Pippe mentali
di
EmmePi
genere
interviste
A volte mi sembra di avere il cervello troppo piccolo per la mole di pensieri che mi arrivano, sembra che siano spinti da un forte vento di tempesta, quasi come il cielo di questo tardo pomeriggio dove sono chino su una tastiera nera e anche un po’ impolverata e guardo fuori dalla finestra della camera.
Da oggi è una prospettiva inedita, nuova, fino a poco prima guardavo solo una parete ingiallita dal tempo, a pensarci bene sembra quasi un nuovo inizio, ma di cosa devo ancora capirlo o scoprirlo, o magari è l’ennesima pippa mentale, attendo e aspetto.
Eh le pippe mentali, potrei fare le olimpiadi su di loro e senza alcuna presunzione, rischierei anche di vincere qualcosa, magari un vaffa di cuore da parte di me medesimo, intanto ora sono stanco, il che non è questa grande novità, ma oggi sono più stanco del solito, sto dormendo poco, sto pensando troppo, sto aspettando di partire, eh già partire.
Intanto poco fa tornando dal mio solito giro ho incrociato Laura, la mia nuova vicina, oddio nuova, in realtà sta di fronte a me da più di due anni, l’allegra famigliola li ho denominati, lei, il marito, un tipo iper gentile, e i loro due figli, maschio e femmina, lei neopatentata.
Comunque dicevo di Laura, a guardarla non gli daresti due lire, si lo so che ormai è un quarto di secolo che c’è l’euro, ma io penso che morirò pensando alla vecchia e cara liretta, a proposito, ho trovato altre due monete, una da 50 e l’altra da cento lire, le ho aggiunte alle altre che conservo dentro a un contenitore di ceramica bianca sopra al frigo, ora direte, ma cosa c'entra questo con Laura, nulla ovviamente, ma come dicevo, sti cazzo di pensieri arrivano, vanno, iniziano e non so mai dove poi vado a parare, prima o poi mi schianto, magari contro Laura, ah si, ecco, dicevo proprio di ella.
Non saprei darle un’età precisa, probabilmente va da qualcosa più di 40 a qualcosa meno di 50, finora non l’ho mai vista vestita con qualcosa di diverso da dei jeans e delle magliette, come prima, o maglioncini e felpe come quando era freddo, eh il freddo, ma a voi piace il freddo? A me no, lo detesto, lo detesto anche perché lo patisco, insomma ho sempre freddo, tranne nei due mesi estivi che invece ho caldo, troppo caldo, ecco sti cambiamenti climatici del cazzo, così dicono.
Laura a parte come veste, e a come spesso m’è capitato di immaginarla, in vero molto poco vestita, dicevo che non è una donna appariscente, anche fisicamente non ha nulla di femminile, senza con questo voler farne una questione di o sei fica o no, anche perché nonostante normalmente un’altra donna così forse non la guarderei neppure, lei invece mi eccita, ma tanto eh, tanto che succede più spesso di quello che pensate, di farmi qualche bella pippa pensando a lei.
Ecco perché all’inizio ho scritto pippe mentali, forse era proprio delle pippe che volevo scrivere, non ricordo, non è così importante, ma intanto anche oggi ho scambiato due chiacchiere con lei, mi piace parlare con lei, è simpatica, ha una voce bassa e profonda, un po’ roca nonostante non abbia mai fumato, e poi ogni volta che parliamo un po’ mi perdo e inizio a immaginarla vestita con una gonna scozzese lungo, o corta dipende dai punti di vista, fino sopra al ginocchio, una camicetta di lino bianca e trasparente e senza intimo, si lo, che fantasia banale, quasi da adolescente, pazienza che ci vogliamo fare, se la immagino così scrivo che l’ho immaginata così, e poi mi sembrava brutto dire che mi stava facendo un pompino, si perché devo confessare che quasi sempre la scena che mi passa nel cervello è di lei inginocchiata e io in piedi, poi certo, la scena continua e cambia, mica sono così stronzo ed egoista,, anche se devo dire che nella fantasia a lei si succhiarmi l’uccello piace, anzi, e lo potrei giurare, se solo provo a cambiare scena troppo in fretta per non apparire come il solito maschio egoista, ecco che lei si incazza e mi guarda anche male, a volte mi dice pure qualche parolaccia poco educata, e che qua ora non mi va di ripetere, così cosa mi resta da fare se non lasciarla continuare, ma ditemi, sbaglio?
Comunque posso garantire che ci sono molte altre volte che ricambio volentieri e lei sembra anche gradire, almeno dai mugugni e dai gridolini che mi regala, certo direte, che latin lover del cazzo che sei Emme, stai facendo tutto tu, cos’altro ti vuoi aspettare, che ti mandi a fare in culo?
Ecco, comunque certi esisti non li darei così scontati, sto talmente sbarellato che capita anche questo in alcuni sogni o in certe fantasie che mi capita di fare, comunque a breve vado in analisi, eh lo so, ora credevate che scrivevo che mi andavo a fare una pippa, e no cari, quella l’ho fatta prima di scrivere, comunque mi fermo qua, ma non perdiamoci di vista, anche perché non ricordo neppure bene cosa volevo scrivere, ma ormai quel che è scritto è scritto.
Da oggi è una prospettiva inedita, nuova, fino a poco prima guardavo solo una parete ingiallita dal tempo, a pensarci bene sembra quasi un nuovo inizio, ma di cosa devo ancora capirlo o scoprirlo, o magari è l’ennesima pippa mentale, attendo e aspetto.
Eh le pippe mentali, potrei fare le olimpiadi su di loro e senza alcuna presunzione, rischierei anche di vincere qualcosa, magari un vaffa di cuore da parte di me medesimo, intanto ora sono stanco, il che non è questa grande novità, ma oggi sono più stanco del solito, sto dormendo poco, sto pensando troppo, sto aspettando di partire, eh già partire.
Intanto poco fa tornando dal mio solito giro ho incrociato Laura, la mia nuova vicina, oddio nuova, in realtà sta di fronte a me da più di due anni, l’allegra famigliola li ho denominati, lei, il marito, un tipo iper gentile, e i loro due figli, maschio e femmina, lei neopatentata.
Comunque dicevo di Laura, a guardarla non gli daresti due lire, si lo so che ormai è un quarto di secolo che c’è l’euro, ma io penso che morirò pensando alla vecchia e cara liretta, a proposito, ho trovato altre due monete, una da 50 e l’altra da cento lire, le ho aggiunte alle altre che conservo dentro a un contenitore di ceramica bianca sopra al frigo, ora direte, ma cosa c'entra questo con Laura, nulla ovviamente, ma come dicevo, sti cazzo di pensieri arrivano, vanno, iniziano e non so mai dove poi vado a parare, prima o poi mi schianto, magari contro Laura, ah si, ecco, dicevo proprio di ella.
Non saprei darle un’età precisa, probabilmente va da qualcosa più di 40 a qualcosa meno di 50, finora non l’ho mai vista vestita con qualcosa di diverso da dei jeans e delle magliette, come prima, o maglioncini e felpe come quando era freddo, eh il freddo, ma a voi piace il freddo? A me no, lo detesto, lo detesto anche perché lo patisco, insomma ho sempre freddo, tranne nei due mesi estivi che invece ho caldo, troppo caldo, ecco sti cambiamenti climatici del cazzo, così dicono.
Laura a parte come veste, e a come spesso m’è capitato di immaginarla, in vero molto poco vestita, dicevo che non è una donna appariscente, anche fisicamente non ha nulla di femminile, senza con questo voler farne una questione di o sei fica o no, anche perché nonostante normalmente un’altra donna così forse non la guarderei neppure, lei invece mi eccita, ma tanto eh, tanto che succede più spesso di quello che pensate, di farmi qualche bella pippa pensando a lei.
Ecco perché all’inizio ho scritto pippe mentali, forse era proprio delle pippe che volevo scrivere, non ricordo, non è così importante, ma intanto anche oggi ho scambiato due chiacchiere con lei, mi piace parlare con lei, è simpatica, ha una voce bassa e profonda, un po’ roca nonostante non abbia mai fumato, e poi ogni volta che parliamo un po’ mi perdo e inizio a immaginarla vestita con una gonna scozzese lungo, o corta dipende dai punti di vista, fino sopra al ginocchio, una camicetta di lino bianca e trasparente e senza intimo, si lo, che fantasia banale, quasi da adolescente, pazienza che ci vogliamo fare, se la immagino così scrivo che l’ho immaginata così, e poi mi sembrava brutto dire che mi stava facendo un pompino, si perché devo confessare che quasi sempre la scena che mi passa nel cervello è di lei inginocchiata e io in piedi, poi certo, la scena continua e cambia, mica sono così stronzo ed egoista,, anche se devo dire che nella fantasia a lei si succhiarmi l’uccello piace, anzi, e lo potrei giurare, se solo provo a cambiare scena troppo in fretta per non apparire come il solito maschio egoista, ecco che lei si incazza e mi guarda anche male, a volte mi dice pure qualche parolaccia poco educata, e che qua ora non mi va di ripetere, così cosa mi resta da fare se non lasciarla continuare, ma ditemi, sbaglio?
Comunque posso garantire che ci sono molte altre volte che ricambio volentieri e lei sembra anche gradire, almeno dai mugugni e dai gridolini che mi regala, certo direte, che latin lover del cazzo che sei Emme, stai facendo tutto tu, cos’altro ti vuoi aspettare, che ti mandi a fare in culo?
Ecco, comunque certi esisti non li darei così scontati, sto talmente sbarellato che capita anche questo in alcuni sogni o in certe fantasie che mi capita di fare, comunque a breve vado in analisi, eh lo so, ora credevate che scrivevo che mi andavo a fare una pippa, e no cari, quella l’ho fatta prima di scrivere, comunque mi fermo qua, ma non perdiamoci di vista, anche perché non ricordo neppure bene cosa volevo scrivere, ma ormai quel che è scritto è scritto.
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