Mia sorella incinta

di
genere
incesti

Ammetto che mi cadde l’occhio sulla sua figa. Non immaginavo che mia sorella l’avesse tanto pelosa…
Erano anni che non la vedevo nuda ed era pur sempre mia sorella ma la mia istintiva natura bisessuale per un attimo ebbe il sopravvento.
Pur sdraiata sul lettino del ginecologo con le gambe slanciate in aria dentro le staffe il corpo semi nudo di Rosa mi attizzo i sensi per alcuni istanti….
Ripresi il controllo solo quando il dottore indicando il monitor al suo fianco addito con ferma convinzione “si. Non ci sono dubbi. Un bel feto di circa due mesi. Settimana più settimana meno”.
Entrambe fissammo il monitor e poi ci fissammo tra di noi. Basite e incredule!
Mia sorella Rosa, separata, quarantadue anni appena compiuti aspettava un altro figlio…bella botta!
Innanzitutto per il fatto che dopo i quaranta nessuna di noi si aspettava un simile evento ma soprattutto in secondo luogo perché mai potevo immaginare chi fosse il padre.
Insomma si mia sorella maggiore è una bella donna piacente ma, vivendo assieme da quasi dieci anni, mai posso dire di averla vista uscire la sera con accompagnatori maschili o mai l’ho trovata a flirtare al telefono…. Insomma a parte il vizio di mettersi delle minigonne decisamente troppo corte e dei tacchi sicuramente troppo alti tanto che a volte scherzando le dicevo che sembrava una battona… A parte questo suo vezzo che ho sempre considerato un modo come un altro per sentirsi giovane mai pensavo che avesse ancora una vita sessuale così attiva. Non tanto attiva da avere un altra gravidanza.
Del resto anche io di soli due anni più giovane di lei avevo più o meno chiuso il mio portone personale che ho fra le gambe già da parecchi anni… Ecco forse il mio errore era stato quello. Pensare che Rosa fosse uguale a me.
Pagai io la visita mentre Rosa si rivestiva. Cento euro senza fattura. Mica poco ed era solo la prima botta di una serie di spese a cui saremmo andate incontro. Ne sapevo qualcosa e lo sapeva anche lei entrambe avevamo già un figlio. Io un maschio, Joe, di diciannove anni lei una femmina Sara che ne aveva fatti diciotto da meno di un mese.
Entrambe separate per motivi diversi che ora non mi va di raccontare ci eravamo cresciute i nostri figli da sole appoggiandoci l’una all’altra. Anche per questo dopo il divorzio dividere lo stesso tetto tutti e quattro e quindi le spese ci era sembrata una grande idea. Milano è una città cara ve lo assicuro.
Salimmo in auto e accesi il motore ma ero troppo nervosa per ingranare la marcia. La fissai “Rosa ma ti rendi conto?”.
“Betta ma cosa ti devo dire….”.
“Cosa mi devi dire. Mi dici come fai a quarant’anni a essere incinta. Cazzo hai una figlia di diciotto. Tra un po e mamma lei…. Ma che cazzo!”.
“è che dovevo fare? Come te? Col tuo coso che hai nel comodino?” scatto lei furiosa.
Restai basita. In effetti, ogni tanto, avevo anche io bisogno del mio sollazzo e mi ero attrezzata da tempo ordinando in rete un bel fallo di lattice…. Bello grosso, vibrante….
All’inizio lo tenevo a portata di mano per le emergenze, una volta a settimana due al massimo…
Poi, in effetti ci avevo preso gusto…. Ora, sono sincera, lo usavo tutte le sere.
Quando mia sorella mi butto in faccia quella mia debolezza colpi nel segno….
“Bhe cazzo almeno quello non mi mette incinta. Ma troia di una puttana sei tu che ti sei fatta riempire come una liceale scema e ora giudichi cosa ho io nel cassetto? Ma fatti i cazzi tuoi”.
Lei fece un sorriso di scherno “i tuoi mi sono fatta!”.
“I miei cosa?” scattai senza capire.
“Senti io non te lo volevo dire ma sai chi è il fenomeno che mi ha riempita? Tuo figlio cara!”.
“Joe!” esclamai tremando…. Non capivo più nulla, mi mancava il respiro… Mi stava prendendo in giro? Era uno scherzo? Mio figlio poco più che diciottenne si scopava mia sorella!? Dovevo crederci? Incazzata mi stava prendendo per il culo per vedere che faccia facevo?.
“Sì il tuo bambino che ha un cazzo così -scatto Rosa mimando alche il gesto del cefalo col braccio- mi scopa da sei mesi. Pompa e pompa come un dannato e non si è tolto in tempo. Ecco come vanno le cose cara”.
“E tu con quarant’anni suonati ti scopi un ragazzino?”.
“è lui porco che si tromba sua zia! Vedi tu che figlio perverso che hai fatto!”.
Nel frattempo arrivammo a casa. Fermai l’auto e restai in silenzio a fissare Rosa “ma come hai potuto dire di sì?”.
“Senti Angela è successo….. All’inizio anche a me pareva assurdo ma poi…. Insomma come te lo devo dire…..”.
“Che mi vuoi dire?”.
“Angela tuo figlio ha un cazzo che fa paura! Una cosa esagerata! Ma come fai a non avere voglia quando ti mette davanti un coso così! E poi, insomma….. Come dire…… Ci sa fare capisci?”.
“Ma ti pare che adesso stiamo qui a parlare dell’abilità di mio figlio a fare sesso? Ma che cazzo dici?”
“Sorella ti dico che quello è una macchina del sesso. Ha l’attrezzatura perfetta e sa pure come usarla…. Nega pure l’evidenza se vuoi ma è così….”.
Apri la porta e fece per scendere ma io la bloccai “Rosa e adesso che fai! Abortisci?”.
“No non ci penso nemmeno. Me lo tengo”.
“Vacca! sei solo una vacca” protesto picchiando il volante ma mia sorella mi ha già abbandonata.
I giorni passano. Temo che da un momento all’altro si veda netto il pancione di Rosa che sta proseguendo la sua gravidanza come se nulla fosse.
In più ora sono diventata sospettosa, guardinga, differente….ogni volta che Joe si avvicina a Rosa chissà perché penso sia per scoparla…..
Invece non li becco mai. Quindi? La gravidanza li ha frenati? I loro bollenti spiarti sono spariti?
Bhe magari fossero spariti prima che fosse gravida sarebbe stato meglio…..
Sto quasi per buttarmi alle spalle questa brutta storia, sto accettando che in casa ci sarà un bebè di cui non faremo mai il nome del padre…
Alla fine potrebbe anche funzionare…..Rosa lallegrotta si è fatta dare una ripassata da uno sconosciuto ed è tornata a casa con un regalino.
Si può funzionare….meglio questo che dire che si è fatta ingravidare dal nipote con 20 anni meno di lei…..
Si, è accettabile, siamo nel nuovo secolo è una donna che non vive col padre dei suoi figli non fa più scandalo. In fondo sia Rosa che io siamo divorziatissime e nessuno ce ne fa una colpa….
Si può funzionare, lo posso accettare.
Questa opera di convincimento che sto facendo su me stessa pare stia facendo effetto se non che una sera succede….
Sono le due del mattino, la casa è silenziosa, tutti stanno dormendo. Eppure qualcosa turba il mio sonno. Mi sveglio.
Sento questo rumore soffocato, sento questo tarlo in testa che non mi lascia dormire.
Mi alzo…. Sto sognando? Ho sognato? Lo spero.
Ma il rumore lo sento ancora è un respiro affannoso, troppo affannoso.
Meccanicamente attraverso il corridoio, apro la porta della camera di Rosa e accendo la luce.
Beccati!
Rosa è a pecorina come una vacca, le sue tette che già sono aumentate di una misura ciondolano ritmicamente ad ogni suo colpo. Lei tiene gli occhi chiusi e la testa bassa….
Sta godendo la troia.
Dietro, con le mani che la cingono stretta in vita e il bacino che si dimena a tutta forza c’è il mio bambino….
Il mio bambino che monta sua zia a tutta forza!
scritto il
2026-05-30
2 6 8
visite
6
voti
valutazione
6.2
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Una breve storia bisex

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.