Tu mi turbi...
di
EmmePi
genere
confessioni
Appari all’improvviso e fai sudare la mia fantasia, lo sai vero, si, no, forse, sorrido.
Ti osservo con lo sguardo di un vecchio lupo, ciò che riesco a vedere è niente a confronto di dove riesce ad arrivare l’immaginazione, mentre con la fantasia sono già di fronte a te, magari in una spiaggia della riviera, o nelle dolci colline dell’entroterra, ma anche ovunque mi porta il desiderio, avessi 20 anni di meno ti seguirei anche all’inferno, avessi 20 anni di meno sarebbe una notte di lucida follia.
E dimmi, che canzone vuoi mettere intanto che lasci cadere a terra altri veli, lascia che scosto i tuoi capelli per vedere il colore dei tuoi occhi, il sorriso del tuo volto, e l’odore, ohh cosa darei per sentire l’odore della tua pelle, lo sai vero che l’odore sa raccontare come può finire o iniziare, che facciamo, scappo io o scappi tu?
Ma come si fa a finire qualcosa che non è neppure iniziata, sei proprio pericolosa cara fantasia, svegli qualcosa che sta dormendo, dovrei mettere la testa a posto, si vero, ma quale sarebbe il posto giusto, silenzio, scappa, è pericoloso, è pericolosa, e allora mi fermo ed aspetto, apparirà ancora, lo sa che l’aspetto, lo sa che la guardo.
E intanto il tempo crea eroi, lettere buttate alla rinfusa diventano frasi senza logica apparente, la saga della fantasia trova sempre pronta l’immaginazione, tiro ancora una volta i dadi del destino, calma vecchio lupo, calma.
Ti osservo con lo sguardo di un vecchio lupo, ciò che riesco a vedere è niente a confronto di dove riesce ad arrivare l’immaginazione, mentre con la fantasia sono già di fronte a te, magari in una spiaggia della riviera, o nelle dolci colline dell’entroterra, ma anche ovunque mi porta il desiderio, avessi 20 anni di meno ti seguirei anche all’inferno, avessi 20 anni di meno sarebbe una notte di lucida follia.
E dimmi, che canzone vuoi mettere intanto che lasci cadere a terra altri veli, lascia che scosto i tuoi capelli per vedere il colore dei tuoi occhi, il sorriso del tuo volto, e l’odore, ohh cosa darei per sentire l’odore della tua pelle, lo sai vero che l’odore sa raccontare come può finire o iniziare, che facciamo, scappo io o scappi tu?
Ma come si fa a finire qualcosa che non è neppure iniziata, sei proprio pericolosa cara fantasia, svegli qualcosa che sta dormendo, dovrei mettere la testa a posto, si vero, ma quale sarebbe il posto giusto, silenzio, scappa, è pericoloso, è pericolosa, e allora mi fermo ed aspetto, apparirà ancora, lo sa che l’aspetto, lo sa che la guardo.
E intanto il tempo crea eroi, lettere buttate alla rinfusa diventano frasi senza logica apparente, la saga della fantasia trova sempre pronta l’immaginazione, tiro ancora una volta i dadi del destino, calma vecchio lupo, calma.
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