E ora che facciamo...

di
genere
poesie

Mi guardo attraverso uno specchio
maschera in un tempo
che non riconosco e subisco
intanto sembra di sentire
ancora una volta la tua mano
che accarezza quest’anima
nomade che corre libera.
Hai rapito il mio destino,
prigione libera senza catene
voglia che fa sudare,
il tuo corpo è una mappa che conosco.
Nasco e muoio dentro di te
linfa vitale che scorre nelle vene
dal cervello diritto nel tuo inferno
gemi e ansimi, silenzio che grida
labbra umide, bocche argentate
sei un ancora che non ha tempo
desiderio di ricominciare
un istante dopo aver finito,
sei memoria senza lancette
un letto di lame taglienti
Schiava e padrona
angelo e diavolo
Respiro il tuo tutto
tu cerchio del mio destino.
Sesso e amore corrono
come due linee parallele
si guardano senza sfiorarsi
si fondono senza bruciare.
Nasci e muori dentro di me,
e si ricomincia un’altra volta,
un altro giorno, un’altra vita.
E ora che facciamo
ti scopo o mi fotti…
di
scritto il
2026-05-04
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