Racconti erotici di EmmePi
Pagina profilo di EmmePi. Tutte le sue storie per adulti. Le statistiche e le visite di tutti i suoi racconti erotici online.
Ha scritto 57 racconti erotici i quali sono stati letti 69.2K volte.
EmmePi ha ricevuto un totale di 799 voti, realizando un voto medio di 6.2.
Confessioni | 29
Poesie | 8
Interviste | 6
Sentimentali | 5
Tradimenti | 4
Corna | 2
Etero | 1
Fantascienza | 1
Comici | 1
7
9
9
voti
voti
valutazione
6.2
6.2
2026-05-08
2026-02-06
4K
⇥
Confessioniscritto il
2026-05-08874
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6.1
Prospettiva NevskijLo so che mi stai guardando, lo so ancor prima di vederti defilato dietro la porta della camera che ho lasciato socchiusa, lo so perché semplicemente lo sento, e sai, sono tante le cose che sento, chiamalo sesto senso femminile, ma non è solo quello, è molto altro, e tu non puoi comprendere.
Lo so che ci provi, c’hai sempre provato, e io apprezzo il tuo impegno, poi certo, so anche che sono complicata, difficile, sotto alcuni aspetti anche impegnativa e tu mi sei sempre venuto incontro, ma a vo... tempo di lettura 4 mingenere
Intervistescritto il
2026-05-071.5K
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5.5
Pippe mentaliA volte mi sembra di avere il cervello troppo piccolo per la mole di pensieri che mi arrivano, sembra che siano spinti da un forte vento di tempesta, quasi come il cielo di questo tardo pomeriggio dove sono chino su una tastiera nera e anche un po’ impolverata e guardo fuori dalla finestra della camera.
Da oggi è una prospettiva inedita, nuova, fino a poco prima guardavo solo una parete ingiallita dal tempo, a pensarci bene sembra quasi un nuovo inizio, ma di cosa devo ancora capirlo o scoprirlo... tempo di lettura 5 mingenere
Intervistescritto il
2026-05-06355
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6.2
Siamo fuocoApro la porta, nella camera la luce filtra dalle tende tirate, musica di sottofondo, le tue mani mi prendono, senza darmi tregua mi spogli con la stessa brama di un bimbo a Natale quando scarta il regalo più grande.
Ritrovo nei tuoi occhi quello sguardo da animale che ha fame, fame di me, del mio corpo, sento le tue mani ovunque nel corpo, mi sfiori con decisione, sai come accendere la mia voglia, la tua lingua scorre in ogni centimetro della mia pelle, le tue parole appena sussurrate all’orecc... tempo di lettura 2 mingenere
Confessioniscritto il
2026-05-05629
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6
E ora che facciamo...Mi guardo attraverso uno specchio
maschera in un tempo
che non riconosco e subisco
intanto sembra di sentire
ancora una volta la tua mano
che accarezza quest’anima
nomade che corre libera.
Hai rapito il mio destino,
prigione libera senza catene
voglia che fa sudare,
il tuo corpo è una mappa che conosco.
Nasco e muoio dentro di te
linfa vitale che scorre nelle vene
dal cervello diritto nel tuo inferno
gemi e ansimi, silenzio che grida
labbra umide, bocche argentate
sei un ancora che non ha tempo
... tempo di lettura 1 mingenere
Poesiescritto il
2026-05-04658
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3.4
Innocente follia...Non ho nome né corpo definito, ma sono forma modellata secondo la tua volontà o desiderio, o voglia, fai tu.
Cammino, anzi no, mi levo leggera e fluttuo dentro di te, più precisamente dentro la tua mente, che ora occupo totalmente, non ne puoi fare a meno di me, so che desiderio e curiosità crescono ogni giorno di più, ormai ti conosco, a me basta poco per capire una persona, figuriamoci poi un maschio di mezza età come sei tu.
Lo so, ora pensi che sono presuntuosa, forse hai ragione, o forse ... tempo di lettura 3 mingenere
Poesiescritto il
2026-04-30785
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4.2
Tu mi turbi...Appari all’improvviso e fai sudare la mia fantasia, lo sai vero, si, no, forse, sorrido.
Ti osservo con lo sguardo di un vecchio lupo, ciò che riesco a vedere è niente a confronto di dove riesce ad arrivare l’immaginazione, mentre con la fantasia sono già di fronte a te, magari in una spiaggia della riviera, o nelle dolci colline dell’entroterra, ma anche ovunque mi porta il desiderio, avessi 20 anni di meno ti seguirei anche all’inferno, avessi 20 anni di meno sarebbe una notte di lucida follia... tempo di lettura 2 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-291.3K
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4.1
Ora è silenzioL’unico quadro appeso alla parete era storto, all’entrata il vecchio specchio era pieno di macchie nere, inequivocabile segno del tempo che trascorso, quante mani l’avranno pulito, spostato, levato e riappeso, chissà quanto sarà costato, però riesco ancora a specchiarmi, anche al buio, fuori non si muove una foglia.
Ma guardati, seduta comodamente nella poltrona di pelle nera, lo sguardo fisso rivolto verso il muro ingiallito, dovremmo dipingere uno di questi giorni, si lo dovremmo fare in effe... tempo di lettura 3 mingenere
Poesiescritto il
2026-04-25364
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6.3
Ma che giorno è?L’ho sentita scivolare fuori dal letto, attenta a non svegliarmi, anche se in cuor suo, ne sono certo, se fosse successo non se ne sarebbe dispiaciuta.
Poi è stata la volta della porta, quel cigolio metallico che mi riprometto sempre di mettere a posto ma che poi per pigrizia dimentico, o faccio finta di non ricordarmi.
Ho appena intravisto la sua ombra uscire dalla stanza, il rumore dell’acqua della doccia, potrei giurare di averla anche sentita levarsi l’intimo che aveva addosso, ma forse stav... tempo di lettura 6 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-21883
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6
RicominciamoMi piace guardarti mentre dormi, sedermi sulla piccola poltrona di fronte al letto, mettermi comodo e sorseggiare il primo caffè del mattino, con la persiana ancora abbassata, avvolto dalla penombra discreta della nostra stanza dove filtrano i pochi raggi di un sole ancora assonnato dopo una notte passata a danzare, e tu che continui a dormire, chissà cosa sogni o perché nel tuo viso fa bella mostra di se un sorriso, sì lo vedo, sì lo sento.
La voglia di andare a fumare una sigaretta, di contin... tempo di lettura 3 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-191.1K
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6.8
Il peso di essere una brava ragazza - Tra la nebbia l'epilogoNon era morbosa lei, non ero geloso io, i nostri contatti via cellulare erano veramente pochi e quasi esclusivamente per metterci d’accordo quando vederci, il più delle volte era lei che si faceva sentire, a volte io, che comunque continuavo la mia vita incasinata come sempre in quegli anni, il che voleva dire frequentare anche altre persone, su questo ero stato molto chiaro fin dall’inizio, e lei, bè lei continuava a fare la brava ragazza, la fidanzatina innamorata, sempre impeccabile e a pochi... tempo di lettura 11 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-151.3K
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5.6
Il peso di essere una brava ragazza - ma qualcosa stava cambiando?Gli incontri non erano regolari anche se frequenti, almeno in alcuni periodi, c’incontravamo sempre alla sera e durante la settimana, doveva sempre trovare delle scuse, scuse per il fidanzato, per i genitori, probabilmente anche per se stessa, almeno agli inizi, almeno nella misura di darsi una giustificazione per quello che stava facendo, Elena o Eleonora, ad un certo punto posso dire di averle avute entrambe, anche perché non sempre mi riusciva bene trattarla come agli inizi, e questo aspetto ... tempo di lettura 7 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-131.7K
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5.1
Il peso di essere una brava ragazza - Un lento avvicinamento.Il suo è stato, appunto, un lento aprirsi durato molte settimane dove ci scrivevamo molto, l’ascoltavo con molta attenzione quando cercava di spiegarmi quello che sentiva dentro di lei, quello che voleva trovare, ma che per una serie di ragioni non poteva, o probabilmente non voleva fino in fondo vivere, perché l’avrebbe costretta a rinunciare a una parte della sua vita e che le andava bene.
Quello che mi sembrava chiaro, o abbastanza chiaro, è che il problema più grosso era la relazione che av... tempo di lettura 9 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-111.8K
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5.3
Il peso di essere una brava ragazzaOra te lo metto nel culo, glielo dissi con un tono perentorio, quasi imperativo e che non lasciava spazio a un no, anzi un no, un rifiuto, non era proprio contemplato in questa storia bizzarra nata nel virtuale e poi, con un certa fatica e un primo tentativo andato male, continuata nella vita reale, dentro a quella stanza dove ci trovavamo in quel momento, quattro pareti dove la brava ragazza, universitaria, di ottima famiglia, con un fidanzato che la voleva anche sposare si trasformava, anzi no... tempo di lettura 5 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-102.7K
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6.4
Diario di bordo - La StregaHo il cervello affollato di pensieri, una mia peculiarità a dire il vero quindi nulla di nuovo per me, e così ho voglia di scrivere ma non riesco a fermare una storia, un ricordo, neppure mezza fantasia magari farcita di qualche cazzo, fica, o almeno un mezzo pompino giusto per rispetto al posto che mi ospita.
Mettici anche che in questo periodo manco sto così bene, ed ecco che buttare già questi pensieri diventa così difficile, però resta la voglia di scrivere, si ok, l’hai già detto Emme, ma ... tempo di lettura 6 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-09859
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5.2
Ti vedo......che guardi le mie mutandine di pizzo rosso,
i tuoi occhi quasi vorrebbero mangiarmi, ma resisto...
Vedo l'espressione del tuo viso che cambia
quando apro un po' di più le gambe, sorrido
immagino dove sia ora la tua mente,
fantastico di cavalcare la tua fantasia.
Così le apro ancora di più ,cosa fai, ti fermi, rinunci o ti alzi
intanto gli sguardi s'incrociano, si sfidano, bruciano.
I tuoi occhi mi penetrano e si, lo ammetto, ho un brivido,
una fitta che parte dal cervello e percorre tutto i... tempo di lettura 2 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-07651
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6.4
Ti guardo attraverso quella finestraQuel letto è ancora disfatto, c’è solo della polvere sullo schienale e l’aria un po’ stantia, le tue ciabatte sono a terra e distanti tra loro, quando mi faceva incazzare quando le lanciavi e quanto mi piaceva la tua espressione quando ti rimproveravo, i tuoi occhi mi addolcivano sempre, quel marrone chiaro che con la luce diventavano un verde scuro, e mi rapivi, guardo i calzini che sono sparsi ovunque nella stanza, ben tre paia ora che guardo bene, uno l’ho trovato sotto al letto, uno è perso ... tempo di lettura 5 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-061.1K
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5
L'ultima boccata è sempre miaPrendi il pacchetto di sigarette dal comodino
ne sfili una, la metti in bocca e accendi.
Dai una lunga boccata, sputi fuori il fumo
la stanza si riempie.
Seduto a bordo del letto ti guardo.
Mi avvicino, ti monto sopra,
sbottono la camicia, un bottone alla volta
ora è aperta, il tuo seno si vede appena,
lo guardo, lo desidero
ma non ancora,
c’è tempo.
Un’altra boccata alla sigaretta.
Scendo un po’ più in giù,
in ginocchio, continuiamo a guardarci,
una sfida, forse,
o forse è attesa, si forse.
T... tempo di lettura 2 mingenere
Eteroscritto il
2026-04-031.3K
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5.9
No, la banana no...Luisa è una ragazza di neppure vent'anni, carina, una vita ancora tutta da vivere e un ex ragazzo col quale si era lasciata da alcuni mesi, poche esperienze e quelle poche neppure degne di essere ricordate, e da quando era tornata single ha iniziato a sentir crescere sempre di più il desiderio di fare sesso, anzi di conoscere cosa poteva essere il piacere del sesso, per conoscere quello dell’amore ci sarebbe stato tempo.
Luisa è una ragazza di neppure vent’anni, carina, esile, una vita ancora tu... tempo di lettura 8 mingenere
Confessioniscritto il
2026-04-014.1K
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5.2
Ma poco importaL’erba nel giardino è sempre più alta, dovrei tagliarla, si, allora chiudo la persiana,
Lucia e Antonio discutono come ogni giorno sulle scale della loro bella casa a due piani con giardino, lui lo cura con amore, a lei piace andare per negozi, bei lavori, bella vita, sono spesso in viaggio, chissà se scopano, chissà da quanto non fanno l’amore.
Rosa ha cambiato l’auto da qualche giorno, è sempre con la pelle di daino a lucidare la carrozzeria, sembra un maschiaccio in questo, è single, non l’h... tempo di lettura 4 mingenere
Intervistescritto il
2026-03-30781
visitevalutazione
6.5
Era meglio quando c'erano gli SquallorQuesta notte ho fatto un sogno alquanto bizzarro, ero seduto in una comoda poltrona, ma non era casa mia, in mano avevo un tablet, la stanza era quasi del tutto buia tranne dove ero seduto, dove dal soffitto scendeva un filo della corrente che terminava a un metro sopra di me e con una lampadina accesa che mi illuminava.
Non avevo caldo, non avevo freddo, ma ero ugualmente nudo e leggevo uno ad uno tutti i racconti di ER, ma tutti eh, senza soluzione di sorta, parola per parola, cazzo per cazzo,... tempo di lettura 4 mingenere
Fantascienzascritto il
2026-03-29432
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6.3
Che fai, vieni?Conosceva una mia fantasia che poi era la mia più grande debolezza, un sogno che rincorrevo da sempre ma che non ero mai riuscito a far diventare reale, vero, e il tempo che scorreva inesorabile allontanava sempre di più anche la speranza, e così mi restavano solo le provocazioni fatte in alcuni momenti di intimità dove mi facevo spavaldo, e anche un po’ stronzo, quando lei diventava vulnerabile e apparentemente più disposta ad ascoltare le mie fantasie che prendono forma attraverso parole sussu... tempo di lettura 7 mingenere
Confessioniscritto il
2026-03-282.7K
visitevalutazione
6.2
Cassetti chiusiFare ordine a volte è pericoloso, aprire cassetti chiusi da tempo, tra la polvere e l’odore di stantio dove giacciono senza tempo dei vecchi ricordi che sanno tornare da un lontano passato con la forza di un fiume in piena e rivivono con la stessa magia di un temporale nel deserto e un ieri torna a vivere oggi.
Il libretto del vecchio Si rottamato decenni fa mi porta dove solo pochi attimi prima non avrei pensato di tornare, così decido di farmi ancora più male aprendo una scatola che mi ero pr... tempo di lettura 5 mingenere
Confessioniscritto il
2026-03-262K
visitevalutazione
5.9
Sapori lontaniL'odore dell'erba in quel campo verde,
ricordi felici di un bambino che correva.
Erano lontani i pensieri nei giochi di quelle estati spensierate
giorni a sudare e respirare sogni,
tempo che sembrava fermo e voglia di diventare grande.
Amici, risate, pasti consumati velocemente,
com'erano complicati i grandi,
quanto difficile era comprenderli.
Ti perdevi con un niente in quei prati verdi,
un albero era una casa,
due legni una porta,
un pallone e quattro calci tra amici,
partite che non finivano ... tempo di lettura 2 mingenere
Poesiescritto il
2026-03-24408
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6.4
Attenti al PixelCrogiolato sotto al sole di Marzo con i suoi raggi che accarezzano delicatamente la pelle, il silenzio del dopo pranzo rotto dal rumore di un aereo che vola basso verso la sua destinazione a me ignota, come il flusso continuo di pensieri che albergano nella mia mente e che ignoro sempre dove mi porteranno.
Pensieri che sono così diversi tra loro e impossibili da legare, poi un’immagine rompe questo schema impazzito, riesco a fermarla, è eccitante, sconosciuta, mutevole, probabilmente irraggiung... tempo di lettura 2 mingenere
Confessioniscritto il
2026-03-23603
visitevalutazione
6.1