, era necessario salvaguardare l’immagine e la reputazione mie e di Sara, siamo comunque due affermati professionisti, entrambi di buona famiglia in una piccola città dove ci conoscono tutti, quindi se volevo continuare, e io volevo continuare, dovevo trovare una soluzione che non fosse per noi lesiva, dovevo individuare persone assolutamente fidate, quello che era successo era rimasto nella nostra cerchia, il mio amico Ivan, una tomba anche perché sposato, Marc, negli Stati Uniti, Luca, il praticante a Roma, il cliente di mia moglie sposato anche lui, quindi il tutto era abbastanza riservato, ma adesso, come proseguire? Dissi a Sara di guardarsi intorno anche lei così da avere anche un suo parere. Lei iniziò a confessarmi alcune sue fantasie, mai realizzate, quando lei era praticante era cotta del suo capo, un uomo sposato ma che si dava e si da parecchio da fare ma lei la teneva come una figlia, era infatti amico intimo del papà di Sara, anche all’università aveva avuto fantasie per un suo professore ma lei era molto sulle sue poi era fidanzata con me quindi mai aveva neppure provato a tentare un approccio o a lasciarsi minimamente andare. Io anche fantasticavo sulla nuova “vittima”, mi sarebbe piaciuto che scopasse con un ragazzino, ovviamente maggiorenne, tipo 18/20 anni, ma dove trovarlo? O meglio dove trovarne uno riservato? Anche qui il destino ci venne in aiuto, facemmo una breve vacanza in macchina, ci fermammo un paio di giorni in uno splendido agriturismo in Umbria, piccolo, una decina di stanze, gestione familiare, marito moglie e due figli un maschio ed una femmina. La femmina 23 anni, studentessa universitaria, bella, sexy e mi è parsa anche molto aperta, ma non ho avuto modo di approfondire, anche perché all’indomani del nostro arrivo è partita per Roma, se fosse rimasta ancora forse qualcosa ci avrei fatto. Il ragazzo mentre, si chiamava Roberto, 19 anni appena diplomato e, a breve sarebbe partito anche lui per l’università, entrambi, quando potevano aiutavano i genitori nella attività di famiglia. Roberto, biondo, occhi celesti, magro, guardava mia moglie, si vedeva, le guardava la scollatura, cercava di intravedere le tette. Roberto era la persona ideale. Quella sera a cena, fingemmo di litigare, ad un certo punto eravamo rimasti solo noi in sala, anche i genitori di Roberto si erano ritirati ed era rimasto soltanto lui ad attendere per chiudere, io ad un certo punto mi alzai, urlano “basta non ne posso più, me ne vado” e salii in camera, lasciando Sara in lacrime (finte) a tavola. Dopo un po’ lei si alzò si avvicinò a lui, si scusò per l’accaduto e ancora fingendo di piangere, chiese se per caso avesse un’altra stanza, perché non voleva tornare da me. Una stanza libera c’era, quindi lui le porse le chiavi, lei gli chiese “per favore puoi accompagnarmi?” lui rispose “certamente”, giunti in camera, lei gli chiese di rimanere un po’ con lei, di farle un po’ di compagnia, non voleva restare sola, lui, anche se molto imbarazzato accettò, di sedettero sul letto ed iniziarono a chiacchierare. Lei si tranquillizzò, fecero anche qualche battura, risero, poi lei chiese a lui se era fidanzato, lui disse di si da poco tempo, con una ragazzina di 16 anni, lui 19, piano piano il discorso si fece più intimo, Sara chiese se aveva già fatto sesso con lei, lui rispose di no, poi molto in imbarazzo disse, in verità non l’ho ancora fatto con nessuna, solo con la mano o al massimo un po’ con la bocca, null’altro. Sara non ebbe che sentire, gli disse “ti va di farlo con me adesso?” lo prese alla sprovvista, non sapeva cosa rispondere, disse “si mi piacerebbe, ma al piano di sotto c’è suo marito” lui le dava del lei, Sara rispose non preoccuparti di quel porco, lui ha un sacco di amanti se le merita le corna, è giunto il momento di vendicarmi ed iniziò ad accarezzarlo e baciargli il collo, si baciarono sulle labbra e lei iniziò a sbottonargli la camicia, poi scese, gli sbottonò i pantaloni ed iniziò a fargli un pompino, lui venne quasi subito in bocca a mia moglie, si vergognò dell’accaduto ma lei lo tranquillizzò, gli disse non ti preoccupare è normale. Continuarono a baciarsi, lei lo baciava con la bocca ancora intrisa del suo sperma, Sara lo spogliò e poi si spogliò anche lei, gli accarezzò il pisello e lo fece riprendere, prima con la mano poi con la bocca, quando fu pronto, si mise sopra di lui e lo scopò da sopra, il ragazzo immobile sotto di lei. Mentre lo scopava si chinava su di lui lo baciava, sul collo, sulla bocca, le orecchie, gli sfiorava il petto con le tette e di li a poco, lui sborrò nuovamente, ma questa volta venne dentro e si preoccupò di aver messo incinta mia moglie che subito lo tranquillizzò, informandolo che prende la pillola. Rimasero un po’ abbracciati sotto le lenzuola e lei continuava ad accarezzargli il pisello con la mano fin quando non divenne di nuovo duro e scoparono di nuovo. Dopo aver scopato si addormentarono e passarono la notte abbracciati come due fidanzatini, alle 5 del mattino lui sobbalzò, non voleva che i genitori lo scoprissero, mia moglie, prima di farlo andare, gli fece un ultimo pompino. All’indomani partimmo, io pagai il conto delle due stanze, proprio a lui e dopo aver pagato, gli dissi “tutto bene? Hai trascorso una nottata piacevole?”, lui sbiancò, poi gli dissi “stai tranquillo, mi ha fatto piacere ciò che è accaduto”.
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2026-05-09
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