La collega
di
Carson
genere
corna
Sono un uomo maturo sulla sessantina, sposato con figli già grandi sono impiegato in un ufficio pubblico e come collega di stanza ho una donna sui 50 divorziata che ha una relazione stabile con un uomo scapolo però non convivono.
Una sera dopo una cena tra colleghi lei si era offerta di accompagnarmi con la sua auto in quanto astemia così anche se bevevo un bicchiere di vino mi avrebbe accompagnato lei.
Prendemmo posto al tavolo e lei si accomodò di fianco a me così potevamo conversare tranquillamente. Appena seduta notai che aveva alzato la gonna e si vedeva la sua coscia sopra le autoreggenti la cosa mi fece subito effetto in quanto erano anni che la corteggiavo e non ne aveva mai ceduto alle mie avance.
Ci mettemmo a discutere di diversi argomenti e io ogni tanto gli facevo complimenti per il suo abbigliamento e le magnifiche calze che portava al che lei mi disse se mi piacevano, le dissi che erano sexy ma mi sarebbe piaciuto vedere anche quello che stava sopra. La sua risposta mi lasciò senza parole " Dipende da te se sei sempre interessato chissà potrebbe essere la volta buona"
Al che inizio a raccontarmi che il suo compagno continuava a fargli scene di gelosia e lei voleva vendicarsi e visto che io la corteggiavo da tempo e non gli ero del tutto indifferente potevamo gustarci un dopo cena molto piccante.
Saliti in macchina e accompagnata un altra collega a casa sua,vidi di rompere il ghiaccio e gli misi una mano sulla coscia sotto la gonna e iniziai ad accarezzarla salendo sempre più verso la figa e visto che la cosa non gli dispiaceva gli dissi se cercavamo un posto appartato in quanto non potevamo andare a casa sua in quanto viveva con suo figlio.
Trovato un angolo buio iniziammo a baciarci accarezzarci, mi sbottonò e mi prese il cazzo in mano e inizio a segarmi prima dolcemente e poi con vigore. Io iniziai a fargli un ditalino molto dolcemente e dopo un attimo divento un lago.
Passammo nei sedili posteriori la sdraiai mi si le gambe sulle mie spalle e iniziai a pomparla si mise a gridare rompimi al che gli infilai la lingua in bocca e la riempii di sborra. Ci ricomponemmo e mi accompagno e sottovoce disse ora ha ragione ad essere geloso. Mi riaccompagno a casa da mia moglie.
Questa e stata la prima volta la cosa dura ancora oggi e sono passati 12 anni.
Una sera dopo una cena tra colleghi lei si era offerta di accompagnarmi con la sua auto in quanto astemia così anche se bevevo un bicchiere di vino mi avrebbe accompagnato lei.
Prendemmo posto al tavolo e lei si accomodò di fianco a me così potevamo conversare tranquillamente. Appena seduta notai che aveva alzato la gonna e si vedeva la sua coscia sopra le autoreggenti la cosa mi fece subito effetto in quanto erano anni che la corteggiavo e non ne aveva mai ceduto alle mie avance.
Ci mettemmo a discutere di diversi argomenti e io ogni tanto gli facevo complimenti per il suo abbigliamento e le magnifiche calze che portava al che lei mi disse se mi piacevano, le dissi che erano sexy ma mi sarebbe piaciuto vedere anche quello che stava sopra. La sua risposta mi lasciò senza parole " Dipende da te se sei sempre interessato chissà potrebbe essere la volta buona"
Al che inizio a raccontarmi che il suo compagno continuava a fargli scene di gelosia e lei voleva vendicarsi e visto che io la corteggiavo da tempo e non gli ero del tutto indifferente potevamo gustarci un dopo cena molto piccante.
Saliti in macchina e accompagnata un altra collega a casa sua,vidi di rompere il ghiaccio e gli misi una mano sulla coscia sotto la gonna e iniziai ad accarezzarla salendo sempre più verso la figa e visto che la cosa non gli dispiaceva gli dissi se cercavamo un posto appartato in quanto non potevamo andare a casa sua in quanto viveva con suo figlio.
Trovato un angolo buio iniziammo a baciarci accarezzarci, mi sbottonò e mi prese il cazzo in mano e inizio a segarmi prima dolcemente e poi con vigore. Io iniziai a fargli un ditalino molto dolcemente e dopo un attimo divento un lago.
Passammo nei sedili posteriori la sdraiai mi si le gambe sulle mie spalle e iniziai a pomparla si mise a gridare rompimi al che gli infilai la lingua in bocca e la riempii di sborra. Ci ricomponemmo e mi accompagno e sottovoce disse ora ha ragione ad essere geloso. Mi riaccompagno a casa da mia moglie.
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